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lunedì 7 dicembre 2015

Recensione Flash: Terminator Genisys


Anno e nazione di produzione: USA 2015

Distribuzione in Italia: Universal Pictures

Genere: Azione/Fantascienza

Durata: 126 minuti

Cast: Arnold Schwarzenegger, Jason Clarke, Emilia Clarke, Jai Courtney, J. K. Simmons, Dayo Okeniyi, Matt Smith, Courtney B. Vance, Michael Gladis, Sandrine Holt, Lee Byung-hun

Regista: Alan Taylor

E dopo aver visto e recensito la ex tetralogia di Terminator, potevo forse esimermi dal vedere il tanto atteso e discusso quinto capitolo, ovvero Terminator Genisys?
Certo che no, soprattutto perché su questa pellicola se ne sono appunto dette di cotte e di crude già subito dopo l'annuncio ufficiale della sua produzione.
Il perché è semplice: i fan, ormai stanchi della piega monotona che aveva preso la saga, dal terzo capitolo in poi, non volevano assolutamente rischiare di vedere un altro prodotto come quello o come Terminator Salvation (denigratissimo e sottovalutatissimo in una maniera vergognosa, a mio modesto parere, dato che è stato il solo a spezzare la ripetitività dei film precedenti, come già dissi nella recensione della saga).
Bé, almeno secondo me, questo rischio è stato sfatato, come vedrete già leggendo la trama.
Di fatto, ci ritroviamo nel futuro, e più precisamente nel 2029, con gli umani ormai in enorme vantaggio su Skynet, la terribile I.A. responsabile della decimazione pressoché totale della razza umana durante il famoso "Giorno del Giudizio", ovvero l'apocalisse nucleare da lei scatenata il 29 agosto 1997, con l'acquisizione della sua coscienza ed autocoscienza e del pieno controllo degli arsenali militari del pianeta.
Grazie però appunto alle enormi conoscenze del nemico da parte di John Connor (Jason Clarke), il grande leader della resistenza umana, istruito sin da bambino a questa guerra da sua madre Sarah, come i fan della saga già sanno, Skynet capitola e i soldati umani riescono finalmente a penetrare nel quartiere generale dell'I.A. e dei suoi Terminator, sterminando tutti, ma non riuscendo però ad evitare l'inevitabile: poco prima di cedere, Skynet riesce ad inviare il famoso T-800 del primo film nel 1984, tramite la propria rivoluzionaria macchina del tempo, per uccidere Sarah ed evitare la nascita di John.
Come previsto da John, per fermare l'androide nel passato, si propone Kyle Reese (Jai Courtney), salvato da bambino da John e del tutto ignaro di essere il padre del leader dei ribelli umani. Tutto sembra andare per il meglio, ma mentre sta per essere inviato nel 1984, Kyle intravede appena in tempo Alex (Matt Smith), uno dei soldati di John, rivelatosi essere un nuovo tipo di Terminator, afferrare il suo comandante e contaminarlo con la propria lega metallica in una maniera mai vista prima.
