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sabato 3 gennaio 2015

Recensione Flash: Interstellar


Anno e Nazione di Produzione: USA 2014

Distribuzione in Italia: Warner Bros Italia

Genere: Fantascienza

Durata: 169 minuti

Cast: Matthew McConaughey, Michael Caine, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Matt Damon, Topher Grace, Wes Bentley, Casey Affleck

Regista: Christopher Nolan


In un futuro, forse non troppo lontano, la Terra è assoggettata ad una piaga che distrugge i raccolti e affama la razza umana. La crisi di cibo, che da anni perdura sul pianeta, ha costretto gli uomini a dimenticare la scienza e qualsiasi altra attività, e dedicarsi interamente all'agricoltura. L'ex astronauta Cooper, diventato anche lui agricoltore, seguendo le intuizioni della figlia Murph, scopre che la Nasa è ancora, segretamente, in attività. Il team di scienziati, con a capo il professor Brand, sta portando avanti, da anni, un progetto per salvare la razza umana. Nei pressi di Saturno, cinquant'anni prima, è comparso un warmhole che permette agli uomini, sconfiggendo spazio e tempo, di approdare a galassie sconosciute, con pianeti in cui magari la vita sarebbe possibile. Tre missioni, già partite in esplorazione, hanno inviato dati rassicuranti. Resta solo scoprire qual è il pianeta migliore, con una nuova missione. Così, Cooper decide di partire, per assicurare un futuro ai propri figli.
Christopher Nolan torna, e lo fa alla grande. Con una storia avvincente e una tecnica registica, sempre più sbalorditiva. Interstellar è un film di fantascienza, e spesso, in questo genere, a contare, paradossalmente, è la plausibilità della storia. Gli "agganci" con la realtà. Almeno, questo accade oggi, con questa tipologia di cinema. Nolan ha centrato in pieno l'obiettivo: il film non lascia assolutamente lo spettatore passivo. Con inquadrature e colpi di scena, si arriva alla fine del film con la convinzione di aver fatto parte della spedizione Endurance.
Matthew McConaughey e Anne Hathaway si adagiano nei loro personaggi, e regalano qualche momento vibrante. I migliori sono Jessica Chastain e Michael Caine, entrati pienamente nel mood del film di Nolan. Magnifiche le musiche del premio Oscar, Hans Zimmer.
"L'amore è l'unica cosa che trascende il tempo e lo spazio", fa dire Nolan al personaggio della Hathaway. Questi inglesi: sembrano freddi ma, in realtà, riescono a portarti alle stelle.

Il trailer:



Consigliato: Sì


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lunedì 11 novembre 2013

Recensione Flash: L'Uomo D'Acciaio


Titolo originale: Man Of Steel

Anno e nazione di distribuzione: USA/CAN/UK 2013

Distribuzione in Italia: Warner Bros.

Genere: Azione/Fantascienza

Durata: 143 minuti

Cast: Henry Cavill, Amy Adams, Russell Crowe, Kevin Costner, Diane Lane, Michael Shannon, Ayelet Zurer, Laurence Fishburne, Harry Lennix, Antje Traue, Christopher Meloni, Richard Schiff, Michael Kelly

Regista: Zack Snyder

Dopo la fortunata saga interpretata dal compianto Christopher Reeve ed il pessimissimo Superman Returns di sette anni fa, Christopher Nolan, libero da ogni impegno di ampia portata, dopo l'epica trilogia di Batman, terminata l'anno scorso, si è voluto dedicare, con il suo tipico stile molto realistico, all'altro grande supereroe della DC Comics, eterna rivale della Marvel, ovvero l'indistruttibile Superman, con il film, chiamato per l'appunto L'Uomo D'Acciaio.
In questo remake dove Nolan figura come produttore, mentre lo "spartano" Zack Snyder si trova dietro la cinepresa, vediamo dunque la storia del piccolo Kal-El, salvato in extremis da suo padre Jor-El, interpretato da un sempre eccellente e poliedrico Russell Crowe, mentre Krypton, il suo mondo natale, sta per autodistruggersi a causa della follia del Consiglio che ha sfruttato fino allo sfinimento le risorse naturali del pianeta.
Giunto sulla Terra, il neonato verrà allevato ed accudito con grande amore dai coniugi Johnatan e Martha Kent, che lo chiameranno Clark e gli insegneranno a convivere con i suoi poteri e ad adattarsi a vivere come un terrestre qualsiasi, cercando di evitare di rivelarsi troppo agli occhi degli umani.
Dopo una trentina d'anni ricompare il generale Zod, ex capo militare di Krypton esiliato insieme ai suoi uomini più fidati poco prima dell'implosione del pianeta poiché reo di aver tentato un golpe per salvare il suo mondo, uccidendo il suo amico Jor-El che riuscì ad inviare sulla Terra, insieme a Clark, il codice utile per ricreare Krypton su altri pianeti facendo rinascere la loro razza.
Il giovane Clark, quindi, aiutato dalla famosa giornalista Lois Lane, unica a conoscere la sua identità ed il suo segreto, dovrà evitare ad ogni costo di permettere a Zod di trovare il codice, annientare ogni essere vivente del pianeta e ricostruire Krypton sulle ceneri della civiltà umana.
Saranno forse gli effetti speciali ultra-moderni, oppure lo stile cinematografico tipicamente "nolaniano", fatto sta che questo è sicuramente il film che apprezzo più di tutti tra quelli dedicati a Superman, nonostante egli non sia uno dei miei supereroi preferiti.
L'evento più raro visibile in questa pellicola è il successo ottenuto da Snyder e Nolan nell'ingaggiare parecchi volti famosi del cinema internazionale senza danneggiare la trama, evitando di finire col tipico "tutto fumo e niente arrosto", un fenomeno che ultimamente si verifica spesso quando si cerca di realizzare qualcosa di straordinario finendo solo per strafare.
La cosa che temo di più infatti è un'altra: il sequel di questo splendido film farà incontrare e scontrare, per la prima volta sul grande schermo, Superman e Batman, quest'ultimo interpretato (sigh!) da Ben Affleck.
Ora, lo so che non bisogna giudicare un libro dalla copertina, ma dopo l'eccezionale bravura di Christian Bale nell'impersonare il Cavaliere Oscuro, uno come Ben Affleck, che fino ad ora ha all'attivo il ruolo supereroico di Daredevil, davvero mal riuscito, non lascia ben sperare che si riesca a bissare il successo ottenuto dalla trilogia di Christopher Nolan, riuscita a far impallidire più volte gli incassi della Marvel.
Staremo a vedere cosa ne uscirà fuori. Appuntamento dunque al 2015 col sequel, mentre per il momento vi auguro buona visione con L'Uomo D'Acciaio.

Il trailer:


Consigliato: Sì

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giovedì 13 dicembre 2012

Recensione Flash: Il Cavaliere Oscuro: Il Ritorno


Titolo originale: The Dark Knight Rises

Anno e nazione di produzione: USA 2012

Genere: Azione/Fantascienza

Durata: 165 minuti

Cast: Christian Bale, Anne Hathaway, Tom Hardy, Michael Caine, Marion Cotillard, Joseph Gordon-Levitt, Gary Oldman, Morgan Freeman, Liam Neeson, Cillian Murphy, Matthew Modine

