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lunedì 11 aprile 2016

Tris di cuori!


Torno a blaterare di film romantici: sapete che ho una vera fissazione per questo genere!
Quelli di cui vi parlerò non sono capolavori, ok. Però anche questi film, tra l'altro poco conosciuti soprattutto in Italia, possono rivelarsi non solo piacevoli ma anche originali!

BAREFOOT


Film del 2014 con Scott Speedman (ricordate la saga di Underworld vero? Anche se per me è Ben di Felicity *_*) ed Evan Rachel Wood. Non disperate: la Wood oltre alla malefica Veda Pierce può ispirare ancora fiducia!
La pecora nera di una ricca famiglia (Speedman) torna a casa perché a corto di soldi, in occasione del matrimonio del fratello. I genitori non hanno avuto più sue notizie, quindi non sanno che Jay non soltanto non ha un lavoro fisso in quel di Los Angeles, è inseguito dai creditori ed è anche un impenitente donnaiolo. Per convincere i suoi ad aiutarlo economicamente, gli vuole far credere di aver messo la testa a posto: è diventato un manager di successo ed è fidanzato. Con Daisy (Wood). Ma la ragazza altro non è che una delle pazienti della clinica psichiatrica in cui Jay fa le pulizie. Tenuta in isolamento da sempre, la ragazza finalmente ha la sua occasione di evadere, e scappa con Jay per andare al matrimonio dello pseudo-cognato. Il suo essere naive non solo conquisterà i genitori del ragazzo ma anche lui. Classico film romantico, con trama sicuramente prevedibile: infatti sono gli attori a tenerlo su, ad invogliare lo spettatore a proseguire la visione e a dargli un sacco di brio. La Wood davvero davvero brava, Speedman un po' sottotono ma fa il suo dovere. Piccola parte per il premio Oscar J.K. Simmons.



IN YOUR EYES


Dove c'è Zoe Kazan c'è originalità: sempre!
E questo assioma (da me creato :P) è confermato anche da In your eyes, film anche questo del 2014 che oltre alla Kazan vede come protagonista Michael Stahl-David. 
Capita che Rebecca sia collegata mentalmente a Dylan: cosa significa? Beh, in parole povere, i due non hanno bisogno degli smartphone per sentirsi o di Skype per vedersi. Grazie a questa connessione speciale, che li lega dall'infanzia ma che 'esplode' nella vita adulta, i due si conosceranno, si faranno compagnia, e soprattutto scopriranno l'interiorità di entrambe: i sentimenti, le paure, e capiranno di essere fatti l'uno per l'altra. Con un finale davvero da brividi, questo film davvero brilla per la trama innovativa e per la buona recitazione dei protagonisti. Scorre via velocemente, facendovi appassionare alla storia di Becca e Dylan, una ragazza bon ton del New Hampshire e un cowboy del New Mexico che abbattono barriere di classe, geografiche e mentali con la loro capacità di comunicare col cuore.


BEFORE WE GO

Il ragazzo ci sa fare!
Chi pensa che Chris Evans possa fare solo Captain America, si sbaglia parecchio! In Before we go, Chris è attore, regista e produttore, mica male eh!
New York, Grand Station Central: Nick si rifugia in stazione per non dover affrontare la realtà e ammettere che le sue speranze di tornare con l'ex ragazza lo hanno illuso per ben sei anni. Brooke, invece, perde il treno per Boston e la speranza di tornare a casa prima del marito. Le hanno rubato la borsa e il cellulare è rotto. Da vero gentleman, e per ingannare un po' la paura che lo attanaglia, Nick decide di aiutare la ragazza provando in tutti i modi di farla tornare a Boston in tempo. Gireranno per una splendida New York notturna, ed in quattro ore si metteranno a nudo, una confessione di sentimenti, una resa incondizionata che si può avere solo con uno sconosciuto. Oltre che ben recitato, Before we go è un film molto intimo (lo dimostra anche la scelta della steadycam) che accoglie lo spettatore nella vita di Nick e Brooke. Ho apprezzato davvero molto sia la regia che la recitazione di Chris Evans.
Un duetto di solitudini che riscoprono la bellezza dell'innamorarsi.

