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martedì 7 luglio 2015

Recensione Flash: Come Ammazzare Il Capo 2


Titolo originale: Horrible Bosses 2

Anno e nazione di produzione: USA 2014

Distribuzione in Italia: Warner Bros.

Genere: Commedia

Durata: 108 minuti

Cast: Jason Bateman, Jason Sudeikis, Charlie Day, Jennifer Aniston, Chris Pine, Christoph Waltz, Jamie Foxx, Kevin Spacey, Jonathan Banks, Kelly Stables, Keeley Hazell, Lindsay Sloane

Regista: Sean Anders

Il trio più sgangherato di amici vessati dai loro capi è tornato!
In Come Ammazzare Il Capo 2, Nick (Jason Bateman), Kurt (Jason Sudeikis) e Dale (Charlie Day), dopo aver capito di non essere fatti per uccidere i loro capi e di vivere sempre col costante terrore delle angherie lavorative che potrebbero subire, decidono di licenziarsi e di mettersi in proprio, lanciando un'innovazione rivoluzionaria nel settore delle docce. Tutto sembra andare bene e addirittura riescono ad incontrare Burt Hanson, magnate miliardario interpretato da Christoph Waltz, che propone loro di entrare in affari tramite un'allettante offerta di finanziamento.
I tre, pur di raggiungere il traguardo, si indebitano all'inverosimile e, pochi giorni prima della scadenza dell'offerta, giunge la doccia fredda: Hanson li ha solo tratti in inganno, poiché ritirerà l'offerta, facendo fallire per bancarotta la neonata ditta di Nick, Kurt e Dale, rilevandola insieme al brevetto del geniale prodotto da loro realizzato per una cifra irrisoria.
Disperati, i tre amici iniziano a programmare una nuova azione criminosa, ovvero il rapimento di Rex Hudson, il viziatissimo figlio di Burt, interpretato da Chris Pine, con l'idea di richiedere un cospicuo riscatto che farebbe risollevare le sorti della loro azienda.
Ciò che però non hanno messo in conto è che lo stesso Rex, stufo di come il padre lo tratta, si auto-rapirà nascondendosi nella macchina di Kurt, pronto a proporre ai tre di entrare in affari aumentando la somma del riscatto e dividendosela tra loro in parti uguali. Questo sarà solo l'inizio delle ennesime, mirabolanti avventure e disavventure del trio, nuovamente finito in guai grossi.
Naturalmente, il primo film è imbattibile, ma devo dire che questo secondo capitolo è altrettanto divertente: i tre protagonisti come al solito si ritrovano in situazioni al limite del grottesco e il ritorno dei "fantasmi" del passato, rappresentati da "Fottimadre" Jones (Jamie Foxx), nuovamente dispensatore di consigli surreali, dalla maniaca Julia Harris (Jennifer Aniston), ancora in fissa per Dale, e dal cattivo del primo film, ovvero il cinico e terribile Dave Harken (Kevin Spacey), sempre pronto a deridere i tre anche da dietro le sbarre, mantengono molto alto il livello di comicità della pellicola.
Dunque, consiglio vivamente questo film, soprattutto a chi ha amato il primo capitolo. Non ve ne pentirete!
Buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì


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mercoledì 15 ottobre 2014

Recensione Flash: The Amazing Spider-Man 2: Il Potere Di Electro


Titolo originale: The Amazing Spider-Man 2

Anno e nazione di produzione: USA 2014

Distribuzione in Italia: Sony Pictures

Genere: Azione/Drammatico/Fantascienza

Durata: 142 minuti

Cast: Andrew Garfield, Emma Stone, Jamie Foxx, Dane DeHaan, Sally Field, Chris Cooper, Paul Giamatti, Marton Csokas, Colm Feore, Felicity Jones, B.J. Novak, Denis Leary, Campbell Scott, Embeth Davidtz, Martin Sheen, Michael Massee, Sarah Gadon, Stan Lee (cameo)

