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venerdì 28 dicembre 2012

Recensione Flash: Cercasi amore per la fine del mondo


Anno e nazione di produzione: USA 2012

Titolo originale: Seeking a friend for the end of the world

Distribuzione in Italia: M2 Pictures

Uscita nelle sale: 17 gennaio

Genere: Commedia romantica

Durata: 101 minuti

Cast: Steve Carell, Keira Knightley, Adam Brody, Martin Sheen

Regista: Lorene Scafaria

Un'asteroide di nome Matilda sta per entrare in collisione con la Terra. L'impatto è previsto in un mese. E' così che finisce tutto. Dodge e sua moglie Linda sono in macchina quando apprendono la terribile notizia.
Con una fine certa e non più solo accidentalmente probabile, tutti relativizzano le loro vite, rivedono le loro priorità, decidono di vivere esperienze che si erano negati ed eliminano il superfluo. Ed è esattamente ciò che fa la moglie di Dodge: abbandona il marito in macchina e sparisce dalla sua vita. Così l'uomo è "condannato" a vivere i suoi ultimi giorni da solo, nonostante gli amici cerchino di spingerlo a godersi quel po' di vita che gli rimane.
In una delle sue ultime serate solitarie, sulla scala antincendio Dodge trova Penny, una ragazza inglese che scoprirà essere la sua vicina. In una rocambolesca fuga dalla città, Dodge trascina Penny con sé perché è l'unica persona lontanamente paragonabile ad un'amica. Lei invece gli consegna la sua posta che per tre anni il postino ha sempre imbucato nella cassetta postale sbagliata. L'uomo finalmente legge la lettera che la fidanzata del liceo, Olivia, gli ha spedito mesi prima, dove gli confessa che è stato l'amore della sua vita. Così decide di raggiungere Olivia e di trascorrere insieme a lei quel che rimane da vivere sulla Terra. Ma Penny, con la sua incontenibile personalità, manderà all'aria tutto.
Se nel mondo reale avevano profetizzato una fantomatica fine del mondo, Lorene Scafaria si avventura con il suo film (di cui ha scritto anche la sceneggiatura) nel cinematografico ultimo mese di vita sul pianeta per raccontare la storia di un amore fuori tempo massimo. Dopo aver scritto la sceneggiatura di Nick & Norah: tutto accadde in una notte, la Scafaria non ha perso il gusto per le storie dinamiche e naive, dove l'amore non è una stupida invenzione dei poeti ma un rifugio.
Steve Carell si destreggia tra commedie demenziali e film indipendenti, dimostrando al pubblico, con quella sua faccia multiforme, di essere un comico a tutto tondo. Keira Knightley è cresciuta sotto i nostri occhi, ne abbiamo seguito l'evoluzione e continua a non deludere.
Il tenero, surreale, ultimo viaggio di due persone che hanno ottenuto, anche se alla fine di tutto, ciò di cui avevano bisogno per vivere. O per morire felici. Decidete voi.

Il trailer:


Consigliato: Sì


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domenica 7 ottobre 2012

Requiem per una serie

Le serie sul soprannaturale stanno mietendo un sacco di vittime sui palinsesti americani. E quindi vampiri & Co. oltre a succhiare sangue, uccidere innocenti e far innamorare teenager urlanti cancellano dagli schermi televisivi serie TV che di soprannaturale hanno ben poco. A partire dalla loro permanenza in TV.
Sto parlando di Pan Am, la serie televisiva della rete americana ABC sulle mitiche hostess della Pan American World Airways. Racconta le vicende di quattro hostess, esseri indipendenti e pensanti, in un'America degli anni Sessanta dove le donne erano principalmente mogli e madri.
Ma il mondo stava cambiando: la Guerra Fredda era alle porte e il sesso debole era stufo di stirare e cucinare pappette.





La Pan Am Airlines era la compagnia aerea americana più importante negli anni Sessanta; le hostess erano viste come delle privilegiate. I piloti erano delle rockstars. Roma, Londra, Parigi, Berlino: avventure sempre diverse e tanto shopping da fare. Ma anche nelle vite di questi privilegiati c'erano drammi, segreti e problemi. Sì, anche problemi di cuore.




La serie non ha avuto fortuna: alla 14esima puntata è stata cancellata dalla messa in onda. Ne erano stati previsti ventidue di episodi.
Nonostante sapessi che la serie fosse stata interrotta, che non avrebbero mandato in onda i restanti episodi e che non ci sarebbe stata assolutamente una seconda stagione, da amante dei favolosi anni Sessanta non potevo di certo perdermela.
Questa meteora della TV americana aveva le carte in regola per andare avanti, almeno per un'altra stagione. Anche se verso il decimo episodio la trama si confonde un po', magari gli sceneggiatori avevano già avuto notizia della cancellazione della serie e sono entrati nel tunnel della depressione.
Nel cast spicca Christina Ricci, la rampante e combina guai commissario di bordo Maggie Ryan.
Abiti stupendi, alcuni critici dicono un po' troppo.
Alcuni critici hanno scritto che fosse troppo nostalgica: gli anni Sessanta di Kennedy sono stati un po' l'epoca d'oro degli USA. Insomma questa serie non era amata nemmeno da loro.
Io invece avrei salvato Pan Am, almeno avrei fatto terminare la prima stagione. Anche solo per la colonna sonora: amanti dei crooners di tutto il mondo, unitevi!
Io vi consiglio di vederla. Sicuramente non rimarrà nella storia della televisione, ma sognare con classe, con una serie così, non vi farà di certo male.
Zanne e sangue non sono essenziali.

Trailer:


Buona Visione!


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