lunedì 9 dicembre 2013

Recensione Flash: Wolverine: L'Immortale


Anno e Nazione di Produzione: USA, Giappone, Australia 2013

Titolo originale: The Wolverine

Distribuzione in Italia: 20th Century Fox

Genere: Fantascienza/Azione/Avventura

Durata: 126 minuti (Cinema) / 138 minuti (Extended Cut)

Cast: Hugh Jackman, Will Yun Lee, Svetlana Khodchenkova, Hiroyuki Sanada, Hal Yamanouchi, Tao Okamoto, Rila Fukushima, Brian Tee, Famke Janssen, Patrick Stewart, Ian McKellen

Regista: James Mangold

Eccoci dunque con il secondo capitolo della saga di X-Men dedicato interamente al grande Logan, alias Wolverine.
Wolverine: L'Immortale, collocato tra X-Men 3 e X-Men: Giorni Di Un Futuro Passato, narra le vicende del mutante lasciatosi del tutto andare in seguito all'obbligata uccisione della sua amatissima Jean Grey, dopo che la Fenice, la sua personalità malefica, aveva perso del tutto il controllo sull'isola di Alcatraz col rischio di distruggere l'intera città.
Di fatto, Logan è continuamente ossessionato da sogni e visioni di Jean e non riesce a darsi pace per la sua morte, iniziando a desiderare ardentemente quello che non potrà mai ottenere, per via dei suoi poteri auto-rigeneranti: la morte.
Inaspettatamente, Shingen Yashida, un magnate giapponese malato e in fase terminale che Logan salvò durante lo scoppio della bomba atomica a Nagasaki nel 1945, offre a Wolverine, grazie alle sue tecnologie di ultima generazione, la possibilità di divenire finalmente mortale e concedere la sua invulnerabilità all'amico, sia per ricambiare l'aiuto che il mutante gli offrì quel fatidico giorno di tanti anni fa e sia per dare la possibilità al ricco giapponese di poter portare avanti i suoi affari.
Presosi una notte per pensarci, Logan si ritroverà improvvisamente senza poteri rigenerativi, rubatigli da un individuo misterioso, e dovrà proteggere Mariko, la nipote di Yashida che nel frattempo è morto, poiché ella è divenuta l'erede ufficiale di tutti gli averi del nonno, averi che la Yakuza brama ardentemente.
Wolverine si troverà ad un bivio: cosa farà? Riotterrà i suoi poteri per salvare la ragazza oppure proseguirà comunque sul suo cammino di autodistruzione?
Il film ha un ritmo altalenante: a tratti la trama è un po' lenta ed appesantita, invece altri ricchi di tensione ed adrenalina, in un crescendo che porterà ad un finale movimentato ma leggermente spompato. Il mio giudizio per questo film, in una scala da 1 a 10, era fermo a 7 ed è salito ad un 9 pieno solo ed esclusivamente per la grandissima sorpresa offerta dalla scena nei titoli di coda, che fornisce l'allacciamento necessario al prossimo, attesissimo capitolo della saga, X-Men: Giorni Di Un Futuro Passato, in arrivo a maggio del 2014.
Quel che è certo è che sebbene questo sia il sequel di X-Men Le Origini: Wolverine, è completamente diverso da quest'ultimo, sia in senso positivo che negativo, e vi intratterrà per due ore con una buona dose di botte da orbi in stile orientale.
Buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì, se avete intenzione di vedere X-Men: Giorni Di Un Futuro Passato

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sabato 7 dicembre 2013

Recensione Flash: Pacific Rim


Anno e nazione di produzione: USA 2013

Distribuzione in Italia: Warner Bros. Pictures

Genere: Fantascienza

Durata: 131 minuti

Cast: Charlie Hunnam, Idris Elba, Rinko Kikuchi, Charlie Day, Ron Perlman, Ellen McLain, Robert Maillet, Robert Kazinsky, Clifton Collins Jr., Burn Gorman, Diego Klattenhoff

Regista: Guillermo Del Toro

"Per combattere i mostri, abbiamo creato dei mostri a nostra volta!"

Fan di tutti i manga ed anime giapponesi, da Jeeg Robot a Gundam, da Mazinga ad Evangelion, riunitevi!
Stavolta il grande Guillermo, forse frustrato per via della quasi impossibilità di riuscire a trovare un produttore pazzo quanto lui per girare il pretenzioso Alle Montagne Della Follia e, soprattutto, di ottenere il non molto economico budget per chiudere la trilogia di Hellboy, ha sfornato un incazzatissimo film all'americana, un "polpettone" stratosferico che racchiude in sé tutti i mostri nipponici e gli eroici robot giganti della nostra infanzia.
Pacific Rim narra infatti le vicende della nostra razza che, di punto in bianco, si trova a dover fronteggiare la malefica ed iper-tecnologica razza aliena dei Precursori, i quali sfruttano dei mostri titanici geneticamente modificati, i Kaijū, per annientare gli umani e conquistare il pianeta per i loro scopi.
Messe da parte tutte le rivalità, gli uomini si riuniscono insieme per fronteggiare l'impellente minaccia dando il via al Programma Jaeger, creando imponenti robot controllabili tramite la mente di due piloti altamente in sintonia tra loro.
La guerra va avanti per anni ed anni, finché Raleigh Becket, ex pilota traumatizzato dalla morte violenta di suo fratello Yancy durante una battaglia con un Kaijū, tornerà in servizio per aiutare il suo ex superiore, il Marshal Stacker Pentecost, a scoprire quale sarà la mossa finale dei Precursori per ottenere il dominio totale sulla Terra.
Chi vincerà?
Come tutte le americanate, questo film va visto senza pensieri né, tanto meno, badando alla trama molto spicciola e veloce, attorniata quasi sempre da varie battaglie, sebbene vi siano varie scene in cui l'umanità dei personaggi viene messa in risalto, specialmente quella del Marshal Pentecost, duro solo all'apparenza.
Non mancano naturalmente i tipici tocchi di classe in pieno stile Del Toro, e l'onnipresente Ron Perlman, ormai divenuto il suo attore feticcio, che in questo film ha una breve ma comica parte.
Vi auguro buona visione ed attendiamo insieme con ansia il già confermato sequel, programmato probabilmente per il 2015, per il quale Del Toro, nuovamente nei panni di regista, vorrebbe inscenare un'epica lotta con i due Kaijū più famosi di tutti: Godzilla e Mechagodzilla!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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giovedì 5 dicembre 2013

Buio In Sala! #12


I film in uscita nelle sale a Dicembre!

BLUE JASMINE: Abbandonata momentaneamente l'Europa, Woody Allen torna al cinema dopo un anno con Blue Jasmine, storia di una donna che viene tradita e ingannata dall'uomo che ama. Lascia New York e si trasferisce dalla sorella a San Francisco per ricominciare. Ci aspetta un'altro grande personaggio alleniano. Di Woody Allen con Cate Blachett, Alec Baldwin, Sally Hawkin. IN USCITA 5 dicembre 

DIETRO I CANDELABRI: Anni Settanta, fare coming out era impensabile per le persone "normali", figurarsi per una persona famosa come il pianista e showman Liberace. Di Steven Soderbergh con Michael Douglas, Matt Damon, Dan Aykroyd, Rob Lowe. IN USCITA 5 dicembre

OLDBOY: Joe Doucet, pubblicitario in rovina, viene rapito e tenuto segregato vent'anni. Verrà accusato dell'omicidio della moglie e con la figlia riuscirà ad intrattenere solo un rapporto epistolare. Un giorno il suo rapitore lo libera e gli offrirà la soluzione all'enigma della sua vita. Di Spike Lee con Josh Brolin, Elizabeth Olsen, Samuel L. Jackson. IN USCITA 5 dicembre

LO HOBBIT - LA DESOLAZIONE DI SMAUG: Il viaggio di Bilbo, Gandalf e della combriccola di nani guidati dall'eroico Thorin Scudodiquercia prosegue: il drago Smaug li aspetta a Erebor, la Montagna Solitaria. Di Peter Jackson con Martin Freeman, Ian McKellen, Richard Armitage, Orlando Bloom, Cate Blanchett, Andy Serkis, Evangeline Lily, Benedict Cumberbatch. IN USCITA 12 dicembre 

STILL LIFE: Acclamato all'ultimo Festival di Venezia, il film di Uberto Pasolini parte dalla morte per tornare alla vita, all'amore per una donna e una cioccolata calda. Di Uberto Pasolini con Eddie Marsan, Joanne Froggatt. IN USCITA 12 dicembre

UN FANTASTICO VIA VAI: La famiglia, il lavoro, le responsabilità. Arnaldo manda all'aria tutto e va a vivere in una casa di studenti per riassaporare quel periodo spensierato. Ritorno al passato per Leonardo Pieraccioni con Serena Autieri, Maurizio Battista, Marco Mazzocca, Massimo Ceccherini, Giorgio Panariello, Marianna di Martino, Chiara Mastalli, Giuseppe Maggio, David Sef. IN USCITA 12 dicembre

PHILOMENA: Un figlio avuto da adolescente, lo scandalo, l'Irlanda degli anni Cinquanta, l'adozione. Philomena, dopo cinquant'anni, vuole ritrovare suo figlio. Di Stephen Frears con Judi Dench, Steve Coogan. IN USCITA  19 dicembre

COLPI DI FORTUNA: Cinepanettone 1. Da quando la coppia De Sica - Boldi ha "divorziato" tocca sopportare al cinema ben due di "commedie" natalizie. Film ad episodi incentrato sui soldi: vinti, persi e in arrivo. Di Neri Parenti con Christian De Sica, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Lillo e Greg, Francesco Mandelli. IN USCITA 19 dicembre 

INDOVINA CHI VIENE A NATALE?: Cinepanettone 2. Una famiglia allargata, sorprese, novità, la neve e il pranzo di Natale. Di Fausto Brizzi con Diego Abatantuono, Raoul Bova, Claudio Bisio, Carlo Buccirosso, Cristiana Capotondi. IN USCITA 19 dicembre

Buona Visione!


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lunedì 2 dicembre 2013

Recensione (mica tanto) Flash: Hunger Games - La Ragazza di Fuoco


Anno e Nazione di Produzione: USA 2013

Titolo Originale: Hunger Games - Catching Fire

Distribuzione in Italia: Universal Pictures

Genere: Avventura

Durata: 146 minuti

Cast: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Stanley Tucci, Donald Sutherland, Jena Malone, Sam Claflin

Regista: Francis Lawrence

Tornati al loro distretto, Katniss e Peeta hanno poco tempo per dimenticare gli Hunger Games, Capitol City e il presidente Snow. I due ragazzi, a casa, oltre ad affrontare la nuova stretta tirannica di Panem, devono fronteggiare i demoni e i brutti ricordi che dopo i giochi non li hanno abbandonati, e prepararsi al Tour della Vittoria. La situazione nei distretti è diventata difficile da controllare per il presidente Snow: tutti hanno visto in Katniss una speranza di ribellione e di libertà. Così, Panem (è il caso di scriverlo con la maiuscola!) et circenses: Snow vuole ammansire le folle con i due innamorati del distretto 12. L'arrivo del nuovo comandante dei pacificatori al loro distretto, che istituisce il coprifuoco ed esecuzioni sommarie, fa comprendere ai ragazzi che il loro mondo, quello prima della partecipazione ai giochi, è definitivamente scomparso. Così Katniss deve nuovamente dire addio alla sua famiglia e a Gale. Durante il Tour, la Ragazza di Fuoco non riesce a tollerare le sofferenze a cui sono costretti i distretti ma non può fare nulla per loro: il presidente ha scoperto il legame con Gale e costringe Katniss a recitare il ruolo da lei tanto odiato, pena: la morte delle persone che ama.
Aiutata da Peeta, porterà a termine il Tour proprio a Capitol City ma Snow ha in mente qualcosa, d'accordo con il nuovo stratega, Plutarch Heavensbee. Un'edizione della memoria per i 75esimi Hunger Games: i vincitori ancora in vita delle passate edizioni vengono sorteggiati e ributtati nell'arena. Per Katniss e Peeta è una nuova grande sfida da affrontare insieme. Per la Ragazza di Fuoco e per i distretti è l'inizio della rivolta.


Per la regia del secondo film della saga, il testimone è passato da Gary Ross a Francis Lawrence (per chi se lo stesse chiedendo, nessuna parentela lo lega a Jennifer). Il secondo Hunger Games è sicuramente diverso dal primo per trama e caratterizzazione dei personaggi: i protagonisti hanno vissuto un'esperienza traumatica come quella dei giochi. Katniss, Gale e Peeta sono cresciuti, sono diventati più consapevoli di ciò che succede nel loro mondo, consapevoli del loro nuovo sé e del potere che soprattutto Katniss esercita sulla gente come ispiratrice della rivolta dei distretti, assoggettati a Capitol City.
C'è molta più tensione, adrenalina e più cervello in questo secondo lungometraggio: non sono più dei giochi con ragazzi senza scrupoli che contano solo e soltanto sulla loro forza. All'Edizione della Memoria partecipano adulti, persone che affronteranno i giochi con il cervello e l'astuzia. Inoltre molte cose sono tenute nascoste allo spettatore che le scopre solo alla fine del film. Se invece avete letto il romanzo, alleanze e colpi di scena non vi sorprenderanno molto. Ho letto i romanzi e penso che i registi, finora, abbiano fatto un buon lavoro. Ovviamente alcuni momenti sono stati tagliati o modificati, ma la storia è tutta lì: nel coraggio di Katniss, nella forza di Gale e nella tenace dolcezza di Peeta.

  
Parlando proprio dei tre ragazzi: Katniss ha molta paura. Il coraggio la accompagna sempre ma dopo aver conosciuto il mondo malato di Capitol City e la crudeltà del presidente Snow è costantemente preoccupata, attanagliata dal timore di perdere le persone cui vuole bene. Peeta, tra i tre, forse è quello che è cambiato meno ma è diventato più maturo, sicuro di sé e del sentimento che prova per Katniss. Per lui non è finzione ma realtà. Gale, invece, non è più il ragazzotto che lavora nelle miniere del distretto 12 ma un combattente, un guerriero che diventerà protagonista nei prossimi film della saga, previsti per il 2014 e il 2015.
Katniss è molto confusa: è attratta da Gale perché è come lei. Peeta però ha un potere, quello di tranquillizzarla, di tenere a bada il fuoco che le arde dentro costantemente. La ragazza lo capirà perché nell'ultima parte del film il bacio tra lei e Peeta non è per le telecamere ma riguarda solo loro.
Attori al loro massimo, su tutti Jennifer Lawrence che non ha dato vita ad una banale eroina per adolescenti ma ad una ragazza dalle mille sfaccettature, mai uguale a se stessa. Mi sono piaciute molto anche le new entries: Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Jena Malone e Sam Caflin che ritroveremo nei prossimi film insieme ad altri due nuovi arrivi eccellenti: Julianne Moore e John Cusack.
Il finale de La Ragazza di Fuoco è molto aperto, tutto deve ancora avvenire e questo film è solo l'inizio della rivolta, la scintilla che infiammerà i distretti e che cambierà per sempre i protagonisti.

Il trailer:

Consigliato: Sì

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lunedì 25 novembre 2013

Recensione Flash: Benvenuto Presidente!


Anno e nazione di distribuzione: Italia 2013

Distribuzione: 01 Distribution

Genere: Commedia

Durata: 100 minuti

Cast: Claudio Bisio, Kasia Smutniak, Giuseppe Fiorello, Omero Antonutti, Remo Girone, Massimo Popolizio, Michele Alhaique, Cesare Bocci, Gianni Cavina, Patrizio Rispo, Pietro Sarubbi, Piera Degli Esposti, Gigio Morra, Federico Maria Galante

Regista: Riccardo Milani

Immaginate, per un momento, che la presidenza della Repubblica italiana venisse affidata, per un errore dei politici corrotti, ad un uomo onesto, retto e pulito fino al midollo che riesce a risollevare, nei modi più improbabili e meno ortodossi, le sorti del paese in tempi brevissimi.
Ecco, questo è ciò che vedrete in Benvenuto Presidente!, la nuova pellicola di Riccardo Milani con Claudio Bisio nei panni dell'improbabile presidente Giuseppe Garibaldi, bibliotecario precario e pescatore per hobby nominato dai partiti più forti del paese che, tentando di smuovere gli animi votando simbolicamente il vero Garibaldi, si ritrovano a constatare che esiste appunto un uomo con lo stesso nome e pienamente in regola per la carica più importante dello Stato italiano. Se all'inizio, Giuseppe si sente inadeguato nel rivestire tale ruolo, successivamente riesce ad assestare colpi potenti ai poteri forti e alla casta, aiutando i cittadini italiani e tutto il paese a riavere una dignità ed un lavoro con i fatti, e non con le chiacchiere. Il finale del film è tutto una sorpresa.
Come il precedente Viva L'Italia di Michele Placido, anche questo film ripropone, in maniera molto goliardica ma anche seria, la disastrata situazione italiana ridotta in questa maniera da politici che, come viene affermato nel film, si trovano lì perché rispecchiano in pieno i difetti di noi cittadini italiani, la maggior parte dei quali abituati a furbizie, sotterfugi e raccomandazioni.
Ciò che si vede nel film è alquanto utopico, ma non impossibile. Tutto sta nel cambiare prima noi stessi e poi il paese intero, viziato da brutte e radicate "abitudini". Riusciremo mai a salvarlo coi fatti concreti e non con parole buttate al vento? A voi la risposta.
Buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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martedì 19 novembre 2013

