Visualizzazione post con etichetta Chris Hemsworth. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chris Hemsworth. Mostra tutti i post

venerdì 15 aprile 2016

Recensione Flash: Heart Of The Sea: Le Origini Di Moby Dick


Titolo originale: In The Heart Of The Sea

Anno e nazione di produzione: USA 2015

Distribuzione in Italia: Warner Bros.

Genere: Drammatico/Avventura/Azione

Durata: 122 minuti

Cast: Chris Hemsworth, Benjamin Walker, Cillian Murphy, Tom Holland, Brendan Gleeson, Michelle Fairley, Ben Whishaw, Frank Dillane, Charlotte Riley, Jordi Mollà, Donald Sumpter, Joseph Mawle, Jamie Sives, Richard Bremmer

Regista: Ron Howard

Moby Dick è stato il primissimo romanzo serio (dopo una caterva di libri della collezione Piccoli Brividi!) che ho letto tanti anni fa, in seconda media, e che mi ha aperto al mondo della lettura, della quale ormai, dopo tanto tempo, non posso più farne a meno.
Va da sé dunque che a questo mitico romanzo, che consacrò lo scrittore Herman Melville, sono molto legato e che qualsiasi lavoro da esso derivato o ad esso collegato (vedasi, ad esempio, il film Age Of The Dragons) mi attiri e mi intrighi molto.
E' proprio questo il caso di Heart Of The Sea: Le Origini Di Moby Dick (in originale In The Heart Of The Sea, noi italiani dobbiamo sempre distinguerci per i sottotitoli inutili, e vabbé), ultima pellicola del grande Ron Howard ed adattamento cinematografico del romanzo Nel Cuore Dell'Oceano: La Vera Storia Della Baleniera Essex, scritto da Nathaniel Philbrick nel 2000.
Già dai titoli qui sopra potrete comprendere di cosa stiamo parlando: il libro ed il film non sono basati su Moby Dick, bensì narrano proprio da cosa è derivato e com'è stato realizzato Moby Dick.
Infatti tutto si fonda sulla sfortunata storia, realmente accaduta, della baleniera Essex, partita dal porto di Nantucket nel 1820 ed affondata da un enorme esemplare di capodoglio albino durante una battuta di caccia nel Pacifico.
Nella pellicola osserviamo quindi il giovane Herman Melville (Ben Whishaw) che rintraccia, proprio a Nantucket, il vecchio marinaio Thomas Nickerson (Brendan Gleeson).
Lo scrittore, in procinto di scrivere una nuova opera, decide di basarsi sulla storia dell'affondamento dell'Essex e di farsi raccontare tutto per bene da uno dei pochi sopravvissuti della ciurma, ovvero proprio il signor Nickerson, all'epoca appena adolescente (Tom Holland), senza però alcuna edulcorazione, come quelle imposte durante l'inchiesta in seguito al naufragio per insabbiare la verità.
Se inizialmente il burbero lupo di mare rifiuta, preferendo perfino di rinunciare al lauto compenso offertogli da Melville, in seguito, su incitazione della moglie (Michelle Fairley), oramai stanca di vedere il marito corroso nell'anima da quella terribile esperienza, finalmente comincia a narrare tutto, spiegando come la nave fosse gestita da una "coppia mal maritata", ovvero dal capitano George Pollard (Benjamin Walker), inesperto membro dell'aristocrazia di Nantucket, e dal primo ufficiale Owen Chase (Chris Hemsworth), figlio di un contadino galeotto e veterano della caccia di balene.
I due uomini, costretti a cooperare, nonostante le enormi divergenze che li separano, si ritroveranno uniti con la ciurma nel fronteggiare l'immensa bestia che distruggerà, in uno scatto di ira, la loro nave, costringendoli a fuggire su tre scialuppe con poco cibo e quasi senza acqua potabile.
Dopo lunghe peripezie e dolori indicibili, pochi sopravvivranno alla cruenta esperienza e saranno costretti a compiere azioni ignominiose pur di ritornare a casa sani e salvi.
Come per ogni pellicola di Ron Howard, anche The Heart Of The Sea: Le Origini Di Moby Dick va annoverato nella classifica dei grandi film della cinematografia mondiale, dato che, grazie ad esso ed al romanzo originale da cui è stato trasposto sul grande schermo, gli spettatori possono finalmente capire cosa appunto abbia ispirato Herman Melville nel redigere il suo romanzo più importante, consacrato addirittura come "l'opera epica degli Stati Uniti, come i miti di Omero lo sono per la Grecia".
Come Moby Dick già fa in maniera simbolica, questa pellicola permette di comprendere come la Natura sia del tutto indomabile, specie quando si tratta di compiere atti orribili come la caccia alle balene, una pratica che man mano è stata fortunatamente abbandonata, ma purtroppo non ancora del tutto debellata in varie parti del mondo.
Il capodoglio imbizzarrito diventa il campione della Natura nella guerra contro l'uomo e ne esce vincente, poiché noi umani non siamo i padroni del pianeta, bensì ne siamo solo gli ospiti di passaggio, una cosa che ormai abbiamo dimenticato da tempo, viste la totale indifferenza e mancanza di rispetto da noi perpetrate da oltre un secolo con il surriscaldamento globale, i disboscamenti, l'inquinamento e tanti altri orrori simili, ma questa è un'altra storia.
Per il resto, consiglio assolutamente questo film a tutta la famiglia, faccio davvero i miei complimenti al cast, abbastanza folto e ben variegato, e non vedo l'ora di assistere al prossimo capolavoro di Ron, ovvero l'attesissimo Inferno, basato sull'ultimo romanzo di Dan Brown, in arrivo a fine 2016!
Buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì

INCURSIONI CINEMANIACHE, seguiteci su:

Fan Page Ufficiale Facebook

Profilo Ufficiale Twitter

venerdì 4 marzo 2016

Recensione Flash: Blackhat


Anno e nazione di produzione: USA 2015

Distribuzione in Italia: Universal Pictures

Genere: Azione/Drammatico/Thriller/Giallo/Noir

Durata: 133 minuti

Cast: Chris Hemsworth, Tang Wei, Viola Davis, Ritchie Coster, Holt McCallany, Yorick van Wagenigen, Leehom Wang, John Ortiz, William Mapother, Spencer Garrett, Archie Kao

Regista: Michael Mann

Abbiamo capito che uno dei temi cine-televisivi più gettonati del 2015 è di sicuro quello riguardante gli hacker e l'informatica, e Michael Mann, uno dei più grandi registi della storia di Hollywood, a cui devo molto per il mitico L'Ultimo Dei Mohicani, ha deciso di fare ritorno dietro la cinepresa, dopo ben 6 anni di assenza dall'ultima pellicola, scegliendo di trattare proprio questo tema tramite il film Blackhat, con Chris "Thor" Hemsworth come protagonista.
La storia narra le vicende di Nicholas Hathaway, interpretato per l'appunto da Hemsworth: egli è un hacker statunitense, in prigione con una condanna di 15 anni per aver contraffatto e rivenduto carte di credito false con le sue abilità di "cowboy della console", a cui viene improvvisamente promessa la grazia da parte del governo, rappresentato dall'agente dell'FBI Carol Barrett (Viola Davis), in cambio del suo aiuto.
Di fatto, un misterioso "blackhat" (meglio noto come cracker, il cybercriminale della peggior specie, da non confondersi con l'hacker, noto come "whitehat", e il "greyhat", ovvero l'hacker e/o il cracker ambigui, NdR) ha causato un grave incidente nucleare in Cina ed un improvviso aumento dei titoli azionari della soia alla Borsa di Chicago, preparandosi a compiere qualcosa di più grave e misterioso.
Hathaway, riunitosi col suo migliore amico ed ex compagno di corso al MIT, l'ufficiale cinese Chen Dawai (Leehom Wang), rappresentante della sua nazione, unitasi in una partnership con gli USA per fermare il cybercriminale, dovrà fare ampio uso delle sue capacità, in una lotta cruenta che scatenerà molte morti e che rischierà di sovvertire le sorti dell'intero pianeta.
Ci riuscirà?
Blackhat è costato 70 milioni di dollari e ne ha incassati soltanto 17 milioni in tutto il mondo, confermando di essere un gravissimo flop al botteghino.
Ora, alcuni affermano che la causa principale sia stata quella di essere sfortunatamente uscito al cinema quasi contemporaneamente ad American Sniper, attesissimo ed acclamatissimo dalle masse; altri invece ritengono che la ragione principale di questo fallimento, nonostante le grandi attese intorno a questo film, sia rappresentata dalla lentezza della trama e dalla complessità dei dialoghi, dovuta al linguaggio molto specifico usato dai protagonisti.
Ebbene, io credo che la verità stia nel mezzo: è vero che la scelta di far uscire Blackhat contemporaneamente ad un successo già preannunciato come American Sniper sia stata molto infelice, ma è anche vero che il ritorno di Mann alla regia non è stato dei migliori: infatti, la trama non è proprio monotona, bensì molto costante e stabile, con svariati colpi di scena, ma ciò che non convince è proprio la storia, che si trova, a mio parere, in una via di mezzo tra le americanate di cui vi ho parlato in precedenza nell'articolo Hacker o Cracker? Te lo dice Incursioni! ed il realismo estremo ma veritiero della mitica serie TV Mr. Robot, che quindi rende Blackhat un'insalata mista di veridicità ed assurdità al tempo stesso.
Inoltre, molti hanno odiato moltissimo la scelta fatta per il protagonista, dato che Chris Hemsworth non sembrerebbe affatto un hacker. In questo caso, mi trovate in disaccordo: vogliamo ricordarci di Hugh Jackman in Codice: Swordfish? Vi è forse sembrato più azzeccato? Eppure, entrambi hanno fatto, a mio parere, un buon lavoro.
Dunque, in conclusione, consiglio questa pellicola, da cui mi aspettavo molto di più, specie nel finale per me deludente e troppo frettoloso, a chiunque sia curioso di rivedere Michael Mann in azione (il suo tocco di classe si nota sempre e comunque, nonostante il risultato finale), augurandovi quindi buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Nì

