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lunedì 31 agosto 2015

Recensione Flash: Il Settimo Figlio


Titolo originale: Seventh Son

Anno e nazione di produzione: UK/USA 2014

Distribuzione in Italia: Universal Pictures

Genere: Fantasy/Avventura/Epico

Durata: 103 minuti

Cast: Jeff Bridges, Ben Barnes, Julianne Moore, Olivia Williams, Djimon Hounsou, Alicia Vikander, Jason Scott Lee, Gerard Plunkett, Antje Traue, Kit Harington

Regista: Sergej Vladimirovič Bodrov

Il Settimo Figlio, ovvero un film travagliatissimo e ostacolato per varie ragioni (di cui vi parlerò dopo), che è riuscito finalmente ad approdare in tutti i cinema all'inizio di quest'anno.
In questa pellicola, basata sulla serie di romanzi dark fantasy dello scrittore britannico Joseph Delaney, assistiamo alle gesta del grande mago Master Gregory (Jeff Bridges) che, ormai vecchio e pronto a lasciare in eredità il suo posto di difensore dell'umanità al suo allievo, il giovane e talentuoso Billy Bradley (Kit Harington), dovrà per forza di cose tornare in azione quando la malefica e potentissima strega Madre Melkin (Julianne Moore) riuscirà a liberarsi dalla sua prigione e ad uccidere Billy.
Gregory, demoralizzato per aver perso l'allievo più bravo che avesse mai avuto, dovrà quindi trovare un altro giovane apprendista, che rigorosamente dovrà essere il settimo figlio di un settimo figlio. Le sue speranze verranno riposte nell'inesperto ma coraggioso contadino Tom Ward (Ben Barnes), che dovrà imparare a difendersi e a combattere il male in pochissime settimane, nonostante l'istruzione magica duri in realtà ben dieci anni, poiché Madre Melkin si sta preparando a sottomettere e a distruggere gli esseri umani con le sue legioni di demoni.
Il cammino sarà tortuoso ed intricato e molti sentimenti contrastanti ed oscuri segreti divideranno più volte maestro ed apprendista, che dovranno mettere da parte le loro continue divergenze per salvare il mondo.
Ci riusciranno?
Come dicevo prima, per via della bancarotta della Rhythm & Hues Seeks, la ditta a cui erano stati affidati gli egregi effetti speciali del film, Il Settimo Figlio, la cui uscita era stata programmata inizialmente per gennaio 2014, ha subito continui rinvii, finché la Universal e la Fox, case di produzione della pellicola, hanno finalmente optato per l'inizio del 2015.
Secondo molti, non è valsa affatto la pena di attendere questo film, totale flop al botteghino, poiché si tratterebbe solo di un poutpourri di vari cliché della cinematografia fantasy, ma a mio parere, tutte queste recensioni catastrofiche non rispecchiano affatto la verità: di fatto, già solo leggendo il titolo, era secondo me più che ovvio che una pellicola del genere fosse un miscuglio di vari aspetti del fantasy classico, dunque, molte volte, certe pretese da parte degli spettatori sono fin troppo esagerate. Di certo Il Settimo Figlio non è un kolossal, ma comunque non è assolutamente da denigrare e bistrattare, dato che è alquanto godibile ed interessante.
Il mio plauso va principalmente a Jeff Bridges, mitico come sempre. Peccato invece per Kit Harington, che dura giusto un paio di minuti rispetto al protagonista Ben Barnes: infatti, sarebbe stato più giusto dare risalto a "Jon Snow", noto ai più solo a livello televisivo, piuttosto che al "Principe Caspian", ormai famoso già da tempo in tutto il mondo. Sarebbe stata un'ottima occasione per farlo conoscere anche a livello cinematografico. Vabbé, sarà per la prossima volta.
Nonostante ciò, consiglio di vedere questa pellicola, visto che è adatta a tutti ed è ottima per passare una bella serata all'insegna del fantasy.
Buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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martedì 17 marzo 2015

Recensione Flash: Guardiani Della Galassia


Titolo originale: Guardians Of The Galaxy

Anno e nazione di produzione: USA 2014

Distribuzione in Italia: Walt Disney Studios Motion Pictures

Genere: Azione/Fantascienza/Commedia

Durata: 121 minuti

Cast: Chris Pratt, Zoe Saldana, David Bautista, Bradley Cooper (voce originale di Rocket Raccoon), Vin Diesel (voce originale di Groot), Lee Pace, Benicio Del Toro, Karen Gillian, Josh Brolin, Michael Rooker, Djimon Hounsou, John C. Reilly, Glenn Close, Seth Green (voce originale di Howard il Papero)

Regista: James Gunn

Dopo The Avengers, un nuovo gruppo di supereroi, meno noto e più sgangherato, ha fatto capolino nei botteghini mondiali: i Guardiani Della Galassia!
In questo film diretto da James Gunn e basato sui fumetti di Guardians Of The Galaxy, dai quali si discosta, per forza di cose, per parecchi aspetti, assistiamo alle vicende di Peter Quill, un giovane contrabbandiere terrestre rapito da bambino e cresciuto da una banda di mercenari intergalattici, diventando poi un loro compagno d'armi. Ciononostante, il ragazzo, interpretato da Chris Pratt, si permette talvolta il lusso di soddisfare i suoi scopi personali, ed è proprio in uno di questi casi che diventa parte di un disegno ben più grande: presentandosi col nome di Star-Lord, Peter viene attaccato dagli scagnozzi dell'invasato Ronan l'Accusatore, un alieno interpretato da Lee Pace, alleato del titano Thanos (già visto nei titoli di coda di The Avengers ed interpretato da Josh Brolin). Di fatto, Star-Lord ha rubato un oggetto misterioso e preziosissimo che gli permetterà, dopo svariate vicende fortuite, di conoscere l'assassina professionista Gamora, interpretata da Zoe Saldana, l'irascibile Drax il Distruttore, interpretato da David Bautista, e il duo di cacciatori di taglie formato dall'irruento procione iper-intelligente e geneticamente modificato Rocket Raccoon, doppiato in originale da Bradley Cooper, e dal simpatico e gentile alieno-albero umanoide Groot, doppiato in originale da Vin Diesel.
I cinque, nonostante le divergenze che inizialmente li separano, saranno costretti a cooperare e giocare di squadra per sventare i folli piani di Ronan, pronto a distruggere un intero pianeta con ciò che è contenuto nell'oggetto recuperato da Star-Lord.
Ci riusciranno o saranno sconfitti, sancendo così la fine della galassia e dell'intero universo?
Le mie aspettative per questo film erano alte ed infatti, almeno per quanto riguarda la verve comica, mi aspettavo qualcosina di più. Per il resto invece, parlando da profano ed ignorante dei fumetti originali, posso dire tranquillamente che Guardiani Della Galassia è un film bello ed appassionante che piacerà di sicuro sia a grandi che piccini.
Importante ricordare il fatto che anche questa pellicola fa da ponte e collante con le altre storie della Marvel al cinema, dato che Thanos e le Gemme dell'Infinito saranno il fulcro delle vicende di Avengers 3: Infinity War, diviso in due parti, in uscita rispettivamente il 4 maggio 2018 e il 3 maggio 2019, salvo futuri cambi di programma.
Buona visione!
P.S. Come sempre, ricordatevi delle scene nascoste nei titoli di coda: la prima, comicissima e divenuta un tormentone sul web, si trova proprio poco prima dell'inizio dei titoli, mentre la seconda si trova al termine e riguarda il Collezionista, presente anche qui, dopo Thor: The Dark World, e sempre interpretato da Benicio Del Toro, ed uno dei personaggi più bistrattati del mondo Marvel, ovvero Howard il Papero, doppiato in originale da Seth Green. Non perdetevele!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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venerdì 16 gennaio 2015

Recensione Flash: Dragon Trainer 2


Titolo originale: How To Train Your Dragon 2

Anno e nazione di produzione: USA 2014

Distribuzione in Italia: 20th Century Fox

Genere; Animazione/Azione/Avventura/Drammatico

Durata: 102 minuti

Cast: Jay Baruchel (Hiccup), America Ferrera (Astrid), Gerard Butler (Stoick), Craig Ferguson (Skaracchio), Jonah Hill (Moccicoso), Christopher Mintz-Plasse (Gambedipesce), T.J. Miller (TestadiTufo), Kristen Wig (TestaBruta), Kit Harington (Ereth), Cate Blanchett (Valka), Djimon Hounsou (Drago Bludvist)

Regista: Dean DeBlois

Come dico sempre io, un cinefilo, per definirsi tale, deve essere interessato sia ai film in live action sia ai cartoni animati, per continuare a a mantenere vivo il bambino che è in noi, che ci dà molte volte la spinta e la grinta giusta per andare avanti in molte situazioni della vita.
Ed è grazie a film come la saga di Dragon Trainer che il divertimento e l'avventura sono assicurati. Di fatto, dopo 4 anni dall'uscita del primo capitolo, è giunto quest'anno Dragon Trainer 2, sequel ambientato 5 anni dopo le vicende del primo film. In teoria, bisognerebbe prima vedere la serie TV Dragons: I Cavalieri Di Berk, ma non è di vitale importanza ai fini della trama, dato che fa sì da collante tra i due film, ma giusto per osservare nuove specie di draghi e le rocambolesche vicende di Hiccup, il giovane protagonista doppiato come sempre in lingua originale da Jay Baruchel, e del suo drago, il mitico Sdentato, appartenente alla razza delle Furie Buie.
Tornando al secondo capitolo, vediamo come il villaggio di Berk si sia ormai adattato a convivere con i draghi, usandoli come loro cavalcature, e come Hiccup, ormai ventenne, cerchi di capire chi egli sia e cosa vuole farne della sua vita, poiché suo padre, il possente, testardo ma gentile Stoick, doppiato originariamente da Gerard Butler, vuole iniziare a prepararlo per divenire il nuovo capo-villaggio una volta che lui non ci sarà più.
Il ragazzo, riluttante nel voler svolgere tale ruolo, preferisce infatti esplorare il mondo circostante con Sdentato, e la sola che sembra capirlo, ma comunque solo in parte, è la sua fidanzata, la coraggiosa Astrid, doppiata in lingua originale da America Ferrera.
Improvvisamente, tutto cambia quando, durante una delle loro avventure, Hiccup ed Astrid, accompagnati dai loro draghi, incontrano il giovane Ereth, doppiato originariamente da Kit "Jon Snow" Harington. Questo giovane vichingo attacca i due ragazzi, poiché il suo compito è quello di catturare draghi per il crudele e spietato Drago Blutvist, doppiato in lingua originale da Djimon Hounsou.
Infatti, il malefico guerriero, capace di dominare e sottomettere i draghi al suo volere grazie ai suoi metodi barbari, si sta preparando per dichiarare guerra al mondo con l'ausilio di un immenso esercito di draghi che man mano cattura nei suoi viaggi.
Hiccup, come sempre ottimista nel voler cercare di persuadere Drago per ottenere la pace, nonostante la ritrosia di suo padre Stoick, vecchio nemico di Blutvist, incorrerà in parecchie disavventure e in una grave tragedia, con due soli, ma importanti vantaggi: nonostante tutto, diverrà più forte, imparando finalmente a conoscere sé stesso e, soprattutto, ritroverà una persona che non ha mai potuto conoscere: sua madre, Valka, doppiata originariamente da Cate Blanchett.
Riuscirà il giovane vichingo a bloccare l'inarrestabile avanzata di Drago Blutvist?
Per fortuna, questo film rientra nella rara e ristrettissima schiera dei sequel riusciti in maniera egregia. La storia si differenzia grandemente dal primo film, com'era logico che dovesse essere, e alla domanda:"Qual è il migliore tra i due?" onestamente non riesco proprio a rispondere, anche se normalmente ho sempre le idee molte chiare a proposito della qualità di una pellicola. In questo caso, non ci riesco perché sono appunto molto differenti tra loro e belli in maniera diversa.
Dunque, è con gran trepidazione che attendo il terzo capitolo, in arrivo il 9 giugno 2017, augurandovi buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Assolutamente sì

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