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giovedì 21 maggio 2015

Recensione Flash: Snowpiercer


Anno e nazione di produzione: SOUTH KOREA/USA 2013

Distribuzione in Italia: Koch Media

Genere: Fantascienza/Azione/Drammatico

Durata: 126 minuti

Cast: Chris Evans, Jamie Bell, John Hurt, Tilda Swinton, Octavia Spencer, Song Kang-ho, Ed Harris, Go Ah-sung, Ewen Bremner, Alison Pill, Luke Pasqualino

Regista: Bong Joon-ho

Il cinema offre varie volte delle soluzioni rivoluzionarie ai cambiamenti climatici e gli scienziati non prendono mai in considerazione tali teorie?! Bravi, fanno bene, dato che ogni volta avviene sempre qualcosa di catastrofico!
E' questo il caso di Snowpiercer, film del 2013, basato sulla serie a fumetti francese Le Transperceneige, che segna il debutto cinematografico in lingua inglese del regista sudcoreano Bong Joon-ho.
In questa pellicola assistiamo all'ennesimo tentativo dei governi mondiali, nel 2014, di risolvere una volta per tutte il problema del surriscaldamento globale, causato dall'uomo, spargendo nell'atmosfera il CW-7, un gas rivoluzionario che, secondo gli scienziati, dovrebbe ridurre l'effetto serra e la temperatura globale.
Tutto sembra andare per il verso giusto, finché non si presenta il catastrofico effetto collaterale: il gas scatena una nuova, tremenda era glaciale che spazza via ogni forma di vita sul pianeta.
I pochi sopravvissuti riescono appena in tempo a salvarsi, andando a vivere sullo Snowpiercer, un avveniristico treno a motore perpetuo, creato dal ricchissimo magnate dell'industria ferroviaria Wilford, interpretato da Ed Harris. Il treno, per mantenere in vita i suoi passeggeri, si muove in continuazione sulla Terra, grazie all'immensa ferrovia, fatta costruire dallo stesso Wilford prima della catastrofe, che collega tutti i continenti in un viaggio senza fine.
Dopo 17 anni dall'immane calamità mondiale, sullo Snowpiercer si sono delineate tutte le classi sociali di quel microcosmo: nella coda del treno vivono tutti i poveri, costretti in bugigattoli come in un ghetto ebraico dell'epoca nazi-fascista. Andando sempre più verso la testa del treno invece, la gerarchia è composta sempre più da gente ricca e benestante, per arrivare infine alla locomotiva, nella quale vive lo stesso Wilford.
In seguito a svariati anni di soprusi ed oppressione da parte dei militari al servizio del padrone del treno e delle classi più ricche, che puniscono nel sangue qualsiasi tentativo di rivolta, come già avvenuto in passato, i poveri, guidati dal possente Curtis, interpretato da Chris Evans, appoggiato dal giovane Edgar (Jamie Bell) e dall'anziano Gilliam (John Hurt), decidono di compiere finalmente una rivoluzione radicale ed appropriarsi dell'intero Snowpiercer una volta per tutte, anche grazie all'aiuto di una fantomatica e misteriosa talpa tra i ricchi che informa loro sulle possibili mosse per ottenere ciò che vogliono.
Dopo l'ennesimo sopruso subito, Curtis decide di entrare improvvisamente in azione. Inizialmente la rivoluzione sembra andare per il verso giusto, ma qualcosa di ben più oscuro si cela dietro le quinte di questa rivolta e Curtis riuscirà a capire cosa c'è che non quadra solo nell'imprevedibile e sconcertante finale del film.
Normalmente, le pellicole del genere fantascientifico-catastrofico non mi attirano tanto, ma devo dire che in questo caso ho speso bene il mio tempo: Snowpiercer si rivela essere un film molto particolare, soprattutto nel finale appunto, e si possono quasi rivivere in prima persona le vicende dei poveri, per poi rimanere totalmente sbigottiti da quanto grotteschi siano i ricchi, con i loro tantissimi vizi e la loro finta apparenza di gente per bene.
Certo, non arriva ai livelli di Blade Runner e Matrix, come ha affermato MyMovies, ma devo dare ragione a Ciak quando lo accosta a V Per Vendetta, dato che con le atmosfere di Snowpiercer stiamo lì, i protagonisti devono lottare per ottenere la libertà esattamente come nell'epico film sull'eroe mascherato chiamato V.
Una pellicola molto interessante che consiglio a tutti gli amanti della fantascienza ma, badate bene, di una fantascienza molto particolare.
Buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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sabato 13 dicembre 2014

Recensione Flash: Hercules - Il Guerriero


Titolo originale: Hercules

Anno e nazione di produzione: USA 2014

Distribuzione in Italia: Universal Pictures

Genere: Azione/Avventura/Epico

Durata: 98 minuti (versione ridotta)/101 minuti (versione estesa)

Cast: Dwayne Johnson, Ian McShane, John Hurt, Rufus Sewell, Irina Shayk, Joe Anderson, Ingrid Bolso Berdal, Peter Mullan, Aksel Hennie, Barbara Palvin, Reece Ritchie, Joseph Fiennes, Robert Maillet, Ian Whyte

Regista: Brett Ratner

Ed ecco che anche il secondo ed ultimo film del 2014 dedicato al più famoso semidio greco, approda su Incursioni Cinemaniache: sto parlando di Hercules - Il Guerriero!
In questa pellicola, osserviamo le gesta del prode eroe, interpretato da Dwayne "The Rock" Johnson, subito dopo la fine delle famose dodici fatiche.
Durante la narrazione, si scoprirà che, in realtà, i fantomatici mostri affrontati da Hercules, come l'Idra di Lerna, il Cinghiale Calidonio o il Leone di Nemea, non erano altro che temibili guerrieri mascherati che imperversavano per le vaste regioni della Grecia e che vennero poi fermati dal possente guerriero acheo, in realtà un semplice mercenario, e dal suo gruppo di amici e compagni d'armi, composto dal veggente Anfiarao (interpretato da Ian McShane), il lesto ladruncolo Autolico (interpretato da Rufus Sewell), la temibile amazzone Atalanta (interpretata da Ingrid Bolso Berdal), il selvaggio e taciturno Tideo (interpretato da Aksel Hennie) e il mingherlino e borioso Iolao (interpretato da Reece Ritchie), nipote di Hercules, e aedo col compito di narrare le leggendarie gesta dello zio.
La sua fama lo precede in qualsiasi zona della Grecia da lui visitata e, di fatto, tutti i sovrani che necessitano di un aiuto contro un nemico, contattano il gruppo di guerrieri invincibili, al fine di ristabilire la pace nelle regioni interessate.
Col passare degli anni, la banda, ormai ricchissima, inizia ad intravedere la ben meritata "pensione" con un'ultima impresa. E, puntualmente, quell'impresa non tarda a manifestarsi: il re Cotys della Tracia (interpretato da John Hurt) ingaggia il gruppo di guerrieri per sedare una sanguinosa rivolta nella zona est della regione, cominciata dal ribelle Rheso.
Molti temono questo rivoltoso, poiché le voci che aleggiano intorno alla sua terribile fama sono alquanto cruente: si dice che sia a capo di un esercito di centauri e che numerosi stregoni lo proteggano da qualsiasi nemico.
Per nulla intimoriti da queste voci, Hercules e i suoi uomini cominciano l'addestramento dei contadini della Tracia, trasformandoli in dei veri guerrieri al servizio di Cotys, ma, col passare dei giorni, il gruppo si renderà conto che le apparenze ingannano e che niente di ciò che essi sanno a proposito della ribellione è davvero come sembra.
Fortunatamente, prima di vedere questa pellicola, ero completamente "vaccinato" (grazie al videogame per Android, prequel del film, in cui si combattono le dodici fatiche contro i guerrieri che si fingevano dei mostri) e pronto alla delusione, causata da una marea di trailer, uno più ingannevole dell'altro, come voi stessi potrete constatare qui in basso. Infatti, se vedendo anche uno solo dei teaser, chiunque si aspetterà giustamente di vedere Hercules compiere le famose dodici fatiche per il re Euristeo (fugacemente interpretato da Joseph Fiennes in un paio di scene), quel chiunque dovrà subito ricredersi in pochissimi minuti, dato che i mostri nei trailer appaiono semplicemente in una delle favolette raccontate da Iolao per spaventare dei nemici nei primi minuti del film.
Non conosco affatto Hercules: La Guerra Dei Traci, il fumetto di Admira Wijaya e Steve Moore, sul quale questa pellicola è basata, quindi non posso dirvi se la storia è stata cambiata quando è stata adattata a livello cinematografico o se era già così nella versione cartacea.
Di due cose sono certo, però: la prima è che questo film è stato completamente bistrattato da pubblico e dalla critica per la sbagliatissima campagna virale che ha appunto solo illuso gli spettatori, col chiarissimo intento di attrarre le folle in quella maniera, probabilmente per paura di non fare neanche un soldo, nel caso in cui avessero poi rivelato la vera trama del film già dai trailer. Quindi, un primo punto a sfavore del regista Brett Ratner & Co. è proprio quello di aver sbagliato alla grande a livello pubblicitario, dimostrando inoltre, in questo modo, di non credere affatto nel potenziale di questo film che, secondo me, avrebbe fatto comunque un buon successo, visto il recente boom di rivisitazioni cinematografiche di storie antiche.
La seconda cosa certa è che, nonostante il suddetto gravissimo errore, questa pellicola è comunque, a mio parere, molto meglio di Hercules; La Leggenda Ha Inizio, l'altra pellicola dedicata all'eroe greco uscito quest'anno.
Dunque, vi consiglio, nonostante tutto, di vedere questo film, dato che ha comunque interessanti lezioni da insegnare agli spettatori, e vi auguro buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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sabato 12 gennaio 2013

