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martedì 16 febbraio 2016

Recensione Flash...Oscar 2016: Steve Jobs


Anno e Nazione di Produzione: USA 2015

Distribuzione in Italia: Universal Pictures

Genere: Biografico

Durata: 122 minuti

Cast: Michael Fassbender, Kate Winslet, Seth Rogen, Jeff Daniels, Michael Stuhlbarg

Regista: Danny Boyle

1984, 1988, 1998: tre anni fondamentali nella vita di Steve Jobs, fondatore della Apple, l'azienda informatica più incisiva della Silicon Valley. La presentazione del Macintosh, dopo il fallimento del Lisa; Jobs alla NeXT, sua nuova creatura dopo il benservito dalla Apple ad opera di John Sculley. E in ultimo, il 1998: il ritorno a 'casa Apple', col primo nuovo personal computer, l'iMac. Seguiamo Jobs in questi tre atti, nella storia della sua vita e di chi ne ha fatto parte. Di chi l'ha toccato, ispirato, con chi si è scontrato, chi l'ha appoggiato. Chi l'ha reso come noi lo conosciamo: un individuo fuori dagli schemi.


Aaron Sorkin ha concepito Steve Jobs, liberamente tratto dalla biografia di Walter Isaacson (che vi consiglio!), come una pièce teatrale. Ebbene sì: non ci troviamo di fronte all'ennesimo biopic nascita-vita-morte o ad una biografia pop del fondatore del colosso di Cupertino, come quella di qualche anno fa con Ashton Kutcher. L'accoppiata Boyle-Sorkin concepisce un punto di vista originale, una nuova visione di Steve Jobs, che va oltre l'agiografia a cui ci hanno abituato i media.
Tre atti, tre momenti importanti nella vita di Jobs, e che si svolgono tutti prima della presentazione di un prodotto, i famosi keynote-spettacolo del fondatore della Apple. Pochi minuti prima di andare in scena, il protagonista viene raggiunto da personaggi chiave della sua vita, personale e lavorativa, che lo mettono spalle al muro, lo fanno riflettere o chiedono semplicemente la sua attenzione. Accanto, c'è sempre Joanna a calmarlo, consigliarlo e a contenere tutta quell'esuberanza che a volte puo' essere distruttiva.



Essendo un film dal cuore teatrale, si basa sulle interpretazioni. Michael Fassbender e Kate Winslet sono assolutamente all'altezza del compito assegnato: sono l'anima del film e condividono una buona chimica. E se Fassbender, a differenza di Ashton Kutcher, non assomiglia fisicamente a Jobs, ciò non vuol dire che la sua interpretazione sia meno efficace, anzi: lo vedi Steve Jobs in lui, eccome. La sua asprezza, la sua arroganza, il suo essere controcorrente, andare contro tutto e tutti, non farsi ingabbiare da definizioni perché a crearle ci pensava lui. Il suo Steve Jobs sbaglia, colleziona insuccessi e inimicizie, è un maniaco del controllo e non è assolutamente un buon padre. Eppure piace, perché è un innovatore e di innovatori al mondo ne nascono sempre troppo pochi. La regia di Boyle accompagna gli interpreti e srotola la storia, senza interferenze, e con un buon ritmo sfilano dialoghi fulminanti, tra tutti, quelli con Jeff Daniels e Seth Rogen. 
"Sono fatto male", dice Jobs alla fine del film. Non si puo' dire altrettanto del film.

Il trailer:



Consigliato: Assolutamente sì


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martedì 19 novembre 2013

The first time I met...James Franco


So che guardando la foto, care lettrici cinemaniache, non riconoscereste a James Franco altri meriti se non quello di essere un figo da paura. Eppure, questo californian boy è una continua sorpresa. Eclettico non solo nei ruoli che ha interpretato e interpreta al cinema ma anche nella vita. Mai uguale a se stesso, sempre alla ricerca di storie da raccontare, nuovi stimoli e progetti in cui buttarsi a capofitto. E sì, perché James è guidato da una grande passione, in tutte le cose che fa: la passione per il suo lavoro di attore, la passione per l'arte, un lato non molto conosciuto di Franco che forse ha ereditato dalla nonna materna, proprietaria di una celebre galleria d'arte a Cleveland. La passione per la vita e per il mondo che lo circonda.


James non si sente e non è assolutamente il classico sex symbol hollywoodiano, seppur nel 2009 sia stato inserito nella classifica degli uomini più sexy al mondo. Se andate a sbirciare il suo account su Instagram scoprirete un ragazzo molto (auto)ironico, semplice e a volte anche strambo!
La sua carriera d'attore è solo l'aspetto più superficiale perché è anche regista, scrittore (ha all'attivo due libri di racconti), produttore e sceneggiatore. In più aggiungeteci anche l'arte, preferibilmente indipendente: una recente collaborazione, presentata alla 70esima Mostra Cinematografica di Venezia con Marina Abramovic ha visto l'artista serba realizzare un documentario sulla vita dell'attore e d'attore, "in bilico tra arte e intrattenimento", (QUI l'intervista ai due per chi fosse interessato).