INCURSIONI CINEMANIACHE, seguiteci su:

Fan Page Ufficiale Facebook

Profilo Ufficiale Twitter

giovedì 30 aprile 2015

Recensione Flash: Avengers: Age Of Ultron


Anno e nazione di produzione: USA 2015

Distribuzione in Italia: Walt Disney Studios Motion Pictures

Genere: Supereroi/Azione/Fantascienza/Avventura

Durata: 141 minuti

Cast: Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Don Cheadle, Aaron Taylor-Johnson, Elizabeth Olsen, Paul Bettany, Cobie Smulders, Anthony Mackie, Hayley Atwell, Idris Elba, Stellan Skarsgård, James Spader, Samuel L. Jackson, Thomas Kretschmann, Andy Serkis

Regista: Joss Whedon

E' proprio vero che il tempo vola e ciò vale anche e soprattutto per le saghe cinematografiche, prima fra tutte quella del Marvel Cinematic Universe, la cui Phase 2 si è appena conclusa con il sequel di The Avengers, ovvero Avengers: Age Of Ultron!
La domanda da porsi è: il nuovo capitolo è degno del suo predecessore? Sì e no.
In questa nuova avventura, il gruppo di Vendicatori, composto come sempre da Captain America (Chris Evans), ormai divenutone il leader, Iron Man (Robert Downey Jr.), Thor (Chris Hemsworth), Hulk (Mark Ruffalo), Occhio di Falco (Jeremy Renner) e la Vedova Nera (Scarlett Johansson), dopo aver finalmente sradicato ogni rimasuglio dell'H.Y.D.R.A., che, come visto in Captain America: The Winter Soldier, ha lentamente distrutto lo S.H.I.E.L.D., a stento tornato in piedi grazie a Nick Fury (Samuel L. Jackson), Maria Hill (Cobie Smulders) e pochi altri membri onesti rimasti per molto tempo in clandestinità, potrà finalmente godersi un po' di meritata pace. Purtroppo però, la quiete sarà molto breve, poiché Tony Stark e Bruce Banner, attivando in buona fede il programma di difesa globale, da tempo progettato dai due scienziati per poter finalmente ritirarsi a vita privata e lasciare il compito di difendere il pianeta all'Intelligenza Artificiale, causeranno la nascita di un mostro: Ultron.
L'essere robotico, dopo essersi liberato dal controllo del buon J.A.R.V.I.S., l'intelligenza virtuale assistente di Stark, si ribellerà ai suoi creatori, capendo che il solo modo di difendere la Terra da qualsiasi rischio è quello di eliminare la razza umana, e comincerà a realizzare un'armata di Ultron per portare a termini i suoi piani, sfruttando Internet, avendo accesso illimitato ad esso tramite il cyberspazio di cui fa parte, ed ottenendo l'appoggio dei due gemelli Pietro e Wanda Maximoff (Aaron Taylor-Johnson ed Elizabeth Olsen), entrambi spinti da desideri di vendetta verso Tony, poiché le sue armi causarono la morte dei loro genitori quando erano solo dei bambini.
La guerra sarà cruenta e, come Thor ben sa, i rischi saranno elevati non solo per il pianeta, bensì per l'intero universo, dato che Ultron riesce ad impadronirsi della quarta Gemma dell'Infinito, da tempo scomparsa, per il suo piano di sterminio finale.
Gli Avengers, messi a dura prova soprattutto dai poteri dei fratelli Maximoff, che cercano di metterli gli uni contro gli altri, riusciranno a tornare uniti e a sconfiggere questa gravissima minaccia per la Terra?
In fin dei conti, questo film è stato bello, con toni dark abbastanza azzeccati per gli eventi della trama. L'unica nota dolente è stata forse il finale, un po' deludente e scontato, a differenza del primo film che ha riservato molti colpi di scena. La gran parte dei fan si è inoltre lamentata del montaggio fatto un po' a casaccio di varie scene, visto che il film in origine durava bene 3 ore e un quarto. Se, per quanto riguarda la durata, posso tranquillamente concordare e condannare la scelta di tagliare ben 50-55 minuti di film (la questione della pellicola che dura troppo, in casi come questi, non regge affatto, dato che, se la storia è appassionante, gli spettatori restano letteralmente incollati alla poltroncina!), per quanto riguarda invece il montaggio fatto in maniera un po' frettolosa e poco curata, sinceramente non ho notato niente di simile, se non per quanto concerne la breve sottotrama di Thor e del dottor Selvig, smorzata in maniera troppo veloce. Se non siete d'accordo, perdonatemi, forse non sono abbastanza cinefilo per accorgermene, chi lo sa; ciononostante, proprio in questi giorni Joss Whedon e Kevin Feige hanno cominciato a parlare del rilascio di una versione estesa della pellicola, o almeno, dell'inclusione delle numerosissime scene inedite nell'edizione DVD e Blu-Ray del film, quindi il problema dovrebbe essere risolto in questa maniera.
Per il resto, la pellicola è stata abbastanza godibile ed interessante, specie per via delle vicende personali di ciascun Avenger, nonché per la preparazione degli spettatori agli eventi della Phase 3, a partire dall'anno prossimo con i film Captain America: Civil War, Thor: Ragnarok, Black PantherAnt-Man (questo'ultimo è il vero creatore di Ultron nei fumetti) e, forse il nuovo Spider-Man, le cui vicende si concluderanno infine con le due parti di Avengers: Infinity War, in arrivo nel 2018 e nel 2019, in cui il nemico finale, com'era già noto da tempo, sarà il terribile ed inarrestabile Thanos, visibile nella scena nel bel mezzo dei titoli di coda (non fatevela sfuggire).
Quindi, vi do appuntamento con la Phase 3 del MCU e vi auguro buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì

INCURSIONI CINEMANIACHE, seguiteci su:

Fan Page Ufficiale Facebook

Profilo Ufficiale Twitter

martedì 25 marzo 2014

Recensione Flash: Thor: The Dark World


Anno e nazione di produzione: USA/ISLANDA 2013

Distribuzione in Italia: Walt Disney

Durata: 112 minuti

Genere: Fantasy/Fantascienza

Cast: Chris Hemsworth, Natalie Portman, Tom Hiddleston, Stellan Skarsgard, Anthony Hopkins, Kat Dennings, Idris Elba, Jaimie Alexander, Christopher Eccleston, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Ray Stevenson, Zachary Levi, Rene Russo, Tadanobu Asano, Chris Evans, Benicio Del Toro (cameo)

Regista: Alan Taylor

Il dio norreno più amato torna, dopo tre anni, sul grande schermo in un film dedicato interamente a lui.
Thor: The Dark World è il secondo film Marvel (il primo è stato Iron Man 3) che mostra gli eventi successivi a New York, visti in The Avengers, e soprattutto, che prepara la strada verso The Avengers: Age Of Ultron, insieme a Captain America: The Winter Soldier, in uscita domani al cinema.
Come appunto nel terzo film dedicato al mitico Tony Stark, anche nel sequel di Thor, stavolta non più diretto da Kenneth Branagh ma da Alan Taylor, osserviamo quali ripercussioni ci siano state in seguito alle folli azioni dello spietato Loki, ora in cella di isolamento ad Asgard, uno dei nove mondi esistenti nel quale vive la razza sovraumana di Thor, un tempo venerata dagli umani di Midgard (la Terra) come Dei.
Dopo il tentativo fallito di conquista di Midgard da parte della razza aliena dei Chitauri, per fare in modo che Loki potesse governare la Terra come re supremo, nella continua smania di potere, alimentata dall'invidia nei confronti del dio del tuono, suo fratellastro, le altre razze aliene e mutanti, tra i quali spiccano i Marauders, hanno cercato di invadere e distruggere gli altri mondi esistenti, e solo grazie all'intervento di Thor e dei suoi fidi amici, i Tre Guerrieri, la pace sta tornando man mano a regnare.
Tuttavia, Jane Foster, la scienziata umana innamorata e ricambiata da Thor due anni prima, quando il giovane ed arrogante principe asgardiano era stato bandito sulla Terra per imparare l'umiltà e l'altruismo, trova, per puro caso, un mondo parallelo, il cui portale è celato in un edificio abbandonato a Londra (incredibile ma vero, in questo film la città terrestre protagonista della storia è Londra e non una qualsiasi delle città americane!), nel quale è stato segregato l'Aether, una delle cinque Gemme Dell'Infinito (un'altra è il famoso Tesseract), in grado di trasformare la materia rendendola oscura e malefica, che venne usata millenni prima da Malekith, l'antico leader degli Elfi Oscuri, per tentare di riportare l'universo alla sua forma primordiale, prima del Big Bang e della nascita dei nove mondi, ovvero nell'oscurità più totale. Solo grazie a Bor, padre di Odino e nonno di Thor, tale minaccia venne sventata e l'Aether nascosto sulla Terra.
Per questa ragione, in seguito a tale ritrovamento, Malekith, rimasto in letargo nell'universo per secoli, si risveglia e parte alla ricerca della gemma amorfa, al fine di concludere ciò che era stato iniziato tempo prima e vendicarsi finalmente degli asgardiani.
Di fronte a questa incredibile ed implacabile minaccia, Thor tornerà da Jane, trovando finalmente il pretesto per rivedersi, dato che Odino aveva proibito a suo figlio ogni tipo di relazione con lei, per via delle differenze tra le due razze, prima fra tutte la breve vita degli umani e la longevità degli asgardiani, e dovrà fare affidamento sull'alleato più improbabile che ci sia, l'unico in grado di aiutarlo: proprio il suo fratellastro Loki.
Riusciranno ad evitare che i mondi tornino a vivere nel caos, o periranno nell'impresa?
Rispetto al primo film ci sono, ovviamente, varie differenze, le quali, a mio parere, rendono questo sequel bello alla stessa maniera del capitolo precedente, ma in maniera diversa.
Se nel primo si può osservare la crescita e la maturità di Thor, nel secondo si può vedere come questa maturità lo abbia reso più forte e saggio di fronte ai rischi, a tal punto da divenire, forse, anche più saggio di suo padre Odino, noto per antonomasia come il dio della saggezza, tra i suoi vari pregi.
Un film quindi da non lasciarsi sfuggire, anche grazie ai siparietti comici di Darcy, la stramba stagista di Jane, e soprattutto del dottor Selvig che, come i fan ricorderanno, era stato posseduto da Loki in The Avengers tramite il Tesseract ed ora ne sconta gli effetti collaterali davvero esilaranti!
Oltre a tutti questi motivi, Thor: The Dark World va visto anche per la stessa ragione per cui doveva essere visto il suo prequel, ossia la continuità nella timeline Marvel per essere preparati a ciò che ci riserverà The Avengers: Age Of Ultron, in uscita il 1° maggio 2015.
Vi lascio dunque con il trailer e con un piccolo promemoria: come in ogni pellicola Marvel, nei titoli di coda del film ci sono stavolta non una, ma ben due scene speciali, tra le quali, a mio parere, la più interessante è quella in cui appare il mitico Benicio Del Toro, nei panni del Collezionista (apparirà anche in Guardians Of The Galaxy, il film dedicato al comico quartetto di supereroi, definibili come gli Avengers della galassia, in arrivo il 22 ottobre 2014 in Italia), mentre la più divertente è la seconda, proprio al termine di tutti i titoli.
Buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì

INCURSIONI CINEMANIACHE, seguiteci su:

Fan Page Ufficiale Facebook

Profilo Ufficiale Twitter

giovedì 29 novembre 2012

Recensione Flash: Biancaneve E Il Cacciatore


Titolo originale: Snow White And The Huntsman

Anno e nazione di produzione: USA 2012

Distribuzione in Italia: Universal Pictures

Durata: 127 minuti

Cast: Kristen Stewart, Chris Hemsworth, Charlize Theron, Vincent Regan, Bob Hoskins, Ian McShane, Ray Winstone, Eddie Marsan, Toby Jones, Lily Cole

Regista: Rupert Sanders

In un periodo cinematografico di rinnovamento e trasformazione di opere e fumetti classici, lo stesso destino è toccato alla storia di Biancaneve E I Sette Nani. Questo film del 2012 rivisita in chiave più dark la storia della giovane principessa tormentata dalla malvagia matrigna, che si rivela essere una feroce e spietata strega, cambiando radicalmente alcuni aspetti della storia.
La strega Ravenna infatti, interpretata da Charlize Theron, tiene prigioniera la giovane Biancaneve, interpretata da Kristen Stewart (stranamente in questo film le sue espressioni facciali sono leggermente più variegate, forse perché era contenta di aver messo le corna a Robert "Brillantinato" Pattinson, iniziando una tresca amorosa col regista del film, Rupert Sanders, padre di famiglia tra l'altro, chi lo sa!) per evitare che riconquisti in qualche modo il regno che apparteneva a suo padre, il re Magnus.
Un giorno riesce a fuggire e viene braccata da Eric, un giovane cacciatore al soldo della malefica regina, addolorato per la perdita della moglie. Interpretato da Chris Hemsworth (in questo film, anziché il martello come in Thor, porta un'ascia. L'importante era che avesse l'ennesima arma bestiale tra le mani!) viene convinto dalla regina a compiere questa impresa, e lei gli promette di riportare in vita sua moglie.
Scoperto però che la regina non è in grado di ottemperare questa richiesta, i due fuggono insieme nella Foresta Oscura per poi giungere, tra mille insidie e pericoli, nel regno del Duca Hammond, interpretato da Vincent Regan, ultimo sostenitore di Biancaneve e tenace oppositore della strega. Man mano la giovane si ritroverà attratta sia da Eric che dal giovane William, il principe figlio di Hammond e compagno di giochi della ragazza durante l'infanzia. Quando la battaglia finale si avvicinerà, chi dei due sarà il prescelto della principessa?
Simpatica rivisitazione della fiaba resa famosa dai fratelli Grimm, mostra parecchi aspetti originali nella trama intrecciati però a molti altri che rientrano nello stile Cronache Di Narnia: Ravenna sta a Jadis la Strega Bianca, come Biancaneve, Eric, William ed Hammond stanno ai quattro fratelli Pevensie, appoggiati dalle creature fatate, come i sette nani, esattamente come nel primo film realizzato riguardante la saga fantasy di C.S. Lewis.
Ciononostante, la trama non è lenta e pesante, ma abbastanza scorrevole e tutti gli attori, a parte la Stewart naturalmente, se la cavano bene (è stato divertente per me pensare che cinque dei sette nani fossero gli stessi  attori che in precedenza avevano interpretato Capitan Barbanera nel quarto film di Pirati Dei Caraibi, Spugna in Hook: Capitano Uncino, Beowulf in La Leggenda Di Beowulf, l'ispettore Lestrade nei due film di Sherlock Holmes e l'orribile Julie nel divertentissimo Sua Maestà!).
Anche se non è un gran capolavoro, lo consiglio comunque a tutti gli amanti delle storie rivisitate (come The Amazing Spider-Man, di cui ho parlato in un precedente post) ed aspettiamo l'uscita del sequel già confermato da tempo.
Ahimé, purtroppo Kristen Stewart non doveva tornare ma da qualche giorno invece è stata quasi sicuramente confermata la sua presenza. Lo stesso non si può dire del regista, intento, come affermato dai suoi agenti, a salvare il suo matrimonio dopo la sbandata sentimentale avuta con "Miss Sorriso".
Fino ad allora, buona visione!

Trailer:


Consigliato: Ni

INCURSIONI CINEMANIACHE

Fan Page Ufficiale Facebook:

Profilo Ufficiale Twitter:

sabato 10 novembre 2012

Non sapete cosa vedere? Vi salviamo noi!

Da cinefilo accanito quale sono, non potevo tralasciare l'argomento cinematografico preferito da milioni di persone al mondo, ovvero i supereroi!
Anche se molta gente li vede come la versione americana dei nostri cinepanettoni, e quindi film di serie B, io credo che si debba un po' filtrare questo falso mito. Questa quindi sarà una guida alla scoperta di alcuni dei tantissimi supereroi creati dalle due case fumettistiche più note tra tutte, la Marvel e la DC Comics, con una piccola sorpresa finale che non tutti conoscono.

Cominciamo!

IRON MAN


Tra gli Avengers più famosi il posto d'onore va sicuramente a lui!
Il brillante e geniale Tony Stark, impersonato dallo spumeggiante Robert Downey Jr., ha fatto breccia nel cuore di tantissime persone per il suo sarcasmo ed il suo umorismo graffiante, intrattenendo le folle con le sue invenzioni ultra-tecnologiche ed al tempo stesso combattendo i malvagi che gli si parano dinanzi. Il primo film, uscito nel 2008, ha fatto il botto, mentre il secondo già un po' meno.
In The Avengers (che non mi è piaciuto tanto, forse a causa delle enormi aspettative create dalle numerose campagne virali prima dell'uscita del film) invece, come era ovvio che fosse, il grande Robert ha mantenuto intatto il carattere del personaggio ma ha dovuto comunque cedere il posto di prima donna dello show all'idea di team unito e solidale contro il male. Vedremo un po' a maggio 2013 come cambierà radicalmente il nostro personaggio preferito nel terzo film a lui dedicato. Tony dovrà vedersela col Mandarino, il malvagio capo dell'organizzazione chiamata i Dieci Anelli, impersonato dal talentuoso Ben Kingsley. Il protagonista si ritroverà improvvisamente solo ed impotente contro un nemico quasi invincibile. Riuscirà a cavarsela e a riconquistare tutto quello che aveva ottenuto fino a quel momento? Lo scopriremo presto!