Regista: Christopher Nolan

Raramente un sequel di un film che amo è riuscito ad eguagliare, se non addirittura superare, le stesse aspettative che avevo per il film che lo precedeva e, nel caso della nuova trilogia di Batman targata Christopher Nolan, c'è stata una doppia sorpresa: la prima è quella de Il Cavaliere Oscuro, uscito quattro anni fa, dove il mitico e compianto Heath Ledger ha dato prova della sua immensa bravura poco prima della sua prematura scomparsa, segno che non avevamo ancora conosciuto pienamente il talento nascosto di questo giovane attore; la seconda, invece, è stata Il Cavaliere Oscuro: Il Ritorno, ultimo capitolo dell'epica trilogia sull'uomo pipistrello.
Ogni cinefilo che si rispetti ha sempre grandi aspettative per un film che attende da tempo ed io ne avevo, e forse anche troppo alte, perché ero partito lanciando una scommessa al film: vediamo se riesce a superare l'epicità del secondo film!
Quale è stato il responso? Ho avuto il batticuore fino all'ultimo minuto del film, per quanto ero preso dalla trama, ricca di suspense, azione e colpi di scena. Una sensazione simile l'avevo provata solo per gli ultimi due capitoli della saga di Harry Potter. Per non parlare poi del senso di vuoto mentre scorrevano i titoli di coda, sapendo che oramai la storia era finita. Una storia che, per chi ha visto i primi due capitoli della trilogia, si svolge ben otto anni dopo la cattura di Joker.
Bruce Wayne vive recluso da tantissimo tempo nel suo castello, dopo la morte della sua amata Rachel. Da tempo non indossa la maschera di Batman: divenuto un fuorilegge perché incolpato per la morte di Harvey Dent, il procuratore distrettuale di Gotham che nessuno, tranne il commissario Gordon, sospettava fosse diventato il super-criminale noto come Due Facce, ucciso perché fonte di minaccia per la famiglia del commissario. Tutto questo per fare in modo che il decreto Dent, per assicurare alla giustizia tutti i criminali della metropoli, venisse messo in atto.
Ma una nuova minaccia è in agguato, una minaccia mai vista prima e di cui la leggiadra e letale ladra Selina Kyle viene a conoscenza per prima: Bane, mercenario spietato e psicotico riesce ad attuare un colpo di mano a Gotham, riportando al potere la Setta Delle Ombre, di cui Bruce faceva parte, sconfiggendo e ferendo gravemente Batman, di cui conosce la vera identità, e recludendolo in un carcere straniero lontano dalla sua città natale. Tutto questo col solo fine di stabilire una tirannia brutale, illudendo la popolazione di poter governare autonomamente senza più differenze tra ricchi e poveri. Ma la bomba a neutroni, rubata alla Wayne Enterprises, è già programmata per distruggere Gotham, nascosta nel groviglio di strade della metropoli. Bruce dovrà quindi cercare di riconquistare fiducia in sé stesso ed evitare il peggio, cercando di fuggire dalla sua prigione e scoprendo a chi Bane ha affidato il telecomando per far esplodere a distanza l'ordigno, non appena la città sarà del tutto pronta a cadere. Ma chi sarà mai questa persona che merita così tanta fiducia da parte di Bane per affidargli il telecomando?
Citando molti giornali di critica, questo film è davvero la degna conclusione di una trilogia che, a mio parere, non ha eguali nella cinematografia sull'uomo pipistrello. Come sempre gli attori scelti da Christopher Nolan, tra i quali spiccano i suoi feticci Christian Bale (Bruce Wayne/Batman), Michael Caine (il maggiordomo Alfred), Tom Hardy (Bane), Marion Cotillard (Miranda Tate), Joseph Gordon-Levitt (John Blake) e Cillian Murphy (Jonathan Crane/Spaventapasseri), hanno dimostrato una bravura eccezionale nell'interpretare i loro ruoli, compresa la bella Anne Hathaway che ha messo a frutto la preparazione atletica degli ultimi mesi con le sue acrobazie da vera e propria "donna-gatto". Il tutto accompagnato dalle splendide musiche di Hans Zimmer.
Tutti gli amanti dei film sui supereroi sono avvertiti quindi: vedetelo e non ve ne pentirete affatto!
Attendo con ansia l'uscita del film dedicato alla Justice League Of America, team di supereroi controparte DC Comics dei "Marvelliani" Avengers, preceduto prima dal reboot di Superman, Man Of Steel, in uscita nel 2013, diretto dal visionario e truculento Zack Snyder e prodotto da Christopher Nolan, nuovo tentativo della Warner di cercare di riportare in auge le vicende dell'invincibile kriptoniano difensore dei terrestri..
Nel frattempo, vi auguro semplicemente buona visione!

Il trailer italiano:


Consigliato: Assolutamente sì

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