Giunto nel passato, Kyle, già a conoscenza di ciò che deve fare, si ritrova invece con dei ricordi di un passato che non ha mai vissuto e, per di più, braccato da un T-1000, un modello di Terminator a lui del tutto ignoto, poiché mai visto nel suo futuro. Il giovane soldato viene salvato appena in tempo da un T-800 (Arnold Schwarzenegger) dall'aspetto invecchiato e dalla stessa Sarah Connor (Emilia Clarke), che si rivela essere una guerriera armata fino ai denti: i due distruggono velocemente il T-1000, dopo aver fatto lo stesso con il T-800 del passato, e portano Kyle in un luogo sicuro. Lì, Sarah svela la grande verità: il passato conosciuto da Kyle non esiste più, perché Skynet cercò di uccidere la ragazza già nel 1973, ma venne salvata appena in tempo dal T-800, che lei chiama "Papà" e che fu inviato a lei da un individuo del tutto misterioso, dopo aver cancellato la memoria della sua identità nel Terminator, al fine di accudirla ed addestrarla a diventare una combattente, pronta a sfatare una volta per tutte la fine del mondo nel 1997, partendo dalla distruzione del T-800 e del T-1000 e dall'accoglienza di Kyle nel 1984 ed arrivando al viaggio nel tempo verso la data del Giorno del Giudizio, grazie alla macchina creata dallo stesso T-800 noto come "Papà" e "il Guardiano".
Del tutto allibito e frastornato, Reese, memore dei nuovi ricordi della sua infanzia, del tutto riscritta dagli eventi completamente alterati del passato, riesce a ricordarsi che l'apocalisse nucleare non avverrà più il 29 agosto 1997, bensì nel 2017, con l'avvento di "Genisys", un rivoluzionario sistema operativo dietro il quale si cela proprio Skynet.
Giunti nel futuro, i due verranno accolti dal T-800, ancor più invecchiato, ma a sorpresa, anche dallo stesso John Connor, che tuttavia si rivelerà essere un nuovo tipo di essere vivente, una creatura né uomo né macchina che diventerà il loro peggior incubo e il primo baluardo di difesa della rediviva Skynet.
Cosa accadrà quindi? Riusciranno i tre a sconfiggere una volta per tutte il loro nemico?
Come dicevo prima, anch'io temevo che la struttura monotona della saga sarebbe stata nuovamente ripristinata con il ritorno di Schwarzenegger nel cast, ma sono stato fortunatamente smentito sul nascere: la trama di Terminator Genisys, pur mantenendo lo stile dei precedenti capitoli, con tante simpatiche e nostalgiche citazioni, è in realtà molto originale, grazie soprattutto al famoso e furbissimo trucchetto (già visto in X-Men: Giorni Di Un Futuro Passato) dell'azzeramento totale degli eventi visti nelle prime quattro pellicole. Checché ne dicano i fan, in particolare quelli più radicali, a me questo quinto film è piaciuto parecchio (e non perché ci sia la mia bella ed amata "Khaleesi" Emilia Clarke!) e spero davvero che ci sia un sequel o, come annunciato, anche una serie TV, dato che per ora la realizzazione di altri prodotti della saga è momentaneamente sospesa fino al 2016, a causa delle aspettative purtroppo non soddisfatte al botteghino da questa pellicola.
Incrociando dunque le dita, vi auguro buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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lunedì 9 febbraio 2015

Recensione Flash: I Mercenari 3


Titolo originale: The Expendables 3

Anno e paese di distribuzione: USA 2014

Genere: Azione/Avventura/Thriller

Durata: 126 minuti

Cast: Sylvester Stallone, Jason Statham, Mel Gibson, Wesley Snipes, Dolph Lundgren, Harrison Ford, Anold Schwarzenegger, Antonio Banderas, Kellan Lutz, Terry Crews, Kelsey Grammer, Jet Li, Robert Davi, Randy Couture, Ronda Rousey

Regista: Patrick Hughes

Il team più tosto ed indistruttibile di tutti i tempi è tornato per una nuova avventura!
Ne I Mercenari 3, osserviamo inizialmente il salvataggio di uno dei membri fondatori del gruppo di guerrieri a pagamento, ovvero il temibile Doc (interpretato da Wesley Snipes, che ha preso parte ancora adesso al progetto dopo quasi 4 anni passati in prigione per evasione fiscale, la cui vicenda è stata ironicamente riproposta proprio come la causa dell'incarceramento del suo personaggio nel film), ex dottore ed esperto di coltelli, da subito quindi rivale di Christmas (interpretato come sempre da Jason Statham), il vice di Barney Ross (Sylvester Stallone).
Tuttavia, questa missione di salvataggio non è casuale: infatti, dopo una soffiata di Church (interpretato nei primi due capitoli da Bruce Willis e qui non presente, poiché è "uscito di scena", probabilmente tolto di mezzo dalla stessa CIA per ragioni ignote), che gli ha rivelato dove si trovasse Doc, Barney e il suo team richiamano immediatamente in servizio l'ex dottore per compiere un'altra missione per conto dell'agenzia: fermare un tale Victor Menz, pronto a vendere delle bombe termobariche ad un signore della guerra somalo. Niente di più facile, come pensano infatti Ross, Christmas, Doc, Gunnar (Dolph Lundgren), Caesar (Terry Crews) e Toll Road (Randy Couture).
Ma improvvisamente, la situazione precipita quando Barney e Doc scoprono la vera identità di Victor Menz: in realtà, l'uomo è Coral Stonebanks, un altro dei membri fondatori dei Mercenari, interpretato da Mel Gibson, ritenuto fino a quel momento morto, che li tradì tanti anni prima, poiché era stanco della CIA e degli USA, decidendo di passare al nemico e facendo morire svariati uomini ed amici di Barney.
Accecato dalla rabbia infatti, Ross fa saltare la loro copertura e, sebbene inizialmente tutto sembri andare per il meglio per il gruppo, Coral ferisce gravemente Caesar come sfregio a Barney ed infine sgancia una bomba dal suo elicottero, sbaragliando definitivamente il team.
Feriti e abbattuti, con Caesar che combatte tra la vita e la morte, i Mercenari tornano a casa e Barney viene redarguito severamente per il fallimento da Max Drummer, il dirigente del team per conto della CIA, interpretato da Harrison Ford, che ha preso il posto di Church.
La scelta è una sola: cercare nuovamente Stonebanks, prima che svanisca nel nulla dopo aver terminato i suoi affari con un altro compratore in Romania, e, parte più difficile della missione per Ross, riportarlo vivo all'Aja per processarlo come criminale di guerra, visti gli innumerevoli genocidi da lui causati.
Essendo giunti al limite, Barney decide di mandare in pensione i membri del suo team, nonostante l'assoluta contrarietà dei suoi uomini, assoldando, con l'aiuto del suo amico e "talent scout" Bonaparte (interpretato da Kelsey Grammer, ovvero Bestia da adulto nella saga di X-Men), una nuova squadra di giovani volenterosi, iper-tecnologici e pronti a tutto.
Ma Coral conosce bene i punti deboli del suo ex compagno d'armi Ross e riesce a sbaragliare anche questa squadra con facilità, catturando i giovani e ferendo Barney, nonostante quest'ultimo si sia avvantaggiato dell'aiuto dell'amico/rivale di Barney, Trench Mauser (interpretato come sempre da Arnold Schwarzenegger).
Abbattuto e giù di morale, la sola scelta di Ross sarà quella di accettare l'aiuto dell'attempato e bugiardo Galgo, interpretato da Antonio Banderas, la cui comicità cela un passato tormentato, nonché del suo vecchio team, i cui membri sono ormai pronti a vendicare Caesar e dimostrare di essere ancora duri a morire.
Riusciranno a sconfiggere un rivale che conosce tutte le loro mosse in anticipo, o periranno definitivamente?
Arrivati al terzo capitolo, sono giunto alla conclusione che l'unico dei tre film davvero degno di nota, per l'ilarità, l'azione adrenalinica e il cast stellare ben amalgamato e sfruttato al 100%, è la seconda pellicola di due anni fa. Di fatto, come già dissi nell'articolo dedicato a I Mercenari & I Mercenari 2, nonostante il gran numero di vecchie glorie dei film d'azione, di per sé, a mio parere, questa (per ora) trilogia resta comunque fin troppo prevedibile e, tuttavia, nella sua prevedibilità, solo il secondo film riesce comunque a farsi apprezzare proprio grazie al suddetto giusto mix.
Inoltre, tra i tre cattivi, l'unico finora davvero malvagio e odioso è proprio Jean Claude Van Damme nella seconda pellicola, dato che sia Eric Roberts nel primo che Mel Gibson in quest'ultimo capitolo non sembrano molto adatti al ruolo, né abbastanza cattivi da guadagnarsi a pieni voti il titolo di antagonisti.
Detto questo, vi consiglio di vedere I Mercenari 3 giusto per avere un senso di continuità, nel caso in cui dovesse essere confermato il fantomatico e tanto rumoreggiato quarto film, in cui si dice che faranno la loro apparizione anche Jackie Chan e Steven Seagal.
Il mio parere è che, visti i risultati con la terza pellicola, se i presupposti sono questi, sarebbe meglio chiuderla qua, ma se verrà davvero realizzato I Mercenari 4, spero di sbagliarmi.
Buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì, ma solo se avete già visto i primi due capitoli, dato che è diventato monotono

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sabato 6 settembre 2014

Che brutti ceffi! Chi sono? I Mercenari!