p.s.: mi sono accorta adesso che non vi ho nemmeno scritto come si chiama la protagonista. Mi perdoni Alice Eve, le mie attenzioni erano tutte per Chris :D

 

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giovedì 21 maggio 2015

Recensione Flash: Snowpiercer


Anno e nazione di produzione: SOUTH KOREA/USA 2013

Distribuzione in Italia: Koch Media

Genere: Fantascienza/Azione/Drammatico

Durata: 126 minuti

Cast: Chris Evans, Jamie Bell, John Hurt, Tilda Swinton, Octavia Spencer, Song Kang-ho, Ed Harris, Go Ah-sung, Ewen Bremner, Alison Pill, Luke Pasqualino

Regista: Bong Joon-ho

Il cinema offre varie volte delle soluzioni rivoluzionarie ai cambiamenti climatici e gli scienziati non prendono mai in considerazione tali teorie?! Bravi, fanno bene, dato che ogni volta avviene sempre qualcosa di catastrofico!
E' questo il caso di Snowpiercer, film del 2013, basato sulla serie a fumetti francese Le Transperceneige, che segna il debutto cinematografico in lingua inglese del regista sudcoreano Bong Joon-ho.
In questa pellicola assistiamo all'ennesimo tentativo dei governi mondiali, nel 2014, di risolvere una volta per tutte il problema del surriscaldamento globale, causato dall'uomo, spargendo nell'atmosfera il CW-7, un gas rivoluzionario che, secondo gli scienziati, dovrebbe ridurre l'effetto serra e la temperatura globale.
Tutto sembra andare per il verso giusto, finché non si presenta il catastrofico effetto collaterale: il gas scatena una nuova, tremenda era glaciale che spazza via ogni forma di vita sul pianeta.
I pochi sopravvissuti riescono appena in tempo a salvarsi, andando a vivere sullo Snowpiercer, un avveniristico treno a motore perpetuo, creato dal ricchissimo magnate dell'industria ferroviaria Wilford, interpretato da Ed Harris. Il treno, per mantenere in vita i suoi passeggeri, si muove in continuazione sulla Terra, grazie all'immensa ferrovia, fatta costruire dallo stesso Wilford prima della catastrofe, che collega tutti i continenti in un viaggio senza fine.
Dopo 17 anni dall'immane calamità mondiale, sullo Snowpiercer si sono delineate tutte le classi sociali di quel microcosmo: nella coda del treno vivono tutti i poveri, costretti in bugigattoli come in un ghetto ebraico dell'epoca nazi-fascista. Andando sempre più verso la testa del treno invece, la gerarchia è composta sempre più da gente ricca e benestante, per arrivare infine alla locomotiva, nella quale vive lo stesso Wilford.
In seguito a svariati anni di soprusi ed oppressione da parte dei militari al servizio del padrone del treno e delle classi più ricche, che puniscono nel sangue qualsiasi tentativo di rivolta, come già avvenuto in passato, i poveri, guidati dal possente Curtis, interpretato da Chris Evans, appoggiato dal giovane Edgar (Jamie Bell) e dall'anziano Gilliam (John Hurt), decidono di compiere finalmente una rivoluzione radicale ed appropriarsi dell'intero Snowpiercer una volta per tutte, anche grazie all'aiuto di una fantomatica e misteriosa talpa tra i ricchi che informa loro sulle possibili mosse per ottenere ciò che vogliono.
Dopo l'ennesimo sopruso subito, Curtis decide di entrare improvvisamente in azione. Inizialmente la rivoluzione sembra andare per il verso giusto, ma qualcosa di ben più oscuro si cela dietro le quinte di questa rivolta e Curtis riuscirà a capire cosa c'è che non quadra solo nell'imprevedibile e sconcertante finale del film.
Normalmente, le pellicole del genere fantascientifico-catastrofico non mi attirano tanto, ma devo dire che in questo caso ho speso bene il mio tempo: Snowpiercer si rivela essere un film molto particolare, soprattutto nel finale appunto, e si possono quasi rivivere in prima persona le vicende dei poveri, per poi rimanere totalmente sbigottiti da quanto grotteschi siano i ricchi, con i loro tantissimi vizi e la loro finta apparenza di gente per bene.
Certo, non arriva ai livelli di Blade Runner e Matrix, come ha affermato MyMovies, ma devo dare ragione a Ciak quando lo accosta a V Per Vendetta, dato che con le atmosfere di Snowpiercer stiamo lì, i protagonisti devono lottare per ottenere la libertà esattamente come nell'epico film sull'eroe mascherato chiamato V.
Una pellicola molto interessante che consiglio a tutti gli amanti della fantascienza ma, badate bene, di una fantascienza molto particolare.
Buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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giovedì 30 aprile 2015

