lunedì 11 novembre 2013

Recensione Flash: L'Uomo D'Acciaio


Titolo originale: Man Of Steel

Anno e nazione di distribuzione: USA/CAN/UK 2013

Distribuzione in Italia: Warner Bros.

Genere: Azione/Fantascienza

Durata: 143 minuti

Cast: Henry Cavill, Amy Adams, Russell Crowe, Kevin Costner, Diane Lane, Michael Shannon, Ayelet Zurer, Laurence Fishburne, Harry Lennix, Antje Traue, Christopher Meloni, Richard Schiff, Michael Kelly

Regista: Zack Snyder

Dopo la fortunata saga interpretata dal compianto Christopher Reeve ed il pessimissimo Superman Returns di sette anni fa, Christopher Nolan, libero da ogni impegno di ampia portata, dopo l'epica trilogia di Batman, terminata l'anno scorso, si è voluto dedicare, con il suo tipico stile molto realistico, all'altro grande supereroe della DC Comics, eterna rivale della Marvel, ovvero l'indistruttibile Superman, con il film, chiamato per l'appunto L'Uomo D'Acciaio.
In questo remake dove Nolan figura come produttore, mentre lo "spartano" Zack Snyder si trova dietro la cinepresa, vediamo dunque la storia del piccolo Kal-El, salvato in extremis da suo padre Jor-El, interpretato da un sempre eccellente e poliedrico Russell Crowe, mentre Krypton, il suo mondo natale, sta per autodistruggersi a causa della follia del Consiglio che ha sfruttato fino allo sfinimento le risorse naturali del pianeta.
Giunto sulla Terra, il neonato verrà allevato ed accudito con grande amore dai coniugi Johnatan e Martha Kent, che lo chiameranno Clark e gli insegneranno a convivere con i suoi poteri e ad adattarsi a vivere come un terrestre qualsiasi, cercando di evitare di rivelarsi troppo agli occhi degli umani.
Dopo una trentina d'anni ricompare il generale Zod, ex capo militare di Krypton esiliato insieme ai suoi uomini più fidati poco prima dell'implosione del pianeta poiché reo di aver tentato un golpe per salvare il suo mondo, uccidendo il suo amico Jor-El che riuscì ad inviare sulla Terra, insieme a Clark, il codice utile per ricreare Krypton su altri pianeti facendo rinascere la loro razza.
Il giovane Clark, quindi, aiutato dalla famosa giornalista Lois Lane, unica a conoscere la sua identità ed il suo segreto, dovrà evitare ad ogni costo di permettere a Zod di trovare il codice, annientare ogni essere vivente del pianeta e ricostruire Krypton sulle ceneri della civiltà umana.
Saranno forse gli effetti speciali ultra-moderni, oppure lo stile cinematografico tipicamente "nolaniano", fatto sta che questo è sicuramente il film che apprezzo più di tutti tra quelli dedicati a Superman, nonostante egli non sia uno dei miei supereroi preferiti.
L'evento più raro visibile in questa pellicola è il successo ottenuto da Snyder e Nolan nell'ingaggiare parecchi volti famosi del cinema internazionale senza danneggiare la trama, evitando di finire col tipico "tutto fumo e niente arrosto", un fenomeno che ultimamente si verifica spesso quando si cerca di realizzare qualcosa di straordinario finendo solo per strafare.
La cosa che temo di più infatti è un'altra: il sequel di questo splendido film farà incontrare e scontrare, per la prima volta sul grande schermo, Superman e Batman, quest'ultimo interpretato (sigh!) da Ben Affleck.
Ora, lo so che non bisogna giudicare un libro dalla copertina, ma dopo l'eccezionale bravura di Christian Bale nell'impersonare il Cavaliere Oscuro, uno come Ben Affleck, che fino ad ora ha all'attivo il ruolo supereroico di Daredevil, davvero mal riuscito, non lascia ben sperare che si riesca a bissare il successo ottenuto dalla trilogia di Christopher Nolan, riuscita a far impallidire più volte gli incassi della Marvel.
Staremo a vedere cosa ne uscirà fuori. Appuntamento dunque al 2015 col sequel, mentre per il momento vi auguro buona visione con L'Uomo D'Acciaio.

