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martedì 19 gennaio 2016

Recensione Flash...Oscar 2016: Brooklyn


Anno e Nazione di Produzione: Irlanda, Gran Bretagna 2015

Distribuzione in Italia: 20th Century Fox

Data di uscita in Italia: 17 marzo

Genere: Drammatico

Durata: 105 minuti

Cast: Saoirse Ronan. Julie Walters, Jim Broadbent, Domnhall Gleeson, Emory Cohen, Fiona Glascott, Jessica Paré

Regista: John Crowley

Irlanda, 1952: Eillis Lacey parte per New York, alla ricerca di un futuro migliore. Sostenuta dalla sorella Rose, che le ha organizzato il viaggio tramite padre Flood, si imbarca in questa avventura, per lei spaventosa e destabilizzante. Per la prima volta, lontana da casa, dalla sua famiglia, senza certezze. La giovane inizia a lavorare in un grande department store a Brooklyn, dove vive, e cerca di adattarsi alla sua nuova vita. Ma la nostalgia è forte, e spesso le lacrime hanno il sopravvento sulle importanti occasioni lavorative che New York le sta offrendo. Durante una festa nella parrocchia di padre Flood, la ragazza conosce Tony Fiorello, italo-americano simpatico e "fan" delle ragazze irlandesi. Tony da' ad Eillis un motivo per amare la sua nuova vita. L'Irlanda, però, ritorna prepotente nei giorni della ragazza. Dove sceglierà di vivere Eillis?


Tratto dall'omonimo romanzo di Colm Tòibin, e con sceneggiatura di Nick Hornby (che ha ricevuto la nomination all'Oscar 2016 per Miglior sceneggiatura non originale), Brooklyn è un film che entra nella mia vita in un momento molto particolare. Nei prossimi mesi, affronterò qualcosa di simile a quello vissuto da Eillis, quindi la sua storia l'ho fatta un po' mia. E mi ha infuso coraggio. Comunque, da come avrete capito, il film mi è piaciuto parecchio. Forse, questa volta il giudizio non sarà molto obiettivo, ma vi dico che è un bel film, di quelli che scaldano il cuore, e supportato da un'ottima recitazione e regia. Quindi nomination meritate, ma non credo porteranno ad una vittoria. Critici entusiasti e standing ovation al Sundance Film Festival dove è stato presentato in anteprima nel gennaio 2015.
Tutte le performance coinvolgenti, a partire da Saoirse Ronan. I sentimenti, le emozioni dei personaggi ti arrivano davvero, li senti e li condividi. Regia che lascia spazio ai suoi attori, ma li guida con eleganza e non producendo alcun punto morto. Un melodramma positivo, di crescita. Un'avventura di vita. Da vedere!

Il trailer:




Consigliato: Sì

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sabato 29 giugno 2013

Recensione Flash: Cloud Atlas


Anno e nazione di produzione: USA/Germania/Hong Kong/Singapore 2012

Genere: Drammatico/Fantascienza/Noir/Commedia/Epico/Romantico

Durata: 173 minuti

Cast: Tom Hanks, Hugh Grant, Halle Berry, Jim Broadbent, Hugo Weaving, Jim Sturgess, James D'Arcy, Ben Whishaw, Bae Doona, Susan Sarandon, Keith David, David Gyasi, Zhou Xun