THOR


Naturalmente era più che ovvio aspettarsi da un amante dei miti nordici come me, che uno dei miei supereroi preferiti della Marvel fosse proprio il possente Thor, interpretato dal super palestrato Chris Hemsworth.
Sorprendentemente, il regista è Sir Kenneth Branagh (ha ricevuto ieri l'onorificenza dalla Regina Elisabetta) che per la prima volta dirige un blockbuster, quindi un film molto lontano dal suo genere. Il regista e attore inglese però "confeziona" con la sua bravura impeccabile un prodotto ben riuscito.
Il dio nordico, arrogante ed ambizioso, nel primo film viene punito da suo padre Odino, interpretato dal grande Anthony Hopkins, che lo rende mortale spedendolo sulla Terra,  dove dovrà scontare la sua pena finché non avrà capito cosa significherà regnare su Asgard, il regno degli dei. Thor dovrà succedere al padre quando egli cadrà nel Sonno di Odino, una specie di letargo che terrà bloccato il re degli dei fino al giorno del Ragnarok, il Crepuscolo degli Dei.
Il giovane dio impulsivo, giunto sul nostro pianeta, riuscirà a capire quali sono le vere qualità di un dio grazie ad un gruppo di umani, tra i quali spicca la ricercatrice Jane Foster, interpretata da Natalie Portman, di cui si innamorerà ricambiato. Sarà proprio grazie a lei che Thor imparerà cosa significa sacrificarsi per gli altri, quando combatterà contro il suo malvagio fratellastro Loki che sconfiggerà per poi rincontrarlo una volta divenuto membro degli Avengers, riuscendo insieme agli altri supereroi a sconfiggerlo una volta per tutte e ad imprigionarlo ad Asgard.
Il primo film ha riscosso un buon successo al botteghino, riuscendo ad arrogarsi il diritto di girare un sequel, Thor: The Dark World, in uscita anch'esso nel 2013. In seguito rivedremo il dio nordico nuovamente in azione con gli altri colleghi nel sequel degli Avengers previsto tra il 2014 e il 2015. Non vedo l'ora!


BLADE


Questa trilogia della Marvel uscì in sordina tra il 1998 e il 2004, forse perché all'epoca i supereroi non andavano ancora per la maggiore. Trattò i temi dei superheroes e dei vampiri e lo possiamo ritenere un precursore di entrambi i generi.
Il film narra la storia di Eric Brooks, noto come il Diurno, (interpretato dal possente Wesley Snipes) un essere metà uomo e metà vampiro, praticamente invulnerabile a tutto, anche al sole; dà la caccia ai vampiri al fine di trovare l'essere che ha morso sua madre mentre era incinta, condannandolo alla "sete", ovvero la fame di sangue.
Nei tre film incontrerà "succhiasangue", Mietitori (vampiri geneticamente modificati che distruggono tutto ciò che incontrano) e persino Dracula in persona. Sarà appoggiato da Abraham Whistler, il mentore che l'ha cresciuto (interpretato da Kris Kristofferson), e dai Night Stalkers, un gruppo di cacciatori umani capitanato da Abigail Whistler, figlioccia di Abraham (interpretata dalla bella Jessica Biel), e da Hannibal King, ex vampiro votato al bene (interpretato dal mitico Ryan Reynolds).
Se non fosse stato per il leggero flop del terzo film, per il litigio tra Wesley Snipes ed il regista e per il fatto che l'attore stia ora scontando tre anni di carcere per aver frodato il fisco (ah si, in America si finisce in carcere anche per queste cose, proprio come in Italia!), forse a quest'ora avremmo potuto vedere un quarto capitolo.
Almeno in questi film si possono vedere dei veri vampiri, a differenza della saga di Twilight. Davvero un peccato!
P.S. Piccola curiosità: il primo film ha il merito di aver per la prima volta introdotto una rudimentale versione del bullet-time, tecnica resa famosa in seguito dalla trilogia di Matrix.