Chi ci segue sa bene che i miei generi cinematografici preferiti si discostano un bel po' dall'azione adrenalinica, ricca di violenze e tizi tutto muscoli che fanno a gara a chi è più pompato, ma ho voluto fare un'eccezione alla regola per la (per ora) trilogia de I Mercenari (The Expendables), visto l'enorme impatto mediatico che questa serie di pellicole sta avendo sul grande pubblico in tutto il mondo.
Il mio parere finale è stato piuttosto contrastante, ma analizziamo un po' i primi due film.
Nel primo, diretto dallo stesso Sylvester Stallone, che ha avuto l'idea di riunire un cast stellare di attori di film d'azione, realizzando questa fortunata serie, osserviamo un gruppo di mercenari americani, capeggiati da Barney Ross (Stallone) e dal suo vice, Lee Christmas (Jason Statham). La gang, composta da Yin Yang (Jet Li), Gunnar Jensen (Dolph Lundgren), Toll Road (Randy Couture) ed Hale Caesar (Terry Crews), col supporto di Tool, un ex mercenario (interpretato da Mickey Rourke, che appare solo in questo film per ricambiare l'aiuto che Stallone gli diede molti anni fa durante un periodo difficile) viene ingaggiata dal fantomatico Mr. Church (Bruce Willis), per eliminare James Munroe (Eric Roberts), un agente segreto deviato della CIA che, causando un golpe sull'isola di Vilena, nel golfo del Messico, riesce ad ottenere l'appoggio del generale Garza, nuovo dittatore del piccolo stato, per avviare ingenti traffici di droga.
Il gruppo di mercenari dovrà dunque affrontare un grande esercito per sbaragliare la resistenza sull'isola e salvare il popolo oppresso, tra i quali figura Sandra (Giselle Itié), una giovane molto coraggiosa.
Tolta la verve comica che impregna la saga, tra la fugace apparizione di Arnold Schwarzenegger, che diverrà membro del cast regolare dal secondo film, e le varie prese in giro tra gli Expendables, il film è leggermente moscio, con una trama alquanto prevedibile. I Mercenari sono i tipici duri disposti a tutto per fare del bene una volta tanto, forse proprio perché in cerca di una redenzione per loro azioni quasi sempre illegali, Invece, Eric Roberts, nel ruolo del cattivo, è, forse, troppo "buono" per essere credibile.


La prima pellicola, quindi, non è stata granché.
Passiamo alla seconda.


I Mercenari 2, a differenza del primo, è stato leggermente più godibile (forse perché non l'ha diretto Stallone? Sono proprio cattivo! =P), adrenalinico e divertente quanto basta. L'aggiunta nel cast di Schwarzenegger e del mitico Chuck Norris (la scena in cui cita uno dei famosi Chuck Norris Facts è unica!), nonché l'enorme malignità del cattivo Jean Vilain, interpretato da Jean-Claude Van Damme), rendono il film meno tedioso, sebbene comunque prevedibile.
Questa volta, il gruppo di Barney e Lee, al quale si è aggiunto il giovane cecchino Billy "The Kid", deve occuparsi di recuperare una misteriosa cassaforte per conto di Mr. Church (rivelatosi essere un ex collega del malvagio James Munroe), furioso per essere stato preso in giro durante la missione a Vilena e pronto a spedire tutto il gruppo a Guantanamo, se Barney non accetta di aiutarlo senza sotterfugi.
Con l'aiuto della giovane agente Maggie Chan, il gruppo scopre di trovarsi davanti a qualcosa di ben più intricato, dato che la cassaforte attira anche l'attenzione del crudele Jean Vilain, capo dei Sang, un gruppo terroristico disposto a tutto.
Infatti, la valigetta contiene la mappa di una caverna ben celata, dove, molti anni prima, alcuni ex soldati dell'Unione Sovietica nascosero 5 tonnellate di plutonio. I Sang, quindi, hanno intenzione di fabbricare bombe atomiche e rivenderle al migliore offerente, buono o cattivo che sia, causando un enorme rischio per il mondo intero.
Gli Expendables, dunque, saranno nuovamente pronti a tutto, pur di fermare il clan, ancor di più perché stavolta Barney e gli altri hanno una vendetta da compiere, a causa di un terribile atto compiuto da Vilain.
Ho apprezzato di più questo sequel perché la primissima impressione che ho avuto è stata:"Finalmente non è più tutto fumo e niente arrosto!" Infatti, il cast corale e ultra-stellare, al quale, oltre ai già citati Van Damme, Schwarzenegger e Norris, si aggiungono anche Liam Hemsworth (Billy), fratello di Chris "Thor" Hemsworth, e Yu Nan (Maggie), sembra essere stato meglio sfruttato nella realizzazione del film, senza causare l'effetto "insalata mista", tipico di molti film, ricchi di star ma poverissimi di contenuti.
Ho apprezzato e finalmente odiato a morte il cattivo di turno, ovvero Van Damme appunto, al quale ho dedicato un vasto corollario di santi, proprio per la terribile azione (forse l'unica cosa imprevedibile della serie) che compie all'inizio della pellicola.
Stupenda la battaglia finale con i quattro mostri sacri dei film d'azione, ovvero Stallone, Schwarzenegger, Willis e Norris uniti tutti insieme contro Van Damme e suoi scagnozzi.