Regista: Lana Wachowski, Andy Wachowski, Tom Tykwer

"Sì lo so, lo so", come ripete sempre l'anziano signor Meeks in uno dei sei episodi di questo film straordinario ed imperdibile: lo so che sono scocciante, ma affermare che le produzioni dei fratelli Wachowski sono degli obbrobri cinematografici è pura pazzia.
E' ovvio che non tutti possono amare un genere come il cyberpunk, in cui rientrano, come già detto, la trilogia di Matrix, Blade Runner, le due Fughe del grande Kurt Russell/Jena Plissken e così via, ma questo film, basato sull'omonimo romanzo dello scrittore inglese David Mitchell pubblicato nel 2004, è un'opera a dir poco stupefacente.
Benedetta sia Natalie Portman! Grazie alla giovane e talentuosa attrice, durante le riprese di V Per Vendetta, Lana Wachowski si interessò a questo libro che la ragazza leggeva sempre durante le pause, e dopo averlo letto si innamorò così tanto della trama da far letteralmente ossessionare suo fratello Andy e il loro amico, il regista tedesco Tom Tykwer, famoso per il film Lola Corre.
Da lì in poi, appoggiati dallo stesso Mitchell, i tre hanno dovuto penare per trovare una casa produttrice che finanziasse il loro progetto alquanto impegnativo e particolare, finché non sono riusciti a convincere la Warner Bros. a produrre nuovamente uno dei loro film, sebbene stavolta la Warner si sia limitata a distribuire il film col proprio marchio solo sul suolo americano (in Italia infatti è stato distribuito dalla Eagle Pictures). Lo scetticismo è stato scatenato dalla semi-incapacità da parte dei produttori di comprendere bene il film. Da qui mi sorge il dubbio profondo che essi non abbiano affatto capito neanche la trilogia di Matrix, scommettendo su di essa solo per le lotte e azioni mirabolanti dei tre film, aspetto che in Cloud Atlas è quasi del tutto assente.
Critiche a parte, il film, con una buona dose di concentrazione, è comprensibile. Bisogna stare attenti solo ai vari ed improvvisi balzi temporali, poiché la trama è composta da sei episodi concatenati tra loro da eventi o persone in particolare: passiamo quindi dalle isole del Pacifico di fine '800 alla Scozia degli anni '30, per poi arrivare agli anni '70 ed ai giorni nostri, fino a giungere al XXII secolo e ad un lontano futuro post-apocalittico, noto come la Caduta, in un periodo non specificato a cavallo tra il XXV ed il XXVI secolo.
L'originalità dei tre registi sta nel fatto che gli attori di alto prestigio all'interno del cast hanno interpretato un ruolo in ciascuna delle sei fasce temporali, al fine di proporre al pubblico il tema delle anime trasmigranti che, a seconda del loro comportamento in vita, possono cambiare o rimanere statiche una volta compiuta la reincarnazione, aspetto che nel libro è assente.
Si può quindi osservare una Halle Berry con la pelle bianca negli anni '30 o addirittura uomo nel XXII secolo, oppure il malefico Hugo Weaving (unica anima rimasta sempre malvagia nel corso degli eventi, insieme a quella di Hugh Grant) divenire una sadica infermiera dei giorni nostri o un diavolo tentatore, noto come Vecchio Georgie, nel periodo dopo la Caduta, e così via.
Quindi, oltre ai temi principali che ciascuna epoca vuole trasmettere agli spettatori, come ad esempio l'orrore della schiavitù nell'Ottocento, i pregiudizi contro l'omosessualità negli anni '30 o il grande potere occulto delle compagnie energetiche negli anni '70, vi è anche l'aspetto spirituale, molto caro ai Wachowski, con il beneplacito di Mitchell che, per siglare questo stupendo "innesto" alla sua trama originale, ha invitato il trio di registi a bersi una bella pinta di birra in un pub nel sud dell'Irlanda.
E' inutile che vi dica la mia: è ovvio che la trilogia di Matrix per me sarà sempre il loro lavoro più riuscito, ma Cloud Atlas occupa di sicuro il secondo posto nella classifica dei film più incredibili e visionari che io abbia mai visto.
In attesa di Jupiter Ascending, il nuovo film dei Wachowski in arrivo nelle sale americane il 25 luglio 2014, vi auguro buona visione, con un unico consiglio se deciderete di guardare questa pellicola, lo stesso consiglio che vi darebbe il saggio Morpheus: sgombrate la vostra mente.

Il trailer:


Consigliato: Assolutamente sì

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venerdì 16 novembre 2012

Recensione Flash: The Young Victoria


Anno e nazione di produzione: Gran Bretagna 2009

Genere: Biografico

Durata: 104 minuti

Cast: Emily Blunt, Rupert Friend, Jim Broadbent, Miranda Richardson, Paul Bettany, Mark Strong

