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venerdì 13 novembre 2015

Recensione Flash: Io che amo solo te


Anno e Nazione di Produzione: Italia 2015

Distribuzione: 01 Distribution

Genere: Commedia

Durata: 102 minuti

Cast: Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Maria Pia Calzone, Michele Placido, Luciana Littizzetto, Dino Abbrescia, Eugenio Franceschini, Eva Riccobono, Dario Bandiera

Regista: Marco Ponti

Damiano e Chiara stanno per sposarsi: Polignano a Mare è in fermento e i due ragazzi sono nel vortice di preparativi e contrattempi. Chiara è la ragazza più bella del paese e Damiano, oltre che ex playboy, è il rampollo degli Scagliusi, la famiglia più in vista di Polignano. Paura e nervosismo sono i principali protagonisti del giorno prima del matrimonio dell'anno, così i promessi sposi cadono in tentazione e si tradiscono. Il loro matrimonio, l'indomani, attira tutti i polignanesi in chiesa seppur i due ragazzi si sentano confusi e in colpa al momento del sì. La giornata si concluderà, comunque, col lieto fine e col ritrovarsi di due "vecchi" amanti: Ninella e don Mimì, madre di Chiara e padre di Damiano.
Lo scollamento tra fantasia e realtà, quando un film è tratto da un romanzo è quasi inevitabile. Ma questo non è successo con Io che amo solo te, e lo posso scrivere con certezza avendo letto il libro omonimo di Luca Bianchini. Grande successo editoriale, lo scrittore ha seguito da vicino la lavorazione del film, la cui regia è stata affidata all'amico regista Ponti. Il cast rispecchia alla perfezione i personaggi di fantasia, merito anche della grande affinità tra alcuni componenti: da Scamarcio alla Chiatti, da Maria Pia Calzone a Michele Placido, fino ai personaggi secondari. Forse, chi si distanzia dal libro è il ruolo della Littizzetto, la zia Dora leghista non mi è piaciuta granché. Splendidi gli scenografici scorci di Puglia, le accoglienti atmosfere intatte di paese, il messaggio importante di essere fedeli a se stessi e a non far influenzare la propria vita dalla mentalità da "paesello". Certo, non è alta letteratura e non è cinema d'autore: però il film è godibile e regala ore piacevoli di spensieratezza.

Il trailer:


Consigliato: Sì

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mercoledì 10 aprile 2013

Recensione Flash: Viva l'Italia


Anno e nazione di produzione: Italia 2012

Distribuzione: 01 Distribution

Genere: Commedia

Durata: 100 minuti

Cast: Michele Placido, Alessandro Gassman, Raoul Bova, Ambra Angiolini, Imma Piro, Rocco Papaleo, Edoardo Leo, Maurizio Mattioli, Camilla Filippi, Rolando Ravello, Sarah Felberbaum, Sergio Fiorentini, Isa Barzizza

Regista: Massimiliano Bruno

L'onorevole Michele Spagnolo, navigato politico italiano, ha sempre pensato prima agli interessi suoi e della sua famiglia e poi a quelli del paese. Ha preso parte agli accordi che i partiti, di qualsiasi colore politico, nel corso degli anni, hanno stretto alle spalle dei cittadini. Una sera, mentre assiste allo spettacolino privato offerto dall'ennesima sgallettata che vuole lavorare in TV, Spagnolo si sente male. Si risveglierà con un'insaziabile voglia di dire la verità.
Dopo il grande successo di Nessuno mi può giudicare, Massimiliano Bruno ritorna al cinema con un film che mette in scena il triste teatrino nazionale.
Nel cast, rispetto al film precedente, troviamo new entry e amici del regista. Michele Placido è il mattatore, la sua interpretazione è magistrale. I protagonisti della scena cinematografica romana sono quasi tutti nel film, da Raoul Bova a Edoardo Leo, da Maurizio Mattioli al grande Sergio Fiorentini.
Il riassunto del malcostume italiano offerto da Bruno è sicuramente prevedibile, tutti sanno perfettamente cosa succede nel nostro paese. Ciò che spaventa è che il film, travestito da commedia, non fa ridere nemmeno un po'.