Regista: Marc Webb

La storia alternativa dell'amatissimo supereroe con i poteri di ragno, basata sulla serie di fumetti di Ultimate Spider-Man, ritorna due anni dopo al cinema con il sequel The Amazing Spider-Man 2: Il Potere Di Electro!
Già dal titolo si evince che il nemico sia Electro, ma ciò che pochi si aspettavano, almeno fino a prima della visione dei trailer, è che in realtà i nemici siano ben 3 (contando anche Rhino, sebbene appaia poco)!
Questo stile "insalata russa" era già stato usato nella precedente trilogia di Sam Raimi, esattamente nel terzo ed ultimo capitolo, dove figuravano l'Uomo Sabbia, Venom e il New Goblin come arci-nemici del Peter Parker interpretato da Tobey Maguire, e il risultato era stato un forte "odi et amo" della pellicola, per via appunto di questo mix letale/appassionante di nemesi dell'Uomo Ragno. Tuttavia, nel caso di The Amazing Spider-Man 2, i risultati non sono affatto gli stessi, ma ne parliamo dopo.
In questa nuova avventura, il giovane Peter Parker, interpretato come sempre da Andrew Garfield, è felicemente fidanzato con la bella Gwen Stacy, interpretata da Emma Stone, nonostante la promessa, al termine del primo film, strappata in punto di morte a Peter da parte del padre di Gwen di non frequentare più sua figlia per non metterla in pericolo.
Infatti, il ragazzo è costantemente ossessionato dalle visioni del capitano Stacy, come monito per la promessa infranta, e non sa come agire.
Ciononostante, il suo "lavoro" da Uomo Ragno va alla grande e, tra le varie cose, salva l'insicuro Max Dillon (interpretato da Jamie Foxx), un impiegato della Oscorp, la ditta per cui lavorava il padre di Peter, che in seguito ad un incidente terribile nella fabbrica, verrà tramutato nell'incontrollabile Electro, che imperverserà nella città causando danni ingenti.
Ma non è finita: il miglior amico di Peter, Harry Osborn, interpretato da Dane DeHaan, torna in città per dare l'ultimo saluto a suo padre Norman, capo e fondatore della Oscorp, ormai morente a causa di una malattia che si scoprirà essere ereditaria. Sapendo che bisogna fare qualcosa per evitare la stessa fine di suo padre, Harry scopre che le ricerche del padre di Peter sui ragni manipolati geneticamente possono essere la sua ancora di salvezza per sconfiggere la malattia.
Per questa ragione, contatta Peter, poiché è il fotografo ufficiale di Spider-Man per il Daily Bugle, e gli chiede un incontro col supereroe, di cui ha capito le origini (il morso del ragno geneticamente modificato), per farsi donare un po' del suo sangue e guarire.
Che cosa farà quindi Peter: riuscirà a fermare Electro? Donerà il suo sangue ad Harry, ben sapendo che le reazioni al morso del ragno possono essere diverse da un individuo a un altro? Ma soprattutto, cosa deciderà per quanto riguarda la sua relazione con Gwen: manterrà la promessa fatta a suo padre una volta per tutte?
Come dicevo prima, il "polpettone" di nemici riuniti tutti insieme in una sola pellicola, oltre a dare l'impressione del "copione già visto", proprio per via di Spider-Man 3 di Raimi, stavolta fa leggermente cilecca, poiché la frettolosità della trama rende alquanto caotiche le vicende di Peter e di chi gli sta intorno. Tutto accade troppo velocemente (ma forse, per chi ha criticato Spider-Man 3 è un bene, dato che per molti il film era troppo lungo e lento, cosa che per me però non vale, nonostante io preferisca Garfield rispetto a Maguire) e il tira e molla tra Peter e Gwen alla lunga è un po' scocciante.
Tuttavia, la scelta dei nemici resta comunque originale, visto che, al di fuori del Goblin, nella trilogia precedente non erano mai apparsi né Rhino né Electro.
Il mio consiglio quindi è di vederlo, sebbene il mio apprezzamento per questa pellicola sia a metà strada tra il bello e il bruttarello, giusto per sapere cosa è realmente accaduto ai genitori di Peter, forse l'unico aspetto davvero interessante della trama.
Buona visione e appuntamento al 10 giugno 2016 per The Amazing Spider-Man 3 e al 4 maggio 2018 con The Amazing Spider-Man 4!

Il trailer:


Consigliato: Sì, ma giusto per un senso di continuità della saga

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martedì 22 gennaio 2013

Recensione (mica tanto) Flash: Django Unchained


Anno e nazione di produzione: USA 2013

Distribuzione in Italia: Warner Bros.

Genere: Western

Durata: 165 minuti

Cast: Jamie Foxx, Christoph Waltz, Leonardo DiCaprio, Samuel Lee Jackson, Franco Nero, Kerry Washington, Don Johnson, Quentin Tarantino

Regista: Quentin Tarantino

Due anni prima della guerra civile, da qualche parte nel Texas, lo schiavo Django trascina le sue catene al seguito dei fratelli Speck.
Lungo il cammino, il gruppo di schiavi e negrieri incontra il dottor King Schultz che con un'eloquio forbito e divertente chiede ai fratelli Speck di voler comprare proprio Django. E se i due negrieri pensano di aver a che fare con un uomo con qualche rotella fuori posto, devono subito ricredersi quando si ritrovano uno con la gamba rotta e l'altro defunto; il sopravvissuto fratello Speck è costretto ad accettare l'offerta del dottore. Ed è così che inizia la nuova vita di Django, da uomo libero, al fianco di Schultz, e con un lavoro: cacciatore di taglie. Il dottore era sulle tracce dello schiavo perché è l'unico che può aiutarlo nel riconoscere i fratelli Brittle, i delinquenti che gli assicureranno un buon guadagno. Il loro sodalizio è firmato col sangue e con la vendetta, infatti Django accetta subito di aiutare il dottore perché i tre negrieri hanno separato lui dalla moglie Broomhilda, anni fa. Il patto è che Django aiuterà Schultz ad incassare le taglie, il dottore aiuterà lui nel liberare Broomhilda. Dopo un inverno tra i monti innevati, i due scendono verso il Mississippi, diretti a Candyland, una delle piantagioni più grandi della zona, di proprietà di Calvin Candie, allenatore di mandingo. E' lì che li aspetta Broomhilda.
L'ottavo lungometraggio di Quentin Tarantino, campione di incassi negli USA  e in Italia, è un'enciclopedia dei più bei film western e spaghetti - western, scelti da un autentico cinemaniaco: lo stesso regista. Tarantino ha sempre affermato di essere un'autodidatta, di fare cinema da appassionato e di voler stupire. Sempre e comunque.
Dai titoli di testa, chiari riferimenti al Django di Corbucci, al cammeo di Franco Nero fino all'esplosione finale sulle note di Lo chiamavano Trinità..., Django Unchained è da non perdere per cultori del genere e ovviamente per i fan di Mr. Tarantino. Numerosi anche i rimandi agli altri film del regista, da Kill Bill a Bastardi senza Gloria.
Schultz per Django diventa un mentore, e grazie a lui lo schiavo oltre a liberarsi dalle catene, libererà sé stesso dalla paura di essere nero e schiavo. Il dottore forgia per lui una nuova personalità, sul mito nordico di Sigfrido, e lo trasforma in Django Freeman.
Sicuramente la prima parte del film è quella più divertente e originale. Dall'ingresso a Candyland la storia svolta verso il prevedibile, seppur coinvolgente, film di genere. Django Unchained è il film più lungo di Tarantino e se non siete fan sfegatati, noterete che molte scene potevano essere abbreviate o addirittura tagliate.
Ottima l'interpretazione di Christoph Waltz. Jamie Foxx è stata la giusta scelta per Django, in parte ed esplosivo. Leonardo Di Caprio non stupisce abbastanza ma è credibile. Non aspettatevi di vedere la tipica eroina tarantiniana in Kerry Washington, infatti il personaggio di Broomhilda è più una donzella in difficoltà. Samuel Lee Jackson non delude. Molto bella la colonna sonora, commistione di stili e colori dal sound trascinante.
Il mio primo "incontro" con Tarantino è stato sicuramente spassoso ed è chiaro che l'ex iena continua a divertirsi e a divertire. Ma anche una profana come me ha capito che i litri di sangue oltre a galvanizzare il pubblico, servono a coprire qualche banale scivolone.

Il trailer:



Consigliato: Sì


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