Lo so che pretendo forse troppo da film fatti per svagare e non riflettere troppo (a volte ci vuole, anche questo è vero), però la troppa prevedibilità di entrambi i finali ha fatto abbassare di molto il mio voto finale. Tuttavia, come già detto, la loro comicità mi ha strappato varie volte molte risate, il che ha ribilanciato la mia leggera delusione.
Il 4 settembre è uscito il terzo film (intanto si parla già di quarto film, citato da Jackie Chan, contattato recentemente da Stallone per prendervi parte). Il cast è ancor più stellare, dato che si sono aggiunti Antonio Banderas, Wesley Snipes (già contattato per i primi due film, ma ha dovuto rifiutare, per via della sua passata reclusione in prigione, dovuta a motivi economici), Harrison Ford, Kellan Lutz e Mel Gibson, quest'ultimo nel ruolo del cattivo.
A differenza delle precedenti pellicole, il terzo capitolo mostra meno violenza e sangue, il che ha già fatto arrabbiare parecchi fan, attratti proprio da questo tipo di film per tali ragioni.


L'unica cosa che spero io in realtà è che, per girare il film, Stallone & Co. non abbiano causato danni nei luoghi in cui si sono recati, dato che per il primo film, la troupe brasiliana non è stata pagata da Stallone ed è stata intentata una causa contro l'attore e regista italo-americano, ancora in corso, mentre per il secondo film, oltre alla morte di uno stuntman, per il quale la famiglia ha intentato una causa contro il coordinatore degli stunt, le riprese nella grotta Devetashka, in Bulgaria, hanno causato un gravissimo danno ai suoi "abitanti", ovvero una vasta colonia di chirotteri, appartenenti ad una specie a rischio d'estinzione, provocando la morte di numerosi animali e facendo calare drasticamente il numero della colonia da 35.000 a soli 10.000 esemplari ancora in vita, con conseguente multa alla troupe tecnica da parte del governo bulgaro.
Ho capito che questi film si basano sulla violenza e sull'azione, ma ciò non vuol dire che la violenza e la negligenza debbano tramutarsi in realtà durante le riprese, indipendentemente da chi subisca tutto ciò, se altri uomini o gli animali.
Detto questo, vedremo come sarà il terzo film e vi lascio con un video-tributo per i primi due capitoli ed il trailer del terzo.
Buona visione!

Video-tributo:


Il trailer di I Mercenari 3:


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lunedì 23 settembre 2013

Hasta la vista Incursioni! Ritorna Terminator!


"Hasta la vista, baby!" Sapevate che questa frase, pronunciata dal robot T-800, alias Arnold Schwarzenegger nel secondo film, è diventata una delle più famose citazioni della storia del cinema mondiale?
Come affermo sempre, ed è un parere alquanto comune tra gli appassionati di cinema, James Cameron sforna un film ogni morte di papa, ma quando lo fa lascia sempre, sia nel bene che nel male, un segno indelebile nell'industria cinematografica (non a caso Avatar e Titanic si classificano al primo ed al secondo posto nella lista dei film col più alto numero di incassi a livello mondiale).
La tetralogia di Terminator, i cui due primi film sono stati diretti proprio da Cameron, mentre per gli ultimi due ha ceduto il posto a Jonathan Mostow e McG, rappresenta esattamente una delle pietre miliari di questo grande regista canadese, fonte di ispirazione per numerose opere successive, tra cui la mia amatissima trilogia di Matrix.
La storia della saga è celebre: essa narra le vicende di Sarah Connor, una giovane donna che vive negli anni '80 e non sa di essere la futura madre di John Connor, il leader della resistenza umana contro le macchine generate nel 1997 da Skynet, un'intelligenza artificiale che, dopo aver acquisito una propria autocoscienza, sentendosi minacciata dagli uomini, ha intrapreso una guerra che ha portato l'umanità quasi sull'orlo dell'estinzione.
Affinché l'umanità venga distrutta del tutto, Skynet riesce a creare una specie di macchina del tempo per rimandare indietro uno dei suoi androidi, un modello chiamato T-800, interpretato da Schwarzenegger, proprio per uccidere Sarah nel 1984, anno in cui viene concepito John, ed evitare quindi che gli uomini possano avere un leader carismatico che nel futuro possa spingerli verso la schiacciante vittoria contro questo supercomputer, che avverrà intorno al 2032.
Tutto sembra dunque volgere al peggio, ma fortunatamente non è così: John riesce a mandare indietro dal futuro il suo guerriero migliore, Kyle Reese, per salvare sua madre dalla morte ed evitare la tragedia.