Il trailer:


Consigliato: Sì

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giovedì 29 novembre 2012

Gli imperdibili di mamma Rai

In principio fu l'Odissea con Bekhim Femiu.
Prima grande coproduzione internazionale di Dino de Laurentis, acquistata in tanti paesi, e che riscosse ovunque molto successo. Poi ci furono I Promessi Sposi con l'indimenticabile Don Abbondio di Alberto Sordi, il grandissimo successo di Sandokan con Kabir Bedi, trasmesso dalla Rai negli anni Settanta. Ancora, Cristoforo Colombo interpretato da Gabriel Byrne e diretto da Alberto Lattuada. Un altro grande successo della rete ammiraglia, questa volta degli anni Ottanta, è La Piovra che rese famoso Michele Placido; nel cast troviamo anche Toni Sperandeo e Vittorio Mezzogiorno.
Tornando ad oggi, sicuramente il miglior prodotto della Rai è Il Commissario Montalbano, tratto dai romanzi dello scrittore Andrea Camilleri. Il commissario più famoso d'Italia ha il volto del bravissimo Luca Zingaretti, mentre ne Il giovane Montalbano è interpretato da Michele Riondino.
Due fiction che, purtroppo, hanno perso qualcosa dalla messa in onda della prima stagione sono sicuramente Tutti pazzi per Amore e Il commissario Manara; la prima ha messo da parte una azzeccata protagonista (Stefania Rocca) e ha dimenticato la divertente originalità che la contraddistingueva. Secondo me, da vedere fino alla seconda stagione, nonostante la stonata presenza di Antonia Liskova. Il commissario Manara, interpretato da Guido Caprino, non ha saputo sfruttare la chance della seconda stagione. E infatti la fiction non è stata rinnovata.
Ma voglio parlarvi anche di...

Coco Chanel


con Shirley MacLaine, Barbora Bobulova, Malcolm McDowell, Olivier Sitruk, Valentina Lodovini, Sagamore Stévenin

La miniserie sulla vita della più grande stilista del Novecento va in onda su Rai Uno nell'ottobre del 2008. Co-produzione tra Italia (Rai Fiction e Lux Vide), USA e Francia.
Gli spettatori seguono la storia di Gabrielle Chanel dall'infanzia fino all'età adulta; mademoiselle Chanel è impersonata da Barbora Bobulova e dalla mitica Shirley MacLaine. Entrambe le interpretazioni rendono la miniserie indimenticabile. Pioggia purtroppo solo di nominations per la MacLaine, ai Golden Globe, agli Screen Actor's Guild Awards e agli Emmy.
Una donna forte e indipendente che ha cambiato il mondo della moda, sorprendendo tutti.


Sissi


con Cristiana Capotondi, David Rott, Licia Maglietta, Christiane Filangieri

Una coproduzione tra Germania (ZDF), Austria e Italia, andata in onda nel marzo 2010.
La storia della più amata imperatrice d'Austria risulta più "vera" in questa versione che nei film fiabeschi con Romi Schneider e Karlheinz Böhm.
Nonostante ci siano parecchi errori storici, la miniserie ha un grande successo, anche grazie all'ottimo cast. Cristiana Capotondi, a tratti con la voce troppo impostata forse a causa del successivo doppiaggio in italiano, grazie alla sua buona interpretazione dona all'imperatrice nuove sfaccettature.
Duemila comparse, le riprese ambientate nei luoghi in cui Sissi ha realmente vissuto come la reggia di Schönbrunn o il castello di Miramare a Trieste, 20 carrozze storiche, 700 costumi: da vedere.


Guerra e Pace


con Alessio Boni, Clemence Poesy, Malcolm McDowell, Violante Placido, Brenda Blethyn, Ana Caterina Morariu, Valentina Cervi

Un cast stellare, quattro puntate andate in onda nell'ottobre del 2007. Record di ascolti per questo kolossal, come non se ne vedevano da un po' sulla Rai.
Il classico di Lev Tolstoj viene ovviamente spogliato delle riflessioni dell'autore su vari aspetti della vicenda, preferendo evidenziare le storie d'amore e la Storia della campagna di Russia di Napoleone. Magari l'epopea tolstoniana ne esce un po' banalizzata secondo i più pignoli, ma la miniserie è comunque di pregio.


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