Visualizzazione post con etichetta julia roberts. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta julia roberts. Mostra tutti i post

giovedì 27 marzo 2014

Recensione Flash: I Segreti di Osage County


Anno e Nazione di Produzione: USA 2013

Titolo Originale: August: Osage County

Distribuzione in Italia: BIM

Durata: 119 minuti

Genere: Drammatico

Cast: Meryl Streep, Julia Roberts, Ewan McGregor, Abigail Breslin, Benedict Cumberbatch, Margo Martindale, Chris Cooper, Juliette Lewis, Dermot Mulroney, Julianne Nicholson, Sam Sheperd

Regista: John Wells

Beverly e la moglie Violet sicuramente non sono mai stati una coppia normale: alcolista lui e dipendente da farmaci lei. Le figlie hanno da sempre dovuto far i conti con genitori così impegnativi e ripiegati su se stessi e i loro problemi. Quando Violet si ammala di cancro alla bocca, la situazione precipita e Beverly, già provato nell'animo e fragile, scompare abbandonando la moglie e la vita. Dopo la morte dell'uomo, tutti si riuniscono a casa Weston, nel caldissimo Oklahoma, per commemorare la perdita. Ma ben presto la riunione di famiglia si trasforma in un'accesa resa dei conti.
Il film di John Wells è tratto dall'opera teatrale di Tracy Letts, e del teatro conserva le pause, le atmosfere e i monologhi solitari e taglienti delle due protagoniste principali, Meryl Streep e Julia Roberts. Entrambe le attrici hanno ricevuto le nomination agli Oscar di quest'anno, e io dico meritatissime: la Streep incanta con lo sguardo perso e la cattiveria "tossica" della sua Violet, invece la Roberts si tuffa in un ruolo impegnativo e riesce benissimo a tenere testa alla Streep.
Segreti, bugie, tradimenti vengono a galla nel caldissimo salotto dei Weston, soffocando quel po' di affetto rimasto in famiglia. Imperdibile per un'altra magistrale prova d'attrice della Streep e per quella della Roberts, ma il film lascia con l'amaro in bocca per le aspettative deluse di commedia nera che, invece, verte a dramma prevedibile.

Il trailer:


  

Consigliato: Nì

INCURSIONI CINEMANIACHE, seguiteci su:

Fan Page Ufficiale Facebook

Profilo Ufficiale Twitter

lunedì 5 novembre 2012

Clichés all'italiana

Post veloce veloce, altrimenti più che parlare di clichés, cadrei nel vittimismo italico.
Due film in cui noi italiani ne usciamo fuori messi maluccio. Comincio dal più grottesco e...offensivo.




Storia di una donna che ha perso la voglia di vivere, e avendo una barca di soldi decide di viaggiare per tornare a meravigliarsi di qualcosa. E già dalla trama, non è che mi garba più di tanto. Ma scusatemi, forse sono troppo choosy.
Liz pianifica il suo viaggio e decide di andare in Italia, poi India e infine la Thailandia. In Italia viene per mangiare...ehm ehm...non ho letto il romanzo da cui è tratto il film e forse lì è spiegato meglio, ma com'è che la cara signora americana viene nel Bel Paese per mangiare? Che cosa insolita! Primo cliché. Gli altri? Noi italiani non facciamo nulla dalla mattina alla sera se non bere il nostro buon vino, mangiare le nostre squisitezze e fare bene all'ammore. Tutto qui. E cavolo, se ne sono dimenticati uno, che se ricordo bene nel film è appena abbozzato: l'Arte.
Tutto il film è noioso, un trionfo di banalità in ogni paese.



Dopo Barcellona e Parigi, Woody Allen conclude il suo tour europeo in Italia, a Roma. Evidentemente dopo tante trasvolate ed emozioni in giro per il vecchio continente, annebbiato dalla fatica, deve aver scritto il copione di To Rome with Love tra un sorso di sangria e un morso alla baguette sull'aereo che lo stava portando nella Capitale.
Una commedia umana fiacca, infarcita di clichés e di qualche debole battuta del caro Woody. Insomma il regista è venuto in Italia per rilassarsi, mica per sbancare i botteghini. Di certo non è farsesco come Mangia Prega Ama, un po' di amore per l'Italia c'è. Ma un cast di stelle nostrane e non, la bellezza di Roma e il cinismo ammaccato di Allen non bastano per risollevare le sorti di questo film che tra qualche trovata originale (il becchino che si trasforma in cantante lirico sotto la doccia) e una smandolinata è il più sfortunato della trilogia europea. E ovviamente è toccato proprio a noi.


INCURSIONI CINEMANIACHE

Fan Page Ufficiale Facebook:

Profilo Ufficiale Twitter: