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mercoledì 2 marzo 2016

Recensione Flash: Ant-Man


Anno e nazione di produzione: USA 2015

Distribuzione in Italia: Walt Disney Studios Motion Pictures

Genere: Azione/Fantascienza

Durata: 117 minuti

Cast: Paul Rudd, Evangeline Lilly, Corey Stoll, Bobby Cannavale, Michael Peña, Tip "T.I." Harris, Wood Harris, Judy Greer, David Dastmalchian, Michael Douglas, John Slattery

Regista: Peyton Reed

E, ovviamente, non poteva mancare uno dei supereroi più amati di tutti tempi nella Marvel Phase 3 (anche se sarebbe stato più appropriato farlo apparire nella Phase 2, visto che Ultron è in realtà una sua creazione), ovvero Ant-Man!
La storia, ambientata poco tempo dopo gli eventi di Avengers: Age Of Ultron, narra le vicende dell'abilissimo ladro professionista ed ex ingegnere elettronico Scott Lang (Paul Rudd) che, uscito di prigione ed impossibilitato a vedere la sua amata figlia Cassie, poiché non in grado di pagare gli alimenti alla sua ex moglie Maggie (Judy Greer), ora sposata con Jim (Bobby Cannavale), un ufficiale della polizia, cerca di trovare un lavoro onesto, ma comprende molto presto che, per le persone con la fedina penale sporca come lui, le cose saranno sempre difficili. L'uomo decide dunque di seguire il consiglio del suo migliore amico Luis (Michael Peña), ex galeotto ed ex compagno di cella di Scott: i due, assistiti da Dave (Tip "T.I." Harris) e Kurt (David Dastmalchian), decidono di svaligiare la casa di un ricco pensionato, ma le cose non vanno come previsto, dato che la cassaforte del miliardario contiene solo una stranissima tuta ed un casco.
Scott, deluso, porta comunque via il costume e, incuriosito, lo indossa, sentendo improvvisamente una voce nella ricetrasmittente: l'uomo che gli parla è la vittima del furto, ovvero il famosissimo Hank Pym (Michael Douglas), ex membro dello S.H.I.E.L.D. e creatore delle Particelle Pym, che possono rendere minuscolo chiunque le usi tramite un apposito armamentario, cioè proprio la tuta e il casco prelevati dal Lang.
Il ragazzo infatti testa il costume e, scioccato dalle sue potenzialità, va a casa di Pym per restituirla. Incastrato però sul fatto da Hope (Evangeline Lilly), la figlia di Hank che cova verso il padre un certo astio, a causa della misteriosa morte di sua madre molti anni prima, Scott si ritrova in carcere, ma viene salvato da un gruppo di formiche, inviate da Pym, che gli portano la tuta rimpicciolita, facendogliela indossare ed aiutandolo ad evadere.
Dopo essere svenuto per il forte shock, dovuto alla rocambolesca fuga "a bordo" di una formica volante, Lang si risveglia a casa del miliardario e scopre la verità: Hank stava già osservando da tempo il giovane, permettendogli di prendere e provare la tuta, proprio perché è l'unico in grado di poter compiere una missione impossibile per la gente comune, ovvero un furto con scasso nella ditta del magnate statunitense, dalla quale venne estromesso tempo prima proprio dal suo ex pupillo, il dottor Darren Cross (Corey Stroll).
Di fatto, quest'ultimo è intenzionato a ricreare le miracolose Particelle Pym in laboratorio per dare vita a Calabrone, ovvero il progetto della ditta per creare una nuova generazione di micro-soldati, in grado di rovesciare le sorti di una guerra e, al tempo stesso, di scatenare il caos nel mondo con la vendita delle armature all'H.Y.D.R.A., cosa che Hank vuole assolutamente evitare.
Per questa ragione, Scott diverrà Ant-Man, in grado di comandare intere legioni di formiche per i suoi scopi e di usare a suo piacimento la tuta rimpicciolente, poiché sarà il solo a poter fermare il folle piano di Cross.
Ci riuscirà?
Siccome purtroppo, a lungo andare, i film sui supereroi Marvel diventano alquanto monotoni e ripetitivi, devo dire di essere rimasto molto colpito da Ant-Man, proprio per via della sua originalità, basata tutta sul fatto che gran parte della trama si svolge nel regno microscopico degli insetti, mostrando una verve comica, dovuta al fatto che eventi e cose enormi in quel mondo sono bazzecole per gli umani ordinari, come avranno modo di constatare gli stessi spettatori.
Paul Rudd conferma di essere un gran mattatore come sempre, mentre Michael Douglas, alla sua prima volta recitativa in ambito supereroico, si rivela poliedrico e molto azzeccato per il ruolo del primo vero Ant-Man, quello dei fumetti, che in questa pellicola cede il posto al suo "discepolo".
Consiglio quindi questo film a tutta la famiglia, augurandovi buona visione!

P.S. Come sempre, ricordatevi delle ben 2 scene speciali durante e al termine dei titoli di coda!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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giovedì 1 ottobre 2015

Recensione (mica tanto) Flash: Inside Out



Anno e Nazione di Produzione: USA 2015

Distribuzione in Italia: Walt Disney

Genere: Film d'Animazione

Durata: 94 minuti

Regista: Pete Docter

Tutto inizia il giorno in cui la piccola Riley viene al mondo. Gioia provata dai genitori, di averla e conoscerla. Ma la stessa Gioia era anche in Riley, perché nella sua testolina è stata la prima emozione ad affacciarsi. Subito dopo, Tristezza, Paura, Disgusto e Rabbia: sentimenti personificati in buffi personaggi che accompagneranno Riley in ogni momento della sua infanzia, alternandosi e costruendo insieme a lei il suo percorso. Così, cresceranno gli interessi e le attitudini della bimba: l'amore per la famiglia, l'onestà, l'amicizia, Stupideira (i momenti di gioco condivisi con i genitori) e la passione per l'hockey. Poi, quando i genitori dal Minnesota si trasferiscono a San Francisco, l'undicenne deve affrontare per la prima volta un cambiamento radicale nella sua vita. Sperimenterà la perdita e la rinascita.



Il nuovo film targato Disney-Pixar è stato un vero e proprio successo mondiale, forte anche di un'idea originale. Nella versione inglese, i personaggi sono doppiati dalla créme della comicità statunitense come: Amy Poehler, Diane Lane e Mindy Kaling. Non sono un'appassionata di film d'animazione, però visto il mega successo, Inside Out mi ha incuriosito e mi sono convinta a vederlo. Secondo me, non è un cartone per bambini: nel film sono usati concetti e termini un po' troppo specifici, riguardo la psiche, che da piccoli spettatori non possono essere appresi a pieno. E, chissà, forse la Pixar ha pensato proprio a noi adulti con questo film, per ricordarci dell'infanzia e di quegli aspetti della nostra vita o del carattere che abbiamo lasciato andare. 



Dopo la bella infanzia trascorsa in Minnesota, Riley si trasferisce con i genitori a San Francisco. Dovrà dire addio non solo alla sua casa, ma anche ai suoi amici, alla sua vecchia vita insomma. Alla "vecchia" Riley. Perché quando viviamo un cambiamento, una parte di noi "muore" e rinasce, per vivere quella nuova esperienza. Così può capitare che Gioia si perda, che Tristezza vada via con lei e che rimangano solo la Paura verso la nuova situazione, il Disgusto verso ciò cui ci dobbiamo adeguare e la Rabbia per quello che dobbiamo accettare. Ma ehi, i ricordi, i giochi d'infanzia e anche gli amici immaginari faranno sempre parte di noi, hanno costruito le basi del nostro carattere e della nostra vita e lasciano il testimone alle successive esperienze. La Gioia tornerà, così come la Tristezza, sua amica imprescindibile e necessaria, che porta alla riflessione e alla comprensione adulta di una novità che magari diventa un problema. Torneranno, e si inizierà un nuovo capitolo della vita.
Tante riflessioni ed emozioni in 94 minuti di film che coinvolgono e commuovono. Mi è piaciuto molto, e lo preferisco ad Up!, che non mi colpì per niente: ora impalatemi pure!
La Pixar è tornata e lo ha fatto in grande.

Il trailer:


Consigliato: Sì

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lunedì 8 giugno 2015

Recensione Flash: Big Hero 6


Anno e nazione di produzione: USA 2014

Distribuzione in Italia: Walt Disney Studios Motion Pictures

Genere: Animazione/Azione/Commedia/Fantascienza

Durata: 108 minuti

Cast: Ryan Potter (Hiro Hamada), Scott Adsit (Baymax), T.J. Miller (Fred), Jamie Chung (GoGo Tomago), Maya Rudolph (Zia Cass), James Cromwell (Professor Robert Callaghan), Damon Wayans Jr., (Wasabi), Génesis Rodriguez (Honey Lemon), Alan Tudyk (Alistair Krei), Daniel Henney (Tadashi Hamada), Stan Lee (Padre di Fred)

Registi: Don Hall & Chris Williams

Il primo passo della Disney dopo l'acquisto della Marvel è stato compiuto e tale passo si chiama Big Hero 6!
Questa pellicola, ispirata all'omonimo fumetto della casa editrice di Stan Lee e vincitrice dell'Oscar 2015 come miglior film d'animazione dell'anno 2014, narra le avventure del giovane quattordicenne Hiro Hamada, un enfant prodige, diplomatosi giovanissimo, e cittadino della futuristica San Fransokyo, che dopo aver partecipato più volte alle rischiose battaglie clandestine chiamate Bot Duelli, usando robot di sua invenzione, viene convinto dal fratello maggiore Tadashi a tentare la sorte e ad iscriversi all'istituto che lui frequenta, in modo da mettere alla prova e dimostrare le sue immense capacità di giovane inventore. Supportato quindi da Tadashi e dai suoi amici GoGo Tomago, Wasabi No-Ginger, Honey Lemon e Fred, Hiro riesce a creare dei mini-robot rivoluzionari che lo mettono in mostra dinanzi al professor Callaghan, direttore dell'istituto e mentore di Tadashi, che subito lo accetta come suo nuovo allievo.
La situazione però precipita dopo un gravissimo incendio scoppiato nel salone delle invenzioni, nel quale restano uccisi il professore e il povero Tadashi. Hiro, distrutto dalla tragedia, si estrania dagli amici e dal mondo per settimane, saltando i corsi universitari, finché, per caso, non fa risvegliare Baymax, l'avveniristico e simpaticissimo robot-dottore, dotato di tutta l'attrezzatura necessaria per curare i pazienti, creato da Tadashi poco prima della sua morte. Baymax riuscirà man mano a risollevare il morale del ragazzo e insieme i due scopriranno che i mini-robot rivoluzionari di Hiro sono sopravvissuti all'incendio e sono ancora in circolazione, usati da un misterioso individuo mascherato che li controlla per fini ignoti.
Decisi a fare chiarezza sulla vicenda, Hiro e Baymax uniscono le forze e creano, grazie al supporto degli amici di Tadashi, i Big Hero 6, ovvero la più sgangherata e atipica banda di supereroi che ci sia. Riusciranno a scoprire cosa si cela dietro l'individuo mascherato? Ma soprattutto, quale altro grande segreto c'è dietro questo essere misterioso?
Incuriosito dai tantissimi pareri positivi riguardo questa pellicola, ne ho approfittato appena ho potuto e l'ho subito vista. Oltre al dolcissimo Baymax e alla simpatica partecipazione "animata" di Stan Lee dopo i titoli di coda, questo film non mi ha fatto né caldo né freddo: è comico, appassionante e ben fatto, ma non è niente di eccezionale e, sinceramente, mi è sembrato un film già visto, dato che ci sono molte similitudini con The Avengers.
Di fatto, a mio parere, i soli, veri supereroi originali, tra l'altro sempre creati dalla Disney, sono Gli Incredibili, a proposito dei quali finalmente Brad Bird, regista del film, sta redigendo la trama e la sceneggiatura del tanto atteso sequel, dopo undici anni dall'uscita del primo capitolo.
Ciononostante, consiglio Big Hero 6 a tutti, giusto per passare una bella serata in allegria con amici e parenti.
Buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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mercoledì 1 aprile 2015

Recensione Flash... Retrò: Il Drago Del Lago Di Fuoco


Titolo originale: Dragonslayer

Anno e paese di distribuzione: USA 1981

Produzione: Paramount Pictures/Walt Disney Studios

Genere: Fantasy

Durata: 108 minuti

Cast: Peter MacNicol, Caitlin Clarke, Ralph Richardson, John Hallam, Peter Eyre, Albert Salmi, Sydney Bromley, Chloe Salaman, Ian McDiarmid

Regista: Matthew Robbins

Chi crede che la Disney realizzi pellicole adatte solo ai bambini dovrà ricredersi: negli oscuri meandri degli archivi degli studios disneyani risiede anche un film fantasy, indirizzato più per un pubblico adulto, risalente al 1981 e co-prodotto con la Paramount Pictures.
Sto parlando di Il Drago Del Lago Di Fuoco, il cui protagonista è un giovanissimo Peter MacNicol, divenuto in seguito noto per il suo comico ruolo del curatore del museo Janosz Poha in Ghostbusters II e in quello dell'eccentrico avvocato John Cage nella fortunata serie TV Ally McBeal.
In questa pellicola, diretta da Matthew Robbins ed ambientata in un Medioevo fantastico, assistiamo alle vicende di Ulrich di Craggenmoor, l'ultimo mago rimasto in vita, interpretato da Ralph Richardson, e del suo giovane ed inesperto apprendista stregone, Galen Bradwarden, interpretato da MacNicol.
I due vengono raggiunti da uno stuolo di popolani dell'Urland, una lontana regione oltre il mare, che chiedono aiuto al vecchio negromante: di fatto, da anni ormai, quella regione è tenuta sotto scacco da un drago di 400 anni, della specie Vermithrax Pejorative, una delle più crudeli quando gli esemplari diventano anziani. Il re Cassiodoro, al fine di tenere a bada la bestia ed evitare continui disastri, offre annualmente in pasto al drago una giovane vergine scelta a caso tra i sudditi tramite sorteggio, nascondendo però il fatto che la sua giovane figlia, la principessa Elspeth, e gran parte dei nobili e cortigiani che pagano il re sono in realtà esenti da tale sorteggio truccato, lasciando indifesi solo gli umili popolani.
Ulrich, inizialmente turbato da visioni di morte, accetta la missione ma muore in seguito ad una dimostrazione di magia. Sarà quindi compito dello scapestrato e superbo Galen cercare di fermare la bestia che, nonostante tutti i suoi tentativi, dimostrerà di essere quasi del tutto imbattibile ed oltre la sua portata. Non solo: tutti gli incantesimi e le armi usate da Galen causeranno la ferocissima rappresaglia del Vermithrax contro la regione.
Quando qualsiasi speranza di vittoria contro l'ultimo esemplare di drago esistente sembrerà perduta, il giovane mago capirà quale grande colpo d'astuzia è stato progettato, sin dall'inizio della missione, dal più improbabile degli individui per sconfiggere una volta per tutte la bestia.
Conoscevo questo film sin da quando ero piccolo e mi rifiutavo più volte di vederlo, perché appunto la scritta "Disney Studios" nei titoli di testa è alquanto ingannatrice, poiché non si tratta affatto di un film adatto ai bambini.
Solo recentemente mi sono interessato nuovamente a questa pellicola, perché è stata inserita nella lista dei 10 migliori film fantasy di tutti i tempi secondo il parere di uno dei miei scrittori preferiti, ossia George R. R. Martin, ideatore della saga de Le Cronache Del Ghiaccio E Del Fuoco, al quale è ispirata la serie TV Il Trono Di Spade.
La mia riaccesa, enorme curiosità nei confronti di questo film è stata solo in parte ripagata, forse a causa delle mie aspettative molto elevate, poiché, nonostante il Medioevo e il fantastico siano due temi che mi intrigano da sempre, in alcuni punti la pellicola è un po' troppo lenta.
Nonostante ciò, come scritto in molti altri articoli con i quali concordo, è da lodare l'enorme implementazione di effetti speciali nella pellicola, che all'epoca rappresentavano un'innovazione senza precedenti per il settore cinematografico, e di fatto, tra tutti, il drago è molto credibile e realistico.
Complimenti ovviamente a Peter MacNicol che, sin da subito, ha mostrato le sue grandi doti recitative.
Consigliato agli adulti, per via delle scene di morte molto cruente e crude.
Buona visione!

P.S. Avete presente Fratello Jacopus, il monaco carbonizzato dal drago? Si tratta dell'attore Ian McDiarmid, scelto da George Lucas, in seguito a questa sua interpretazione, per la parte del senatore Palpatine/Darth Sidious nella saga di Star Wars!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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lunedì 29 dicembre 2014

Recensione Flash: Maleficent


Anno e nazione di produzione: USA 2014

Distribuzione in Italia: Walt Disney Pictures

Genere: Azione/Sentimentale/Fantasy

Durata: 97 minuti

Cast: Angelina Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley, Lesley Manville, Imelda Staunton, Juno Temple, Sam Riley, Brenton Thwaites, Kenneth Cranham, Michael Higgins

Regista: Robert Stromberg

Perché il Male deve sempre essere così "Malefico"? Non può essere anche buono?
Ebbene, la Disney ha dato una risposta a questa domanda con Maleficent, remake/spin-off de La Bella Addormentata Nel Bosco.
Questa pellicola è una sorta di What if...?, ovvero come cambierebbe la trama di una storia se un personaggio, buono o cattivo che sia, agisse in maniera differente da come ricordiamo noi.
Di fatto, nella fiaba originale, com'è ben noto a tutti, la nemica di Aurora, la principessa caduta in un lungo sonno a causa di una maledizione e di un arcolaio, è la crudele e spietata Malefica, strega senza scrupoli e nemica del bene.
In questo film osserviamo invece la storia proprio dal punto di vista di Malefica, interpretata dalla bellissima ed azzeccatissima Angelina Jolie. Vediamo come i ruoli siano stati ribaltati e le ragioni per le quali il nemico sia in realtà l'uomo e non l'essere magico.
Infatti, tutto comincia con una giovanissima Malefica, fata buona e gentile, con delle ali immense, amica di tutti gli spiriti, animali e creature e protettrice della Brughiera, la foresta magica ai confini tra il mondo degli umani e quello degli esseri incantati.
La fanciulla, orfana di entrambi i genitori, un giorno conosce un piccolo ladro umano di nome Stefano, intrufolatosi nella Brughiera in cerca di oggetti preziosi. Malefica, inizialmente ostile, avendo man mano a che fare col bambino, si accorgerà di essere attratta, ricambiata, dal giovane. I due si rivedranno sempre più spesso, andando contro le leggi che vietano qualsiasi contatto tra esseri magici ed umani, fino a quando il giovane Stefano, interpretato da Sharlto Copley, ormai cresciuto e servo di corte di re Enrico, si rivelerà essere un arrivista, attratto più dalla sua forte ambizione che dai suoi sentimenti per Malefica, che non vedendolo più venire a trovarla nella Brughiera, inizierà a disperarsi.
Nel frattempo, lo stesso re Enrico, interpretato da Kenneth Cranham, si lancerà col suo esercito in una folle campagna di conquista della Brughiera, stroncata sul nascere dal potere immenso degli esseri guidati da Malefica. In punto di morte, il re offre il trono a chiunque riuscirà ad uccidere il fortissimo essere che l'ha ferito mortalmente, ovvero la stessa Malefica.
Stefano, assistendo il sovrano moribondo, ascolterà tutto e, a causa della sua scelta, scatenerà una serie di eventi tragici e catastrofici che porteranno la sua ex fiamma a divenire la strega che tutti noi conosciamo e, allo stesso tempo, a mostrarci in realtà cosa ella provi per la razza umana e, nello specifico, per la giovane Aurora, la futura figlia di Stefano, interpretata da Elle Fanning.
Sebbene, una volta delineata la trama, il finale sia più o meno prevedibile, come ormai avviene spesso con le pellicole disneyane, devo dire di essere rimasto particolarmente colpito da come la storia originale sia stata radicalmente cambiata e di come il personaggio di Malefica sia stato trasformato in un essere sempre in bilico tra il bene e il male, non a causa di una sua qualche personale inclinazione, ma per via dei traumi che ha subito per colpa degli uomini. E' dunque completamente fuori discussione la magistrale interpretazione di Malefica da parte di Angelina Jolie, come già detto, azzeccatissima per il ruolo e bravissima nell'esaltare i sentimenti contrapposti della fata/strega. Simpatico il cameo della piccola Vivienne Jolie-Pitt, la figlia di Angelina e Brad Pitt, che interpreta Aurora a 5 anni.
In conclusione, sebbene questo periodo hollywoodiano sia composto prevalentemente da remake, reboot e newquel di qualsiasi genere e sorta, questa pellicola riesce a stagliarsi al di sopra di questa enorme marmaglia variegata e riesce a far sognare sia grandi che piccini, offrendo, una volta tanto, degli attimi di gloria anche ai cattivi più indimenticabili e più imperdonabili. Da non perdere.
Buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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venerdì 8 novembre 2013

Recensione Flash: The Lone Ranger


Anno e nazione di distribuzione: USA 2013

Distribuzione in Italia: Walt Disney Studios Motion Pictures

Genere: Western/Avventura/Azione

Durata: 149 minuti

Cast: Johnny Depp, Armie Hammer, Helena Bonham Carter, Tom Wilkinson, William Fichtner, Barry Pepper, Ruth Wilson, James Badge Dale, James Frain, Harry Treadaway

Regista: Gore Verbinski

Da fumetto a programma radiofonico, da show televisivo degli anni '40-'50 a film per il grande schermo: The Lone Ranger, film basato sul leggendario cowboy tornato dal mondo dei morti, molto amato dagli americani, e accompagnato dal mitico Tonto, un nativo americano un po' matto, è approdato sulle scene internazionali grazie a Gore Verbinski, regista dei primi tre capitoli di Pirati Dei Caraibi, e alla Walt Disney che ha voluto puntare sull'immensa bravura di Johnny Depp nel ruolo di Tonto e su Armie Hammer per interpretare il Lone Ranger.
La storia narra le vicende di John Reid, un maldestro avvocato che ritorna a casa, nel selvaggio West, per diventare il nuovo magistrato locale ed aiutare suo fratello maggiore Dan, un Texas Ranger sposato, tra l'altro, con la vecchia fiamma di John, Rebecca.
A bordo del treno conoscerà Tonto, un nativo catturato perché è un pellerossa, e Butch Cavendish, un terribile criminale cannibale catturato da Dan che tuttavia riuscirà ad evadere, lungo il tragitto, grazie alla sua banda.
John, nonostante la grande inesperienza, decide di aiutare Dan e i suoi uomini nel ricatturare il maniaco, e per questo lo nominano Texas Ranger, ma vengono tutti traditi da uno degli assistenti del Texas Ranger, facendoli uccidere tutti in un'imboscata nei canyon.
Nel frattempo Tonto, riuscito a scappare dalla prigione di Dan, va a sotterrare gli otto caduti ma scopre, tramite un cavallo bianco ritenuto uno spirito della sua tribù, che John è ancora vivo.
Il nativo lo aiuta e lo convince ad aiutarlo a uccidere Cavendish poiché solo John, che è morto e poi ritornato in vita, può sconfiggere un essere malefico del genere.
Indossando una maschera nera, l'avvocato si trasformerà nel giustiziere noto come il Lone Ranger, pronto a combattere il male senza farsi riconoscere, al fine di evitare rischi per Rebecca e suo figlio.
Ma le cose si riveleranno più difficili e complicate del previsto...
Stroncato dalla critica, il film è stato un grande flop a livello internazionale, ma soprattutto in America. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che, secondo il mio parere, le scene comiche, in cui è sempre presente Johnny Depp, richiamano troppo l'ironia ed il cinismo di Capitan Jack Sparrow. O forse ancora, la durata del film è un po' troppo esagerata e in alcuni punti la trama sembra molto tirata, "come del burro spalmato su troppo pane", come direbbe il buon vecchio Bilbo Baggins.
Ciononostante, questo film è adatto ad un pubblico adolescente e adulto e chiunque cercherà qualcosa di comico, ma anche serio, troverà pane per i suoi denti.
Buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Nì

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domenica 21 luglio 2013

Recensione Flash: John Carter


Anno e nazione di produzione: USA 2012

Distribuzione in Italia: Walt Disney Pictures

Genere: Azione/Fantascienza

Durata: 132 minuti

Cast: Taylor Kitsch, Lynn Collins, Willem Dafoe, Thomas Haden Church, Samantha Morton, Dominic West, James Purefoy, Mark Strong, Ciaran Hinds, Bryan Cranston, Daryl Sabara

Regista: Andrew Stanton

Ultimamente la Walt Disney, per quanto riguarda la produzione cinematografica con attori in carne ed ossa, non se la sta cavando tanto male, e John Carter ne è l'esempio più recente, al contrario di ciò che ne pensano critica e pubblico.
Basato sui romanzi de Il Ciclo di Marte dello scrittore inglese Edgar Rice Burroughs (padre del più famoso Tarzan e fantasiosamente presente nella pellicola nelle spoglie del nipote del protagonista), il film narra l'epopea del giovane capitano sudista John Carter della Virginia che, durante la Guerra di Secessione, si ritrova catapultato, nella sua ricerca di giacimenti auriferi sul suolo dell'Unione, sul pianeta Barsoom, a noi noto come Marte.
Lì, per via della forza di gravità minore rispetto a quella della Terra, il ragazzo diventerà famoso per la sua forza ed agilità sorprendenti, essendo in grado di uccidere con un pugno e di compiere balzi lunghi chilometri di distanza, e sarà costretto, per forza di cose, a schierarsi nella guerra tra le due nazioni marziane, con l'ausilio dei Tark, alieni verdi con quattro braccia, per aiutare la bella principessa Deja Thoris, di cui si innamorerà.
Riuscirà a sconfiggere il malefico re Sab Than, oppure verrà schiacciato dai Terna, oscuri sacerdoti della Dea di Barsoom, capaci di mimetizzarsi e di distruggere tutto con un solo schiocco di dita?
Il flop di questo film, contrariamente a quanto si pensi, non è dovuto alla pochezza della trama o alla mancanza di originalità, bensì a calcoli economici errati da parte della Disney nella distribuzione del film a livello mondiale, con inevitabili squilibri tra il budget di produzione del film e gli incassi finali.
Di fatto, il film è piacevole e divertente e, a mio parere, alquanto simile nella struttura a Prince Of Persia: Le Sabbie Del Tempo, sempre di produzione disneyana.
Ragion per cui, consiglio assolutamente questo film e vi auguro buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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domenica 19 maggio 2013

Recensione Flash: Peter Pan


Anno e nazione di produzione: USA/UK/Australia 2003

Distribuzione in Italia: Columbia TriStar Italia

Genere: Avventura/Fantasy

Durata: 117 minuti

Cast: Jeremy Sumpter, Jason Isaacs, Rachel Hurd-Wood, Olivia Williams, Lynn Redgrave, Ludivine Sagnier, Richard Briers, Rupert Simonian, George MacKay, Harry Eden

Regista: P.J. Hogan

Per anni ed anni, il mondo del cinema e della TV ci ha abituati a vedere la solita, ripetitiva storia trita e ritrita di Peter Pan e dei Bimbi Sperduti e delle loro mille avventure sull'Isola Che Non C'è con Wendy, John e Michael.
Questa versione del 2003, firmata P.J. Hogan, non è, ahimè, da meno poiché il classico di James Matthew Berrie viene riproposto in maniera molto fedele in questa pellicola (forse uno dei pochi plausi che possono andare al regista è proprio la fedeltà alla trama originale).
Tuttavia, la differenza notevole e sostanziale rispetto al romanzo è che Peter e Wendy non sono bambini, bensì adolescenti alle prese con i vari dubbi e cambiamenti dei giovani della loro età, il che rende più romantica l'ambientazione della storia, anche se a tratti molto banale.
La questione è che chi attende dei cambiamenti rispetto alla trama originale, potrebbe rimanere deluso, mentre chi vuole assistere ad una versione cinematografica con attori in carne ed ossa, dopo aver visionato il cartone animato della Disney, resterà molto contento.
A mio parere, a salvare il tutto fortunatamente c'è il grande Jason Isaacs (il terribile Lucius Malfoy della saga di Harry Potter) che interpreta un portentoso e simpatico capitano Uncino che, pur non raggiungendo i livelli del mitico Uncino di Dustin Hoffman in Hook, se la cava egregiamente, insieme alla marmaglia di pirati guidati dal suo miglior amico Spugna.
Il mio consiglio quindi è: cercate qualcosa di leggero da vedere in una serata senza troppi pensieri? Allora questo è il film che fa per voi.

Il trailer: 


Consigliato: Nì

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