Visualizzazione post con etichetta Emma Stone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Emma Stone. Mostra tutti i post

giovedì 5 febbraio 2015

Recensione Flash: Birdman - O l'inaspettata virtù dell'ignoranza


Anno e Nazione di Produzione: USA 2014

Distribuzione in Italia: 20th Century Fox

Genere: Commedia

Durata: 119 minuti

Cast: Michael Keaton, Edward Norton, Zach Galifianakis, Emma Stone, Naomi Watts, Andrea Riseborough, Amy Ryan

Regista: Alejandro González Iñárritu

Riggan Thompson è un attore hollywoodiano, sul viale del tramonto. Si ricicla in teatro, a New York, con uno spettacolo impegnato, interpretato e diretto da lui. La sua missione è far dimenticare al pubblico il supereroe che lo ha reso una star mondiale, Birdman. Vuole riscattarsi, e dimostrare che non è un semplice personaggio da fumetti. Eppure, per Riggan non sarà semplice liberarsi di vecchi demoni, nuove paure e pesanti ossessioni.
Nel nuovo film di Alejandro González Iñárritu ritroviamo quel dinamismo, tipico dello stile del regista messicano. Iñárritu non lascia tregua allo spettatore, cerca di mantenere sempre viva l'attenzione (e la tensione) affinché nessun particolare della storia vada perso: visi, sentimenti, rancori, insomma anche il più piccolo particolare è essenziale alla narrazione. Il film, candidato a ben nove premi Oscar, ha già incassato numerosi riconoscimenti e critiche positive. E, a proposito di critiche, Birdman è una critica fatta film, un atto d'accusa verso l'appiattimento dell'industria cinematografica hollywoodiana che, ormai, sforna solo film su "uomini in tutina", come fa dire il regista al Riggan di Michael Keaton. Inoltre, è lo scontro di due mondi, quello newyorchese e quello losangelino: il primo, snob, intellettuale e un po' fricchettone, il secondo superficiale e venale.




Poi spazio al potere dei social media, che da virali sono diventati virulenti. Ma, soprattutto, c'è la lotta di Riggan contro Birdman: l'attore diviso tra aspirazioni, superflue, e certezze, rifiutate. È un intreccio di storie, con personaggi altrettanto complicati ed interessanti, alle prese con fragilità, prigionieri di false convinzioni. 
Un ritorno per Michael Keaton col botto, con un ruolo quasi biografico. L'attore compensa i suoi anni d'assenza con un solo film, con un'interpretazione dalle mille sfaccettature: comica, dolente, triste, intima. Candidatura e premi più che meritati. Anche per Emma Stone candidatura agli Oscar più che meritata, conferma il suo eclettismo e la sua capacità di diventare strumento del regista, dando comunque una lettura personale ed originale del ruolo. Mitico l'attore vanaglorioso di Edward Norton. Iñárritu è uno dei registi più originali del panorama mondiale, i suoi film non deludono quasi mai.
La storia di Riggan si conclude con un ritorno al passato: raggiungere la fama, cercare di andare oltre i blockbuster, non è quello il suo mondo. Riggan sceglie di elevarsi sopra tutti trovando, finalmente, la sua libertà.

Il trailer:




Consigliato: Assolutamente sì


INCURSIONI CINEMANIACHE, seguiteci su:

Fan Page Ufficiale Facebook

Profilo Ufficiale Twitter

martedì 13 gennaio 2015

Recensione Flash: Magic in the moonlight


Anno e Nazione di Produzione: Francia, USA 2014

Distribuzione in Italia: Warner Bros. Italia

Genere: Commedia

Durata: 98 minuti

Cast: Eileen Atkins, Colin Firth, Emma Stone, Marcia Gay Harden, Jacki Weaver

Regista: Woody Allen

Fine anni Venti. Wei Ling Soo, celebre illusionista apprezzato in tutto il mondo, è chiamato a smascherare una ragazza che sta spopolando in Provenza, con le sue doti da medium. L'incarico gli è stato affidato da un suo amico inglese, perchè sotto quelle "cineserie" si cela mr. Stanley. Così, l'uomo accetta l'incarico, con un certo divertimento, sicuro di sbugiardare con il suo ego razionale, in breve tempo, la truffatrice. Diversamente da come crede, Sophie lo sorprenderà. Magicamente.
Woody Allen, in questi ultimi tempi, regala al pubblico almeno un film all'anno. Di solito, quando ciò accade, i registi, almeno una volta, toppano. Magic in the moonlight è il classico esempio di divertissment, riuscito male. Se Midnight in Paris coniugava passato e presente in modo delizioso, e Blue Jasmine ci ha fatto conoscere un'adorabile psicotica, l'ultimo film di Allen usa l'ambientazione old fashion dell'incantevole Provence, per distrarre lo spettatore da una storia senza guizzi e con dialoghi piattissimi. Come sempre, sparsi nelle battute dei protagonisti, le riflessioni del regista, in questo caso, sulla fede in un mondo altro. Brevi momenti di divertimento, anche se non particolarmente brillanti.
Colin Firth ed Emma Stone fanno quel che possono, egregiamente, ma sono film e personaggi che non funzionano. Come To Rome with love, Magic in the moonlight è un film che si regge esclusivamente sul marchio "Woody Allen". Non che il film non sia godibile, ma agognerete arrivare al più presto alla fine.
Riprovaci ancora, Woody.

Il trailer:


Consigliato: Nì


INCURSIONI CINEMANIACHE, seguiteci su:

Fan Page Ufficiale Facebook

Profilo Ufficiale Twitter
https://twitter.com/CineIncursioni 

mercoledì 15 ottobre 2014

Recensione Flash: The Amazing Spider-Man 2: Il Potere Di Electro


Titolo originale: The Amazing Spider-Man 2

Anno e nazione di produzione: USA 2014

Distribuzione in Italia: Sony Pictures

Genere: Azione/Drammatico/Fantascienza

Durata: 142 minuti

Cast: Andrew Garfield, Emma Stone, Jamie Foxx, Dane DeHaan, Sally Field, Chris Cooper, Paul Giamatti, Marton Csokas, Colm Feore, Felicity Jones, B.J. Novak, Denis Leary, Campbell Scott, Embeth Davidtz, Martin Sheen, Michael Massee, Sarah Gadon, Stan Lee (cameo)

Regista: Marc Webb

La storia alternativa dell'amatissimo supereroe con i poteri di ragno, basata sulla serie di fumetti di Ultimate Spider-Man, ritorna due anni dopo al cinema con il sequel The Amazing Spider-Man 2: Il Potere Di Electro!
Già dal titolo si evince che il nemico sia Electro, ma ciò che pochi si aspettavano, almeno fino a prima della visione dei trailer, è che in realtà i nemici siano ben 3 (contando anche Rhino, sebbene appaia poco)!
Questo stile "insalata russa" era già stato usato nella precedente trilogia di Sam Raimi, esattamente nel terzo ed ultimo capitolo, dove figuravano l'Uomo Sabbia, Venom e il New Goblin come arci-nemici del Peter Parker interpretato da Tobey Maguire, e il risultato era stato un forte "odi et amo" della pellicola, per via appunto di questo mix letale/appassionante di nemesi dell'Uomo Ragno. Tuttavia, nel caso di The Amazing Spider-Man 2, i risultati non sono affatto gli stessi, ma ne parliamo dopo.
In questa nuova avventura, il giovane Peter Parker, interpretato come sempre da Andrew Garfield, è felicemente fidanzato con la bella Gwen Stacy, interpretata da Emma Stone, nonostante la promessa, al termine del primo film, strappata in punto di morte a Peter da parte del padre di Gwen di non frequentare più sua figlia per non metterla in pericolo.
Infatti, il ragazzo è costantemente ossessionato dalle visioni del capitano Stacy, come monito per la promessa infranta, e non sa come agire.
Ciononostante, il suo "lavoro" da Uomo Ragno va alla grande e, tra le varie cose, salva l'insicuro Max Dillon (interpretato da Jamie Foxx), un impiegato della Oscorp, la ditta per cui lavorava il padre di Peter, che in seguito ad un incidente terribile nella fabbrica, verrà tramutato nell'incontrollabile Electro, che imperverserà nella città causando danni ingenti.
Ma non è finita: il miglior amico di Peter, Harry Osborn, interpretato da Dane DeHaan, torna in città per dare l'ultimo saluto a suo padre Norman, capo e fondatore della Oscorp, ormai morente a causa di una malattia che si scoprirà essere ereditaria. Sapendo che bisogna fare qualcosa per evitare la stessa fine di suo padre, Harry scopre che le ricerche del padre di Peter sui ragni manipolati geneticamente possono essere la sua ancora di salvezza per sconfiggere la malattia.
Per questa ragione, contatta Peter, poiché è il fotografo ufficiale di Spider-Man per il Daily Bugle, e gli chiede un incontro col supereroe, di cui ha capito le origini (il morso del ragno geneticamente modificato), per farsi donare un po' del suo sangue e guarire.
Che cosa farà quindi Peter: riuscirà a fermare Electro? Donerà il suo sangue ad Harry, ben sapendo che le reazioni al morso del ragno possono essere diverse da un individuo a un altro? Ma soprattutto, cosa deciderà per quanto riguarda la sua relazione con Gwen: manterrà la promessa fatta a suo padre una volta per tutte?
Come dicevo prima, il "polpettone" di nemici riuniti tutti insieme in una sola pellicola, oltre a dare l'impressione del "copione già visto", proprio per via di Spider-Man 3 di Raimi, stavolta fa leggermente cilecca, poiché la frettolosità della trama rende alquanto caotiche le vicende di Peter e di chi gli sta intorno. Tutto accade troppo velocemente (ma forse, per chi ha criticato Spider-Man 3 è un bene, dato che per molti il film era troppo lungo e lento, cosa che per me però non vale, nonostante io preferisca Garfield rispetto a Maguire) e il tira e molla tra Peter e Gwen alla lunga è un po' scocciante.
Tuttavia, la scelta dei nemici resta comunque originale, visto che, al di fuori del Goblin, nella trilogia precedente non erano mai apparsi né Rhino né Electro.
Il mio consiglio quindi è di vederlo, sebbene il mio apprezzamento per questa pellicola sia a metà strada tra il bello e il bruttarello, giusto per sapere cosa è realmente accaduto ai genitori di Peter, forse l'unico aspetto davvero interessante della trama.
Buona visione e appuntamento al 10 giugno 2016 per The Amazing Spider-Man 3 e al 4 maggio 2018 con The Amazing Spider-Man 4!