The first time I met...James Franco


So che guardando la foto, care lettrici cinemaniache, non riconoscereste a James Franco altri meriti se non quello di essere un figo da paura. Eppure, questo californian boy è una continua sorpresa. Eclettico non solo nei ruoli che ha interpretato e interpreta al cinema ma anche nella vita. Mai uguale a se stesso, sempre alla ricerca di storie da raccontare, nuovi stimoli e progetti in cui buttarsi a capofitto. E sì, perché James è guidato da una grande passione, in tutte le cose che fa: la passione per il suo lavoro di attore, la passione per l'arte, un lato non molto conosciuto di Franco che forse ha ereditato dalla nonna materna, proprietaria di una celebre galleria d'arte a Cleveland. La passione per la vita e per il mondo che lo circonda.


James non si sente e non è assolutamente il classico sex symbol hollywoodiano, seppur nel 2009 sia stato inserito nella classifica degli uomini più sexy al mondo. Se andate a sbirciare il suo account su Instagram scoprirete un ragazzo molto (auto)ironico, semplice e a volte anche strambo!
La sua carriera d'attore è solo l'aspetto più superficiale perché è anche regista, scrittore (ha all'attivo due libri di racconti), produttore e sceneggiatore. In più aggiungeteci anche l'arte, preferibilmente indipendente: una recente collaborazione, presentata alla 70esima Mostra Cinematografica di Venezia con Marina Abramovic ha visto l'artista serba realizzare un documentario sulla vita dell'attore e d'attore, "in bilico tra arte e intrattenimento", (QUI l'intervista ai due per chi fosse interessato).


James Edward Franco nasce a Palo Alto, in California, il 19 aprile del 1978. Le sue origini sono un melting pot di culture e provenienze geografiche: la madre, Betsy Lou Verne, poetessa autrice ed editrice, è ebrea di origine russe mentre il padre, Douglas Eugene Franco, direttore di un'agenzia no profit e di una compagnia portacontainer, ha origini italiane, portoghesi e svedesi. Direi che il risultato finale è stato ottimo. Teddy, come lo chiamano in famiglia, dopo aver incassato la vittoria per "Il più bel sorriso della Palo Alto High School", si iscrive al college dove decide di studiare letteratura inglese. Ben presto abbandona gli studi per dedicarsi alla recitazione, attività che intraprende per tenere a bada la timidezza. Così inizia a prendere lezioni con Robert Carnegie e dopo 15 mesi di preparazione viene scelto per la serie TV Freaks and Geeks. Poco dopo, nel 2001, interpreta James Dean nel film per la TV dedicato al "gigante" di Hollywood che gli varrà la vittoria ai Golden Globe del 2002.



La carriera di James è sempre più in ascesa. Sostiene il provino per il nuovo Spider Man, ma il ruolo di protagonista va a Tobey Maguire. Pessima scelta. Lui interpreta Harry Osborne, il figlio del Goblin verde che, alla morte del padre, diventa il nuovo nemico del ragno. Girerà anche Annapolis, Giovani Aquile, Colpevole d'Omicidio con Robert de Niro che lo volle con sé nel film, e poi...



Tristano e Isotta nel 2006. E' l'unico romance nella filmografia di James. Tutti gli altri ruoli che ha interpretato sono impegnati, demenziali, molto vissuti e infatti Mr. Franco non apprezza molto il filone romantico di certo cinema statunitense e si è pentito di aver girato questo film: lui e il regista, Kevin Reynolds, avevano una visione completamente differente del personaggio di Tristano. Quella di James forse era più vicina alla leggenda e meno romanzata.
Probabilmente a convincerlo sono stati i produttori del film, Tony e Ridley Scott perché oltre alla storia d'amore dei protagonisti c'è anche molta azione e combattimenti. Franco si è allenato per otto mesi, praticando boxe, imparando ad andare a cavallo e a combattere con la spada. Dopo Spider Man questo è forse l'altro suo grande successo di pubblico. Tristano e Isotta l'ho visto per la prima volta al cinema e così è iniziata la mia "storia d'amore" cinematografica con il bel californiano che...



...è bello sempre, anche ricoperto di sangue e fango. E lo è ancora di più quando interpreta un eroe romantico e invincibile. Care lettrici, vedete e rivedete quel film perché non penso che James ne farà un altro del genere. Diciamo che il ragazzo ha cambiato compagnie.



La loro amicizia può essere definita quasi una storia d'amore: dura da ben dieci anni e conta già numerosi film insieme. L'ultimo è Facciamola Finita (clicca sul link per leggere la recensione) dove è esilarante il rapporto e la caratterizzazione dei personaggi di Franco e Seth Rogen che interpretano loro stessi: James ha un affetto morboso per Seth, appassionato di architettura e arte, salutista fighettino e compiaciuto collezionista di memorabilia dei personaggi che ha interpretato. Questi due, insieme, promettono ancora risate.
Visto che in famiglia sono tutti laureati, James nel 2006 decide di riprendere gli studi e quindi:

- si laurea nel 2008
- contemporaneamente a New York frequenta i corsi di scrittura alla Columbia University, quello di regia alla New York University's Tisch School of the Arts e quello di scrittura creativa al Brooklyn College
- nel 2010 riceve il Master of Fine Arts della Columbia University e frequenta il dottorato in inglese a Yale

Come se non bastasse, è anche bravo in matematica!
Mentre studiava e sgobbava sui libri, recitava anche: Strafumati con l'amico Seth, Milk di Gus Van Sant con Sean Penn, Urlo e infine il suo ruolo più bello in cui ha dato prova della sua bravura: 127 ore di Danny Boyle che gli è valso una candidatura agli 83esimi Academy Awards che tra l'altro ha anche condotto con Anne Hathaway. Ecco un immagine:



Sì lui è quello col vestito fucsia, un Marilyn Monroe forzuto. L'ho detto che a volte è strambo no??
Gli ultimi film cui ha partecipato, oltre a Facciamola Finita, sono L'alba del pianeta delle scimmie, Il Grande e Potente Oz di Sam Raimi, Sua MaestàLovelace. Impegnatissimo anche dietro la macchina da presa, tra i suoi lavori Sal, Interior. Leather Bar. presentato alla Berlinale 2013 e in arrivo, nel 2014, il film su Charles Bukowski. Inoltre è imminente il suo debutto anche a Broadway.
Cos'altro dire? Continua a sorprenderci James!

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Recensione Flash: Facciamola Finita


Anno e Nazione di Produzione: USA 2012

Titolo Originale: This is the end

Distribuzione in Italia: Warner Bros

Genere: Commedia

Durata: 107 minuti

Cast: James Franco, Seth Rogen, Jonah Hill, Jay Baruchel, Danny McBride, Craig Robinson, Michael Cera, Emma Watson

Regista: Seth Rogen, Evan Goldberg

Jay raggiunge l'amico Seth a Los Angeles. Non si vedono da un anno e hanno programmato una reunion per il weekend. Dopo svariate partite alla playstation e parecchie canne, Seth propone a Jay di andare alla festa che James Franco darà quella sera per la sua nuova villa. Sì, James Franco l'attore. Seth è Seth Rogen, così come Jay è l'apprendista stregone addestrato da Nicolas Cage. Seppur il canadese Jay odi Los Angeles, Hollywood e le sue feste, la dà vinta all'amico. Attori, cantanti, comici si sono dati tutti appuntamento da James. La fine del mondo scombinerà i piani per la serata dell'allegra combriccola. Oltre all'Apocalisse un'altra cosa è certa: tutti daranno il loro peggio.
Avevo sentito parlare di questo film qualche mese fa ma lo etichettai subito come cinema demenziale. Poi la curiosità ha vinto lo snobismo e una sera, molto scettica, ho deciso di vederlo. Non c'avrei scommesso un centesimo ma con Facciamola Finita ci si sganascia dalle risate dall'inizio alla fine. Non aspettatevi comicità intelligente, perché ci avevo visto giusto: è demenziale. Poco importa perché tra demoni, gente che da di matto, esorcismi e una sorprendente Hermione/Emma Watson si ride di gusto. Tutti i protagonisti, la nuova generazione della comicità americana, tra cui lo stesso Rogen che è anche regista con Goldberg, hanno una loro peculiarità, il proprio lato oscuro che nell'imminenza della fine del mondo di certo non terranno a bada.
Facciamola Finita è una commedia allucinogena, davvero da non perdere!

Il trailer:



Consigliato: Sì!!!!

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