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lunedì 19 gennaio 2015

Downton Ab...Boring!


ATTENZIONE! SPOILER SE SEGUITE LA PROGRAMMAZIONE ITALIANA

Anche la quinta stagione di Downton Abbey è terminata. Per fortuna. Sì, perché Julian Fellowes ha decisamente perso il suo "tocco". Gira voce che la sesta, sarà anche l'ultima stagione della serie TV britannica. Se la legge di Murphy non sbaglia, sarà bellissima, ci lascerà disperati ma, ci farà dimenticare queste ultime due stagioni, non proprio esaltanti, e le tristi dipartite di Sybil e Matthew.
But, let's talking about the fifth season.

Mary, l'ape regina


Come dicevo, Julian Fellowes ha perso decisamente il suo tocco. Con molti personaggi si è adagiato nel "canone", appiattendoli e rendendoli quasi ridicoli. E' il caso, purtroppo, della mia adorata Mary. Sempre fiera, indipendente e parecchio snob, in the right way, era comunque un personaggio tridimensionale. Dura e fredda apparentemente. Ma, che nascondeva un'interiorità tenera e vulnerabile, a cui avevano accesso in pochi. Tra i pochi, ovviamente Matthew. Proprio dopo la sua morte, Mary si è trasformata in una banale ape regina, torturando Blake e Gillyngham. Salvo poi entrare nei panni della liceale alla prima cotta, nel Christmas Special, con l'arrivo di Matthew Goode, suo probabile next lover. Spero che, nella sesta, Fellowes non voglia attentare alla nostra glicemia e che scriva per Mary un degno finale.

I love Edith


Pensare che non la sopportavo!
Durante il corso delle stagioni, il personaggio di Edith è quello che è cresciuto di più. Certo, Julian Fellowes si è parecchio accanito con la sua storia. La dolce Edith ha sofferto davvero tanto. Però, ha saputo rialzarsi e lottare per la sua Marigold, infischiandosene dei benpensanti e della società moralista dell'epoca. Well done Laura Carmichael: adorabile la sua interpretazione di Edith. 

Ci sono o ci fanno?


Cora e Robert sono altri personaggi che Fellowes si è divertito a banalizzare. Dopo una prima stagione in cui erano dei punti di riferimento per le loro ragazze, characters attivi nella storia, si sono trasformati in cliché viventi. Certo è, quasi, il normale decorso di una coppia. Però, "condannarli" ad una cotta tardiva (e ridicola) e a problemi di salute con la vecchiaia che avanza, è un po' deprimente. However, c'è sempre il lieto fine per loro. Alla faccia di Shrimpie ed ex signora.

Se son Rose...fioriranno



La prossima Cinderella della Disney, per lasciare Downton Abbey ha deciso di sposare il suo prince charming. Thanks heaven, un'altra morte i fan non l'avrebbero sopportata. All'inizio insopportabilmente frivola, poi come Edith, è cresciuta. Forse, la separazione dei genitori ha contribuito a renderla meno silly.

C'è chi parte e chi...si innamora!



Non si sa se Allen Leech tornerà nella sesta stagione. Però, Tom Branson e la piccola Sibbie sono in partenza per gli States. Durante la quinta stagione, Fellowes ha puntato nuovamente l'attenzione sulla "diversità" di Tom: nonostante sia, ormai, un membro della famiglia Crawley, l'inesauribile sete di libertà in lui non si è mai placata. Così, seppur l'affetto per la famiglia di Sybil gli ha reso difficile prendere quella decisione, Tom sembra intenzionato a partire. Cosa gli riserverà la sesta stagione? Spero non un naufragio!



Invece Isobel e nonna Violet, alla faccia della terza età, hanno tenuto banco ai membri più giovani della storia. Perché stavamo per assistere ad un matrimonio, di Isobel, e ad una fuga romantica, direzione Villa Serena, di Violet. Sicuramente non una stagione banale, per loro. Al di là degli affari di cuore, loro due insieme mi piacciono molto. La vera "storia d'amore" è tra di loro: basta ricordare com'era triste Violet quando il matrimonio, poi naufragato, di Isobel era imminente. So lovely.

Downstairs...