James Edward Franco nasce a Palo Alto, in California, il 19 aprile del 1978. Le sue origini sono un melting pot di culture e provenienze geografiche: la madre, Betsy Lou Verne, poetessa autrice ed editrice, è ebrea di origine russe mentre il padre, Douglas Eugene Franco, direttore di un'agenzia no profit e di una compagnia portacontainer, ha origini italiane, portoghesi e svedesi. Direi che il risultato finale è stato ottimo. Teddy, come lo chiamano in famiglia, dopo aver incassato la vittoria per "Il più bel sorriso della Palo Alto High School", si iscrive al college dove decide di studiare letteratura inglese. Ben presto abbandona gli studi per dedicarsi alla recitazione, attività che intraprende per tenere a bada la timidezza. Così inizia a prendere lezioni con Robert Carnegie e dopo 15 mesi di preparazione viene scelto per la serie TV Freaks and Geeks. Poco dopo, nel 2001, interpreta James Dean nel film per la TV dedicato al "gigante" di Hollywood che gli varrà la vittoria ai Golden Globe del 2002.



La carriera di James è sempre più in ascesa. Sostiene il provino per il nuovo Spider Man, ma il ruolo di protagonista va a Tobey Maguire. Pessima scelta. Lui interpreta Harry Osborne, il figlio del Goblin verde che, alla morte del padre, diventa il nuovo nemico del ragno. Girerà anche Annapolis, Giovani Aquile, Colpevole d'Omicidio con Robert de Niro che lo volle con sé nel film, e poi...



Tristano e Isotta nel 2006. E' l'unico romance nella filmografia di James. Tutti gli altri ruoli che ha interpretato sono impegnati, demenziali, molto vissuti e infatti Mr. Franco non apprezza molto il filone romantico di certo cinema statunitense e si è pentito di aver girato questo film: lui e il regista, Kevin Reynolds, avevano una visione completamente differente del personaggio di Tristano. Quella di James forse era più vicina alla leggenda e meno romanzata.
Probabilmente a convincerlo sono stati i produttori del film, Tony e Ridley Scott perché oltre alla storia d'amore dei protagonisti c'è anche molta azione e combattimenti. Franco si è allenato per otto mesi, praticando boxe, imparando ad andare a cavallo e a combattere con la spada. Dopo Spider Man questo è forse l'altro suo grande successo di pubblico. Tristano e Isotta l'ho visto per la prima volta al cinema e così è iniziata la mia "storia d'amore" cinematografica con il bel californiano che...



...è bello sempre, anche ricoperto di sangue e fango. E lo è ancora di più quando interpreta un eroe romantico e invincibile. Care lettrici, vedete e rivedete quel film perché non penso che James ne farà un altro del genere. Diciamo che il ragazzo ha cambiato compagnie.



La loro amicizia può essere definita quasi una storia d'amore: dura da ben dieci anni e conta già numerosi film insieme. L'ultimo è Facciamola Finita (clicca sul link per leggere la recensione) dove è esilarante il rapporto e la caratterizzazione dei personaggi di Franco e Seth Rogen che interpretano loro stessi: James ha un affetto morboso per Seth, appassionato di architettura e arte, salutista fighettino e compiaciuto collezionista di memorabilia dei personaggi che ha interpretato. Questi due, insieme, promettono ancora risate.
Visto che in famiglia sono tutti laureati, James nel 2006 decide di riprendere gli studi e quindi:

- si laurea nel 2008
- contemporaneamente a New York frequenta i corsi di scrittura alla Columbia University, quello di regia alla New York University's Tisch School of the Arts e quello di scrittura creativa al Brooklyn College
- nel 2010 riceve il Master of Fine Arts della Columbia University e frequenta il dottorato in inglese a Yale

Come se non bastasse, è anche bravo in matematica!
Mentre studiava e sgobbava sui libri, recitava anche: Strafumati con l'amico Seth, Milk di Gus Van Sant con Sean Penn, Urlo e infine il suo ruolo più bello in cui ha dato prova della sua bravura: 127 ore di Danny Boyle che gli è valso una candidatura agli 83esimi Academy Awards che tra l'altro ha anche condotto con Anne Hathaway. Ecco un immagine:



Sì lui è quello col vestito fucsia, un Marilyn Monroe forzuto. L'ho detto che a volte è strambo no??
Gli ultimi film cui ha partecipato, oltre a Facciamola Finita, sono L'alba del pianeta delle scimmie, Il Grande e Potente Oz di Sam Raimi, Sua MaestàLovelace. Impegnatissimo anche dietro la macchina da presa, tra i suoi lavori Sal, Interior. Leather Bar. presentato alla Berlinale 2013 e in arrivo, nel 2014, il film su Charles Bukowski. Inoltre è imminente il suo debutto anche a Broadway.
Cos'altro dire? Continua a sorprenderci James!