Il trailer:


Consigliato: Sì

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sabato 9 novembre 2013

God Bless CW: Reign!


Vi presento la mia nuova "droga": Reign!
Come ho scoperto la serie? Per caso. Su Facebook, quando il 17 ottobre negli USA andò in onda il pilot, lessi molti post che definivano la serie come uno dei grandi eventi della rete americana CW (la stessa su cui vanno in onda The Vampire Diaries e The Originals). Quando leggo cose del genere più che invogliarmi a vedere una nuova serie TV mi fanno desistere. Infatti l'ho snobbata. Fino a una settimana fa. Perché ora non posso più farne a meno e non riesco ad aspettare il giovedì per la nuova puntata. Succedeva così anche per The Vampire Diaries....aaaaahhhh bei tempi. Quell'amore si è raffreddato ma ne è appena cominciato un altro.
Reign mi ha colpito fin dalla prima puntata, per vari motivi:

LA STORIA




La storia, vera ma per esigenze di copione resa un po' romanzata e teen, è ambientata nella Francia del 1557. I protagonisti sono Mary Stuart, regina di Scozia (Maria Stuarda in italiano) e Francis, erede al trono del regno di Francia. Mary, fidanzata con Francis fin da piccoli, giunge a corte per l'imminente matrimonio. L'accoglienza da parte dei reali è fredda, seppur da piccola Mary sia già stata ospite del re, Enrico II, e della regina, Caterina de' Medici. L'unico a mostrarsi più amichevole è Sebastian, Bash per gli amici, il coraggioso e amato "bastardo" del re (personaggio di fantasia, non realmente esistito).
La Scozia non ha molti amici in Europa e gli inglesi non vedono l'ora di approfittare della sua debolezza per conquistarla. Il compito di Mary sarà quello di sposare Francis e assicurare così al suo paese la protezione francese. Mai compito fu così ben accetto! Però, all'inizio il promesso sposo non è molto ben disposto verso Mary, anzi le dice che il loro matrimonio non è assolutamente certo. Il principe dice di voler fare la scelta migliore per la Francia, essendo il loro legame nato per alleanze politiche tra i due paesi, ma la verità è che un quindicenne (sì, entrambi erano molto giovani ma nella serie TV gli attori hanno qualche anno in più) pensa a tutto fuorché a sposarsi.




Mary non la prende bene e per fortuna può contare sull'appoggio delle sue amiche e dame di compagnia.
Non sarebbe la CW se la storia tra i due non decollerebbe subito: tempo una puntata, il caro Francis inizia a guardarla con occhi diversi. Complice anche l'interesse, per ora molto discreto, del fratellastro Bash e della proposta di matrimonio di Tòmas, l'erede al trono portoghese e...non voglio anticiparvi altro!

ATTORI, MUSICHE E SCENEGGIATURA 

La prima stagione della serie prevede tredici puntate ma visti gli ascolti in crescita forse la CW allungherà Reign a ventidue episodi. I critici televisivi l'hanno definita come una delle migliori serie che l'emittente americana ha scodellato negli ultimi tempi. E sono pienamente d'accordo perché è molto avvincente, gli attori sono molto bravi e le musiche, per quanto sia una serie in costume, sono da sballo! Azzeccatissime nonostante abbiano un sound moderno, quasi country.
Adelaide Kane, già vista in Teen Wolf, e Toby Regbo interpretano Mary e Francis. Il personaggio di Mary è forte e debole allo stesso tempo, per quanto giovane la regina di Scozia sa cos'è meglio per il suo paese e cercherà di ottenerlo costi quel che che costi. Francis, apparso debole nelle prime puntate, quando Mary arriva a corte cambia. Per amore? Chissà, staremo a vedere. I due mi piacciono molto come coppia, c'è grande affiatamento e nelle prime quattro puntate mi hanno fatto sognare. Faccette ridicole o smorfie fuori luogo non fanno assolutamente parte della loro recitazione. Per ora promossi a pieni voti.


