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martedì 24 marzo 2015

Music & TV Series: Le migliori sigle secondo Mariux



Come per i film un po' di tempo fa, anche per le serie TV è giunto il momento di analizzare un aspetto essenziale che le contraddistingue le une dalle altre, ovvero la musica e, nello specifico, le sigle d'apertura!
Iniziamo quindi con l'analisi e l'ascolto delle sigle delle mie serie TV preferite, dopodiché, nel prossimo articolo, cederò il passo a Michela e alle sue sigle.
Procediamo!


IL TRONO DI SPADE/GAME OF THRONES


Ovviamente, tra le sigle più belle non poteva non mancare quella di una delle serie TV più incredibili e fiore all'occhiello di HBO: Il Trono Di Spade o Game Of Thrones, a seconda di quale programmazione voi seguiate.
La sigla e la colonna sonora sono state composte da Ramin Djawadi. Una goduria per le orecchie e per gli occhi, vista anche la stupenda idea di mostrare le mappe di Westeros e di Essos che man mano si ampliano e prendono vita, a seconda delle vicende dei personaggi nella puntata o stagione in questione.


L'articolo di Incursioni Cinemaniache dedicato a Game Of ThronesWhen you play the Game Of Thrones, you win or you die!


BLACK SAILS


Una delle serie TV rivelazione del 2014, targata Starz, che ti colpisce già a partire dai titoli di testa: sto parlando di Black Sails, prodotta da Michael Bay.
Le ambientazioni magnifiche e truculente, che rispecchiano le vere condizioni di vita dei pirati nel Settecento, sono accompagnate dalla maestria musicale di Bear McCreary, con una sigla d'apertura pazzesca che ritrae le due fazioni in gioco: i pirati, rappresentati da degli scheletri di colore nero, in guerra contro il mondo, e i loro nemici, rappresentati da uomini di colore bianco, quasi a voler ricreare le pedine di una scacchiera, una scacchiera simboleggiante un mondo vasto e in tumulto.


L'articolo di Incursioni Cinemaniache dedicato a Black SailsThe Journey For Glory Begins: Black Sails


VIKINGS


Vikings, prima serie TV in assoluto realizzata da History, ha una sigla particolarissima. Gli spettatori si aspetterebbero qualcosa di "vichingo" appunto, una canzone dura e potente, come una di quelle del gruppo Wardruna, che comunque collaborano, sin dalla season 1, alla creazione della soundtrack ufficiale, mentre invece i produttori hanno scelto la voce e lo stile fuori dal comune della cantante svedese Fever Ray, optando per la canzone If I Had A Heart, successo mondiale del 2009, come musica d'apertura degli episodi.
L'effetto è a dir poco magico se lo si unisce alle scene realizzate per la sigla.
A tal proposito, sollevo un interrogativo: ciò che si vede è simbolico, ma non sarà poi anche ciò che accadrà davvero a Ragnar alla fine di tutto? Dilemma!


L'articolo di Incursioni Cinemaniache dedicato a VikingsThe World Never Saw Them Coming: Vikings


DA VINCI'S DEMONS


Un'altra serie molto particolare di Starz è Da Vinci's Demons, ideata da David S. Goyer. Le vicende del giovane Leonardo sono accompagnate sempre dalle musiche di Bear McCreary e la sigla è un'esaltazione delle "visioni" di Leonardo. Solo che non osserviamo le sue visioni, bensì tutti gli eventi chiave della stagione in corso nell'ottica del genio, in modo da dare agli spettatori un assaggio ed infiammare così la loro curiosità sulla stagione in corso.
Una sigla molto bella.
Piccola curiosità: ascoltata normalmente o in senso contrario, questa canzone rimarrà sempre la stessa, perché quel pazzo di Bear McCreary l'ha realizzata appositamente per essere palindroma (infatti molti hanno caricato la canzone al contrario su YouTube per mostrare questa particolarità)!
Purtroppo l'inglobamento in altri siti del video non è possibile, quindi dovrete aprire il link ed ascoltarla e vederla direttamente su YouTube:


L'articolo di Incursioni Cinemaniache dedicato a Da Vinci's DemonsGenius Cannot Be Contained: Da Vinci's Demons


MARCO POLO


Novità assoluta di fine 2014 e prima serie TV in costume (con molti record, discussi nell'articolo di Incursioni) targata Netflix, Marco Polo ha dalla sua parte anche una sigla d'apertura molto bella che, ovviamente, richiama i toni orientaleggianti della storia.
Le figure prendono vita tramite l'inchiostro usato nell'antico Oriente per gli ideogrammi su tela, mentre la musica del compositore italiano Daniele Luppi dà vita a suddette figure.
Uno spettacolo molto suggestivo.
Come per Da Vinci's Demons, purtroppo anche per Marco Polo vale lo stesso discorso: link da aprire e sigla da visionare su YouTube.


L'articolo di Incursioni Cinemaniache dedicato a Marco Polo: Worlds Will Collide: Marco Polo


SHERLOCK


E' giunto il momento della "triade" targata BBC e si comincia col botto, ovvero con Sherlock!
Così come sono appassionanti e coinvolgenti le vicende di Benedict "Sherly" Cumberbatch e Martin "Watson" Freeman (tranne nel caso della season 3, ahinoi, speriamo bene con l'episodio special di Natale 2015 e la season 4!), alla stessa maniera anche le musiche della colonna sonora, realizzate da David Arnold e Michael Price, vincitori, tra l'altro, di un Emmy per l'ultimo episodio della season 3, sono adrenaliniche.
Non è da meno neanche la sigla quindi, che ci mostra una Londra frenetica e, all'apparenza, tranquilla, con i nostri due eroi in azione per scoprire la verità.
Magnifica.


I due articoli di Incursioni Cinemaniache dedicati a Sherlock:




MERLIN


La serie TV che ha fatto sognare tutti, grandi e piccini, per 5 anni, fa venire i brividi già a partire dall'epica sigla iniziale, con la voce in sottofondo del possente Grande Drago Kilgarrah, che parla di un giovane ragazzo, divenuto uomo a partire dalla season 4. Il suo nome? Merlin!
C'è poco da dire, se non che bisogna restare obbligatoriamente in reverenziale silenzio durante tutta la sigla, pena la trasformazione in rospi da parte del birbante Merlino, servo del viziato, ma poi re magnanimo e maturo, Artù!


L'articolo di Incursioni Cinemaniache dedicato a MerlinHis name? Merlin!


THE MUSKETEERS


Il senso d'avventura di The Musketeers è tangibile già con la sigla d'apertura! La musica, composta da Murray Gold, è coinvolgente, così come lo è la carrellata di scene in cui i 4 difensori più famosi del re di Francia si battono per l'onore e la gloria della loro nazione.
Bellissima.


L'articolo di Incursioni Cinemaniache dedicato a The MusketeersOne For All And All For One: The Musketeers!


HERCULES: THE LEGENDARY JOURNEYS


E si comincia con "l'angolo nostalgia"!
Una delle sigle più belle ed appassionanti che ha accompagnato l'infanzia di molti giovani e teenager negli anni '90 è di sicuro quella di Hercules: The Legendary Journeys.
Quanti di voi non hanno, almeno una volta, ripetuto le parole di Zeus, doppiato in italiano dal compianto Sergio Fiorentini?
"Questa è la storia di un tempo lontanissimo, il tempo dei miti e leggende! Gli antichi dèi erano crudeli e...", vabbé, sì, insomma, avete capito, lascio concludere il mitico Sergio e torniamo a sognare per un po'!


Presto arriverà l'articolo di Incursioni Cinemaniache dedicato ad Hercules e Xena, quindi stay tuned!


XENA: PRINCIPESSA GUERRIERA


Dopo Hercules, poteva secondo voi mancare Xena: Principessa Guerriera? Certo che no!
Se nel primo caso ascoltiamo Zeus parlare del suo figlio semidio, nel secondo è Era (mi rifiuto di usare i nomi romani degli dèi, come hanno fatto gli adattatori televisivi italiani per il doppiaggio!) a parlare e a narrarci le gesta dell'"invincibile principessa guerriera forgiata nel fuoco di mille battaglie"!
Magnifica! Quanti ricordi!


Come già detto, restate con noi, perché prossimamente arriverà un articolo dedicato ad Hercules e Xena!


STREGHE


Diciamolo, la sigla di apertura di Streghe è sempre stata una delle più belle ed orecchiabili in assoluto, grazie alla carica rock della canzone How Soon Is Now?, cover dei The Smiths cantata dai Love Spit Love appositamente per la serie TV.
Dato che, cosa rara per una serie, le immagini della sigla sono una diversa dall'altra e visto che Shannen Doherty ha ceduto il posto a Rose McGowan dalla season 4 in poi, vi propongo una carrellata delle sigle di tutte e 8 le stagioni!


L'articolo di Incursioni Cinemaniache dedicato a StregheTremate! Tremate! Le Streghe sono tornate!


BUFFY L'AMMAZZAVAMPIRI


E infine, questo tour si conclude con un'altra delle sigle più belle delle serie TV degli anni '90, ovvero Buffy L'Ammazzavampiri!
La canzone d'apertura, solo strumentale, dà una grinta rock incredibile, come avviene con Streghe, e ci fa sognare insieme alla vera, sola ed unica cacciatrice di vampiri che sia mai esistita e alla "Scooby Gang"!
Anche per Buffy si va con una carrellata delle sigle di tutte e 7 le stagioni, per gli stessi motivi di Streghe.


L'articolo di Incursioni Cinemaniache dedicato a Buffy10 anni senza Buffy L'Ammazzavampiri

Ebbene, spero che questa mia personale classifica sia di vostro gradimento e vi diamo appuntamento al prossimo articolo con le sigle preferite delle serie TV di Michela!

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mercoledì 31 dicembre 2014

I migliori del 2014 per Incursioni Cinemaniache!



Il 2014 ha regalato tante emozioni, al cinema come in TV! Qui ad Incursioni Cinemaniache, vogliamo fare un bilancio dell'anno che sta per finire ricordando i film e le serie TV più belle o che ci hanno colpito particolarmente. Let's start!!!

Il 2014...per Michela 

CINEMA

LEI 

CLIC: http://incursionicinemaniache.blogspot.it/2014/03/recensione-flash-lei.html

L'amore nell'era delle macchine. Poesia allo stato puro!


"In Lei, Spike Jonze tocca tutta la gamma dei sentimenti umani presentandoli e facendoli percepire al pubblico come se fosse la prima volta. Samantha, intelligenza artificiale e quindi per categoria priva di sentimenti, risveglia invece in Theodore quella purezza d'animo che l'uomo ha dimenticato. Colori, parole, la voce di Samantha, che è solo suono e non corpo, danno sostanza alla vita vuota di Theodore facendogli riscoprire la vera dimensione umana. Samantha lo rimette in connessione con se stesso e in pace col passato."

IL GIOVANE FAVOLOSO 


La bellezza di un'anima, la grandezza di un poeta. Imperdibile!


Imprigionati nella visione scolastica, dove ogni poeta ha il suo tratto distintivo, per troppi anni abbiamo seppellito un uomo sotto una coltre di stereotipi. Era davvero favoloso il poeta, dalla mente acuta, capace di spezzare preconcetti e guardare oltre, verso l'infinito. Un precursore, un diverso, come ce ne sono pochi. Durante la visione del film, ho cercato di individuare il minimo errore, in regia e recitazione, ma nulla. Ho scorto solo bellezza, magia.
Elio Germano si riconferma uno dei migliori attori che abbiamo in Italia. Con la sua interpretazione ci ha regalato un folletto, goloso e discolo, commovente e geniale."

Jimmy's Hall - Una storia d'amore e di libertà

Coming Soon!

L'ottimismo di Ken Loach, che scalda il cuore. Una storia di speranza, amore e libertà nell'Irlanda degli anni Trenta. La passione politica, genuina e propositiva, e quella per una donna, vera e appassionata. Bella come la vita. Davvero un bel film per salutare il 2014. 


"Dobbiamo tornare ad essere i padroni delle nostre vite...per vivere davvero!Festeggiare, e danzare da uomini e donne liberi!"



SERIE TV

TRUE DETECTIVE


Una delle serie più apprezzate del 2014. Fragilità, oscurità, la vita che, a volte, porta su sentieri sconosciuti e lontani, eppure così  familiari. 

"Ciò che appassiona gli spettatori, addirittura più del caso di omicidio, sono i due protagonisti. I misteri che due uomini, all'apparenza comuni, possono nascondere e tacere. A se stessi, e a chi vogliono bene. Le dinamiche tra Marty, pragmatico e razionale, e Rust, visionario, nichilista e tormentato, è il caso che Pizzolatto ha sottoposto al pubblico. Dipanare la psicologia di Marty, uomo troppo umano, che racconta balle e se le racconta, forse è più semplice. Detective di provincia, padre di famiglia, tutte etichette che lo soffocano. Così annega in alcool e relazioni extraconiugali, votandosi alla solitudine. Che tanto disprezza in Rust. Proprio Rust, è uno che le balle non se le racconta, e non le propina nemmeno agli altri. Brutale, crudo, forse troppo avanti per quella città, coacervo di magia e perversione umana. Le sue riflessioni sul mondo e sulle persone fanno male, ma sono vere."

OUTLANDER


Un'avventura appena iniziata, la prima parte della stagione si è fermata all'ottava puntata. La serie ha il giusto mix di avventura, amore e adrenalina. Aggiungiamoci il cast, più che azzeccato. Insomma, da vedere!

"Viaggi nel tempo, gli splendidi scenari della Scozia, amore, passione e magia. Insomma, non ci si annoia con questa serie."

Il 2014...per Mario


GODZILLA


Nonostante sia un remake, è stato molto interessante vedere la creatura originale, rivisitata e adattata ai giorni nostri. Manca la verve comica della sottovalutata versione del 1998, ma si può ben dire che questo film sia uno delle rivelazioni dell'anno. Così come per gli incassi.

"Il mix fenomenale di azione adrenalinica, lotte per la sopravvivenza ed effetti speciali di ultimissima generazione fanno di questo film, dai toni fortemente (e giustamente) ambientalisti, la più stupenda delle pellicole dedicata al Kaijū più amato di tutti e il degno omaggio alle vecchie pellicole giapponesi. Assolutamente da non perdere!"

X-MEN - GIORNI DI UN FUTURO PASSATO


L'attesissimo secondo capitolo della trilogia di X-Men, in generale non ha deluso le aspettative dei fan, anche se non le ha centrate in pieno. Da lodare, la grandissima furbizia degli sceneggiatori e del regista nel resuscitare gran parte dei personaggi dei film precedenti, in vista del nuovo sequel.

"Il film è infatti molto bello ed intrigante, ma mi aspettavo giusto qualcosina in più. La scena più bella e comica che ho apprezzato è stata quella del giovane Quicksilver (qui interpretato da Evan Peters, mentre in The Avengers 2: Age Of Ultron il suo ruolo sarà ricoperto da Aaron-Taylor Johnson) che salva la situazione al Pentagono, originale davvero!"

EDGE OF TOMORROW


Critiche (dei fan puristi) a parte, il film ha sorpreso ed è stato molto apprezzato. La chiave del suo successo sta nell'aver sfruttato un concetto fantascientifico, ovvero la manipolazione del tempo, non utilizzato ultimamente. Un plauso non tanto a Tom Cruise, già visto in queste vesti, va ad Emily Blunt, alla prima prova in questo genere di film.

"Il mio consiglio è: quando guardate film di questo genere, fatelo con occhio meno critico, anche se la bellezza dell'opera originale dovesse rimanere impareggiabile. Giudicatelo solo con un'ottica prettamente cinematografica e vedrete come le vostre opinioni saranno più obiettive ed imparziali."

SERIE TV

BLACK SAILS


Dopo il cinema, i pirati sono approdati sul piccolo schermo. A differenza dei cugini cinematografici, i bucanieri di Black Sails sono reali, crudi e crudeli. Insomma, veri pirati del Settecento. Non solo, la bravura di Michael Bay & Co., è stata quella di amalgamare realtà e finzione, creando degli antefatti credibili all'Isola del Tesoro di Stevenson. Menzione d'onore a Toby Stephens e Luke Arnold per le magistrali interpretazioni.

"Vedere un prodotto in cui i pirati si comportano esattamente come facevano le loro controparti reali di 300-400 anni fa: duri, crudeli, spietati, lascivi e amanti della bella vita e delle avventure in mare. Quindi personaggi totalmente diversi da quelli favoleggiati, ad esempio, nel franchise di Pirati Dei Caraibi, apprezzato comunque per aver riportato in auge il genere piratesco in maniera molto originale."

THE MUSKETEERS


Stanno andando in onda tanti remake, ma rivedere storie della tradizione fa piacere. Questo è il caso di The Musketeers. Salvo alcune modifiche, la storia dei quattro moschettieri più famosi di Francia è molto fedele alla storia di Alexandre Dumas. Molto bravi il giovane esordiente Luke Pasqualino e Peter Capaldi.

"Tirando le somme, questa serie TV è davvero interessante e ben fatta, come solo la grande BBC poteva fare. Le vicende rocambolesche del quartetto per le strade di Parigi e ben oltre sono appassionanti ed avventurose. Gli attori sono bravissimi e molto capaci, anche i più giovani come Luke Pasqualino."


Grazie per averci seguito nel 2014 =) arrivederci nel 2015!

Buona visione!!!

giovedì 20 marzo 2014

The Journey For Glory Begins: Black Sails


Vi siete mai chiesti cosa accadde prima degli eventi de L'Isola Del Tesoro, il romanzo capolavoro di Robert Louis Stevenson? Non vi siete mai chiesti da dove provenisse quell'immenso tesoro che è appunto il fulcro di tutta la narrazione, attorno alla quale aleggiano da una parte Jim Hawkins e i distinti gentiluomini inglesi che lo appoggiano, mentre dall'altra vi sono il temibile Long John Silver e la sua furente marmaglia di pirati, un tempo guidati dal leggendario capitano Flint?
Ad essere sincero, nonostante non sia riuscito a finire di leggere tutto il libro ma conoscendo comunque la storia, grazie a varie miniserie TV e film, me lo sono proprio chiesto.
Ebbene, la Starz, TV a pagamento americana nota per i suoi tantissimi telefilm epici, il più delle volte in costume, come Da Vinci's Demons, I Pilastri Della Terra e vari altri di cui vi abbiamo già parlato in precedenza, ha cercato di dare una risposta tramite Black Sails, serie che fa da prequel alle avventure del libro di Stevenson e tenta di far luce sugli eventi che porteranno poi alla spasmodica ricerca del mitico tesoro trafugato dai pirati di Flint e poi celato da Flint stesso e da un pugno di uomini fidati in un'isola misteriosa.
Il risultato è davvero interessante.


Negli otto episodi che compongono la season 1 (è già stata confermata per inizio 2015 la season 2, con 10 episodi), il capitano Flint (interpretato da Toby Stephens, figlio della grande Maggie Smith) comanda la Walrus (nominata varie volte nel romanzo originale), una delle navi pirata più temute dei Caraibi, usando come base dei suoi affari l'isola di New Providence (la cui capitale è Nassau, all'epoca uno dei centri più attivi per quanto riguarda la presenza di pirati).
Tutto ha infatti inizio durante una delle incursioni di Flint e la sua ciurma contro un cargo mercantile, all'apparenza un semplice vascello commerciale, sulla quale viaggia un giovane marinaio di nome John Silver.
Gli uomini di Flint vanno all'arrembaggio, mentre il loro capitano va alla ricerca di un misterioso diario del capitano, e nello specifico, di una pagina in particolare. Una pagina che si rivelerà essere stata strappata in precedenza. Dopo numerose peripezie e guai, Flint ed il suo secondo, Gates, scopriranno che la pagina è stata trafugata da John Silver stesso per salvarsi la pelle e cercare di rivenderla al migliore offerente con l'aiuto di Max, una prostituta di Nassau.

Da sinistra a destra: John Silver, Gates e Flint
Di fatto, la preziosissima pagina riporta tutti gli spostamenti futuri dell'Urca de Lima, un maestoso vascello spagnolo che trasporterà un'ingentissima quantità di oro, valutabile intorno ai 5 milioni di pesos (da qui si capisce che questo sarà il tesoro nascosto dell'opera di Stevenson).
Flint vuole quella pagina perché, tramite il tesoro spagnolo, potrà offrire un nuovo inizio per tutta New Providence, dopo la dichiarazione di guerra dei pirati contro il mondo, e nello specifico, contro la Compagnia delle Indie, che li ha ufficialmente dichiarati fuorilegge e nemici della società civilizzata.
Ma il problema è che il miglior offerente ricercato da Silver e Max non aspetterà molto per farsi avanti: è il terribile Charles Vane, mitico capitano della Ranger, appoggiato dal suo vice, Jack Rackham, ai più noto come Calico Jack, e da Anne Bonny, tutti e tre pirati realmente esistiti.

Da sinistra a destra: Jack, Vane e Anne
I due capitani, da sempre rivali, dovranno quindi essere ammansiti da Eleanor Guthrie, figlia del signor Guthrie, il primo commerciante del mercato nero di New Providence.


La giovane, forte e determinata nel voler portare avanti gli affari del padre in completa libertà, senza il controllo costante della Compagnia delle Indie, dovrà quindi cercare un punto di accordo tra i due rivali (anche perché, come se non bastasse, la ragazza è la vecchia fiamma di Vane), per far sì che il sogno di Flint di salvare l'isola diventi realtà, poiché solo con due navi l'impresa contro l'Urca de Lima potrà avere successo.


Ma la missione sarà continuamente costellata da intrighi, ostacoli e guai di ogni sorta, durante i quali verranno man mano fuori le intenzioni del furbissimo ed ambizioso John Silver e, soprattutto, gli oscuri intenti di Flint, capitano davvero carismatico ma, al tempo stesso, implacabile con chiunque tenti di minare la sua autorità.
Tra quelli che si arrischieranno a scoprire tali terribili verità, spiccherà il giovane quartiermastro della Walrus, Billy Bones (chi conosce la storia de L'Isola Del Tesoro, sa già di chi sto parlando), personaggio-chiave interpretato da Tom Hopper (il possente Sir Parsifal del mitico Merlin della BBC).


Nonostante tutti i problemi e le incognite di un'impresa così ardita, cosa accadrà? Flint riuscirà a raggiungere i propri scopi, nonostante le numerose insidie lungo il cammino verso la gloria? L'isola di New Providence riuscirà a preservare il suo libero commercio, senza finire nelle grinfie della Compagnia delle Indie?


Come già detto prima, questa serie si è rivelata essere davvero interessante e magnifica sotto vari punti di vista.
Sarà che io sono di parte perché mi hanno sempre intrigato le vicende piratesche, ma ciò che di sicuro può colpire di più gli spettatori è sicuramente il fatto di vedere un prodotto in cui i pirati si comportano esattamente come facevano le loro controparti reali di 300-400 anni fa: duri, crudeli, spietati, lascivi e amanti della bella vita e delle avventure in mare. Quindi personaggi totalmente diversi da quelli favoleggiati, ad esempio, nel franchise di Pirati Dei Caraibi, apprezzato comunque per aver riportato in auge il genere piratesco in maniera molto originale.
C'è anche da dire che questo realismo è divenuto oramai una delle chiavi di volta che portano una serie TV verso il successo e l'apprezzamento da parte di chi si trova dall'altro lato dello schermo. Di fatto, serie come Spartacus, Il Trono Di Spade, Vikings hanno spazzato via la tipica dicotomia bene-male, secondo la quale i buoni hanno sempre la meglio sui cattivi, portando invece alla luce personaggi ambigui, caratterizzati sia da luce che ombra, che devono fronteggiare i loro demoni interiori e decidere da che parte stare, mostrando, inoltre, come altro punto a loro favore, un'accuratezza storica (salvo per i prodotti di genere fantasy chiaramente) che lascia pochi dubbi su come si vivesse in quelle epoche.
Dunque, oltre alle tipiche avventure marinaresche dei pirati, visibili in qualsiasi altro film o miniserie TV di questo genere, sono proprio queste le caratteristiche vincenti di Black Sails, serie prodotta, tra l'altro, dall'amato/odiato regista Michael Bay, finora cimentatosi in generi completamente differenti, come la fantascienza.
Per ora non si sa ancora quando la season 1 approderà in Italia, ragion per cui è meglio buttarsi sulla visione in streaming sottotitolato in italiano. Come sempre, non ve ne pentirete!


Qui in basso troverete il trailer ufficiale della prima stagione.
Vi do appuntamento a gennaio 2015 con l'attesissima season 2!
Ahoy!


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