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martedì 14 luglio 2015

Recensione Flash: Una Notte Al Museo 3: Il Segreto Del Faraone


Titolo originale: Night At The Museum: Secret Of The Tomb

Anno e nazione di produzione: USA 2014

Distribuzione in Italia: 20th Century Fox

Genere: Commedia/Avventura/Fantasy

Durata: 98 minuti

Cast: Ben Stiller, Robin Williams, Dan Stevens, Rebel Wilson, Skyler Gisondo, Ben Kingsley, Owen Wilson, Ricky Gervais, Steve Coogan, Rachael Harris, Patrick Gallagher, Rami Malek, Mizuo Peck, Dick Van Dyke, Bill Cobbs, Mickey Rooney, Hugh Jackman (cameo), Alice Eve (cameo)

Regista: Shawn Levy

Le avventure per Larry Daley e i suoi amici di cera, pietra, ossa e ferro sono giunte al termine con Una Notte Al Museo 3: Il Segreto Del Faraone!
In questo terzo ed ultimo capitolo, il guardiano notturno più amato di tutti, interpretato come sempre da Ben Stiller, dovrà capire cosa sta accadendo alla portentosa Tavola di Ahkmenrah, il faraone, interpretato da Rami Malek, la cui mummia è da sempre conservata al Museo di Storia Naturale di New York.
Di fatto, la tavola magica che ogni notte fa tornare in vita tutte le creature e gli esseri esposti nel museo, ha improvvisamente iniziato a disgregarsi e a marcire, con pesanti ripercussioni per coloro i quali vengono animati da essa.
Larry scopre che la sola maniera per capire cosa stia accadendo è portare Ahkmenrah e la Tavola al British Museum di Londra, dove sono conservate le mummie dei genitori del faraone, ovvero la regina Shepseheret e l'antico sovrano Merenkahre, interpretato da Ben Kingsley, che è il solo a conoscere i segreti magici del manufatto.
Il guardiano quindi vola verso il Regno Unito con il figlio Nicky, interpretato da Skyler Gisondo, ormai prossimo al diploma e restio ad andare all'università, seguiti di nascosto dai loro migliori amici del museo newyorkese, ovvero Thedore Roosevelt (interpretato come sempre dal compianto Robin Williams, a cui è dedicato il film, insieme a Mickey Rooney, che ha interpretato il vecchio guardiano Gus), la giovane guida nativa americana Sacagawea (Mizuo Peck), la pestifera scimmia Dexter, Attila (Patrick Gallagher), il nuovo e simpatico neanderthaliano Lè, nonché i due inseparabili amici Jedediah (Owen Wilson) e Ottaviano (Steve Coogan).
Se inizialmente tutto sembra andare per il meglio, appariranno i primi imprevisti ed ostacoli, causati dagli "abitanti" del British Museum che, grazie alla Tavola, per la prima volta riprenderanno vita, totalmente disorientati dal prodigio e del tutto fuori controllo.
Riuscirà il team di eroi a salvare la Tavola e tutti gli esseri da essa riportati in vita?
A differenza del prevedibile e discreto secondo film, quest'ultima pellicola ritrova nuovamente l'originalità che era il marchio di fabbrica del primo capitolo. Di fatto, a mio parere, il primo e il terzo film si trovano tranquillamente allo stesso livello, sia per comicità che per l'avventura, e Una Notte Al Museo 3: Il Segreto Del Faraone si rivela essere uno stupendo ed emozionante congedo con i fan, reso ancor più magico e nostalgico poiché è stato l'ultimo film a cui hanno preso parte Robin Williams e Mickey Rooney prima di morire.
Consiglio dunque vivamente di vederlo, specialmente a quei fan che, come me, erano rimasti delusi dal secondo film.
Buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Eccellente finale della trilogia, quindi assolutamente sì

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martedì 16 luglio 2013

Recensione Flash: Ruby Sparks


Anno e nazione di produzione: USA 2012

Distribuzione in Italia: 20th Century Fox

Genere: Commedia

Durata: 104 minuti

Cast: Paul Dano, Zoe Kazan, Annette Bening, Antonio Banderas, Chris Messina, Steve Coogan

Regista: Valerie Faris e Jonathan Dayton

Calvin Weir-Fields è un giovane scrittore. In crisi.
Dopo aver pubblicato a diciannove anni il suo primo libro, che ha riscosso un successo mondiale, il ragazzo vive di rendita e in perenne ricerca di un'idea per la sua nuova opera. Nel frattempo si occupa di Scotty, il suo svagato cagnolino, cura il fisico con il palestrato fratello e non manca una seduta dal suo psicanalista. Proprio il dottore, per incoraggiarlo a ritrovare lo slancio creativo, gli chiede di scrivere qualcosa per lui. Anche qualcosa di brutto o non particolarmente originale, purché scriva. Calvin inizia a riflettere, a pensare e a sognare. Ed è così che nella sua mente nasce il personaggio della pittrice Ruby Sparks, praticamente la donna dei suoi sogni. Il ragazzo trascorre intere giornate a scrivere: per lui diventa quasi un modo per rimanere in compagnia della ragazza che ha creato. Una mattina, però, Calvin si ritrova Ruby in casa. Non è frutto della sua immaginazione, tutti riescono a vederla e a interagire con lei. Il suo sogno sembra diventato realtà. Ma quanto hanno in comune la realtà e i sogni?
Il duo di registi dell'esilarante Little Miss Sunshine, Faris-Dayton, torna sul grande schermo e chiama a rivestire la parte di protagonisti Paul Dano, già nel loro film precedente, e Zoe Kazan. La giovane attrice, per chi se lo stia chiedendo, è la nipote del regista Elia Kazan (Un tram che si chiama desiderio, tra i tanti) ed è anche l'autrice della sceneggiatura. Frutto del miglior cinema indipendente statunitense, il film è travestito da commedia romantica ma pian piano svela un'anima ribelle e anticonformista, proprio come la protagonista Ruby, portando così lo spettatore a porsi domande sulla natura delle relazioni interpersonali contemporanee, che siano amorose o di amicizia. Se all'inizio la relazione tra Calvin e la sua "creatura" è idilliaca, in seguito, quando Ruby inizia a esprimere le sue idee e a voler vivere la sua vita in maniera indipendente, la realtà straccia il mondo di carta di Calvin e lo trasforma in una sorta di Dottor Frankestein dei sentimenti poiché il ragazzo, per evitare l'abbandono di Ruby, inizia a farle fare ciò che lui desidera. Eccezionali Dano e Kazan (coppia anche nella vita), la loro interpretazione testimonia il dinamismo effervescente del buon cinema americano indie, insomma gli USA non sono solo la patria dei blockbuster. Sicuramente, rispetto al loro film precedente, ci sono meno risate ma i due registi confezionano una piccola perla che dovrebbero vedere tutti.
Amare significa non dover mai dire: non contrariarmi e fa quello che ti dico.

Il trailer:


Consigliato: Sì

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