I due si sono già baciati, infrattati...insomma se danno da fà! E fanno bene, ce piace! Ma, c'è un ma, potrebbe essere la CW senza un triangolo???? Ovviamente no! E aggiungo, potrebbe essere la CW senza i consueti figaccioni?? Ari-noooooo!!!! Francis ha un pericoloso avversario, Bash.


Per ora Francis e Mary filano d'amore e d'accordo ma non si possono sottovalutare gli occhioni azzurri e il fascino di Sebastian, anche se scommetto che fa gola anche ad alcune delle dame di compagnia di Mary, tipo Lola che nella 1x04 ha condiviso con lui parecchie scene. Staremo a vedere se il triangolo di Reign sarà tormentato come CW vuole. I fan scommetto che non aspettano altro.


La sceneggiatura, fino ad ora, non presenta falle o illogicità. Ogni puntata finisce troppo presto e ogni personaggio, dai principali ai secondari, ha la giusta attenzione da parte degli sceneggiatori e un ruolo attivo nel divenire della storia. Infatti, oltre ai due protagonisti, avvincono anche le storie delle dame di compagnia di Mary, le trame misteriose che Caterina de' Medici porta avanti con Nostradamus (sì, quel Nostradamus!), la misteriosa ragazza che vive nei passaggi segreti del castello e che più di una volta ha aiutato Mary, e gli amorazzi del re Enrico, che nun se fà mancà gniente! E non sarebbe la CW se mancasse la magia...aridaglie! E sì! Il bosco misterioso, in cui quasi nessuno si avventura, a differenza di Bash che sembra saper gestire bene la cosa e nasconde, forse, abilità magiche. Nostradamus è in buona compagnia! 

COSTUMI

Vogliamo parlare degli abiti di scena??? Sono spettacolari! Soprattutto quelli di Mary. Due esempi:



Insomma, da sbavarci sopra!

Allora vi ho convinto a seguire Reign???


Ma come si fa a dire di no a sti' due??? Scherzi a parte, questa serie è davvero da non perdere. Va in onda in America ogni giovedì sera e, di solito, i sottotitoli in italiano sono disponibili il venerdì. In Italia non è ancora prevista la messa in onda.
Gli autori, per le prossime puntate, promettono moooolto movimento e colpi di scena. Che altro dire? Mary mi ha conquistata e la storia, quella con la S maiuscola, non è mai stata così avvincente e romantica. Sì, a 28 anni suonati ho gusti molto adolescenziali, diciamo pure da bimbaminkia. E vabbè, nessuno è perfetto!

Buona Visione!



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venerdì 8 novembre 2013

Recensione Flash: The Lone Ranger


Anno e nazione di distribuzione: USA 2013

Distribuzione in Italia: Walt Disney Studios Motion Pictures

Genere: Western/Avventura/Azione

Durata: 149 minuti

Cast: Johnny Depp, Armie Hammer, Helena Bonham Carter, Tom Wilkinson, William Fichtner, Barry Pepper, Ruth Wilson, James Badge Dale, James Frain, Harry Treadaway

