mercoledì 15 gennaio 2014

The World Never Saw Them Coming: Vikings


"Il mondo non li vide mai arrivare..."

Verissimo: nel Medioevo, i Vichinghi, o Normanni, cominciarono le loro opere di conquista dell'area occidentale dell'Europa, saccheggiando e depredando le più grandi città dell'Inghilterra e della Francia, dopo aver impoverito le zone baltiche.
Tutto questo, secondo le leggende e i miti nordici, venne portato avanti dal grande re semi-leggendario Ragnarr (o Ragnar) Loðbrók.
Ecco su cosa si basano le vicende della stupenda serie TV Vikings, prodotta dal canale History e diretta e creata da Michael Hirst, ideatore della serie I Tudors.


Di fatto, la narrazione ci mostra come l'ambizione del giovane Ragnar, interpretato da Travis Fimmel, un attore australiano che ho conosciuto ed imparato ad apprezzare proprio grazie a questa serie, abbia spinto il grande guerriero vichingo a contrastare, nonostante i grossi rischi, il volere di razziare l'Est Europeo del jarl (titolo vichingo corrispondente al conte) Haraldson, interpretato dal grandissimo Gabriel Byrne, arruolando una propria ciurma e salpando verso ovest, impresa impensabile fino a quel momento, grazie ad un primissimo e rudimentale prototipo di bussola, fornitogli da un viandante Anglo.


Con l'aiuto di Rollo, suo fratello, e di Floki, un suo grande amico costruttore di navi, pazzo e visionario, interpretati rispettivamente da Clive Standen e Gustaf Skarsgård, quest'ultimo figlio del famoso Stellan, Ragnar riuscirà dove tutti gli altri hanno fallito e raggiungerà l'Inghilterra, cominciando a razziare e depredare le coste, in seguito facendo ritorno in patria come un eroe.


Ciò scatenerà le ire di Haraldson che cercherà in tutti i modi di eliminare il suo potenziale rivale, colpendo i suoi punti deboli: la moglie di Ragnar, la bella e forte Lagertha, una shieldmaiden (fanciulla dello scudo) interpretata da Katheryn Winnick, e i suoi due giovani figli Bjorn e Gyda. Così come Athelstan, un frate cristiano catturato dal guerriero vichingo durante la prima razzia in Inghilterra, divenuto poi un buon amico di Ragnar, nonostante le grandi differenze culturali e la rivalità religiosa che intercorrono continuamente tra i due.


Durante questa stagione, dunque, osserveremo il possente Ragnar fronteggiare i rischi interni al suo clan, così come quelli esterni dovuti alle ripercussioni delle sue razzie in Inghilterra, che causano la feroce rabbia del re Aelle, sovrano della Northumbria.
Ma quello che il giovane vichingo non immagina nemmeno lontanamente è che il suo più grande nemico si cela proprio tra le fila dei suoi uomini più fidati. Chi sarà mai?


All'inizio ero un po' scettico, lo ammetto, ma non perché dubitavo della qualità della serie, assolutamente no, anche perché quando si parla di Vichinghi impazzisco come un vero e proprio Berserkr dalla gioia!
No, dubitavo un po' della questione che fosse prodotto da History, un canale dedicato solo ed esclusivamente a documentari interessantissimi ma che comunque a lungo andare possono un po' stancare.
Prometto che non penserò mai più una cosa del genere d'ora in avanti!