Recensione Flash: Avengers: Age Of Ultron


Anno e nazione di produzione: USA 2015

Distribuzione in Italia: Walt Disney Studios Motion Pictures

Genere: Supereroi/Azione/Fantascienza/Avventura

Durata: 141 minuti

Cast: Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Don Cheadle, Aaron Taylor-Johnson, Elizabeth Olsen, Paul Bettany, Cobie Smulders, Anthony Mackie, Hayley Atwell, Idris Elba, Stellan Skarsgård, James Spader, Samuel L. Jackson, Thomas Kretschmann, Andy Serkis

Regista: Joss Whedon

E' proprio vero che il tempo vola e ciò vale anche e soprattutto per le saghe cinematografiche, prima fra tutte quella del Marvel Cinematic Universe, la cui Phase 2 si è appena conclusa con il sequel di The Avengers, ovvero Avengers: Age Of Ultron!
La domanda da porsi è: il nuovo capitolo è degno del suo predecessore? Sì e no.
In questa nuova avventura, il gruppo di Vendicatori, composto come sempre da Captain America (Chris Evans), ormai divenutone il leader, Iron Man (Robert Downey Jr.), Thor (Chris Hemsworth), Hulk (Mark Ruffalo), Occhio di Falco (Jeremy Renner) e la Vedova Nera (Scarlett Johansson), dopo aver finalmente sradicato ogni rimasuglio dell'H.Y.D.R.A., che, come visto in Captain America: The Winter Soldier, ha lentamente distrutto lo S.H.I.E.L.D., a stento tornato in piedi grazie a Nick Fury (Samuel L. Jackson), Maria Hill (Cobie Smulders) e pochi altri membri onesti rimasti per molto tempo in clandestinità, potrà finalmente godersi un po' di meritata pace. Purtroppo però, la quiete sarà molto breve, poiché Tony Stark e Bruce Banner, attivando in buona fede il programma di difesa globale, da tempo progettato dai due scienziati per poter finalmente ritirarsi a vita privata e lasciare il compito di difendere il pianeta all'Intelligenza Artificiale, causeranno la nascita di un mostro: Ultron.
L'essere robotico, dopo essersi liberato dal controllo del buon J.A.R.V.I.S., l'intelligenza virtuale assistente di Stark, si ribellerà ai suoi creatori, capendo che il solo modo di difendere la Terra da qualsiasi rischio è quello di eliminare la razza umana, e comincerà a realizzare un'armata di Ultron per portare a termini i suoi piani, sfruttando Internet, avendo accesso illimitato ad esso tramite il cyberspazio di cui fa parte, ed ottenendo l'appoggio dei due gemelli Pietro e Wanda Maximoff (Aaron Taylor-Johnson ed Elizabeth Olsen), entrambi spinti da desideri di vendetta verso Tony, poiché le sue armi causarono la morte dei loro genitori quando erano solo dei bambini.
La guerra sarà cruenta e, come Thor ben sa, i rischi saranno elevati non solo per il pianeta, bensì per l'intero universo, dato che Ultron riesce ad impadronirsi della quarta Gemma dell'Infinito, da tempo scomparsa, per il suo piano di sterminio finale.
Gli Avengers, messi a dura prova soprattutto dai poteri dei fratelli Maximoff, che cercano di metterli gli uni contro gli altri, riusciranno a tornare uniti e a sconfiggere questa gravissima minaccia per la Terra?
In fin dei conti, questo film è stato bello, con toni dark abbastanza azzeccati per gli eventi della trama. L'unica nota dolente è stata forse il finale, un po' deludente e scontato, a differenza del primo film che ha riservato molti colpi di scena. La gran parte dei fan si è inoltre lamentata del montaggio fatto un po' a casaccio di varie scene, visto che il film in origine durava bene 3 ore e un quarto. Se, per quanto riguarda la durata, posso tranquillamente concordare e condannare la scelta di tagliare ben 50-55 minuti di film (la questione della pellicola che dura troppo, in casi come questi, non regge affatto, dato che, se la storia è appassionante, gli spettatori restano letteralmente incollati alla poltroncina!), per quanto riguarda invece il montaggio fatto in maniera un po' frettolosa e poco curata, sinceramente non ho notato niente di simile, se non per quanto concerne la breve sottotrama di Thor e del dottor Selvig, smorzata in maniera troppo veloce. Se non siete d'accordo, perdonatemi, forse non sono abbastanza cinefilo per accorgermene, chi lo sa; ciononostante, proprio in questi giorni Joss Whedon e Kevin Feige hanno cominciato a parlare del rilascio di una versione estesa della pellicola, o almeno, dell'inclusione delle numerosissime scene inedite nell'edizione DVD e Blu-Ray del film, quindi il problema dovrebbe essere risolto in questa maniera.
Per il resto, la pellicola è stata abbastanza godibile ed interessante, specie per via delle vicende personali di ciascun Avenger, nonché per la preparazione degli spettatori agli eventi della Phase 3, a partire dall'anno prossimo con i film Captain America: Civil War, Thor: Ragnarok, Black PantherAnt-Man (questo'ultimo è il vero creatore di Ultron nei fumetti) e, forse il nuovo Spider-Man, le cui vicende si concluderanno infine con le due parti di Avengers: Infinity War, in arrivo nel 2018 e nel 2019, in cui il nemico finale, com'era già noto da tempo, sarà il terribile ed inarrestabile Thanos, visibile nella scena nel bel mezzo dei titoli di coda (non fatevela sfuggire).
Quindi, vi do appuntamento con la Phase 3 del MCU e vi auguro buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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lunedì 3 novembre 2014

Recensione Flash: Captain America 2: The Winter Soldier


Anno e nazione di produzione: USA 2014

Distribuzione in Italia: The Walt Disney Company Italia

Genere: Azione/Fantascienza

Durata: 136 minuti

Cast: Chris Evans, Scarlett Johansson, Anthony Mackie, Sebastian Stan, Cobie Smulders, Frank Grillo, Emily VanCamp, Hayley Atwell, Georges St-Pierre, Robert Redford, Samuel L. Jackson, Toby Jones, Garry Shandling, Maximiliano Hernandéz, Callan Mulvey, Jenny Agutter, Alan Dale, Stan Lee (cameo), Thomas Kretschmann (cameo), Aaron Taylor-Johnson (cameo), Elizabeth Olsen (cameo)

Regista: Anthony e Joe Russo

La Marvel Phase 2 continua, in preparazione dell'arrivo di Avengers: Age Of Ultron, in uscita in Italia il 22 aprile 2015.
Di fatto, dopo Iron Man 3 e Thor: The Dark World, è il turno di Captain America: The Winter Soldier, secondo film di quella che sarà la trilogia sul capitano a stelle e strisce interpretato da Chris Evans.
In questa pellicola osserviamo come Steve Rogers, dopo 2 anni dagli eventi di The Avengers, continui a combattere il male con lo S.H.I.E.L.D. e, al tempo stesso, cerchi un modo per ambientarsi ad un mondo del tutto nuovo per lui.
Tutto sembra andare per il meglio, con lo S.H.I.E.L.D. pronto a mandare in orbita gli Helicarrier, delle enormi basi volanti, facenti parte del progetto Insight, dalle quali si potranno cercare più facilmente e velocemente i nemici, ma una missione alquanto strana ed ambigua (un salvataggio di una nave sequestrata da dei pirati) comincia a far sorgere dei dubbi al capitano, memore dell'ammonimento, ricevuto in The Avengers, di non accettare sempre gli ordini a testa bassa senza riflettere o obiettare.
La situazione precipita quando Nick Fury (come sempre interpretato da Samuel L. Jackson) è vittima di un attentato da parte di un gruppo di loschi figuri e di un misterioso assassino, apparso più volte sulle scene di molti crimini e inutilmente braccato da Natasha Romanoff/Vedova Nera (Scarlett Johansson).
Questo individuo, noto come il Soldato d'Inverno, dall'aspetto alquanto familiare per Steve, sarà solo l'inizio del crollo dello S.H.I.E.L.D., poiché un antico nemico di Captain America è pronto a fare il suo ritorno dopo tanto tempo, più forte che mai.
Steve si ritroverà improvvisamente solo e braccato da tutti, con l'unico appoggio di Natasha, e dovrà cercare di evitare un'orrenda strage di gente innocente in tutto il mondo. Ci riuscirà?
Devo dire di essere rimasto particolarmente colpito ed entusiasmato da questo secondo capitolo della saga del Cap, dopo un primo film che non mi aveva lasciato del tutto soddisfatto.
L'adrenalina, gli intrighi, i misteri e i combattimenti, nonché la presenza di un nuovo, famoso supereroe della Marvel, Falcon, interpretato da Anthony Mackie, rendono questa pellicola un ottimo ponte verso il secondo film sui Vendicatori, centomila volte meglio dell'ultimo film su Iron Man e diciamo quasi alla pari col secondo capitolo sul dio del tuono (sono un grande fan di Thor, quindi non sono del tutto imparziale, pardon).
Questo quindi è l'ultimo film prima di Avengers: Age Of Ultron, il cui primissimo, incredibile trailer, dai toni molto dark, ha fatto la sua apparizione pochi giorni fa su Internet, dunque ripassate bene la storia delle ultime pellicole della Marvel Phase 2 e, per quanto riguarda il Capitano, vi do appuntamento al 6 maggio 2016, con l'uscita del terzo capitolo.
Buona visione!

P.S. Come per ogni film Marvel che si rispetti, guardate ovviamente la scena nei titoli di coda, dove osserviamo il ritorno di una famosa e terribile arma e la prima apparizione di due personaggi che saranno parte integrante di Avengers: Age Of Ultron!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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martedì 25 marzo 2014

Recensione Flash: Thor: The Dark World


Anno e nazione di produzione: USA/ISLANDA 2013

Distribuzione in Italia: Walt Disney

Durata: 112 minuti

Genere: Fantasy/Fantascienza

Cast: Chris Hemsworth, Natalie Portman, Tom Hiddleston, Stellan Skarsgard, Anthony Hopkins, Kat Dennings, Idris Elba, Jaimie Alexander, Christopher Eccleston, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Ray Stevenson, Zachary Levi, Rene Russo, Tadanobu Asano, Chris Evans, Benicio Del Toro (cameo)

Regista: Alan Taylor

Il dio norreno più amato torna, dopo tre anni, sul grande schermo in un film dedicato interamente a lui.
Thor: The Dark World è il secondo film Marvel (il primo è stato Iron Man 3) che mostra gli eventi successivi a New York, visti in The Avengers, e soprattutto, che prepara la strada verso The Avengers: Age Of Ultron, insieme a Captain America: The Winter Soldier, in uscita domani al cinema.
Come appunto nel terzo film dedicato al mitico Tony Stark, anche nel sequel di Thor, stavolta non più diretto da Kenneth Branagh ma da Alan Taylor, osserviamo quali ripercussioni ci siano state in seguito alle folli azioni dello spietato Loki, ora in cella di isolamento ad Asgard, uno dei nove mondi esistenti nel quale vive la razza sovraumana di Thor, un tempo venerata dagli umani di Midgard (la Terra) come Dei.
Dopo il tentativo fallito di conquista di Midgard da parte della razza aliena dei Chitauri, per fare in modo che Loki potesse governare la Terra come re supremo, nella continua smania di potere, alimentata dall'invidia nei confronti del dio del tuono, suo fratellastro, le altre razze aliene e mutanti, tra i quali spiccano i Marauders, hanno cercato di invadere e distruggere gli altri mondi esistenti, e solo grazie all'intervento di Thor e dei suoi fidi amici, i Tre Guerrieri, la pace sta tornando man mano a regnare.
Tuttavia, Jane Foster, la scienziata umana innamorata e ricambiata da Thor due anni prima, quando il giovane ed arrogante principe asgardiano era stato bandito sulla Terra per imparare l'umiltà e l'altruismo, trova, per puro caso, un mondo parallelo, il cui portale è celato in un edificio abbandonato a Londra (incredibile ma vero, in questo film la città terrestre protagonista della storia è Londra e non una qualsiasi delle città americane!), nel quale è stato segregato l'Aether, una delle cinque Gemme Dell'Infinito (un'altra è il famoso Tesseract), in grado di trasformare la materia rendendola oscura e malefica, che venne usata millenni prima da Malekith, l'antico leader degli Elfi Oscuri, per tentare di riportare l'universo alla sua forma primordiale, prima del Big Bang e della nascita dei nove mondi, ovvero nell'oscurità più totale. Solo grazie a Bor, padre di Odino e nonno di Thor, tale minaccia venne sventata e l'Aether nascosto sulla Terra.
Per questa ragione, in seguito a tale ritrovamento, Malekith, rimasto in letargo nell'universo per secoli, si risveglia e parte alla ricerca della gemma amorfa, al fine di concludere ciò che era stato iniziato tempo prima e vendicarsi finalmente degli asgardiani.
Di fronte a questa incredibile ed implacabile minaccia, Thor tornerà da Jane, trovando finalmente il pretesto per rivedersi, dato che Odino aveva proibito a suo figlio ogni tipo di relazione con lei, per via delle differenze tra le due razze, prima fra tutte la breve vita degli umani e la longevità degli asgardiani, e dovrà fare affidamento sull'alleato più improbabile che ci sia, l'unico in grado di aiutarlo: proprio il suo fratellastro Loki.
Riusciranno ad evitare che i mondi tornino a vivere nel caos, o periranno nell'impresa?
Rispetto al primo film ci sono, ovviamente, varie differenze, le quali, a mio parere, rendono questo sequel bello alla stessa maniera del capitolo precedente, ma in maniera diversa.
Se nel primo si può osservare la crescita e la maturità di Thor, nel secondo si può vedere come questa maturità lo abbia reso più forte e saggio di fronte ai rischi, a tal punto da divenire, forse, anche più saggio di suo padre Odino, noto per antonomasia come il dio della saggezza, tra i suoi vari pregi.
Un film quindi da non lasciarsi sfuggire, anche grazie ai siparietti comici di Darcy, la stramba stagista di Jane, e soprattutto del dottor Selvig che, come i fan ricorderanno, era stato posseduto da Loki in The Avengers tramite il Tesseract ed ora ne sconta gli effetti collaterali davvero esilaranti!
Oltre a tutti questi motivi, Thor: The Dark World va visto anche per la stessa ragione per cui doveva essere visto il suo prequel, ossia la continuità nella timeline Marvel per essere preparati a ciò che ci riserverà The Avengers: Age Of Ultron, in uscita il 1° maggio 2015.
Vi lascio dunque con il trailer e con un piccolo promemoria: come in ogni pellicola Marvel, nei titoli di coda del film ci sono stavolta non una, ma ben due scene speciali, tra le quali, a mio parere, la più interessante è quella in cui appare il mitico Benicio Del Toro, nei panni del Collezionista (apparirà anche in Guardians Of The Galaxy, il film dedicato al comico quartetto di supereroi, definibili come gli Avengers della galassia, in arrivo il 22 ottobre 2014 in Italia), mentre la più divertente è la seconda, proprio al termine di tutti i titoli.
Buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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