Regista: Gore Verbinski

Da fumetto a programma radiofonico, da show televisivo degli anni '40-'50 a film per il grande schermo: The Lone Ranger, film basato sul leggendario cowboy tornato dal mondo dei morti, molto amato dagli americani, e accompagnato dal mitico Tonto, un nativo americano un po' matto, è approdato sulle scene internazionali grazie a Gore Verbinski, regista dei primi tre capitoli di Pirati Dei Caraibi, e alla Walt Disney che ha voluto puntare sull'immensa bravura di Johnny Depp nel ruolo di Tonto e su Armie Hammer per interpretare il Lone Ranger.
La storia narra le vicende di John Reid, un maldestro avvocato che ritorna a casa, nel selvaggio West, per diventare il nuovo magistrato locale ed aiutare suo fratello maggiore Dan, un Texas Ranger sposato, tra l'altro, con la vecchia fiamma di John, Rebecca.
A bordo del treno conoscerà Tonto, un nativo catturato perché è un pellerossa, e Butch Cavendish, un terribile criminale cannibale catturato da Dan che tuttavia riuscirà ad evadere, lungo il tragitto, grazie alla sua banda.
John, nonostante la grande inesperienza, decide di aiutare Dan e i suoi uomini nel ricatturare il maniaco, e per questo lo nominano Texas Ranger, ma vengono tutti traditi da uno degli assistenti del Texas Ranger, facendoli uccidere tutti in un'imboscata nei canyon.
Nel frattempo Tonto, riuscito a scappare dalla prigione di Dan, va a sotterrare gli otto caduti ma scopre, tramite un cavallo bianco ritenuto uno spirito della sua tribù, che John è ancora vivo.
Il nativo lo aiuta e lo convince ad aiutarlo a uccidere Cavendish poiché solo John, che è morto e poi ritornato in vita, può sconfiggere un essere malefico del genere.
Indossando una maschera nera, l'avvocato si trasformerà nel giustiziere noto come il Lone Ranger, pronto a combattere il male senza farsi riconoscere, al fine di evitare rischi per Rebecca e suo figlio.
Ma le cose si riveleranno più difficili e complicate del previsto...
Stroncato dalla critica, il film è stato un grande flop a livello internazionale, ma soprattutto in America. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che, secondo il mio parere, le scene comiche, in cui è sempre presente Johnny Depp, richiamano troppo l'ironia ed il cinismo di Capitan Jack Sparrow. O forse ancora, la durata del film è un po' troppo esagerata e in alcuni punti la trama sembra molto tirata, "come del burro spalmato su troppo pane", come direbbe il buon vecchio Bilbo Baggins.
Ciononostante, questo film è adatto ad un pubblico adolescente e adulto e chiunque cercherà qualcosa di comico, ma anche serio, troverà pane per i suoi denti.
Buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Nì

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giovedì 7 novembre 2013

Recensione Flash: Bling Ring


Anno e Nazione di Produzione: USA, Gran Bretagna, Francia, Germania, Giappone 2013

Titolo Originale: The Bling Ring

Distribuzione in Italia: Lucky Red

Genere: Drammatico

Durata: 90 minuti

Cast: Israel Broussard, Katie Chang, Taissa Farmiga, Emma Watson, Claire Alys Julien, Georgia Rock

Regista: Sofia Coppola

Los Angeles. Le sue colline pullulano di ville delle star. Personaggi famosi che, con le loro vite e i loro vizi, vivono accanto ai "comuni mortali". Tutti vorrebbero assaporare le loro esistenze esagerate tra macchine di lusso, feste e capi firmati. Soprattutto i ragazzi, quelli su cui il glamour fa più presa. Rebecca e l'amico Marc passano così dall'ammirazione all'emulazione. Tappa obbligata: il furto. Il loro hobby preferito, che diventerà anche quello delle altre ragazze della banda che verrà poi chiamata The Bling Ring, sarà quello di "visitare" le case dei divi in loro assenza, e portare a casa qualche "souvenir".
Tratto da una storia vera, il nuovo film di Sofia Coppola ancora una volta parla di adolescenti. Rispetto ai suoi film precedenti, questi nuovi adolescenti di Sofia non hanno nulla di poetico, non hanno un'aria smarrita, non hanno bisogno di sicurezze o affetto. Hanno bisogno di cose, di cose belle. Di status symbol, quelli dei vip. Diventa una dipendenza, quella di accumulare vestiti, borse, spendere soldi perché è così che si dovrebbe vivere. Anche loro così diventano dei divi. Il carcere sarà un po' la loro vetrina mediatica, dalle sbarre si potranno osservare questi fenomeni da baraccone dei tempi moderni. Poveri adolescenti, poveri dentro.
I protagonisti sono freddi, ciò che li fa sembrare "vivi" sono solo le griffe e la vita notturna da star che rubano e imitano. Sofia Coppola li "spia" nelle loro scorribande e si limita a narrare gli eventi affinché il pubblico poi possa apprendere la "morale" di un mondo al limite. Ben fatto, con un bel cast ma il mio preferito rimarrà Lost In Translation. Insomma, lasciatemi sognare.
Dimenticate Charlotte, Lux Lisbon, Marie Antoinette o la giovane Cleo: questa volta Sofia Coppola fa sul serio. Basta favole, la realtà è ben più spaventosa e non può essere ignorata.

Il trailer:



Consigliato: Nì 

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mercoledì 6 novembre 2013

Recensione Flash: Two Mothers



Anno e Nazione di Produzione: Francia, Australia 2013

Titolo Originale: Adore

Distribuzione in Italia: BIM Distribution

Genere: Drammatico

Durata: 100 minuti

Cast: Naomi Watts, Robin Wright, Xavier Samuel, James Frecheville, Ben Mendelsohn

Regista: Anne Fontaine

Roz e Lil sono amiche fin da piccole. Inseparabili, hanno condiviso quasi tutto. Non avrebbero mai immaginato però che un giorno l'una si sarebbe innamorata del figlio dell'altra. Succede che il marito di Roz, Harold, accetta un lavoro a Sidney. I quattro continuano a vivere le loro vite come sempre, fino a quando il figlio di Roz, Tom, sorprende la madre con il figlio di Lil, Ian. Qualche giorno dopo, Lil e Tom li seguiranno.
Sicuramente l'ultimo film di Anne Fontaine è diverso dai suoi precedenti. La regista di origini lussemburghesi decide di scandalizzare, di essere originale e dall'opera "Le Nonne" di Doris Lessing confeziona questo film che definire patinato è riduttivo. La storia sicuramente è affascinante, solletica quel dark side che, preoccupati, tutti si affannano a nascondere o a mettere a tacere. E anche le dinamiche tra i quattro protagonisti avvincono: la prima coppia a formarsi è quella di Roz e Ian, tra le due quella alla cui base c'è davvero un sentimento. Lil e Tom iniziano ad amarsi di riflesso e per vendetta, e la loro coppia è anche la meno forte, quella che destabilizzerà sempre l'altra. I quattro dapprima cercano di mettere fine alla cosa, non riuscendoci si costruiscono la loro nuova quotidianità, la loro normalità. Sono chiusi al mondo esterno, si influenzano a vicenda e si tradiscono. Un giorno, la "vera" normalità busserà alla loro porta e momentaneamente dovranno separarsi.
Tra Naomi Watts e Robin Wright ho preferito la seconda, mi ha trasmesso di più ed è l'unica che realmente tra le due fa percepire allo spettatore il suo cambiamento, il suo invecchiare nel corso della vicenda. Xavier Samuel e James Frecheville hanno recitato col corpo infatti la regista focalizza l'attenzione sulla loro fisicità, sulla loro giovinezza da contrastare alla "maturità" delle loro madri. Belli e bravi (at)tentatori delle splendide quarantenni.
Il film della Fontaine vorrebbe scandalizzare ma ciò che ottiene alla fine è una storia tormentata e un po' prevedibile come se la regista si aspettasse, quasi come fosse un obiettivo da centrare, il dito accusatore verso il grande schermo dello spettatore. Forse la Fontaine ha avuto paura di esagerare e si è data una calmata.
Come quella zattera in mezzo al mare, così le due coppie a fine film vorranno chiudersi nel loro mondo e rigettare chi cerca di intromettersi. Anche lo spettatore.

Il trailer:


Consigliato: Nì

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Una Bi-Recensione con...un Sole a Catinelle!


Anno e nazione di Produzione: Italia 2013

Distribuzione: Medusa

Genere: Commedia

Durata: 90 minuti

Cast: Checco Zalone, Aurore Erguy, Miriam Dalmazio, Augusto Zucchi, Marco Paolini, Robert Dancs, Valeria Cavalli, Ruben Aprea

Regista: Gennaro Nunziante

Il pugliese Checco, venditore di aspirapolvere, vive al nord, con moglie e figlio di dieci anni. Dopo esser stato premiato dalla ditta come miglior venditore inizia a spendere al di sopra delle sue possibilità. In un avventato slancio di affetto promette al figlio che in cambio di una pagella con voti alti lo porterà in vacanza. La fortuna di Checco dura poco: si separa dalla moglie e sul lavoro le vendite diminuiscono miseramente.
A fine anno scolastico, quando Nicolò porta a casa una pagella con tutti dieci, il padre non vede altra soluzione che unire l’utile al dilettevole: portare in vacanza il bambino nello sperduto paesello del Molise dove vivono le sue zie per vendere qualche aspirapolvere e mantenere la promessa fatta al figlio. Ovviamente il viaggio sarà pieno di sorprese, cambi di rotta, nuove amicizie e avventure esilaranti.

La recensione di Michela:

Checco Zalone non è più il cafoncello che sale al nord in cerca di fortuna. Nel nuovo film, Sole a Catinelle, cafoncello lo è rimasto ma il comico pugliese decide di esplorare il rapporto padre – figlio, come fece Pieraccioni tempo fa, entrambi quasi in parallelo con la loro poi seguente paternità (all'interno del film la canzone Dall'ovaia a Gaia, dedicata alla figlia). Ovviamente Checco è un papà sui generis: fanatico della bella vita e dei prestiti mai restituiti, trasmette al figlio quell'istinto alla sopravvivenza essenziale in un paese mangiato dalla crisi e dai tanti furbetti dei “piani alti”. Checco vuole essere ricco, vuole migliorare la sua vita che di riflesso ovviamente è anche quella del figlio.
Dopo aver parodiato col sorriso e una satira mai offensiva, nel primo e nel secondo film, il mondo omosessuale, la "fede" leghista e l’integralismo islamico, Zalone mira alle fazioni politiche, destra e sinistra, e ne illustra vizi, luoghi comuni e banalità.
Zalone non è assolutamente intenzionato a fare cinema “impegnato”, il suo obiettivo è sempre stato quello di far ridere il suo pubblico. E basta. Però quella comicità semplice e immediata, con le battute colorate dal suo accento pugliese e da quella faccia tonta e stralunata, nasconde l’intento di far riflettere, di pensare a ciò che succede nel nostro paese e ridicolizzare quello che non va. Della serie: ridiamoci su che è meglio. Insieme a Cado dalle Nubi, il miglior film del duo Zalone - Nunziante.
Checco il cafoncello svela al pubblico il potere della risata come balsamo per questi tempi in cui da ridere c’è ben poco.

La recensione di Mario:

Come si dice sempre, non c'è due senza tre: dopo l'aspirante cantante ingenuo e la guardia del corpo che mena schiaffoni sul collo del Papa, stavolta il grande Checco si cimenta come venditore di aspirapolvere porta a porta, finendo, senza neanche capire bene come, tra i ricchi dell'alta società italiana, la gran parte di essi corrotti e incapaci di comprendere come un ignorantello del sud si ritrovi in mezzo a loro di punto in bianco.
Che Bella Giornata e Sole A Catinelle riescono a guadagnarsi un secondo posto alla pari nella mia personale classifica dei tre film realizzati finora da Checco Zalone (al primo rimane, ancora imbattuto, Cado Dalle Nubi, il film più divertente e genuino tra le tre pellicole, forse perché in parte è autobiografico).
La comicità di Checco, originale e tipicamente pugliese, con le parolacce e i modi di dire della nostra bella terra (sì, sono di parte, ahimè!), riesce a reggere in piedi questa commedia leggera dai toni canzonatori e fa apprezzare quanto Zalone riesca a far ridere e, al tempo stesso, criticare la società italiana, cosa che ha sempre fatto nei suoi film.
Ancor di più, per chi ci segue da tempo, ormai avrà capito che i miei gusti cinematografici sono molto selettivi e di certo la commedia all'italiana non rientra quasi per niente tra di essi.
Il mio odio nei confronti dei cinepanettoni, che ho visto e posso dunque permettermi di giudicare, è cresciuto sempre più col tempo, perché dimostrano quanto la commedia italiana sia anch'essa in crisi profonda, dovendo ricorrere a mezzucci come battute volgari e di cattivo gusto, forse anche a causa di un pubblico che molte volte pretende di non doversi scervellare quando va al cinema.
Ecco, per quanto riguarda invece i film di Checco, nonostante la volgarità, il loro punto forte sta proprio nell'originalità e nella morale (Cado Dalle Nubi = Non rinunciare mai ai propri sogni, Che Bella Giornata = Amare indiscriminatamente, Sole A Catinelle = Essere sempre ottimisti, nonostante le numerose difficoltà della vita).
Il mio consiglio quindi è: vedetelo, è una delle poche occasioni che abbiamo oggigiorno di poter ridere per non piangere per la nostra situazione odierna.

Il trailer:



Consigliato: Sì


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sabato 2 novembre 2013

Buio In Sala! #11


I film in uscita nelle sale nel mese di Novembre!


PRISONERS: In un tranquillo paese della provincia americana due bambine spariscono. Le coppie di genitori reagiscono in maniera diversa, chi pensa alla vendetta e a ritrovare le bambine, chi invece si chiude nel proprio dolore. Di Denis Villeneuve con Hugh Jackman, Jake Gyllenhaal, Melissa Leo, Maria Bello, Paul Dano. IN USCITA 7 novembre

MACHETE KILLS: Robert Rodriguez regala al pubblico una nuova avventura di Machete che sarà al servizio del governo americano per catturare un trafficante di droga. Di Robert Rodriguez con Danny Treio, Amber Heard, Mel Gibson, Sofia Vergara, Jessica Alba, Charlie Sheen. IN USCITA 7 novembre

GIOVANE E BELLA: La diciassettenne Isabelle, dopo aver trascorso l'estate al mare e aver vissuto la sua prima, deludente, esperienza sessuale, inizia a prostituirsi per gioco. Il denaro che guadagna non lo spende, si diverte a recitare una parte, qualcuno che non è lei. Ma un giorno qualcosa cambierà la sua vita. Di Francois Ozon con Marine Vacth, Geraldine Pailhas, Frederic Pierrot, Fantin Ravat. IN USCITA 7 novembre

QUESTIONE DI TEMPO: Il maestro delle commedie, romantiche e non, inglese è tornato: Richard Curtis confeziona un'altra storia che scalda il cuore che tra passato, presente e futuro sicuramente avrà successo come i suoi film precedenti. Di Richard Curtis con Domhnaal Gleeson, Rachel McAdams, Bill Nighy, Tom Hollander, Margot Robbie. IN USCITA 7 novembre

JOBS: La vita e il genio di Steve Jobs in un film indipendente che ripercorre la sua giovinezza e la nascita della Apple, prima del successo mondiale. Di Joshua Michael Stern con Ashton Kutcher, Dermot Mulroney, Matthew Modine, James Woods. IN USCITA 14 novembre

STAI LONTANA DA ME: Il miglior consulente matrimoniale su piazza non ha assolutamente una vita amorosa semplice: ogni donna che ha una relazione con lui finisce male perché lui porta sfortuna! Un giorno nella sua vita arriva Sara: riusciranno a sconfiggere insieme la sfiga? Di Alessio Maria Federici con Enrico Brignano, Ambra Angiolini, Anna Galiena, Fabio Troiano, Giampaolo Morelli. IN USCITA 14 novembre

L'ULTIMA RUOTA DEL CARRO: Ernesto, autista di camion, girerà in lungo e largo l'Italia per più di trent'anni e assisterà a cambiamenti, problemi, felicità non solo del suo paese ma anche della sua famiglia e dei suoi amici. Di Giovanni Veronesi con Elio Germano, Ricky Memphis, Alessandra Mastronardi, Sergio Rubini, Virginia Raffaele. IN USCITA 14 novembre

VENERE IN PELLICCIA: Il regista teatrale Thomas sta cercando la protagonista per la sua prossima pièce. Il ruolo verrà interpretato da un'attrice modesta che però si trasformerà in una sorpresa per Thomas. Di Roman Polanski con Emmanuelle Seigner, Mathieu Almaric. IN USCITA 14 novembre 

THOR - THE DARK WORLD: Nuova avventura per Thor che questa volta dovrà combattere un nemico oscuro e ristabilire l'equilibrio nell'universo. Di Alan Taylor con Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Natalie Portman, Stellan Skarsgard, Idris Elba. IN USCITA 20 novembre

FUGA DI CERVELLI: Il primo film da regista di Paolo Ruffini parla di sentimenti ovviamente in chiave comica. Emilio è innamorato di Nadia ma non è mai riuscito a dirglielo. Quando lei gli dice che si sta per trasferire in Inghilterra, il ragazzo decide con la sua banda di amici di partire e finalmente dirle cosa prova per lei. Di Paolo Ruffini con Paolo Ruffini, Guglielmo Scilla, Frank Matano, Andrea Peracino. IN USCITA 21 novembre

ALLA RICERCA DI JANE: Jane Hayes è ossessionata da Orgoglio e Pregiudizio ma soprattutto va matta per Mr. Darcy. Questa sua fissazione però non la aiuta affatto nell'intraprendere una relazione. Così decide di partire per l'Inghilterra e cercare il suo perfetto lord inglese. Di Jerusha Hess con Keri Russell, J.J. Feild, Jennifer Coolidge. IN USCITA 21 novembre

HUNGER GAMES - LA RAGAZZA DI FUOCO: Secondo capitolo della trilogia di Hunger Games. Katniss Everdeen, la Ragazza di Fuoco, e Peeta Mellark sono impegnati nel tour di cerimonie in tutti i distretti di Panem dopo la loro vittoria all'ultima edizione degli Hunger Games. Il presidente Snow ha in serbo per loro una nuova sfida. Di Francis Lawrence con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Woody Harrelson, Donald Sutherland, Liam Hemsworth, Stanley Tucci, Philip Seymour Hoffman, Lenny Kravitz. IN USCITA 27 novembre

LA MAFIA UCCIDE SOLO D'ESTATE: Arturo vive a Palermo, negli anni Settanta. Alle elementari incontra Flora e decide che sarà la sua principessa. La iena Pif è alla sua prima regia e si avventura nell'educazione sentimentale di un ragazzo durante i duri anni della lotta di mafia in Sicilia. Di Pif con Pif, Cristiana Capotondi, Ninni Bruschetta, Claudio Gioè. IN USCITA 28 novembre

DON JON: Un'aspirante don giovanni, istruito da una donna nell'arte amorosa, tra romance, sesso e seduzione. Prima regia di Joseph Gordon-Lewitt con Joseph Gordon-Lewitt, Scarlett Johansson, Julianne Moore. IN USCITA 28 novembre

Buona Visione!


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