Regista: Jean-Marc Vallèe


Biopic abbastanza fedele che ripercorre parte dell'infanzia fino ai primi anni di regno della regina Vittoria.
Fin da piccola, decisa a tenere le redini della sua vita (concedetemi la metafora, sono inglesi), e a non far interferire nelle sue decisioni chiunque agisca per secondi fini, soprattutto la madre (Miranda Richardson) influenzata da Sir John Conroy (Mark Strong si è specializzato nelle parti del cattivo spocchioso).
All'età di 18 anni, subito dopo la morte del nonno, inizia il suo cammino: 63 anni di regno che cambieranno la Gran Bretagna e la stessa Victoria.
Stravolgendo il famoso detto, questa volta dietro una grande donna c'è un grande uomo, il principe Albert, consorte di Victoria e non solo: amico, consigliere e guida negli intricati labirinti della politica e della corte britannica. Ma soprattutto, grande amore della regina.
Ci sono grandi nomi da fare per questo film davvero bello che sul severo Rotten Tomatoes conquista addirittura il 75% di gradimento. Per inziare Sir Julian Fellowes, creatore della pluripremiata serie Downton Abbey e Premio Oscar nel 2002 per la Miglior Sceneggiatura Originale di Gosford Park: dove c'è Julian piovono premi. Tra i produttori Martin Scorsese, Graham King e Mrs. Sarah Ferguson, ex moglie del principe Andrea di York. In un cammeo compare anche la figlia, la principessa Beatrice: della serie, noblesse oblige.
Cast eccezionale: una Emily Blunt sempre più brava, Rupert Friend in ascesa e Paul Bettany affascinante e in parte. Assolutamente da vedere.

Il trailer:


Consigliato: Sì


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martedì 23 ottobre 2012

Recensione Flash: Nicholas Nickleby


Anno e nazione di produzione: USA/UK 2002

Genere: Drammatico

Durata: 132 minuti

Cast: Charlie Hunnam, Romola Garai, Christopher Plummer, Jamie Bell, Anne Hathaway, Jim Broadbent, Nathan Lane

Regista: Douglas McGrath

Il mondo del cinema britannico ed americano ha sempre amato l'adattamento di film tratti dai romanzi e racconti di Charles Dickens. Basti pensare alle varie trasposizioni cinematografiche di Canto Di Natale, ultima tra tutte quella del 2009 ad opera di Robert Zemeckis.
Ma il film di cui sto per parlare e il suo rispettivo romanzo non hanno mai goduto di molta celebrità. Forse perché sembra una storia già vista, tipicamente dickensiana, ma sta di fatto che Nicholas Nickleby, questo è il titolo del romanzo, non ha secondo me, assolutamente nulla da invidiare alle altre opere del celebre scrittore inglese.
Narra la storia di Nicholas, figlio di un piccolo proprietario terriero dell'800 che, dopo la morte del padre, diviene capofamiglia, dovendo badare a sua madre e a sua sorella. Nicholas viene improvvisamente catapultato nel mondo reale, rappresentato dalla città di Londra, corrotta e piena di vili banchieri ed imprenditori, tra cui spicca suo zio, il malvagio e ricchissimo Ralph Nickleby. Col passare del tempo Nicholas imparerà, grazie alla sua grandissima nobiltà d'animo e alla sua genuinità, a fronteggiare le angherie di suo zio e dei suoi falsi amici moralisti, uscendone vittorioso.
Questa versione del romanzo, uscita nel 2002, presenta alcuni punti leggermente morti e lenti, mentre altri si allontanano leggermente dalla trama originaria del libro, ma si sa, è impossibile adattare parola per parola un libro in film. Tutto viene però immediatamente recuperato grazie alle tantissime scene comiche e drammatiche di stampo tipicamente british ed alla presenza di attori famosi come i veterani Christopher Plummer e Jim Broadbent, dal giovanissimo Charlie Hunnam, protagonista del film, e dagli allora semi-sconosciuti Jamie Bell, appena finito sotto le luci della ribalta due anni prima grazie al bellissimo Billy Elliot (la sua interpretazione del povero Smike è davvero struggente e commovente) e di Anne Hathaway (vedendola in questo film vi verrebbe da pensare:"Come diavolo si è ritrovata ad interpretare Catwoman in Il Cavaliere Oscuro: Il Ritorno con quel suo visino candido ed innocente?!").
Il mio consiglio quindi è di vedere questo film che, secondo me, forse è anche migliore di David Copperfield !

Trailer:


Consigliato: Sì

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