LANTERNA VERDE


Passiamo ora alla rivale storica della Marvel, ossia la DC Comics, e parliamo quindi di uno dei suoi supereroi più importanti, ovvero Lanterna Verde: il film parla del famoso Hal Jordan, interpretato da Ryan Reynolds (sì, dopo Blade, Ryan è passato alla concorrenza!), un pilota collaudatore di aerei per l'Air Force americana che diventa il primo prescelto umano che entra a far parte del corpo interstellare delle Lanterne Verdi, un gruppo di protettori universali del Bene che difendono le galassie dalle minacce intergalattiche.
Il giovane scoprirà man mano i suoi poteri, nonostante le angherie di uno dei maestri delle Lanterne, Sinestro, interpretato da Mark Strong, noto soprattutto per i suoi ruoli malvagi, e riuscirà in un'impresa incredibile, ma non vi svelo altro, altrimenti vi rovinerei la sorpresa.
Il film, reso particolare e simpatico dalla verve di Reynolds, riesce a decollare, nonostante alcuni punti morti, ma non è riuscito a sbancare i botteghini mondiali, e di fatto non si sa se verrà mai realizzato un sequel. Staremo a vedere.


BATMAN


Di certo questo film non ha mai avuto problemi riguardo a possibili sequels, ed infatti il talento di Christopher Nolan è riuscito a far avvicinare numerosi adepti a questa casa fumettistica proprio grazie alla trilogia-remake realizzata tra il 2005 e il 2012.
Sicuramente la bravura di Christian Bale, nell'impersonare il Cavaliere Oscuro, ha contribuito ad aumentare la fama di una delle trilogie più famose della storia cinematografica mondiale. Ma non bisogna dimenticare anche le "prodezze" di attori come Liam Neeson, Aaron Eckhart ed il compianto e talentuoso Heath Ledger, venuto a mancare proprio poco dopo la fine delle riprese del secondo film.
Attendo con ansia di vedere il terzo ed ultimo capitolo della trilogia, che porterà a termine le gesta del protettore di Gotham City.


HELLBOY


Pochi hanno sentito parlare della Dark Horse Comics, casa fumettistica indipendente con sede a Milwaukie, ed ancor meno conoscono il grande Hellboy, personaggio nato dalla fantasia di Mike Mignola e portato sul grande schermo dal visionario Guillermo Del Toro.
Il protagonista, impersonato dal feticcio di Guillermo, ovvero il "particolare" Ron Perlman ("Sicuramente i nostri nemici moriranno solo vedendoti in faccia, Felson!" Citazione di Nicolas Cage riferita a Ron nel film L'Ultimo Dei Templari, non dico altro!) è un essere metà uomo e metà diavolo invocato dall'immortale monaco Rasputin (simpatica apparizione della fantomatica Eminenza Grigia, di cui viene spiegata, in maniera fantasiosa, la storia della sua vita), in combutta coi nazisti, per liberare gli Ogdru Jahad, i Sette Dei del Caos, al fine di trasformare la Terra in un Inferno. Fortunatamente gli Americani sconfiggono i nazisti lì presenti ed educano la creatura con l'aiuto del professor Trevor "Broom", interpretato dal veterano John Hurt, utilizzandola in missioni segrete implicanti il paranormale, in modo da evitare che l'essere venga ancora attirato dal male.
Ai giorni nostri Hellboy è una leggenda tra i servizi segreti degli Stati Uniti e viene aiutato, in entrambi i film, da altri esseri paranormali, come il comico uomo anfibio Abe Sapiens e la fragile Elizabeth "Liz" Sherman, una potente pirocinetica in grado di manipolare il fuoco creandolo dal nulla.
Insieme riescono a dare manforte a numerosi esseri malvagi, a cominciare da Rasputin per poi passare a demoni, troll, elfi oscuri e così di seguito.
I due film finora realizzati sono davvero belli, con scene comiche mescolate a quelle sentimentali ed affettive, come quelle che mostrano l'affetto tra il professor Broom ed Hellboy che lui chiama "papà" avendolo cresciuto, e quelle tra H.B. e Liz, legati da un sentimento reciproco che poi fiorirà col passare del tempo in vero e proprio amore.
Manca un solo ultimo film per concludere la trilogia e giungere al terribile giorno profetizzato dalla Morte nel secondo film e si spera che Guillermo si sbrighi a realizzarlo, perché Ron oramai sta invecchiando e ha già affermato di non sapere per quanto tempo riuscirà a sostenere le lunghe sedute di trucco per impersonare nuovamente il diavolo rosso. Quindi Guillermo sei avvisato: o lasci perdere il tuo avveniristico e sfortunato progetto di trasposizione de Le Montagne Della Follia, famosa opera di H.P. Lovecraft, finora sempre rifiutato dai produttori, oppure dovrai rinunciare alla possibilità di chiudere con successo questa splendida trilogia. A te la scelta!


E si conclude così la mia analisi dei supereroi. Attendiamo con ansia i sequels di questi film e speriamo che raggiungano i livelli dei loro predecessori, cosa purtroppo rara al giorno d'oggi. Buona visione!

INCURSIONI CINEMANIACHE

Fan Page Ufficiale Facebook:

Profilo Ufficiale Twitter: