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lunedì 26 gennaio 2015

Recensione Flash: The Imitation Game


Anno e Nazione di Produzione: Gran Bretagna, USA 2014

Distribuzione in Italia: Videa - CDE

Genere: Biografico

Durata: 113 minuti

Cast: Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Matthew Goode, Allen Leech, Mark Strong, Charles Dance, Rory Kinnear

Regista: Morten Tyldum

Negli anni Cinquanta, il professor Alan Turing insegna a Cambridge. Dopo un tentativo di furto nella sua casa, il detective Robert Nock, durante le indagini, scopre l'omosessualità di Turing, allora considerata un reato, ma, soprattutto, il lavoro top secret che il professore svolse per il governo inglese durante la seconda guerra mondiale. Così, Turing inizia a raccontare al detective la sua storia, e di come "sconfisse" Enigma, la macchina che i tedeschi adoperavano per inviare messaggi decriptati alle loro truppe, sparse per l'Europa, pronte a seminare morte.
Il norvegese Morten Tyldum, dopo il grande successo di Headhunters, per il suo primo film in inglese sceglie Alan Turing come protagonista. Era un film che doveva essere fatto, per vari ed importanti motivi. Il bullismo e lo straniamento del diverso, l'omosessualità condannata come un crimine, la sottomissione della donna all'uomo, fino alla vittoria su Enigma, che grazie alla mente geniale di Turing e alla macchina da lui ideata, il precursore dei nostri computer, fu decodificata e permise di salvare ben quattordici milioni di vite umane. Però, a mio parere, è un film dal ritmo non omogeneo, molto lento per la prima ora, che poi continua tra alti e bassi. Le interpretazioni sono buone, in primis quella emozionante di Benedict Cumberbatch, ma non da nomination agli Oscar. Sarebbe stato un ottimo film per la TV. 

Il trailer:



  
Consigliato: Nì


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lunedì 17 novembre 2014

Recensione Flash: Tutto può cambiare


Anno e Nazione di Produzione: USA 2013

Titolo Originale: Begin Again

Distribuzione in Italia: Lucky Red

Genere: Commedia/Drama/Musicale

Durata: 104 minuti

Cast: Keira Knightley, Mark Ruffalo, Adam Levine, Mos Def, Hailee Stainfeld, Catherine Keener

Regista: John Carney

Dall'Inghilterra, Gretta e Dave, cantanti e compositori, arrivano a New York sulla scia del successo che il ragazzo sta riscuotendo per un film. Dan Mulligan, invece, è un produttore discografico in rotta con la sua etichetta, e con moglie e figlia adolescente. Quando Dave, ubriaco di gloria e groupie, lascia Gretta, la ragazza si rifugia da un amico, e nella musica. Quella stessa sera, Dan, fortuitamente, la ascolta in un locale e decide che Gretta è da produrre. Un nuovo inizio, nuovi accordi, nuove, e vecchie, emozioni in giro per New York.
John Carney (mi) colpisce ancora! Dopo Once, regala al pubblico un'altra bellissima favola in musica. Per atmosfere e vibrazioni positive, ricorda molto il suo film precedente: il bello dei film di Carney, infatti, è proprio il loro essere genuini, quasi artigianali. Certo, da Once qualcosa è cambiato. Abbandonata la videocamerina e degli attori sconosciuti, il regista annovera nel cast Mark Ruffalo, buffo e tenerissimo, dà il ritmo al film e al resto del cast, Keira Knightley, non solo attrice ma anche bravissima cantante, sto diventando sempre più addicted a lei! E, l'unico elemento patinato del film: Adam Levine, dei Maroon 5, qui in veste di attore, oltre che di cantante. Come attore, insomma, un po' monocorde la sua interpretazione. Ma, a me va già più che bene che Adam esista, non pretendo nient'altro! Inoltre, ci sono anche Mos Def (che adoro!) e la giovane Hailee Stainfeld, tenetela d'occhio cinemaniaci, ha del potenziale ed un viso interessante.
Come potete notare dal mio tono entusiastico, il film mi è piaciuto parecchio. Impossibile non apprezzare la stupenda colonna sonora, ho amato quella di Once e, ovviamente, sono impazzita per quella di Tutto puo' cambiare. Per chi pensa sia una commedia romantica, bé lo è ma non nel senso classico del genere. Romantica sì, per i sentimenti, e la speranza e l'ottimismo, che si respirano durante la visione del film. E' la storia di un'amore platonico, vissuto attraverso la musica. E' una storia di rinascita, di affetti che ritornano o ricominciano. Ma, soprattutto è una storia di musica, l'unica cosa al mondo in grado di accordare le note stonate e svelarne di nuove ed orecchiabili.

Il trailer:


Consigliato: Assolutamente sì

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mercoledì 23 gennaio 2013

Recensione Flash: Anna Karenina


Anno e nazione di produzione: Gran Bretagna 2012

Distribuzione in Italia: Universal Pictures

Uscita nelle sale: 21 febbraio

Genere: Drammatico

Durata: 130 minuti

Cast: Keira Knightley, Matthew MacFadyen, Jude Law, Aaron Johnson, Kelly MacDonald, Domnhall Gleeson, Michelle Dockery, Emily Watson, Alicia Vikander

Regista: Joe Wright

Nel 1874, nella grande Russia imperiale, i matrimoni d'amore non erano la normalità. Tra gli aristocratici lo erano ancora di meno. Infatti, il paese che ha dato i natali alla dottrina comunista aveva l'aristocrazia più conservatrice e retrograda d'Europa. Oblonsky, aristocratico e burocrate, era riuscito a coniugare amore e censo, sposando la donna di cui era innamorato. Ma la sua natura "vigorosa" ha lasciato indietro l'amata consorte, indaffarata con i cinque figli piccoli e con un corpo che invecchia, per inseguire avventure, giovani donne che consolino la sua età matura. Scoperto il fedifrago, Dolly chiama a Mosca sua cognata, Anna Karenina, per far rinsavire il fratello e riportarlo sulla retta via.
Anna, sposata giovanissima ad un uomo anaffettivo che ama più il suo lavoro che lei, da San Pietroburgo va a Mosca per riportare la pace nella famiglia Oblonsky. Sul treno incontra la contessa Vrosnky, e una volta giunta a Mosca conosce il figlio, Aleksej. Per Anna è la scoperta dell'amore e l'inizio della sua caduta.
Dopo la versione del 1997, Joe Wright cerca di stupire e innovare, con questo nuovo adattamento cinematografico, il romanzo di Lev Tolstoj. Se il film di Bernard Rose è classicamente strutturato per sceneggiatura, dialoghi e ambientazioni, quello di Wright strizza l'occhio ai film di Baz Luhrmann che originalmente decide di ambientare il film in un teatro. Il palcoscenico accoglie le scene dei personaggi nobili, mentre gli spazi angusti delle quinte faranno da sfondo ai pochi umili della storia o ai tradimenti di Oblonsky. Ma i rutilanti cambi di scena o i dinamici dialoghi possono distrarre lo spettatore dalla storia.
L'Anna Karenina di Keira Knightley è profondamente moderna ma l'attrice è costretta in un personaggio che è facile da banalizzare, una maschera di scena cui lei non aggiunge alcuna novità. Il sorprendente Jude Law abbandona i panni di canaglia per indossare quelli del marito represso, straordinario. Matthew MacFadyen  è un ridanciano adultero che diverte molto. Il Vronsky di Johnson è più un fragile dandy che un'affascinante ufficiale, preferisco il Vronsky di Sean Bean nella versione del 1997. Rimangono impressi per bravura le interpretazioni di Domnhall Gleeson e di Alicia Vikander nei panni di Levin e Kitty.
Lo spettacolo di Wright è riuscito a metà.

Il trailer:


Consigliato: Nì


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lunedì 21 gennaio 2013

Recensione Flash: Non Lasciarmi


Anno e nazione di produzione: USA, Gran Bretagna 2010

Titolo originale: Never let me go

Distribuzione in Italia: 20th Century Fox

Genere: Drammatico

Durata: 103 minuti

Cast: Keira Knightley, Carey Mulligan, Andrew Garfield, Charlotte Rampling, Domhnall Gleeson

Regista: Mark Romanek

Kathy, Ruth e Tommy, da che ricordano, hanno sempre vissuto nel collegio di Hailsham. La loro vita è tranquilla, scandita dalle lezioni, i giochi, gli strani discorsi di Miss Emily in aula magna, le visite mediche mensili e la loro amicizia. Crescendo, i tre vedono crescere anche i loro dubbi sulle loro origini e sui loro genitori. E cresce anche l'amore non confessato tra Kathy e Tommy. E la solitudine di Ruth.
Ad un tratto tutto cambia: Ruth ruba Tommy a Kathy. Ma soprattutto i tre scoprono di essere dei "pezzi di ricambio". Sono bambini nati in laboratorio, le loro vite non appartengono a loro ma a quelli che hanno pagato per assicurarsi organi sani in caso di malattie incurabili. I tre amici diventano adulti con questa consapevolezza. Lasciano Hailsham e si trasferiscono nei Cottages, un limbo in cui attendere il loro destino già pianificato. Ruth e Tommy continuano a stare insieme, Kathy continua ad amare in silenzio. La ragazza decide di diventare assistente, prima che si compia il suo destino. Quegli anni che avrà in più rispetto agli altri le serviranno per rimettere a posto le cose nella sua vita, a perdonare e ad amare prima che tutto finisca.
Dal romanzo di Kazuo Ishiguro, Mark Romanek dirige un film lucido e disarmante su una realtà utopica in cui esseri umani a metà aspettano di morire e non di vivere. Sicuramente le interpretazioni di Carey Mulligan e di Andrew Garfield sono le migliori, nei loro occhi si legge perfettamente la caducità dei personaggi interpretati. Keira Knightley è un po' sottotono.
In un film, amore e morte non sono mai stati così legati e così inevitabili. Non lasciarmi è anche una visione lungimirante sulle possibilità di una scienza disumana. 

Il trailer:


Consigliato: Sì, ma assicuratevi un'abbondante scorta di fazzoletti


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sabato 29 dicembre 2012

Recensione Flash: Last Night


Anno e nazione di produzione: USA, Francia 2010

Distribuzione in Italia: Medusa

Genere: Drammatico

Durata: 92 minuti

Cast: Keira Knightley, Sam Worthington, Eva Mendes, Guillaume Canet

Regista: Massy Tadjedin

Joanna e Michael sono sposati da tre anni, si conoscono dai tempi del college. Coppia affiatata. In apparenza. Un litigio, dopo una serata tra amici, a causa dell'avvenente nuova collega di Michael, inizia a svelare la realtà di quel rapporto. La mattina dopo, tutto sembra tornato al proprio posto. Michael va a Philadelphia per lavoro, con l'incriminata Laura. I due coniugi si salutano affettuosamente, ingoiando lacrime e rabbia. Quella notte che trascorreranno separati sarà un fugace momento di libertà che si concederanno. Uno si abbandonerà al sesso, l'altra ai sentimenti.
Il primo film della regista di origine iraniana è noiosetto e fintamente impegnato. Nonostante la bravura degli attori, è una carrellata di comportamenti prevedibili e tematiche logore. E così all'uomo spetta, per natura, il tradimento erotico, alla donna spetta il tradimento sentimentale.
Borghesamente accondiscendente.

Il trailer:


Consigliato: Nì


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venerdì 28 dicembre 2012

Recensione Flash: Cercasi amore per la fine del mondo


Anno e nazione di produzione: USA 2012

Titolo originale: Seeking a friend for the end of the world

Distribuzione in Italia: M2 Pictures

Uscita nelle sale: 17 gennaio

Genere: Commedia romantica

Durata: 101 minuti

Cast: Steve Carell, Keira Knightley, Adam Brody, Martin Sheen

Regista: Lorene Scafaria

Un'asteroide di nome Matilda sta per entrare in collisione con la Terra. L'impatto è previsto in un mese. E' così che finisce tutto. Dodge e sua moglie Linda sono in macchina quando apprendono la terribile notizia.
Con una fine certa e non più solo accidentalmente probabile, tutti relativizzano le loro vite, rivedono le loro priorità, decidono di vivere esperienze che si erano negati ed eliminano il superfluo. Ed è esattamente ciò che fa la moglie di Dodge: abbandona il marito in macchina e sparisce dalla sua vita. Così l'uomo è "condannato" a vivere i suoi ultimi giorni da solo, nonostante gli amici cerchino di spingerlo a godersi quel po' di vita che gli rimane.
In una delle sue ultime serate solitarie, sulla scala antincendio Dodge trova Penny, una ragazza inglese che scoprirà essere la sua vicina. In una rocambolesca fuga dalla città, Dodge trascina Penny con sé perché è l'unica persona lontanamente paragonabile ad un'amica. Lei invece gli consegna la sua posta che per tre anni il postino ha sempre imbucato nella cassetta postale sbagliata. L'uomo finalmente legge la lettera che la fidanzata del liceo, Olivia, gli ha spedito mesi prima, dove gli confessa che è stato l'amore della sua vita. Così decide di raggiungere Olivia e di trascorrere insieme a lei quel che rimane da vivere sulla Terra. Ma Penny, con la sua incontenibile personalità, manderà all'aria tutto.
Se nel mondo reale avevano profetizzato una fantomatica fine del mondo, Lorene Scafaria si avventura con il suo film (di cui ha scritto anche la sceneggiatura) nel cinematografico ultimo mese di vita sul pianeta per raccontare la storia di un amore fuori tempo massimo. Dopo aver scritto la sceneggiatura di Nick & Norah: tutto accadde in una notte, la Scafaria non ha perso il gusto per le storie dinamiche e naive, dove l'amore non è una stupida invenzione dei poeti ma un rifugio.
Steve Carell si destreggia tra commedie demenziali e film indipendenti, dimostrando al pubblico, con quella sua faccia multiforme, di essere un comico a tutto tondo. Keira Knightley è cresciuta sotto i nostri occhi, ne abbiamo seguito l'evoluzione e continua a non deludere.
Il tenero, surreale, ultimo viaggio di due persone che hanno ottenuto, anche se alla fine di tutto, ciò di cui avevano bisogno per vivere. O per morire felici. Decidete voi.

Il trailer:


Consigliato: Sì


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mercoledì 26 dicembre 2012

Recensione Flash: La Duchessa


Anno e nazione di produzione: Gran Bretagna, Francia, Italia 2008

Titolo originale: The Duchess

Distribuzione in Italia: BIM

Genere: Drammatico

Durata: 110 minuti

Cast: Keira Knightley, Hayley Atwell, Ralph Fiennes, Charlotte Rampling, Dominic Cooper

Regista: Saul Dibb

Lady Georgiana Spencer è una spensierata, frivola ragazza di diciassette anni. La madre, un giorno, le annuncia di aver accettato la proposta di matrimonio del duca di Devonshire. Poteva mai rifiutarsi e negare tale prospettiva alla figlia? Così la ragazza si sposa e si trasferisce a Londra. Ciò che l'ingenua lady si aspettava dalla vita matrimoniale era solo un sogno: la realtà è un marito anaffettivo, che le chiede un erede maschio e di presenziare con lui in società. Avendo ancora conservato l'entusiasmo per la vita e le frivolezze, Georgiana diventa la star della società londinese. Nel frattempo, dopo due femmine e un'amante (del marito), la ragazza si ricorda di avere un corpo ed un cuore, ed è pronta ad amare. Questa volta, davvero.
Con La Duchessa, irrompe sugli schermi un Settecento perfetto, che fa da sfondo all'antenata, anch'essa sfortunata, di Lady Diana. In comune, nonostante i secoli che le separano, hanno oltre che la bellezza e un marito che le ha cornificate, un gran cuore e amore per la vita. Ma se Lady Diana ha potuto divorziare, Georgiana ha dovuto, per amore dei figli, continuare a vivere il menage a trois e sorridere. Ma soprattutto, dimenticare.
Uno dei ruoli più belli interpretati dalla brava Keira Knightley. Ralph Fiennes non smentisce la sua bravura, e dietro quegli occhi azzurri blocca le emozioni di un uomo semplicemente inutile.

Il trailer:


Consigliato: Sì


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martedì 25 dicembre 2012

Un film per Natale...#2


Eh, sì. A Natale si è tutti, sdolcinatamente, più buoni. O almeno così dicono.
Questo inglesissimo film associa la melassa al fish and chips. Insomma, c'è dolcezza pericolosamente diabetica ma si ride anche di gusto. Si ride tanto grazie ad un cast davvero davvero azzeccato.
Love Actually - L'amore davvero è un film corale, una galleria di personaggi strambi interpretati da attori che definirli perfetti per quei ruoli è poco.
Il genio dietro la macchina da presa è Richard Curtis, autore dei maggiori successi inglesi degli ultimi anni; stiamo parlando dello sceneggiatore di Quattro matrimoni e un funerale, Notting Hill e Bridget Jones.
Il film, scritto e diretto da Curtis, è contraddistinto da quel tipico, brioso tocco di classe del regista/sceneggiatore. Avete presente la sensazione di quando bevete una coppa di spumante ghiacciato? Beh, quello è ciò che succede quando si vede un film di quest'uomo. Non importa che sia il regista o lo sceneggiatore. Se c'è lui, si sente.
Londra. A cinque settimane dal Natale vengono narrate nove storie che hanno per protagonisti un neo primo ministro, un cantante rock sul viale del tramonto, uno scrittore cornificato di fresco e tanti altri. Giunti al Natale, tutti avranno il loro lieto fine?
Sicuramente i personaggi che rimangono più impressi sono il primo ministro interpretato da Hugh Grant e la rockstar Billy Mack interpretata da Bill Nighy. Questi due sono magnifici e lo spettatore non può fare altro che ridere.
Per me è doveroso lasciarvi qualche video.
Dopo aver dato una bella lezione diplomatica ad un fascinoso presidente degli Stati Uniti impersonato da Billy Bob Thornton, il primo ministro festeggia così:

The dancing prime minister:



Billy Mack, invece, cerca di risalire le classifiche cantando una cover di Love is all around. La trovata "geniale" è di aver adattato la canzone al Natale. Quindi ascoltiamo, Christmas is all around:

Billy Mack - Christmas Is All Around:



E questo è solo un assaggio di Billy Mack.


E poi, spazio al romanticismo con le storie dello scrittore Jamie (interpretato da Colin Firth) e la cameriera portoghese Aurelia, di Mark e del suo amore per Juliet:

To me you're perfect:



E ancora con le storie di John e Judy, del giovane Sam e di Joanna, e dello stesso primo ministro con la sua Natalie.
Se avete voglia di un bel film di Natale, senza avere tra i piedi Babbi Natale panzuti ed elfi irritabili, Love Actually fa al caso vostro.

Il trailer:



Buon Natale da Incursioni Cinemaniache!

All I Want For Christmas Is You:


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giovedì 18 ottobre 2012

Al cinema e in TV con Jane Austen

Per le amanti di Jane Austen, inclusa me, ho pensato di riassumere in questo post i vari film e serie TV tratti dai suoi libri o sulla sua vita. Sicuramente me ne sfuggirà qualcuno!

Iniziamo con i film. E come posso non partire da Orgoglio e Pregiudizio? Quello più datato che ho avuto modo di vedere è del 1940 con Laurence Olivier nei panni di Mr. Darcy e Greer Garson in quelli di Lizzie Bennet.


Carino, ovviamente con un po' di fascino demodè, recitazione trattenuta. Ma se siete delle appassionate di Jane Austen e di Orgoglio e Pregiudizio, non può mancare.

La mia versione cinematografica preferita del romanzo è sicuramente quella del 2003 di Joe Wright, con una straordinaria Elizabeth impersonata da Keira Knightley e un favoloso Mr. Darcy che ha il volto di Matthew Macfadyen. 


Il regista Joe Wright era alla sua prima prova importante sul grande schermo e secondo me non ha sbagliato nulla: cast, ambientazione, musiche, sceneggiatura. Tutto perfetto. Un film da vedere e rivedere, non stanca mai. Un consiglio: se avete curiosità di vederlo in inglese non vi spaventate: non siete voi che non capite Keira Knightley nonostante i sottotitoli, è lei che in molte scene recita con l'acceleratore.

Come non includere la miniserie della BBC con Colin Firth e Jennifer Ehle?




Sei puntate, record di ascolti. Colin Firth diventa più famoso della regina Elisabetta e ci scappa anche un flirt con la co-protagonista. Da allora Mr. Darcy sarà sempre associato all'attore inglese. Lui è Mr. Darcy! E lo interpreta anche ne Il Diario di Bridget Jones: la scrittrice Helen Fielding ha chiamato così il personaggio che si innamora di Bridget proprio in onore di Colin.
E se siete curiose di vedere le vicende di Elizabeth in salsa bollywoodiana, siete accontentate: Elizabeth si trasforma in Lalita Bakshi, interpretata da Aishwarya Rai.


Il film Matrimoni e Pregiudizi è diretto da Gurinder Chada, la regista di Sognando Beckam. Musiche, danze e allegria, questo film oltre che molto divertente è una gioia per gli occhi. Come tutti gli altri film indiani.

E se un bel giorno, vi ritrovereste Elizabeth Bennet in carne e ossa, nel bagno di casa vostra cosa fareste?


E' la trama di Lost in Austen, miniserie britannica originale e divertentissima. Amanda Price (il cognome richiama l'altra eroina di Jane Austen) si dà il cambio con Elizabeth Bennet: Lizzie decide di rimanere nella realtà, e Amanda viene catapultata nel suo romanzo preferito. Tra equivoci, risate e colpi di scena Amanda vedrà il suo sogno realizzarsi. E il Mr. Darcy di questa versione è...stupendo! In una scena viene riproposta, dietro richiesta di Amanda che è innamorata della serie della BBC, anche la famosa scena nel laghetto che ha reso un sex symbol Colin Firth.

Ragione e Sentimento è l'altro capolavoro di Jane Austen.
Al cinema l'ha diretto Ang Lee.


Il film non è un capolavoro, Ang Lee non si trova molto a suo agio nell'Inghilterra dell'Ottocento. A differenza di Emma Thompson che per la sceneggiatura vinse il Premio Oscar. Nel cast troviamo la stessa Thompson nei panni di Elinor, una giovanissima e già brava Kate Winslet che interpreta Marianne, Hugh Grant che impersona il timido Edward Ferrars e un fascinoso Alan Rickman che ci regala un magnifico Colonnello Brandon.

Entrambe le versioni di Persuasione, quella per il cinema e la serie della BBC, sono molto belle e ben fatte. 


La versione cinematografica è del 1995; Anne Elliot è interpretata da Amanda Root e il capitano Wentworth è impersonato da Ciaran Hinds.


Quella della BBC è del 2007, e i protagonisti sono Sally Hawkins e Rupert Penry-Jones. Una particolarità della serie BBC sono le modalità di ripresa di alcune scene: troviamo la steadycam a descrivere meglio le emozioni e i sentimenti di Anne Elliot.


Emma è il film diretto nel 1996 da Douglas McGrath con Gwyneth Paltrow, Greta Scacchi e Jeremy Northam. L'antipaticissima Emma è perfetta, Gwyneth Paltrow non poteva impersonarla meglio. Forse Emma è una delle eroine meno amate di Jane Austen, d'altronde è la stessa Jane che disse: "Emma non deve piacere a tutti, ma deve piacere a me." Comunque nel complesso, film carino.


De L'abbazia di Northanger c'è il film TV con J.J. Feild e Felicity Jones che impersonano rispettivamente Henry Tilney e Catherine Morland. La svagata Catherine e il buffo Tilney fanno tenerezza e divertono.


Il film TV su Mansfield Park non mi è piaciuto. I protagonisti sono Billie Piper nel ruolo di Fanny Price e Blake Ritson nei panni di Edmund Bertram. Noioso, e l'attrice che interpreta Fanny non era, secondo me, in parte.


Nel 2007 è toccato alla stessa Jane Austen diventare protagonista di un film. Ad impersonarla Anne Hathaway.


Oltre ad Anne, nel cast troviamo anche James McAvoy e Maggie Smith. Film molto bello, ovviamente la vita della scrittrice inglese qui risulta molto romanzata e non del tutto aderente alla realtà. Ma è molto piacevole da vedere, se non l'avete ancora visto ve lo consiglio.

Jane Austen diventa anche un Dottor Stranamore nel film Il club di Jane Austen.


Un gruppo di lettura rilegge mese per mese tutti i romanzi della scrittrice inglese, e tra coppie in crisi e coppie che nascono, la cara Jane ci mette lo zampino: tramite le sue storie i protagonisti del film capiscono cosa vogliono dalla vita e chi amare.


E se vi stavate sorprendendo di questa abbondante filmografia sulla scrittrice inglese, allora siete all'oscuro che...è una verità universalmente riconosciuta che tutti amano Jane Austen.


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giovedì 4 ottobre 2012

Attrici che amo

Ieri è stata la volta dei maschietti, oggi invece voglio parlarvi delle attrici che amo. Donne che valgono sia come professioniste che come esseri umani. I due aspetti per me sono indivisibili. Cominciamo subito...Keira Knightley





Molti pensano sia brutta, troppo magra, troppo piatta, etc...Per me è affascinante, oltre che una brava attrice. La bellezza è fatta, secondo me, anche di irregolarità o stranezze. Non possono essere tutte delle Barbie, perfette. L'ho vista per la prima volta in Sognando Beckam, da lì il cammino per Keira è stato tutto in discesa. Aspetto di vederla in Anna Karenina di Joe Wright. Sono sicura che non mi deluderà.


La nevrotica di Maledetto il giorno che t'ho incontrato, la moglie tradita de I giorni dell'abbandono, o la donna delusa di Due Partite...Margherita Buy qualsiasi ruolo interpreti è fenomenale. Spazia dal comico al drammatico con una naturalezza non comune. E' una vera attrice. Punto.


A Sandra Bullock ci sono affezionata. Più di Meg Ryan, è lei la ragazza della porta accanto. Ultimamente s'è rifatta un po' troppo, però c'ha guadagnato un Oscar (The Blind Side, 2009). Molti se la ricordano più per le commedie, ma la Bullock ci sa fare anche nei ruoli drammatici, basta ricordare Crash di Paul Haggis, o lo stesso The Blind Side. Sandrina per me è adorabile.


Potevo non includerla la mia Audrey? Su di lei non scriverò nulla, sarebbe un elenco di lodi lodi lodi! Impossibile che non abbiate visto un suo film, ma se non l'avete fatto sceglietene uno qualunque e vi innamorerete perdutamente di lei.


Gong Li, cinese. Forse non la conoscono in molti, ma è una delle attrici asiatiche più brave, e più belle. Ha vinto la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1992. L'ho scoperta tardi purtroppo, ho visto soltanto La città proibita e Memorie di una Geisha...ma mi ha incantato.

Altra bellezza asiatica...


Zhang Ziyi: straordinaria in Memorie di una Geisha, di Rob Marshall. U.S.A. e Cina si incontrano per dare vita sul grande schermo ad una favola, in cui Ziyi è la maggior affabulatrice. Brava anche in La Tigre e il Dragone di Ang Lee, uno dei suoi primi film. Tenetela d'occhio.


Maya Sansa, per me, è come con Audrey Hepburn: la adoro in tutto quello che fa.


Cate Blanchett: ha una grinta incredibile, che traspare quando recita. La maggior parte dei ruoli che ha interpretato sono di donne forti e indipendenti. L'ammiro molto...si nota?


Una new entry: Emma Stone. Non abbiamo visto ancora niente di lei; se l'è cavata in The Help, anche se è stata un po' messa in ombra dalle altre due protagoniste. Emma ha ancora della strada da fare, ma penso farà grandi cose. Sperando che non si perda nei blockbusters.

Aishwarya Rai


Indiana, secondo me la donna più bella al mondo. Effettivamente è stata Miss Mondo ;) E' una star di Bollywood, ha girato un sacco di film in India, ma anche Hollywood si è accorto di lei (L'ultima Legione con Colin Firth). Come poteva non farlo? Prevalentemente la sua filmografia è costituita da film indiani, anche lei ha spaziato dalle commedie ai film drammatici o d'azione. Ma se volete vedere davvero di cosa è capace Ash (così la chiamano i suoi fan) guardate La Sposa dell'Imperatore (Jodhaa-Akbar), non ve ne pentirete.


Emily Blunt...amo questa donna! Lo so, non è la prima volta che lo dico in questo post, le adoro un po' tutte per ragioni diverse, quindi perdonatemi la ripetitività.
Emily c'ha una faccia da str...a! Ed è proprio questo che mi piace di lei! Anzi, vorrei essere come lei. Quel viso sembra ti dica: ehi, tu non mi freghi!
L'ho vista per la prima volta ne Il Club di Jane Austen, ma non mi aveva colpito granché. Mi sono definitivamente innamorata di lei ne Il diavolo veste Prada e in The young Victoria. Secondo me una delle stelle nascenti di Hollywood.


Mi devo ripetere ancora...adoro Rachel Weisz! Brava, bella, Premio Oscar 2005 per The Constant Gardener. Non la conoscete? Allora dovete assolutamente riparare!

Ultime due attrici, Kate Winslet


Mi stava antipatica in Titanic. Ma avevo 12 anni. E lei si sbaciucchiava con Leonardo di Caprio, il mio fidanzato di allora. A parte gli scherzi, passato il periodo da teenager, Kate è diventata una delle mie attrici preferite. Non mi dilungo sulle sue capacità, penso le conosciate.


Marion Cotillard, dalla Francia con furore. Classe ne ha da vendere, esordisce nel cinema che "conta" con Ridley Scott in Un'Ottima Annata: Russell Crowe perde la testa per lei. Diventa una stupenda Edith Piaf in La vie en rose. Hollywood la rapisce, e la vediamo in Inception. Confusamente adorabile in Midnight in Paris di Woody Allen. E poi Marion è Bilancia come me...abbiamo sempre una marcia in più! Vedi anche Maya Sansa ;)

Ok, vi ho annoiato abbastanza. Anche per le attrici ne ho dovute omettere molte, sia italiane che straniere. Magari farò una "seconda puntata", sia per le attrici che per gli attori.

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