Il trailer:


Consigliato: Sì, ma giusto per un senso di continuità della saga

INCURSIONI CINEMANIACHE, seguiteci su:

Fan Page Ufficiale Facebook

Profilo Ufficiale Twitter

venerdì 9 agosto 2013

Recensione Flash: Gangster Squad


Anno e nazione di produzione: USA 2013

Distribuzione in Italia: Warner Bros

Genere: Thriller

Durata: 113 minuti

Cast: Sean Penn, Josh Brolin, Ryan Gosling, Emma Stone, Nick Nolte, Robert Patrick

Regista: Ruben Fleischer

Immediato dopoguerra, la brava gente di Los Angeles preferisce non accorgersi che la città, anche grazie a molti agenti della polizia e giudici conniventi, sta cadendo nelle mani del pugile ebreo Mickey Cohen. Assetato di potere e denaro, il boss sta costruendo un vero e proprio impero del malaffare: droga, prostituzione, scommesse. Nessuna esitazione nell'eliminare qualsiasi ostacolo al suo folle piano di conquista della città degli angeli. I pochi poliziotti onesti preferiscono non mettersi contro Cohen. Tranne uno, il detective John O'Mara. Supportato dal capo della Polizia losangelina, Bill Parker, O'Mara mette su una squadra e dichiara guerra a Cohen. La posta in gioco per entrambi è alta e sono pronti a tutto per difendere ciò che hanno di più caro al mondo.
Il film, tratto da una storia vera e basato sul romanzo di Paul Liebermann, era molto atteso soprattutto per la presenza di grandi nomi nel cast che raggruppa certezze del cinema americano e stelle in ascesa. Ma il regista Fleischer ha decisamente toppato: sicuramente il ritmo è buono, non ci si annoia nemmeno un po'. Ma a partire dalla caratterizzazione dei personaggi fino al massiccio uso dello slow motion, il lungometraggio fa pensare a una scatola vuota, un grande circo per intrattenere gli spettatori e nulla più. Spreco di bravura per personaggi stereotipati e prevedibili, che non sono stati arricchiti di nessuna sfaccettatura: il boss assetato di potere (Sean Penn), l'ex soldato ligio al dovere (Josh Brolin), il poliziotto colpito negli affetti che giura vendetta (Ryan Gosling), la ragazza che voleva diventare attrice e finisce in un brutto giro (Emma Stone) e così via. Digressione estetica: vogliamo parlare delle sopracciglia depilate di Sean Penn? Il caro Sean non è decisamente sto' gran figo ma conciato così penso che il regista glie voleva male! 
Se amate l'azione, vecchie storie di gangster e pallottole questo film fa per voi. Altrimenti statene alla larga.