Labyrinth


I fratelli Scott ci riportano nel Medioevo. Dopo I pilastri della Terra e Mondo senza Fine, Tom e Ridley Scott hanno prodotto, per Channel 4, Labyrinth tratto dal romanzo di Kate Mosse. Il libro fa parte di una trilogia ed è stato best seller in Gran Bretagna e Stati Uniti.
La mini serie, diretta da Christopher Smith, lega passato e presente e le vite di due giovani donne.
La storia inizia ai giorni nostri: Alice Tanner, per guarire dalle pene d'amore, grazie ad una sua amica, partecipa ad uno scavo archeologico nei pressi della città francese di Carcasonne. Ma a chiamarla nella Linguadoca c'è anche l'eredità di una zia.

Vanessa Kirby, che interpreta Alice, e le splendide mura di Carcasonne sullo sfondo 
Un giorno, durante gli scavi, la ragazza trova la fibbia di un mantello e subito dopo, una scossa di terremoto getta tutti in subbuglio. Alice, incurante degli eventuali pericoli, dopo la scossa si sente attirata verso una grotta. Qui scopre due scheletri e un misterioso anello. Così inizia la sua avventura ed il suo legame particolare con Alais Pellettier, una ragazza vissuta nel 1209 a Carcasonne.

Jessica Brown Findlay
Alice scopre la storia che avvolge le mura di Carcassonne, la città che non è mai stata espugnata o vinta, viene a conoscenza del massacro dei catari, eretici combattuti strenuamente dalla Chiesa e dai crociati. E se ciò non bastasse, la scrittrice Kate Mosse aggiunge il sempreverde mito del Sacro Graal. Infatti Alais è la custode di tre libri misteriosi che sarebbero strettamente connessi alla coppa dell'Ultima Cena. La richiesta d'aiuto di Alais sconfigge il tempo che la divide da Alice e le svela la verità sulla sua famiglia e su sé stessa: Alais le cambierà la vita e di quelli che conoscerà in questa avventura.

Tom Felton e Emun Elliott
Il Medioevo ha sempre esercitato un certo fascino, e se a questo enigmatico periodo ci aggiungiamo misteri, storia, una location spettacolare e un buon lavoro di cast e crew, con la benedizione dei fratelli Scott, il prodotto difficilmente delude.
Sicuramente uno dei protagonisti incontrastati è Carcasonne. La città, nel sud della Francia, è tra i più bei centri medievali meglio conservati in Europa. 


Questo centro della Linguadoca ha sempre attirato molte produzioni cinematografiche, tra le tante Robin Hood - Principe dei Ladri con Kevin Costner. Sito UNESCO, Carcasonne era il cuore dell'eresia catara e fu al centro di una guerra civile e teatro del massacro dei fedeli catari.

Katie McGrath interpreta Oriane
Il cast è internazionale: John Hurt e Tom Felton, direttamente dal set di Harry Potter, interpretano Audric Baillard e il visconte di Trencavel. Tony Curran l'abbiamo visto proprio nell'altra produzione degli Scott, I Pilastri della Terra. La malvagia Morgana di Merlin, Katie McGrath, è l'altrettanto malvagia sorella di Alais, Oriane. Sul set si parla anche italiano, c'è la nostra Claudia Gerini con un impeccabile accento inglese e una malsana fissazione per la vita eterna. Da Once Upon a Time arriva il bello e bravo Sebastian Stan. Ed infine le due protagoniste, le giovani Vanessa Kirby e Jessica Brown Findlay: la prima si è fatta conoscere con il riadattamento, della BBC, di Grandi Speranze. Jessica invece è lady Sybil Crawley di Downton Abbey.

Sebastian Stan e Claudia Gerini
Magari la serie potrebbe darvi l'impressione di essere una scopiazzatura, che abbia il difetto di mischiare troppe cose insieme e di non essere insomma un prodotto originale. Queste erano infatti le mie impressioni all'inizio della prima puntata, ma mi sono dovuta ricredere perché Kate Mosse, se si appoggia a un impianto narrativo non proprio originale, è riuscita a scovare un evento interessante e poco conosciuto dell'epoca medievale. E con l'inspiegabile legame "a distanza" che si instaura tra Alice e Alais, gli spettatori sono subito catturati.

Il trailer:


Buona visione!

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