Il continuum spazio-tempo verrà alterato non solo per questo viaggio nel passato, ma anche per il fatto che John sarà il frutto dell'amore sbocciato tra Sarah e Kyle, i quali, dopo numerose peripezie, riusciranno a distruggere il malefico cyborg, grazie purtroppo all'eroico sacrificio del guerriero del futuro.
Da quel momento in avanti, nel secondo capitolo Sarah si dedicherà, anima e corpo, alla sua battaglia personale per evitare che la Cyberdine Systems Corporation attivi Skynet nel 1997 per annientare un  misterioso virus virtuale con la sua tecnologia e causare quindi l'inizio della guerra.
Crescendo, John impara dalla madre tutto ciò che deve sapere per sopravvivere e, al tempo stesso, evitare le continue minacce inviate indietro nel tempo da Skynet: di fatto, se nei due capitoli successivi un'altra copia di T-800 e T-850, una versione potenziata, interpretate entrambe sempre da Schwarzenegger, diventano dei cyborg buoni, poiché catturati e riprogrammati per aiutare John e gli altri umani, la diabolica intelligenza artificiale invia altre versioni potenziate di robot della sua industria bellica: T-1000 e T-X.


Nonostante le numerose minacce, John ed i suoi sostenitori andranno avanti nella loro lotta per la sopravvivenza della specie umana, ma riusciranno ad evitare il tremendo Giorno del Giudizio?
Se i primi tre film mostrano una struttura alquanto simile tra loro (cyborg malvagio e controparte buona indietro nel tempo per distruggere o salvare John e congiunti), Terminator Salvation è invece ambientato nel futuro, in piena guerra inoltrata, con un John Connor più maturo, interpretato da Christian Bale, impegnato in un'aspra lotta senza quartiere contro Skynet e le sue armate e con una missione da compiere: salvare il giovane Kyle Reese, ovvero suo padre, al fine di mandarlo indietro nel tempo a salvare sua madre Sarah e permettere a lui di nascere.


Sebbene il ritmo del quarto film, uscito nelle sale nel 2009, sia molto serrato, non è riuscito purtroppo a incassare granché al botteghino, essenzialmente e probabilmente a causa dell'assenza di Arnold Schwarzenegger, portando quindi i produttori ad archiviare definitivamente la saga.
Io sarò forse un po' troppo bastian contrario, ma sinceramente ho apprezzato molto quest'ultimo capitolo, forse perché viene finalmente spezzata l'unica pecca della tetralogia, ovvero la monotonia, a lungo andare molto ripetitiva e prevedibile, dei primi tre episodi.
Nonostante ciò, non ho altre critiche da muovere verso questa saga che, fortunatamente continuerà (stavate per cascarci, eh?), proprio per volere di Schwarzenegger, interessatosi nuovamente al progetto poiché oramai libero dai suoi impegni politici.
Appuntamento con il quinto capitolo nel 2015 quindi.
Si sa ancora poco ma lascia già ben sperare per il ritorno in auge di questa epopea e, forse, per una seconda trilogia, cominciata con Salvation, che riuscirà a chiudere degnamente la storia di questa interminabile guerra, specchio di un non tanto remoto ed impensabile futuro che ci sta portando man mano verso la creazione di tecnologie osservabili, solo fino a pochi anni fa, nei film che ci fanno continuamente sognare.
Vi auguro buona visione e vi lascio con un tributo alla tetralogia.


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