Mi sono ricreduto del tutto proprio perché questa serie ha la grandissima facoltà di riuscire a mescolare insieme eventi leggendari ad eventi realmente accaduti (razzie nell'ovest, lotte tra i clan, ecc.), mostrando anche i veri usi e costumi vichinghi del Medioevo (poligamia, sacrifici animali ed umani agli dei e così via), esattamente quello che ci si poteva aspettare da un canale culturale come History.
Con Vikings è arci-sicuro che non vi annoierete mai: è una serie ricchissima di colpi di scena e situazioni mozzafiato e devo dire di essere rimasto molto soddisfatto da questo prodotto.
La prima serie, completamente girata in Irlanda e composta da 9 episodi, è stata trasmessa in America e in Canada dal 3 marzo al 28 aprile 2013.
In Italia è ancora inedita ma non molto lontana dalla trasmissione su uno dei canali satellitari italiani.
Ovviamente, se non volete attendere chissà quanto ancora, il consiglio è sempre lo stesso: vedetela in lingua originale, cioè in English, subbed Italian se preferite, non ve ne pentirete!


Vi lascio quindi con uno stupendo fan-made video dedicato alla serie, con in sottofondo la bellissima canzone che fa da sigla nei titoli di testa, ovvero If I Had A Heart di Fever Ray, e vi do appuntamento al 27 febbraio, giorno in cui verrà trasmesso l'attesissimo primo episodio della season 2 che sarà composta stavolta da 10 episodi!
Buona visione!


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lunedì 13 gennaio 2014

Golden Globe 2014: l'Italia, "pazza ma bellissima", sogna!


Ieri sera, quando in Italia era notte fonda, si è tenuta la 71esima edizione dei Golden Globe, i premi assegnati dalla stampa estera a Hollywood.
L'Italia e Paolo Sorrentino c'hanno sperato e hanno vinto. Tra critiche, stroncature soprattutto in patria, e apprezzamenti il film, da molti definito come una banale scopiazzatura felliniana, non ha convinto una fetta di pubblico tricolore e le voci contrastanti si sono fatte sentire ancora più forti dopo la vittoria di ieri. I protagonisti, Sorrentino con il suo cast e crew, non hanno commentato e invece hanno dato via libera alla gioia per la vittoria. Il film, candidato anche ai BAFTA e ai Goya, in attesa della nomination agli Oscar continua a mietere successi incurante dello straparlare, tutto italiano. Sicuramente Sorrentino non è Fellini, fin qui non ci piove, ma essere acidamente disfattisti nuoce solo al cinema italiano.
However, scopriamo i vincitori di quest'anno:

MIGLIOR FILM DRAMMATICO

12 Years a Slave
Gravity
Captain Phillips
Rush
Philomena

MIGLIOR FILM COMMEDIA/MUSICALE

American Hustle
Her
Inside Llewyn Davis
Nebraska
The Wolf of Wall Street

MIGLIOR REGISTA

Alfonso Cuaron, Gravity
Paul Greengrass, Captain Phillips
Steve McQueen, 12 Years a Slave
Alexander Payne, Nebraska
David O. Russell, American Hustle

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO

Matthew McConaughey, Dallas Buyers Club
Chiwetel Ejiofor, 12 Years a Slave
Tom Hanks, Captain Phillips
Robert Redford, All is Lost
Idris Elba, Mandela: Long Walk to Freedom

MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO

Cate Blanchett, Blue Jasmine
Sandra Bullock, Gravity
Judi Dench, Philomena
Emma Thompson, Saving Mr. Banks
Kate Winslet, Labor Day

MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM COMMEDIA/MUSICALE

Amy Adams, American Hustle
Julie Delpy, Before Midnight
Greta Gerwig, Frances Ha
Julia Louis-Dreyfus, Enough Said
Meryl Streep, August: Osage County

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM COMMEDIA/MUSICALE

Leonardo Di Caprio, The Wolf of Wall Street
Christian Bale, American Hustle
Bruce Dern, Nebraska
Oscar Isaacs, Inside Llewyn Davis
Joaquin Phoenix, Her

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Jennifer Lawrence, American Hustle
Sally Hawkins, Blue Jasmine
Lupita Nyong'o, 12 Years a Slave
Julia Roberts, August: Osage County
June Squibb, Nebraska

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Jared Leto, Dallas Buyers Club
Barkhad Abdi, 12 Years a Slave
Daniel Bruhl, Rush
Bradley Cooper, American Hustle
Michael Fassebender, 12 Years a Slave

MIGLIOR FILM IN LINGUA NON INGLESE

La Grande Bellezza
La vita di Adele
Jagten
Il passato
The Wind Rises

Come in ogni edizione, non sono mancate conferme e sorprese. I Globe, considerati gli apripista degli Oscar, hanno premiato come vincitori, nelle due principali categorie, American Hustle di David O. Russell e 12 Years a Slave di Steve McQueen. Film che ovviamente hanno alte probabilità di vittoria anche agli Academy. Lo scopriremo giovedì 16 gennaio. Non sorprende nemmeno la vittoria di Cuaron con Gravity, altro probabile mieti-premi ai prossimi Academy.
Meritatissima la vittoria di Matthew McConaughey, da qualche anno impegnato a far film in cui ha potuto sfoggiare la sua capacità nei drama. Dopo essersi sottoposto per il film ad un dimagrimento impressionante, l'attore può stringere il riconoscimento inseguito per così lungo tempo. Cate Blanchett, la divina aggiungerei io, porta a casa il premio come Miglior Attrice in un film drammatico per il film dell'amico Woody Allen (vincitore del Cecil B. Demille alla carriera in queste stessa edizione). Vi sorprende la vittoria di Cate? A me nemmeno un po'!




Diciamocelo: ci speravamo tutti che Leo portasse a casa questo premio! Quando Jennifer Lawrence ha annunciato la sua vittoria la sala è stata percorsa da un boato. Finalmente Di Caprio porta a casa un premio, meritatissimo, di un "grande slam" cinematografico. Era ora: Leo è cresciuto tantissimo in questi anni, e ne arriveranno altri di premi. Chi come lui negli anni scorsi faceva il pieno di nominations ma non di premi è Amy Adams: anche lei adesso può sorridere di felicità e non digrignare i denti per la rabbia! Jennifer Lawrence e Jared Leto chiudono il cerchio dei riconoscimenti più importanti: la Lawrence prosegue la sua ascesa nell'Olimpo del cinema mentre Jared, dopo sei anni di assenza dalle scene, vince a sorpresa, arrivando alla consacrazione anche in campo cinematografico. Gli U2 incassano il premio come Miglior Canzone Originale mentre, per i premi alla TV, Breaking Bad, House of Cards e Dietro i Candelabri accumulano più riconoscimenti.
E ora, come di consueto...

Chic e Choc dal Red Carpet

Più dei premi, più degli acceptance speech ciò che viene studiato, con precisione maniacale, sono le mise delle star sulla passerella. Solo che a volte i personal stylist c'azzeccano e altre no. Vediamo alcuni degli abiti che hanno sfilato ieri ai Golden Globe:


Come per la sua vittoria, così penso non ci sia bisogno di commentare l'abito indossato da Cate Blanchett. Assolutamente perfetta in Armani Privè.


Si è visto tanto rosso ieri sul red carpet, tendenza alla quale non è sfuggita nemmeno Amy Adams in Valentino. Elegante e raffinata ma il suo look non rimane particolarmente impresso.




Proseguiamo col rosso: Emma Watson in questa particolare e originale creazione di Christian Dior. Emma conferma la sua fama di trendsetter!



Una delle più eleganti insieme alla Blanchett: Lupita Nyong'o in Ralph Lauren.


Nì per Sandra Bullock che indossa un vestito di Prabal Gurung. Troppi colori pastello che fanno a cazzotti.

Due NO secchi e decisi per...


Ahimè, Jennifer Lawrence in Dior che non la esalta e la ingolfa. In rete abbondano ormai le caricature per questo vestito! Perez Hilton, il famoso blogger americano, l'ha paragonata ad Ariel, la sirenetta Disney!


Se Jennifer è la Sirenetta, ieri sera ai Golden Globe c'era anche la strega cattiva del mare, Ursula:





La somiglianza mi è saltata in mente appena ho visto Sofia Vergara con il vestito di Zac Posen. Ma cos'è? La giunonica Sofia per me questa volta ha toppato!

Appuntamento agli Oscar!


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mercoledì 8 gennaio 2014

Montjoie! Les Visiteurs Sont Arrivés!


Il cinema francese è molto particolare e, il più delle volte, troppo complesso e sofisticato per essere apprezzato. Ma quando si parla invece di commedie francesi, la risata è assicurata!
Uno dei capisaldi del cinema comico d'oltralpe è sicuramente la trilogia dei Visitatori, interpretati da Jean Reno e Christian Clavier.
Il primo film, I Visitatori, uscito nel 1993, narra le vicende di Goffredo de Montmirail, interpretato da Reno e doppiato in italiano dal mitico Gigi Proietti, e del suo scudiero bifolco, Jean Cojon le Marpion (già solo il nome è tutto una risata!), interpretato dal mitico Christian Clavier e doppiato da Leo Gullotta.
I due vengono catapultati nei cunicoli del tempo dal mago Eusebius poiché Goffredo, sotto l'influsso del maleficio di una strega che stava conducendo al rogo, uccide per sbaglio il suo futuro suocero, scambiato per un'orso che inseguiva la sua amata, Monna Fremebonda, causando l'annullamento delle nozze.


Al fine di evitare questa catastrofe, i due cercano di tornare indietro nel tempo, ma per una dimenticanza di Eusebius, finiscono nel futuro, incontrando addirittura la loro discendenza: Beatrice de Montmirail, identica a Monna Fremebonda, e Giacinto Maria Jeanco, identico a Jean Cojon, tranne che per il cognome abbreviato!


Da qui inizieranno tutte le gag comiche, costellate di equivoci a catena, che porteranno i due alquanto spaesati uomini medievali, "non avvezzi a cotanti usi e costumi", a cercare il modo di tornare indietro nel tempo, prima di restare del tutto intrappolati nel futuro, causando la distruzione della famiglia Montmirail nel passato.
Se riusciranno ad evitare il disastro, dovranno tuttavia chiudere i cunicoli del tempo, lasciati aperti da Jean Cojon, e qui si ricollega I Visitatori 2: Ritorno Al Passato, uscito nel 1998.


I due incontreranno nuovamente Beatrice, che nel primo film capisce finalmente che Goffredo e Jean non erano pazzi ma dicevano la verità sulle loro origini, e le chiederanno una mano per evitare che i fili del tempo vengano distrutti a causa dell'avidità dello stupidissimo scudiero del cavaliere, tornando nuovamente nel passato ed evitando di mandare a monte per l'ennesima volta le nozze che sanciranno l'unione tra i Montmirail e i de Pouille, dando vita alla tanto agognata discendenza.


Nuovi ostacoli si presenteranno dinanzi ai due prodi, che dovranno, tra una gag comica e l'altra, cercare di evitare l'indicibile ancora una volta e porre fine alle sovrapposizioni spazio-temporali per il bene di tutti. Ci riusciranno?


Malgrado il titolo italiano improprio dal quale non dovete farvi trarre in inganno, I Visitatori 3: L'Ultimo Guerriero, uscito nel 2001, non è il terzo capitolo della trilogia che prosegue la storia, lasciata aperta come potrete vedere, del secondo film, bensì un remake del primo, ambientato stavolta in America, una questione del tutto chiarita dal titolo originale francese:


Goffredo de Montmirail diventa Thibault de Malfete e Jean Cojon diviene André le Paté, ma bene o male, la storia è del tutto simile, fuorché per la location e la discendenza, al primo film del '93.
I due prodi si ritrovano nell'America del 2000 poiché, nel tentativo di salvare la sua amata principessa Rosaline, interpretata da Christina Applegate, figlia del re di Inghilterra con la quale unione si sarebbe garantita la pace tra le due nazioni, Thibault e André si recano dallo Stregone per tornare indietro nel tempo ed evitare che il conte uccida la sua promessa sposa a causa di un maleficio del conte di Warwick, rivale di Thibault.
Ma ovviamente, l'incantesimo dell'incantatore non va per il verso giusto, e i due si ritrovano sì nella stanza del conte, ma in un museo di Chicago!


Di fatto, la stanza del conte è stata traslata dalla Francia a Chicago poiché Julia Malfete, discendente americana di Thibault, identica alla sua antenata Rosaline, ha donato parte del castello, sua eredità, al museo cittadino.
E' inevitabile quindi un rocambolesco incontro tra la ragazza ed il suo avo!


Come ne I Visitatori, anche qui i due uomini medievali dovranno cercare di tornare indietro nel tempo e salvare il futuro della discendenza Malfete, con l'appoggio della giovane Julia che man mano comincia a credere alle storie che i due scanzonati le raccontano, contrastando il malvagio Hunter Cassidy, avido fidanzato della ragazza che aspetta solo il momento buono per piazzare il castello in Francia sul mercato e guadagnare un fior fior di quattrini con la sua vendita.
Riusciranno mai a tornare indietro, nonostante questi ostacoli?


Secondo me, la commedia francese mostra la sua originalità proprio nel fatto che si basa su una lunga sequela di equivoci che arriverà al culmine con il finale più comico che ci possa essere. Ecco cosa porta questa comicità goliardica e molte volte grottesca, tendente al demenziale, a discostarsi dalla tipica commedia americana, piena di colpi di scena ed effetti speciali, o da quella italiana, ormai rovinata dalla grande volgarità con cui si è caratterizzata negli ultimi anni, forse per via della mancanza di idee della maggior parte dei nostri registi che hanno preferito ottenere risate facili con battute scadenti e poco originali.
Per queste motivazioni ho apprezzato i tre film realizzati da Jean-Marie Poiré, così come ho apprezzato altri famosi film comici francesi, come Giù Al Nord Sta Zitto, Non Rompere!.
Spero di vederne altri di film simili ed attendo con ansia l'arrivo del sequel ufficiale de I Visitatori 2: Ritorno Al Passato, per ora conosciuto come Les Visiteurs 3: La Révolution e previsto tra il 2014 ed il 2015!
Vi auguro buona visione e buon divertimento, e come direbbero i Montmirail: che io deceda se recedo!


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martedì 7 gennaio 2014

La Simbologia E La Teologia Nella Trilogia Di Matrix


Ed eccoci qui!
Come vi promisi l'anno scorso, è finalmente giunto il momento di pubblicare sul blog la mia tesi di laurea, una tesi da 110 e lode: La Simbologia E La Teologia Nella Trilogia Di Matrix!
Come forse molti di voi sapranno, avendo seguito costantemente il nostro blog, ho studiato Scienze della Mediazione Linguistica, ed ora sono ufficialmente un interprete e traduttore.
Ma ora vi chiederete: perché Matrix? Cosa unisce la mia amatissima trilogia cyberpunk e il mondo delle lingue?
La risposta è semplice: la comunicazione.
Come potrete voi stessi leggere, la trilogia di Matrix nasconde simboli e messaggi impliciti che i due registi, Andy e Lana Wachowski, hanno sfruttato per trasmettere concetti di ampia portata e spingere gli spettatori a riflettere e a comprendere ciò che il futuro ci potrebbe riservare.
La tesi, scritta in italiano, inglese e francese, vi svelerà molti dei numerosissimi aspetti presenti nei tre film, analizzati già in passato dal sito WhatIsTheMatrix.it con cui collaboro come traduttore da 2 anni, e vi farà comprendere quanto importante sia il bisogno di un cambiamento radicale nella nostra società per affrontare i rischi futuri, dovuti principalmente all'incessante sviluppo tecnologico e all'impoverimento spirituale che ognuno di noi sta subendo da molto tempo, tutto a vantaggio del materialismo.
Vi lascio quindi con la tesi in tre lingue in formato PDF, scaricabile tramite il link sottostante, e con i tre blog e i tre video nelle tre lingue, creati per la parte informatica della seduta di laurea.
Buona lettura e buona visione!

La tesi:


I blog:




I video:

-La Simbologia E La Teologia Nella Trilogia di Matrix:


-The Symbology And The Theology In The Matrix Trilogy:


-La Symbologie Et La Théologie Dans La Trilogie De Matrix:


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lunedì 6 gennaio 2014

The Legend Begins: Atlantis!


Dai produttori di Merlin non potevamo aspettarci niente di meglio!
Atlantis, ideata sempre per la BBC, ripercorre i passi di Jason, un giovane dei giorni nostri, interpretato da Jack Donnelly, che va alla ricerca del padre, scomparso in mare con il suo sottomarino molto tempo addietro. Il ragazzo non riuscirà a credere a ciò che gli accadrà: con il suo sottomarino, egli infatti verrà risucchiato da un lampo di luce a poca distanza dai resti del sommergibile del padre per poi essere catapultato nel periodo ellenico, e più precisamente, sulle spiagge della mitica Atlantide, governata dal potente re Minosse, interpretato da Alexander Siddig.
Completamente disorientato, Jason camminerà per le vie della città e verrà fortunatamente accolto in casa addirittura dal grande Pitagora e dal mastodontico Ercole, interpretati rispettivamente da Robert Emms e da Mark "Robert Baratheon" Addy.
In cerca di consigli, egli si dirigerà dall'Oracolo di Poseidone, il dio dei mari patrono della città.


La veggente, interpretata da Juliet Stevenson, gli rivelerà il suo destino: egli è un uomo speciale, benedetto dagli dei e proveniente proprio da quel mondo, dal quale il padre lo condusse via verso il mondo del futuro per tenerlo lontano dalle grinfie di oscuri nemici.
Sapendo ciò, Jason (che in seguito si capirà essere l'eroe greco Giasone), Ercole e Pitagora, divenuti grandi amici, condivideranno insieme numerose avventure verso la verità riguardo l'oscuro passato del giovane appena giunto in quel mondo fantastico. Il loro cammino sarà irto di ostacoli, il più delle volte creati dalla crudele regina Pasifae, interpretata dalla poliedrica Sarah Parish, molto amata dai Merlin-fan per la sua comicissima interpretazione della troll sposa di Uther Pendragon nella quarta stagione della serie.


La crudele tiranna, dalle grandi doti di fattucchiera, cercherà in tutti i modi di eliminare i suoi nemici nella sua scalata verso il potere supremo su Atlantide, e ciò vorrà dire andare contro anche la bella e forte Arianna, la sua figliastra nata dalla prima moglie del re Minosse, interpretata da Aiysha Hart, sin da subito innamorata del giovane Jason, dal quale è ricambiata pur sapendo entrambi che l'amore tra una donna di sangue nobile ed un popolano non potrà mai avere un futuro.


Questa prima stagione vede molti dei miti greci mescolati assieme, dando forma ad un prodotto alquanto originale e superlativo, come d'altronde è già avvenuto con Merlin: osserviamo quindi il Minotauro, le Furie, Dedalo, Edipo e tante altre creature e personaggi mitologici, ma una delle più importanti figure epiche presenti sarà la gentile e dolce Medusa, interpretata da Jemima Rooper, che sicuramente molti conoscono per essere la povera donna maledetta dall'invidiosa dea Atena/Minerva, rendendola un essere orrido con i capelli da serpente e lo sguardo che tramuta in pietra tutto ciò che si trova di fronte ad esso. Naturalmente anche per lei i produttori hanno realizzato qualcosa di affascinante e suggestivo, specie per via della liason amorosa che avrà con uno dei protagonisti. Non vi svelo altro!


Ora, premesso appunto che questa serie è stata prodotta dai creatori di Merlin, purtroppo c'è da dire che il tocco di originalità mostrato nelle avventure svoltesi a Camelot sembra essere riproposto alla stessa maniera nelle vicende di Atlantide, solo con personaggi e location diverse ovviamente.
Nonostante ciò, ad essi va il mio enorme plauso poiché l'alquanto frettolosa conclusione, dopo appena cinque stagioni, di Merlin, per cui si parlava addirittura di un progetto cinematografico, ha lasciato l'amaro in bocca a moltissimi fan amanti delle serie fantasy proposte dalla BBC. Atlantis è riuscita a colmare quel vuoto interiore, facendo forse da toppa e non da vero e proprio sostituto alle avventure di Merlino e Artù.
Ecco qual è l'unico difetto di questa comunque magnifica serie: le troppe analogie tra le due serie rovinano un po' le sorprese per chi è un Merlin-fan accanito. A me, ad esempio, è bastato ricordare lo stile delle cinque stagioni della serie dedicata a Camelot per indovinare il più delle volte gli enigmi di Atlantis!


L'ho detto e lo ripeto: malgrado le numerose similitudini, questa nuova serie, la cui prima stagione, composta da 13 puntate, è ancora inedita in Italia ed è appena terminata nel Regno Unito, è magnifica e, soprattutto, finalmente non c'è più quel senso opprimente di segretezza che era la base di Merlin, proprio perché Jason agisce alla luce del sole e l'unico segreto, svelato al termine di questa stagione, riguarda il suo passato e non le sue imprese, quindi deo gratia!
Vi auguro dunque buona visione, lasciandovi con il trailer ufficiale e ricordandovi sempre una delle regole d'oro di noi cinefili: vedete Atlantis in inglese, al massimo sottotitolato in italiano, sia perché ci vorrà molto tempo prima che questa bella serie approdi in Italia e sia perché le voci dei doppiatori italiani, il più delle volte, non riescono a reggere minimamente il confronto con quelle originali.
Appuntamento all'anno prossimo con la seconda stagione!



Il trailer:



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giovedì 2 gennaio 2014

Buio In Sala! di Gennaio


I film in uscita nelle sale a Gennaio!


AMERICAN HUSTLE: Cosa succede se due truffatori, scoperti dall'FBI, sono costretti a collaborare con i poliziotti per incastrare politici e malviventi nell'America degli anni Settanta? Accade che è un altro successo firmato David O'Russell con Christian Bale, Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Amy Adams, Jeremy Renner. IN USCITA 1 gennaio

UN BOSS IN SALOTTO: La meridionale Cristina, fiera della sua nuova identità nordica, si trasferisce in un piccolo paese del Nord con il marito e i due figli. La sua tranquilla vita da settentrionale viene però sconvolta dal fratello Ciro, meridionalissimo e legato alla camorra. Condannato agli arresti domiciliari, chiede alla sorella di poterli scontare a casa sua. Di Luca Miniero con Paola Cortellesi, Luca Argentero, Rocco Papaleo, Angela Finocchiaro. IN USCITA 1 gennaio

THE BUTLER: Cecil Gaines nasce domestico, servitore silenzioso e invisibile nelle case dei bianchi. Arrivato a Washington sposa Gloria e ha due figli. Viene assunto come maggiordomo alla Casa Bianca, e mentre fuori il mondo cambia lui continua a lavorare con dignità. Di Lee Daniels con Forest Whitaker, Oprah Winfrey, Mariah Carey, John Cusack, Jane Fonda, Cuba Gooding Jr., Terrence Howard, Lenny Kravitz, James Marsden, Alan Rickman, Vanessa Redgrave, Liev Schreiber, Robin Williams, Melissa Leo. IN USCITA 1 gennaio