I Bates devono essere particolarmente odiosi per Fellowes. Per movimentare un po'la narrazione, tra le fila dei domestici, oltre ai piccioncini Carson - Hughes e alle lagne di Daisy, il caro Julian trova irresistibile mettere nei guai questi poverini. Avevamo finalmente tirato un sospiro di sollievo, e invece rivediamo le sbarre. La fine del Christmas Special ci fa sperare, la vittoria ai Golden Globe di Joanne Froggatt anche. Firmiamo tutti una petizione da inviare a Fellowes: quando non sai come movimentare la situazione, conta fino a dieci e vai oltre la B di Bates!



Cattivissimo, antipaticissimo, una vera spina nel fianco durante le prime stagioni, per molti personaggi della storia. Poi, dopo la guerra la crescita del vice maggiordomo Barrow mi ha fatto cambiare idea su di lui. Attacca per difesa, per tutelare se stesso e quello che è. Omosessuale, in un'epoca in cui esserlo significava essere visti come malati, pervertiti. Questa crescita si era bloccata nella quarta stagione, quando Fellowes l'aveva relegato nuovamente nel ruolo di cattivo bidimensionale. Nella quinta, invece, abbiamo ritrovato la sua fragilità e la sua astuzia. E ci piace.



Ne vogliamo parlare?
Forse sarò una voce fuori dal coro, ma la storyline che Fellowes ha pensato per mrs. Hughes e il maggiordomo Carson è banale. E deprimente. Sembra una storia forzata, probabilmente pensando al termine della serie. Not approved!



Baxter e Molesley: loro invece mi piacciono, molto. Soprattutto durante questa stagione, mi ha molto colpito la loro complicità. L'essere sulla stessa frequenza d'onda. E la loro bontà: la ricerca del pub in cui mr. Bates aveva pranzato, per scagionarlo da qualsiasi accusa, penso sia stato uno dei momenti più belli di questa stagione. 

Anche il Christmas Special è stato strano. La maggior parte della puntata dedicata alla gita in Scozia, dove i Crawley sono stati ospiti del padre di Atticus. E solo un quarto d'ora di atmosfera natalizia. Forse sarò troppo esigente, però Downton Abbey è scaduto nel banale. Purtroppo. Recitazione degli attori esclusa, il livello è sempre molto alto, la storia è diventata scialba, noiosa, prevedibile e, a tratti, ridicola. Sarà la milionesima volta che scrivo "ridicola", ma non lo scrivo con soddisfazione. Anzi.
Aspettiamo insieme, che un'altra alba (forse l'ultima) illumini Downton.


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venerdì 7 dicembre 2012

Please, come to Downton


ATTENZIONE, SPOILER per chi segue la programmazione italiana

Su Downton Abbey, all over the world, hanno scritto, parlato, raccontato ogni retroscena e curiosità. Insomma, la serie britannica più famosa del momento non ha più segreti.
Avevo in mente di scrivere questo post da parecchio, ma non sapendo come renderlo interessante continuavo a rimandarlo. Oggi mi è venuta l'idea: sarà un post fotografico. Le immagini parleranno per me e racconteranno il mio Downton Abbey.
Però un piccolo spazio per una breve recensione c'è: la prima stagione era un preludio. La seconda è quella che ho preferito di DA, da inguaribile romantica, perché vede il coronamento dell'amore di Mary e Matthew. La terza è stata epica, all'inizio, quando sullo schermo abbiamo visto Maggie Smith e Shirley MacLaine duettare in modo sublime. Poi è andata un po' calando. Ora aspetto il Christmas special il 25 dicembre, vedremo cosa riserva.
Ok, spazio alle foto!


La tenuta di Downton Abbey altro non è che il castello di Highclere tra il Berkshire e lo Hampshire


Julian Fellowes, creatore della serie, con alcuni membri del cast


Più british di così!

"Siamo inglesi cara. Noi diamo affetto solo a cani e a cavalli!"
cit. da Una ragazza e il suo sogno

Coppia improbabile, ma che ha molto in comune





Il compianto William si rinfresca


Mary o Lavinia????


Secondo me, vedendo come gli stava l'uniforme, a William lo avevano già dato per spacciato...i costumisti!


Lord Grantham che si batte per il suo dear fellow


Ahahahahahaha!!!












Chissà che stavano combinando!


Branson *_*


Sybil e Branson nelle tre stagioni




La splendida Sybil


Il personale al completo...








Anche la sfortunata Edith, ogni tanto, ride
















Quello sguardo...


At last...


Che trio!

Maggie e Shirley in una pausa durante le riprese

Che dire??? Mary e Sybil sono fortunate!









Spero vi sia piaciuta l'idea del post senza parole...e


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martedì 13 novembre 2012

North and South: il libro e la serie TV


North and South, prodotta dalla BBC (God bless BBC!), è andata in onda in U.K. nel 2004. Quattro puntate, attori semisconosciuti. Insomma l'emittente inglese non ci aveva puntato molto su questo drama: non l'hanno pubblicizzata granché e i critici televisivi non ne hanno quasi parlato sui giornali. Ma cari lettori, siamo in Inghilterra, lì le serie TV o si fanno bene o non si fanno. E se in Italia avremmo visto l'ennesimo drammone con l'attorucolo di turno, nel Regno Unito hanno confezionato un gioiellino con protagonista Richard Armitage. Ricordate: è secondo solo a Colin Firth.
Dopo la prima puntata, il forum della serie sul sito della BBC collassa per i troppi contatti. Potere degli occhioni magnetici e dalla voce avvolgente di Mr. Thornton. Come per Colin Firth in Pride and Prejudice del 1995, anche Richard Armitage diventa una star in Inghilterra. A gennaio lo vedrete interpretare il nano Thorin ne Lo Hobbit di Peter Jackson.


La serie è tratta dal romanzo della scrittrice vittoriana Elizabeth Gaskell. Ovviamente il vostro punto di partenza dovrebbe essere il romanzo, e poi la serie TV.
Fino a poco tempo fa, il libro era reperibile solo in inglese, ma grazie alla giovane agenzia letteraria Jo March, anche noi italiani possiamo leggere un'ottima traduzione di questo bellissimo romanzo vittoriano. Potete acquistarlo qui.
Le somiglianze con Orgoglio e Pregiudizio ci sono, e penso siano inevitabili dato che la cara Jane Austen ha aperto la strada alla narrativa femminile in Inghilterra. Ma in Nord e Sud non troviamo nastri, merletti e l'arguzia di Elizabeth Bennet. C'è il fumo e la vita frenetica di Milton, i dubbi e le incertezze di un'esistenza difficile e pochi personaggi frivoli. Nord e Sud è una riflessione sulle differenze: tra ceti sociali, tra zone geografiche e tra anime che si scopriranno affini. E' l'altra faccia della società inglese Ottocentesca, quella che vive nelle  città industriali, e che è più pragmatica ed immersa nella realtà.


Tornando al drama, gli ingredienti per tenervi incollati alla TV ci sono tutti: Margaret Hale dal sud si trasferisce in tutta fretta con la famiglia a Milton, a nord del paese. Il padre, dopo aver deciso di abbandonare la vita religiosa, preferisce allontanarsi dalla città in cui era pastore e ricominciare una nuova vita altrove. La figlia, all'inizio, non riesce ad abituarsi al nord freddo e cupo, ma le cose cambieranno quando comincerà a conoscere le famiglie degli operai della fabbrica di cotone di Mr. Thornton e le loro condizioni di vita. Queste ultime saranno un fertile terreno di scontro tra i due, ma c'è fuoco sotto la cenere.
Accanto alla storia d'amore che crescerà lentamente tra i due protagonisti c'è anche un'interessante affresco della città inventata di Milton, nel nord dell'Inghilterra, in piena seconda rivoluzione industriale, ambientata tra Edimburgo, il Lancashire, Yorkshire e Londra.
La scena finale della serie è stata eletta come miglior Favourite Moments dell'anno della Tv inglese. A proposito, Richard Armitage ha raccontato che per girare quella scena hanno impiegato un intero pomeriggio e per l'attore è stato molto, molto piacevole. Ehm ehm, ma com'è che non ho saputo nulla dei provini per Nord e Sud???


Romanticone e romanticoni al computer, che aspettate? Salite sul primo treno per Milton!

Il trailer:


Buona visione!


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