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Recensione Flash: Facciamola Finita


Anno e Nazione di Produzione: USA 2012

Titolo Originale: This is the end

Distribuzione in Italia: Warner Bros

Genere: Commedia

Durata: 107 minuti

Cast: James Franco, Seth Rogen, Jonah Hill, Jay Baruchel, Danny McBride, Craig Robinson, Michael Cera, Emma Watson

Regista: Seth Rogen, Evan Goldberg

Jay raggiunge l'amico Seth a Los Angeles. Non si vedono da un anno e hanno programmato una reunion per il weekend. Dopo svariate partite alla playstation e parecchie canne, Seth propone a Jay di andare alla festa che James Franco darà quella sera per la sua nuova villa. Sì, James Franco l'attore. Seth è Seth Rogen, così come Jay è l'apprendista stregone addestrato da Nicolas Cage. Seppur il canadese Jay odi Los Angeles, Hollywood e le sue feste, la dà vinta all'amico. Attori, cantanti, comici si sono dati tutti appuntamento da James. La fine del mondo scombinerà i piani per la serata dell'allegra combriccola. Oltre all'Apocalisse un'altra cosa è certa: tutti daranno il loro peggio.
Avevo sentito parlare di questo film qualche mese fa ma lo etichettai subito come cinema demenziale. Poi la curiosità ha vinto lo snobismo e una sera, molto scettica, ho deciso di vederlo. Non c'avrei scommesso un centesimo ma con Facciamola Finita ci si sganascia dalle risate dall'inizio alla fine. Non aspettatevi comicità intelligente, perché ci avevo visto giusto: è demenziale. Poco importa perché tra demoni, gente che da di matto, esorcismi e una sorprendente Hermione/Emma Watson si ride di gusto. Tutti i protagonisti, la nuova generazione della comicità americana, tra cui lo stesso Rogen che è anche regista con Goldberg, hanno una loro peculiarità, il proprio lato oscuro che nell'imminenza della fine del mondo di certo non terranno a bada.
Facciamola Finita è una commedia allucinogena, davvero da non perdere!

Il trailer:



Consigliato: Sì!!!!

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martedì 16 ottobre 2012

Recensione Flash: 50 e 50


Titolo originale: 50/50

Distribuzione in Italia: Eagle Pictures

Anno e nazione di produzione: USA 2011

Genere: Commedia drammatica

Durata: 100 minuti

Cast: Joseph Gordon-Levitt, Seth Rogen, Anna Kendrick, Anjelica Huston, Bryce Dallas Howard

Regista: Jonathan Levine



50 e 50. Questa è la speranza di Adam per guarire dal cancro.
Adam è un ragazzo normale, con una vita tranquilla, un lavoro a cui tiene, un amico cazzone ma affezionato e una fidanzata bellissima. Ma un giorno, scopre di avere il cancro. Il dottore glielo comunica come se stesse parlando di una cosa normale, di ordinaria amministrazione. Come è ovvio, la vita di Adam cambia.
Ma all'inizio è come se non se ne rendesse conto, è quasi una nuova avventura, un cambiamento nella sua vita troppo tranquilla.  Inizia anche ad andare da una terapista, ma non sa proprio perché continua ad andarci.
Poi i capelli iniziano a cadere, gli amici della chemio a scomparire e le persone che lo circondano gli fanno vedere ciò che lui non aveva mai notato nei rapporti che intratteneva con loro.

-Un tumore, io?
-Sì.
-Non ha alcun senso dottore...non fumo, non bevo, faccio la raccolta differenziata!

Non aspettatevi un ennesimo film strappalacrime come Scelta d'amore con Julia Roberts, perché 50 e 50 è un film intelligente.  E divertente. La malattia viene vista come prova del fuoco, come occasione per capire dove Adam voglia dirigere la sua vita. E  soprattutto conoscere con chi condividere questo viaggio. Perché non è così scontato che tutti ti rimangano vicino. Anzi non lo è per niente.
Joseph Gordon-Levitt riconferma la sua bravura e versatilità,  Anna Kendrick, per fortuna, continua a farci dimenticare il suo personaggio da svampita nella saga di Twilight, con film che hanno una trama sensata. E Seth Rogen ruba la scena a tutti, spalla perfetta e risate assicurate.
Emozionante. La vita, nel bene o nel male, sa sempre come svegliarti.

Il trailer:


Consigliato: Sì

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