IL GRANDE MATCH: Una vecchia rivalità tra due ex stelle del pugilato ai tempi dei social network. L'incontro tra i due, tra allenamenti e una rissa che finirà sulla rete, sarà uno degli eventi più attesi dai loro fan. Di Peter Segal con Sylvester Stallone, Robert de Niro, Kim Basinger. IN USCITA 9 gennaio

C'ERA UNA VOLTA A NEW YORK: Una ragazza, Ewa, appena arrivata dalla Polonia in America viene separata dalla sorella ad Ellis Island. Messa in quarantena per la tubercolosi, viene adocchiata da un uomo che recluta ragazze per spettacoli e intrattenersi con i clienti. Sarà difficile per la ragazza riacquistare la libertà. Di James Gray con Marion Cotillard, Joaquin Phoenix, Jeremy Renner. IN USCITA 9 gennaio

IL CAPITALE UMANO: Brianza, in un incidente perde la vita un uomo. Il pirata della strada non si ferma a soccorrerlo, e dalle prove rimaste sul luogo dell'incidente vengono sospettati il primogenito della ricca famiglia di paese e la figlia di un borghese in salita sociale. Il nuovo, attesissimo, film di Paolo Virzì con Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni, Luigi Lo Cascio, Gigio Alberti. IN USCITA 9 gennaio

THE COUNSELOR - IL PROCURATORE: Quando si ha tutto, si desidera di più. Un avvocato di successo vuole entrare nel giro della droga ma delle scelte avventate gli costeranno caro. Di Ridley Scott con Michael Fassbender, Brad Pitt, Penelope Cruz, Cameron Diaz, Javier Bardem. IN USCITA 16 gennaio

THE WOLF OF WALL STREET: Il brockeraggio l'ha inventato Jordan Belfort, a New York nel 1987. L'ascesa e il rapido declino di un asso della finanza. Di Martin Scorsese con Leonardo di Caprio, Jonah Hill, Matthew McConaughey. IN USCITA 23 gennaio

I, FRANKESTEIN: Il mostro creato dal dottor Frankestein torna per difendere gli umani da una minaccia soprannaturale. Di Stuart Beattie con Aaron Eckart, Bill Nighy, Yvonne Strahovskj. IN USCITA 23 gennaio

LAST VEGAS: Quattro sessantenni a Las Vegas per festeggiare l'imminente matrimonio di uno di loro e ricordare i "vecchi fasti" di gioventù. Di Jon Turteltaub con Robert de Niro, Morgan Freeman, Kevin Kline, Michael Douglas. IN USCITA 23 gennaio

TUTTA COLPA DI FREUD: L'analista Francesco Taramelli è in grossa difficoltà: le sue tre pazienti più complicate sono le sue figlie. Sceneggiatura di Leonardo Pieraccioni e del regista Paolo Genovese con Marco Giallini, Anna Foglietta, Vittoria Puccini, Vinicio Marchioni, Daniele Liotti, Alessandro Gassman, Claudia Gerini. IN USCITA 23 gennaio

DALLAS BUYERS CLUB: Ron Woodroof vive la sua vita senza limiti. Un giorno scopre di aver contratto l'HIV e di non essere immortale come credeva. Inizia a sottoporsi a cure sperimentali che non porteranno alcun miglioramento. Quando scopre che in Messico sono disponibili cure più efficaci per i malati di AIDS osteggiate dal suo paese, decide di importarli negli USA illegalmente. Di Jean-Marc Vallée con Matthew McConaughey, Jennifer Garner, Steve Zahn. IN USCITA 30 gennaio

HERCULES - LA LEGGENDA HA INIZIO: Dopo i vampiri, Kellan Lutz si trasferisce nell'antica Grecia per vestire i panni del forzuto Hercules. Di Renny Harlin con Kellan Lutz, Gaia Weiss, Scott Adkins. IN USCITA 30 gennaio


BUONA VISIONE!


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