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venerdì 13 marzo 2015

Recensione Flash: Jimmy's Hall - Una storia d'amore e libertà



Anno e Nazione di Produzione: Gran Bretagna, Francia, Irlanda 2014

Distribuzione in Italia: BIM

Genere: Drammatico

Durata: 109 minuti

Cast: Barry Ward, Simone Kirby, Jim Norton, Andrew Scott, Francis Magee

Regista: Ken Loach

Irlanda, contea di Leitrim. Anni Trenta. Le lotte per l'indipendenza non sono un lontano ricordo. Sono ben vive nelle menti dei benpensanti che cercano di mantenere tutto immobile, cristallizzato. La gente, dopo il dominio inglese, deve vedersela con lo strapotere della Chiesa e con quei possidenti che, nel marasma della ritirata britannica, hanno occupato terreni altrui. Questa Irlanda accoglie il ritorno dagli Stati Uniti di Jimmy Gralton. Partito dieci anni prima, perché comunista, l'uomo è cambiato, ma ha la stessa voglia di libertà e l'amore, inalterato, per Oonagh. I giovani del suo paese, chiedono a Jimmy di riaprire il locale che, anni prima, è stato il principale motivo della sua partenza. L'esitazione di Jimmy è breve, perché la sete di libertà è inesauribile, in lui e nel popolo d'Irlanda.




Dopo Il vento che accarezza l'erba, Ken Loach ritorna in quell'Irlanda che tanto ama raccontare. Questa volta, il protagonista della sua storia è Jimmy Gralton, l'unico irlandese ad essere stato espulso dal suo paese, senza processo. In pochi, perfino in Irlanda, conoscono questa vicenda, quindi questo è il primo plauso al regista.
Il film è pervaso da ottimismo. La passione politica, genuina e propositiva, e quella per una donna, vera e appassionata. Bella come la vita. Oltre alla forza della sceneggiatura, ben strutturata, la grande bravura del protagonista, Barry Ward. Carismatico e semplice, dona al suo personaggio cuore e anima. Andrew Scott, seppur con una piccola parte, è stupefacente. Ma sta parlando una fan sfegatata di Sherlock. Potrei non essere obiettiva.
Dieci minuti di applausi, al Festival di Cannes, vorranno pur dire qualcosa, no?

Il trailer:


Consigliato: Assolutamente sì


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giovedì 6 dicembre 2012

Recensione Flash: Il vento che accarezza l'erba


Titolo originale: The wind that shakes the barley

Anno e nazione di produzione: Francia, Irlanda, Gran Bretagna 2006

Distribuzione in Italia: BIM

Genere: Drammatico

Durata: 124 minuti

Cast: Cillian Murphy, Padraic Delaney, Liam Cunningham, Orla Fitzgerald, Mary O'Riordan

Regista: Ken Loach

Irlanda, 1920. Gli ideali che avevano dato vita all'insurrezione di Pasqua del 1916 sono diventati più forti; lo Sinn Féin è il partito più votato del paese e l'IRA, l'ala militare dello Sinn Fèin, decide di passare all'azione.
Damien O'Donovan è in partenza per Londra; gli hanno offerto un incarico come dottore in uno degli ospedali più prestigiosi della capitale inglese. Alla fine di una partita di hurling, mentre si accomiata dalla famiglia di un suo amico, assiste alla barbarie (quotidiana) dei Black and Tans, la spietata milizia ausiliaria inglese. L'amico viene pestato a morte perché pronuncia il suo nome in gaelico anziché in inglese. Damien decide di rimanere e unirsi agli Irish Republican Army (IRA), della cui colonna locale è comandante il fratello di Damien, Teddy. Tante le imboscate e gli attentati alle caserme inglesi compiute dai fratelli O'Donovan e dai loro compagni. I due percorreranno un cammino difficile, insieme, fino alla firma di Michael Collins, il comandante dell'IRA, all'Anglo-Irish Treaty con gli inglesi. Quell'accordo-fantoccio avrebbe scatenato la guerra civile nell'Irlanda già ferita dal dominio inglese. L'IRA si spacca in due fazioni, e sui due fronti Damien e Teddy dovranno affrontare la battaglia più dura.


La pagina più sanguinosa e triste della storia irlandese viene narrata da Ken Loach in modo superbo. A differenza del film di Neil Jordan, Michael Collins del 1996, i protagonisti del film non sono i grandi nomi della battaglia repubblicana irlandese ma gente comune che combatte e spera di cambiare le cose. L'Inghilterra è rappresentata come bieca sovranità dominante, il cui unico modo di dialogare erano le fucilazioni. I due fratelli rappresentano le due anime in cui si divise dolorosamente l'Irlanda in quel periodo, e il regista cerca di spiegare di entrambe valori e speranze. E il potere che logora chi ce l'ha, in questo caso, è capace di spazzare e spezzare legami familiari e di amicizia.
Palma d'oro a Cannes nel 2006. Cast eccezionale su cui spicca uno straordinario Cillian Murphy.
L'Irlanda libera era un sogno per cui valeva perdere tutto.

Il trailer:


Consigliato: Sì


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