Il trailer:


Consigliato: No

INCURSIONI CINEMANIACHE, seguiteci su:

Fan Page Ufficiale Facebook

Profilo Ufficiale Twitter

domenica 25 novembre 2012

Recensione Flash: The Amazing Spider-Man


Anno e nazione di produzione: USA 2012

Genere: Fantascienza

Durata: 136 minuti

Cast: Andrew Garfield, Emma Stone, Rhys Ifans, Sally Field, Martin Sheen, Denis Leary

Regista: Marc Webb

Lo sapete che esiste una versione alternativa del fumetto classico sul supereroe metà uomo e metà ragno? No? Allora The Amazing Spider-Man è l'occasione buona per recuperare!
Basato infatti sui fumetti della serie Ultimate Spider-Man, questo film del 2012 narra l'alternative story di Peter Parker, figlio di due famosi scienziati che da bambino viene mandato a vivere dagli zii quando i genitori tentano disperatamente di sfuggire a qualcuno per poi morire in un misterioso incidente aereo.
Divenuto un adolescente, il giovane Peter, interpretato da Andrew Garfield, dovrà vedersela, come è accaduto col suo alter-ego classico, con i soliti bulli della scuola pubblica, tra cui spicca Flash Thompson (nella serie classica primo fidanzato di Mary Jane Watson, che in questo ciclo fumettistico non appare sin da subito) e con i turbamenti amorosi per via della bella Gwen Stacy, interpretata da Emma Stone (nella serie classica è l'acerrima rivale di Mary Jane per accaparrarsi le attenzioni di Peter, cosa che in questo ciclo è inizialmente assente). Morso da un ragno geneticamente modificato durante una visita clandestina alla Oscorp, l'azienda scientifica dove lavoravano i suoi genitori, Peter acquisisce man mano i poteri del ragno, escluso quello delle ragnatele che in questa serie fumettistica si crea da solo tramite un ingegnoso e complesso congegno elettronico. Acquisiti questi nuovi poteri dovrà vedersela con Lizard, la mostruosa e fortissima lucertola umanoide che altri non è che il Dottor Curt Connors, interpretato da Rhys Ifans, vecchio collega del padre di Peter e famoso fautore di numerose ricerche sulle manipolazioni genetiche e dell'unione tra le specie viventi. Il giovane capirà che doni immensi ha tra le mani decidendo di utilizzarli a fin di bene, ma a quale costo?
A dirla tutta, preferisco la versione alternativa della storia sul giovane fotografo-arrampicatore di muri piuttosto che quella classica. Una delle motivazioni principali forse sta nel fatto che Andrew Garfield mi sembra più adatto del primo interprete di Spider-Man nella trilogia uscita tra il 2002 ed il 2007, ovvero Tobey Maguire, che io definisco la versione maschile di Kristen Stewart! La loro "non-espressività facciale" meriterebbe un premio! Ma forse la motivazione principale è da trovarsi nel fatto che questa serie alternativa mi sembra più briosa, adrenalinica e ricca di colpi di scena.
Inoltre, questo è il secondo caso di attore britannico esportato oltreoceano per un film dedicato ad un supereroe: dopo la bella prova di Kenneth Branagh alla regia di Thor, il comico e mirabolante Rhys Ifans, da poco reduce dall'interpretare Xenophilius Lovegood negli ultimi due capitoli cinematografici di Harry Potter, si destreggia egregiamente nella pelle di "scienziato pazzo" menomato alla forsennata ricerca di un antidoto per tutti i mali che affliggono l'umanità. Davvero bravo anche se, a mio parere, un po' stonato in un cast di americani (sì, "purtroppo" sono filo-britannico e tutelo sempre i miei "polli" quando prendono parte a delle americanate!).
Detto questo, vi consiglio di vederlo già solo perché non c'è Tobey Maguire ed attendiamo con ansia l'uscita del secondo capitolo di questa nuova trilogia, in arrivo nel 2014. Già confermato l'arrivo di Mary Jane Watson che ricoprirà il ruolo di contendente per il cuore di Peter Parker, e di Elektro, il nuovo antagonista che sarà interpretato da Jamie Foxx (riuscirò a stento a non ridere ripensando al personaggio di "Fottimadre" Jones, da lui interpretato nel mitico e divertentissimo film Come Ammazzare Il Capo... E Vivere Felici!).
Buona visione!

Trailer:


Consigliato: Sì

INCURSIONI CINEMANIACHE

Fan Page Ufficiale Facebook:

Profilo Ufficiale Twitter:

venerdì 9 novembre 2012

Recensione Flash: The Help


Anno e nazione di produzione: USA 2011

Genere: Drammatico

Distribuzione in Italia: Walt Disney

Durata: 137 minuti

Cast: Emma Stone, Viola Davis, Bryce Dallas Howard, Octavia Spencer, Jessica Chastain

Regista: Tate Taylor

Jackson, Mississippi. Profondo sud americano.
Skeeter Phelan si è appena laureata e sogna di fare la scrittrice. Si presenta al quotidiano cittadino: l'unico posto disponibile è quello della posta delle casalinghe. Lei che non ha la minima idea di come si tenga una casa e non ha uno straccio di fidanzato che le assicuri la prospettiva di averla un giorno, accetta il posto. Apparentemente la gavetta sarà lunga.
Ma la ragazza ha un mondo intorno che non riesce ad ignorare: sembra essere l'unica in città a vedere i domestici di colore come persone e non come oggetti di proprietà dei padroni bianchi. Tutti i suoi conoscenti, comprese sua madre e la sua migliore amica Hilly, continuano a vivere le loro vite e a dimenticarsi che i loro collaboratori domestici sono persone con dei diritti e una dignità e non accessori.
Skeeter decide di rompere il silenzio dei bianchi e di dare voce alle cameriere di colore di Jackson.
1 a 0 per l'intelligenza Vs. l'ignoranza.
Tratto dal best seller di Kathryn Stockett, The Help è un film corale al femminile che mette in luce la grande lotta quotidiana, all'inizio degli anni Sessanta, degli afroamericani. Se i bianchi si impegnano in assurde campagne per le toilette riservate ai colored, le cameriere si coalizzano e iniziano a raccontare a Miss Phelan le loro vite e quelle delle famiglie in cui hanno lavorato, mettendo a soqquadro la sonnacchiosa cittadina.
A tratti il film sembra perdersi nel didascalico, allontanandosi dalla pungente ironia del libro. Il cast è straordinario, su tutte Viola Davis e Octavia Spencer. L'astro nascente di Emma Stone viene messo un po' in ombra da tanta "concorrenza" femminile, infatti a tenerle testa ci sono la perfida Bryce Dallas Howard, perfetta nel ruolo della cattiva, e l'adorabile svampita Jessica Chastain.
Dal libro al film si è perso qualcosa, ma ciò che conta è il messaggio: perché ricordare, perfino oggi, che siamo tutti uguali non fa mai male.

Il trailer:


Consigliato: Sì


INCURSIONI CINEMANIACHE

Fan Page Ufficiale Facebook:

Profilo Ufficiale Twitter:

giovedì 4 ottobre 2012

Attrici che amo

Ieri è stata la volta dei maschietti, oggi invece voglio parlarvi delle attrici che amo. Donne che valgono sia come professioniste che come esseri umani. I due aspetti per me sono indivisibili. Cominciamo subito...Keira Knightley





Molti pensano sia brutta, troppo magra, troppo piatta, etc...Per me è affascinante, oltre che una brava attrice. La bellezza è fatta, secondo me, anche di irregolarità o stranezze. Non possono essere tutte delle Barbie, perfette. L'ho vista per la prima volta in Sognando Beckam, da lì il cammino per Keira è stato tutto in discesa. Aspetto di vederla in Anna Karenina di Joe Wright. Sono sicura che non mi deluderà.


La nevrotica di Maledetto il giorno che t'ho incontrato, la moglie tradita de I giorni dell'abbandono, o la donna delusa di Due Partite...Margherita Buy qualsiasi ruolo interpreti è fenomenale. Spazia dal comico al drammatico con una naturalezza non comune. E' una vera attrice. Punto.


A Sandra Bullock ci sono affezionata. Più di Meg Ryan, è lei la ragazza della porta accanto. Ultimamente s'è rifatta un po' troppo, però c'ha guadagnato un Oscar (The Blind Side, 2009). Molti se la ricordano più per le commedie, ma la Bullock ci sa fare anche nei ruoli drammatici, basta ricordare Crash di Paul Haggis, o lo stesso The Blind Side. Sandrina per me è adorabile.


Potevo non includerla la mia Audrey? Su di lei non scriverò nulla, sarebbe un elenco di lodi lodi lodi! Impossibile che non abbiate visto un suo film, ma se non l'avete fatto sceglietene uno qualunque e vi innamorerete perdutamente di lei.


Gong Li, cinese. Forse non la conoscono in molti, ma è una delle attrici asiatiche più brave, e più belle. Ha vinto la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1992. L'ho scoperta tardi purtroppo, ho visto soltanto La città proibita e Memorie di una Geisha...ma mi ha incantato.

Altra bellezza asiatica...


Zhang Ziyi: straordinaria in Memorie di una Geisha, di Rob Marshall. U.S.A. e Cina si incontrano per dare vita sul grande schermo ad una favola, in cui Ziyi è la maggior affabulatrice. Brava anche in La Tigre e il Dragone di Ang Lee, uno dei suoi primi film. Tenetela d'occhio.


Maya Sansa, per me, è come con Audrey Hepburn: la adoro in tutto quello che fa.


Cate Blanchett: ha una grinta incredibile, che traspare quando recita. La maggior parte dei ruoli che ha interpretato sono di donne forti e indipendenti. L'ammiro molto...si nota?


Una new entry: Emma Stone. Non abbiamo visto ancora niente di lei; se l'è cavata in The Help, anche se è stata un po' messa in ombra dalle altre due protagoniste. Emma ha ancora della strada da fare, ma penso farà grandi cose. Sperando che non si perda nei blockbusters.

Aishwarya Rai


Indiana, secondo me la donna più bella al mondo. Effettivamente è stata Miss Mondo ;) E' una star di Bollywood, ha girato un sacco di film in India, ma anche Hollywood si è accorto di lei (L'ultima Legione con Colin Firth). Come poteva non farlo? Prevalentemente la sua filmografia è costituita da film indiani, anche lei ha spaziato dalle commedie ai film drammatici o d'azione. Ma se volete vedere davvero di cosa è capace Ash (così la chiamano i suoi fan) guardate La Sposa dell'Imperatore (Jodhaa-Akbar), non ve ne pentirete.


Emily Blunt...amo questa donna! Lo so, non è la prima volta che lo dico in questo post, le adoro un po' tutte per ragioni diverse, quindi perdonatemi la ripetitività.
Emily c'ha una faccia da str...a! Ed è proprio questo che mi piace di lei! Anzi, vorrei essere come lei. Quel viso sembra ti dica: ehi, tu non mi freghi!
L'ho vista per la prima volta ne Il Club di Jane Austen, ma non mi aveva colpito granché. Mi sono definitivamente innamorata di lei ne Il diavolo veste Prada e in The young Victoria. Secondo me una delle stelle nascenti di Hollywood.


Mi devo ripetere ancora...adoro Rachel Weisz! Brava, bella, Premio Oscar 2005 per The Constant Gardener. Non la conoscete? Allora dovete assolutamente riparare!

Ultime due attrici, Kate Winslet


Mi stava antipatica in Titanic. Ma avevo 12 anni. E lei si sbaciucchiava con Leonardo di Caprio, il mio fidanzato di allora. A parte gli scherzi, passato il periodo da teenager, Kate è diventata una delle mie attrici preferite. Non mi dilungo sulle sue capacità, penso le conosciate.


Marion Cotillard, dalla Francia con furore. Classe ne ha da vendere, esordisce nel cinema che "conta" con Ridley Scott in Un'Ottima Annata: Russell Crowe perde la testa per lei. Diventa una stupenda Edith Piaf in La vie en rose. Hollywood la rapisce, e la vediamo in Inception. Confusamente adorabile in Midnight in Paris di Woody Allen. E poi Marion è Bilancia come me...abbiamo sempre una marcia in più! Vedi anche Maya Sansa ;)

Ok, vi ho annoiato abbastanza. Anche per le attrici ne ho dovute omettere molte, sia italiane che straniere. Magari farò una "seconda puntata", sia per le attrici che per gli attori.

INCURSIONI CINEMANIACHE

Fan Page Ufficiale Facebook:

Profilo Ufficiale Twitter: