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sabato 3 gennaio 2015

Recensione Flash: Interstellar


Anno e Nazione di Produzione: USA 2014

Distribuzione in Italia: Warner Bros Italia

Genere: Fantascienza

Durata: 169 minuti

Cast: Matthew McConaughey, Michael Caine, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Matt Damon, Topher Grace, Wes Bentley, Casey Affleck

Regista: Christopher Nolan


In un futuro, forse non troppo lontano, la Terra è assoggettata ad una piaga che distrugge i raccolti e affama la razza umana. La crisi di cibo, che da anni perdura sul pianeta, ha costretto gli uomini a dimenticare la scienza e qualsiasi altra attività, e dedicarsi interamente all'agricoltura. L'ex astronauta Cooper, diventato anche lui agricoltore, seguendo le intuizioni della figlia Murph, scopre che la Nasa è ancora, segretamente, in attività. Il team di scienziati, con a capo il professor Brand, sta portando avanti, da anni, un progetto per salvare la razza umana. Nei pressi di Saturno, cinquant'anni prima, è comparso un warmhole che permette agli uomini, sconfiggendo spazio e tempo, di approdare a galassie sconosciute, con pianeti in cui magari la vita sarebbe possibile. Tre missioni, già partite in esplorazione, hanno inviato dati rassicuranti. Resta solo scoprire qual è il pianeta migliore, con una nuova missione. Così, Cooper decide di partire, per assicurare un futuro ai propri figli.
Christopher Nolan torna, e lo fa alla grande. Con una storia avvincente e una tecnica registica, sempre più sbalorditiva. Interstellar è un film di fantascienza, e spesso, in questo genere, a contare, paradossalmente, è la plausibilità della storia. Gli "agganci" con la realtà. Almeno, questo accade oggi, con questa tipologia di cinema. Nolan ha centrato in pieno l'obiettivo: il film non lascia assolutamente lo spettatore passivo. Con inquadrature e colpi di scena, si arriva alla fine del film con la convinzione di aver fatto parte della spedizione Endurance.
Matthew McConaughey e Anne Hathaway si adagiano nei loro personaggi, e regalano qualche momento vibrante. I migliori sono Jessica Chastain e Michael Caine, entrati pienamente nel mood del film di Nolan. Magnifiche le musiche del premio Oscar, Hans Zimmer.
"L'amore è l'unica cosa che trascende il tempo e lo spazio", fa dire Nolan al personaggio della Hathaway. Questi inglesi: sembrano freddi ma, in realtà, riescono a portarti alle stelle.

Il trailer:



Consigliato: Sì


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martedì 19 novembre 2013

The first time I met...James Franco


So che guardando la foto, care lettrici cinemaniache, non riconoscereste a James Franco altri meriti se non quello di essere un figo da paura. Eppure, questo californian boy è una continua sorpresa. Eclettico non solo nei ruoli che ha interpretato e interpreta al cinema ma anche nella vita. Mai uguale a se stesso, sempre alla ricerca di storie da raccontare, nuovi stimoli e progetti in cui buttarsi a capofitto. E sì, perché James è guidato da una grande passione, in tutte le cose che fa: la passione per il suo lavoro di attore, la passione per l'arte, un lato non molto conosciuto di Franco che forse ha ereditato dalla nonna materna, proprietaria di una celebre galleria d'arte a Cleveland. La passione per la vita e per il mondo che lo circonda.


James non si sente e non è assolutamente il classico sex symbol hollywoodiano, seppur nel 2009 sia stato inserito nella classifica degli uomini più sexy al mondo. Se andate a sbirciare il suo account su Instagram scoprirete un ragazzo molto (auto)ironico, semplice e a volte anche strambo!
La sua carriera d'attore è solo l'aspetto più superficiale perché è anche regista, scrittore (ha all'attivo due libri di racconti), produttore e sceneggiatore. In più aggiungeteci anche l'arte, preferibilmente indipendente: una recente collaborazione, presentata alla 70esima Mostra Cinematografica di Venezia con Marina Abramovic ha visto l'artista serba realizzare un documentario sulla vita dell'attore e d'attore, "in bilico tra arte e intrattenimento", (QUI l'intervista ai due per chi fosse interessato).


James Edward Franco nasce a Palo Alto, in California, il 19 aprile del 1978. Le sue origini sono un melting pot di culture e provenienze geografiche: la madre, Betsy Lou Verne, poetessa autrice ed editrice, è ebrea di origine russe mentre il padre, Douglas Eugene Franco, direttore di un'agenzia no profit e di una compagnia portacontainer, ha origini italiane, portoghesi e svedesi. Direi che il risultato finale è stato ottimo. Teddy, come lo chiamano in famiglia, dopo aver incassato la vittoria per "Il più bel sorriso della Palo Alto High School", si iscrive al college dove decide di studiare letteratura inglese. Ben presto abbandona gli studi per dedicarsi alla recitazione, attività che intraprende per tenere a bada la timidezza. Così inizia a prendere lezioni con Robert Carnegie e dopo 15 mesi di preparazione viene scelto per la serie TV Freaks and Geeks. Poco dopo, nel 2001, interpreta James Dean nel film per la TV dedicato al "gigante" di Hollywood che gli varrà la vittoria ai Golden Globe del 2002.



La carriera di James è sempre più in ascesa. Sostiene il provino per il nuovo Spider Man, ma il ruolo di protagonista va a Tobey Maguire. Pessima scelta. Lui interpreta Harry Osborne, il figlio del Goblin verde che, alla morte del padre, diventa il nuovo nemico del ragno. Girerà anche Annapolis, Giovani Aquile, Colpevole d'Omicidio con Robert de Niro che lo volle con sé nel film, e poi...



Tristano e Isotta nel 2006. E' l'unico romance nella filmografia di James. Tutti gli altri ruoli che ha interpretato sono impegnati, demenziali, molto vissuti e infatti Mr. Franco non apprezza molto il filone romantico di certo cinema statunitense e si è pentito di aver girato questo film: lui e il regista, Kevin Reynolds, avevano una visione completamente differente del personaggio di Tristano. Quella di James forse era più vicina alla leggenda e meno romanzata.
Probabilmente a convincerlo sono stati i produttori del film, Tony e Ridley Scott perché oltre alla storia d'amore dei protagonisti c'è anche molta azione e combattimenti. Franco si è allenato per otto mesi, praticando boxe, imparando ad andare a cavallo e a combattere con la spada. Dopo Spider Man questo è forse l'altro suo grande successo di pubblico. Tristano e Isotta l'ho visto per la prima volta al cinema e così è iniziata la mia "storia d'amore" cinematografica con il bel californiano che...



...è bello sempre, anche ricoperto di sangue e fango. E lo è ancora di più quando interpreta un eroe romantico e invincibile. Care lettrici, vedete e rivedete quel film perché non penso che James ne farà un altro del genere. Diciamo che il ragazzo ha cambiato compagnie.



La loro amicizia può essere definita quasi una storia d'amore: dura da ben dieci anni e conta già numerosi film insieme. L'ultimo è Facciamola Finita (clicca sul link per leggere la recensione) dove è esilarante il rapporto e la caratterizzazione dei personaggi di Franco e Seth Rogen che interpretano loro stessi: James ha un affetto morboso per Seth, appassionato di architettura e arte, salutista fighettino e compiaciuto collezionista di memorabilia dei personaggi che ha interpretato. Questi due, insieme, promettono ancora risate.
Visto che in famiglia sono tutti laureati, James nel 2006 decide di riprendere gli studi e quindi:

- si laurea nel 2008
- contemporaneamente a New York frequenta i corsi di scrittura alla Columbia University, quello di regia alla New York University's Tisch School of the Arts e quello di scrittura creativa al Brooklyn College
- nel 2010 riceve il Master of Fine Arts della Columbia University e frequenta il dottorato in inglese a Yale

Come se non bastasse, è anche bravo in matematica!
Mentre studiava e sgobbava sui libri, recitava anche: Strafumati con l'amico Seth, Milk di Gus Van Sant con Sean Penn, Urlo e infine il suo ruolo più bello in cui ha dato prova della sua bravura: 127 ore di Danny Boyle che gli è valso una candidatura agli 83esimi Academy Awards che tra l'altro ha anche condotto con Anne Hathaway. Ecco un immagine:



Sì lui è quello col vestito fucsia, un Marilyn Monroe forzuto. L'ho detto che a volte è strambo no??
Gli ultimi film cui ha partecipato, oltre a Facciamola Finita, sono L'alba del pianeta delle scimmie, Il Grande e Potente Oz di Sam Raimi, Sua MaestàLovelace. Impegnatissimo anche dietro la macchina da presa, tra i suoi lavori Sal, Interior. Leather Bar. presentato alla Berlinale 2013 e in arrivo, nel 2014, il film su Charles Bukowski. Inoltre è imminente il suo debutto anche a Broadway.
Cos'altro dire? Continua a sorprenderci James!

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lunedì 25 febbraio 2013

Ladies and gentlemen, the Oscars!


Ok, chiariamo subito: io e mio fratello non abbiamo pagato i giurati dell'Academy!
Stranamente, quest'anno noi e loro eravamo sulla stessa lunghezza d'onda. Forse perché questa edizione degli Oscar, oltre che delle sorprese come l'hanno soprannominata già alcuni giornalisti, è stata anche l'edizione che ha premiato davvero il merito.
Chi si aspettava uno show unpolitically correct, è rimasto deluso: Seth MacFarlane è stato very polite, contenendo le sue battute entro i limiti del rigido cerimoniale dell'evento cinematografico più atteso dell'anno. L'apertura stile "musical" di MacFarlane, il momento forse più irriverente della serata:

We saw your boobs!

Sicuramente è stata un'edizione che ha dato molto spazio alla musica: come già annunciato, sul palco si sono succedute le esibizioni di Adele (la cantante inglese ha vinto il premio Oscar per Miglior Canzone), Shirley Bassey, Barbra Streisand, Norah Jones, Jennifer Hudson, il cast di Les Miserables e di Chicago con una strepitosa Catherine Zeta-Jones. Ma spazio anche al ballo, oltre alla performance della Zeta-Jones, ad incantare la platea del Dolby Theatre anche l'esibizione di Channing Tatum e Charlize Theron.
L'evento è stato, come sempre, seguitissimo da tanti telespettatori sparsi per il mondo. 


Si vociferava che, per celebrare i cinquant'anni di James Bond, sul palco sarebbero stati presenti tutti gli attori che hanno impersonato l'agente segreto più famoso al mondo. E invece al Dolby Theatre ha fatto irruzione, in collegamento dalla Casa Bianca, una raggiante Michelle Obama. La first lady, per la prima volta nella storia degli Academy, ha premiato la categoria Miglior Film, confermando con la sua presenza il volto "popolare" della famiglia presidenziale.



"Non avrei mai immaginato di tornare su questo palco." Sedici anni dopo la vittoria con il film Will Hunting, un emozionatissimo Ben Affleck, insieme agli altri due produttori di Argo, George Clooney e Grant Eslov, ha ritirato la statuetta per Miglior Film. E' stata sicuramente una vittoria a sorpresa, favoritissimo era da tempo Lincoln di Steven Spielberg. Ma l'indizio che ha fatto ben sperare i tre uomini del film più premiato dell'anno sono state sicuramente le quotazioni dei bookmakers che, a pochi istanti dall'inizio della cerimonia, davano per favorito proprio il film di Affleck che ha così scavalcato, all'ultimo momento, Lincoln.
Mr. Spielberg è rimasto quasi a bocca asciutta, infatti a vincere il premio per Miglior Regia è stato, anche lui a sorpresa, Ang Lee con Vita di Pi. Il film del regista taiwanese è quello che si è portato a casa più Oscar: oltre a Miglior Regia, anche fotografia, effetti speciali e colonna sonora.



Eccoli qui i quattro protagonisti dell'85esima Notte degli Oscar! Daniel Day-Lewis, molto commosso, oltre alla statuetta come Miglior Attore Protagonista porta a casa anche un primato: è l'unico attore nella storia degli Academy ad aver vinto tre Oscar nella categoria più importante. Divertente il suo acceptance speech: a premiarlo Meryl Streep, e l'attore ha rivelato che lui era stato preso in considerazione per il ruolo di Margaret Thatcher (si riferisce ad Iron Lady, il film con cui la Streep ha vinto l'anno scorso il suo terzo Oscar, Ndr.), mentre la Streep era stata la prima scelta di Spielberg per interpretare il presidente Lincoln. L'adorabile e bravissima Jennifer Lawrence ha rivelato di aver imprecato, non di gioia ma per la caduta sul palco! Oscar meritatissimo per la giovane attrice che, come ho già scritto nella recensione de Il Lato Positivo, ci riserverà sicuramente ancora tantissimi ruoli indimenticabili. Due pollici bene bene in alto per i membri dell'Academy che hanno premiato l'eccezionale dottor Schultz di Christoph Waltz. L'attore austriaco vince per la seconda volta l'Oscar come Miglior Attore Non Protagonista grazie ad un film di Tarantino. E la dolce Anne Hathaway, come previsto, ha vinto nella categoria Miglior Attrice Non Protagonista grazie alla sua commovente Fantine de Les Miserables.
Altri premi: Tarantino ha vinto per Miglior Sceneggiatura Originale, Amour di Michael Haneke ha vinto l'Oscar come Miglior Film Straniero, Ribelle - The Brave è il film d'animazione vincitore di quest'anno per Best Animated Feature.

Digressione Fescion!

Veloce carrellata dei vari look sfoggiati dalle star ieri sera.



Sicuramente molto "scenografico" il vestito Dior scelto da Jennifer Lawrence, ma la ingolfava un po'.



Semplice ed elegante Anne Hathaway in un vestito rosa cipria di Prada. Ma poteva osare qualcosa in più.



Di un'eleganza molto anni Quaranta il vestito Armani Privè di Jessica Chastain, una delle più belle sul red carpet.



Non era semplice da indossare questo impegnativo Armani Privè, ma Naomi Watts ha classe da vendere!



Impeccabile come sempre: una splendida Alicia Vikander in un Elie Saab acquamarina.



Una delle più ammirate: Sally Field in un rosso Valentino.

Menzione d'onore per Amanda Seyfried, eterea in Alexander McQueen. Jennifer Aniston in rosso bella ma non ha dimostrato molta originalità.
Le peggio vestite? Nicole Kidman e Catherine Zeta-Jones con abiti che decisamente le invecchiavano e Salma Hayek che, per la sua altezza, ha scelto una abito che la rimpiccioliva ancora di più.



Oltre alla statuetta più ambita, Daniel Day Lewis vince anche il premio eleganza! Very posh in un originalissimo smoking blu.



Di classe anche lo smoking di Joseph Gordon-Levitt, molto old style.



Elegantissimi anche Christoph Waltz (in Prada) e Bradley Cooper (in Tom Ford).
Comunque, molto made in Italy ieri sul red carpet degli Oscar e questo non può che farci felici.
L'85esima edizione degli Academy è stata "democratica", ogni film ha ricevuto il premio per cui meritava davvero.
Appuntamento all'anno prossimo!



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domenica 24 febbraio 2013

Previsioni Oscar-maniache!


Al Dolby Theatre tutto è pronto per l'85esima Notte degli Oscar. 
Chissà i "nominati" come staranno vivendo queste ultime ore che li separano da uno degli eventi più eccitanti dello showbiz. Gli acceptance speech saranno già pronti o i protagonisti delle varie categorie hanno deciso di andare a braccio, affidandosi alle emozioni del momento? Lo scopriremo questa sera!
Per chi volesse seguire in diretta la manifestazione basta sintonizzarsi su SKY Cinema Oscar alle 22:55, in replica domani sempre sullo stesso canale alle 10:50. Per chi mastica l'inglese, gli Academy Awards verranno trasmessi sulla rete televisiva ABC. Per chi invece volesse seguirlo in streaming basta cliccare QUI, sintonizzandosi alle 23:30.
Questa edizione degli Academy sarà presentata da Seth MacFarlane, il creatore della serie TV Family Guy e dell'irriverente orsetto Ted, di cui ha scritto la sceneggiatura e diretto il film. Sarà una serata che celebrerà i cinquant'anni dell'agente segreto di Ian Fleming, ovviamente sto parlando di James Bond e forse sul palco saranno presenti tutti gli attori che l'hanno impersonato nel corso degli anni. Ma nello show avrà molto spazio la musica, infatti sul palco si avvicenderanno Norah Jones, Barbra Streisand, Adele e Shirley Bassey per l'omaggio musicale a 007 e il cast del film musical Chicago.
I bookmakers sono indaffaratissimi con le quotazioni sui vincitori e le scommesse, mai come quest'anno per alcune categorie, potrebbero essere sicure da piazzare per gli scommettitori. Per chi volesse tentare la fortuna, i favoriti per Miglior Film sono Argo e Lincoln, poco lontano nelle quotazioni Il Lato Positivo. Per Miglior Regia i bookmakers danno per scontata la vittoria di Spielberg. Per Miglior Attore Protagonista anche qui sembrano non esserci dubbi: la vittoria dovrebbe essere di Daniel Day Lewis, ma qualche speranza potrebbe esserci per Hugh Jackman. Nella categoria Miglior Attrice Protagonista la favorita è la giovane Jennifer Lawrence, seguita a ruota da Emmannuelle Riva e Jessica Chastain. Per il premio come Miglior Attore Non Protagonista invece ci sono due opzioni date per vincenti, si tratta di Tommy Lee Jones e Christoph Waltz. E in ultimo, sicuramente la vittoria più sicura (e meritata) è per Anne Hathaway come Miglior Attrice Non Protagonista.
Noi non siamo bookmakers, quindi non fidatevi: ecco le nostre previsioni Oscar-maniache!

Miglior Film

Mario: Argo, un colpo di scena ci sta sempre bene nello show più impomatato dell'anno!

Michela: Vorrei vincesse Il Lato Positivo o in un universo parallelo potrebbe vincere Argo, ma quasi sicuramente vincerà Lincoln.

Miglior Regia

Mario: Steven Spielberg...ehi il colpo di scena ci sta ma non esagereranno sicuramente!

Michela: Stesso discorso, vorrei vincesse David O. Russell o Ben Affleck ma se la gioca di più Spielberg.

Miglior Attore Protagonista

MarioDaniel Day Lewis senza ombra di dubbio, anche se il suo Lincoln, bravura a parte, è più efficace del Tavor!

Michela: Aridanghete, vorrei ardentemente che vincesse Bradley Cooper ma la statuetta andrà sicuramente o a Lewis o a Jackman.

Miglior Attrice Protagonista

Mario: Quvenzhanè Wallis! Ok sì, l'ho sparata grossa! Ma sarebbe bello veder vincere questa bambina di nove anni.

Michela: Jennifer Lawrence nei miei sogni, Jessica Chastain nella realtà.

Miglior Attore Non Protagonista

Mario: Christoph Waltz, almeno un premio importante Django Unchained se lo merita!

Michela: Vorrei tanto vincesse Christoph Waltz ma ci vedo anche Arkin o De Niro.

Miglior Attrice Non Protagonista

Mario: Anne Hathaway...praticamente è già lì sul palco a leggere il suo discorsetto!

Michela: senza alcun dubbio Anne Hathaway!

Miglior Film D'Animazione

Mario: Pirati! Perché merita.

Michela: Frankenweenie perché mi dispiace per il braccio fasciato di Tim Burton!

Miglior Film Straniero

Mario: War Witch, perché mi piace il titolo del film!

Michela: Vorrei vincesse il danese A Royal Affair ma sono arcisicura che vincerà Amour di Michael Haneke.

QUI tutte le nomination, categoria per categoria.
Tifiamo tutti per l'unico italiano in concorso: il compositore Dario Marianelli per la colonna sonora del film Anna Karenina di Joe Wright.
Appuntamento a domani per commentare la serata!


The Conoscitore Brothers


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mercoledì 13 febbraio 2013

La serata dei BAFTA


I BAFTA britannici sono l'altro immancabile appuntamento pre-Oscar che premiano cinema e TV.
Sotto un'acquazzone molto londinese hanno sfilato velocemente sul red carpet nominati e invitati. Alcuni si sono inzuppati, risultando stravolti poi sotto ai flash dei fotografi. Ma se stiamo parlando di Joaquin Phoenix, bé sicuramente non è stata una delle sue preoccupazioni!


L'avrà pensata diversamente Marion Cotillard; nonostante la sua piccola disavventura con la pioggia battente non ha perso il sorriso. Ed è stata una delle più ammirate.
Le nomination erano sulla falsariga dei Golden Globe e ovviamente degli Oscar. Ecco vincitori e nominati, dopo analizziamo le vittorie.

MIGLIOR FILM

ARGO (BEN AFFLECK): VINCITORE
LES MISERABLES (TOM HOOPER)
VITA DI PI (ANG LEE)
ZERO DARK THIRTY (KATHRYN BIGELOW)
LINCOLN (STEVEN SPIELBERG)

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

DANIEL DAY-LEWIS (LINCOLN): VINCITORE
BEN AFFLECK (ARGO)
BRADLEY COOPER (IL LATO POSITIVO)
HUGH JACKMAN (LES MISERABLES)
JOAQUIN PHOENIX (THE MASTER)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA

EMMANUELLE RIVA (AMOUR) : VINCITRICE
JESSICA CHASTAIN(ZERO DARK THIRTY)
MARION COTILLARD (UN SAPORE DI RUGGINE E OSSA)
JENNIFER LAWRENCE (IL LATO POSITIVO)
HELEN MIRREN (HITCHCOCK)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

CHRISTOPH WALTZ (DJANGO UNCHAINED): VINCITORE
ALAN ARKIN (ARGO)
JAVIER BARDEM (SKYFALL)
PHILIP SEYMOUR HOFFMANN (THE MASTER)
TOMMY LEE JONES (LINCOLN)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

ANNE HATHAWAY (LES MISERABLES): VINCITRICE
AMY ADAMS (THE MASTER)
JUDI DENCH (SKYFALL)
SALLY FIELD (LINCOLN)
HELEN HUNT (THE SESSIONS - GLI APPUNTAMENTI)

MIGLIOR FILM STRANIERO

AMOUR (MICHAEL HANEKE): VINCITORE
HODEJEGERNE (MORTEN TYLDUM)
IL SOSPETTO (THOMAS VINTERBERG)
UN SAPORE DI RUGGINE E OSSA (JACQUES AUDIARD)
QUASI AMICI (OLIVIER NAKACHE, ERIC TOLEDANO)

Come è ovvio, l'Europa ha fatto quasi da padrone tra vincitori e nomination. Le uniche eccezioni sono per Miglior Film e Miglior Attrice Non Protagonista.


Argo, il film di Ben Affleck, ha conquistato anche gli inglesi portandosi a casa il premio più importante, quello per il miglior film, e lo stesso Affleck ha vinto il premio David Lean per la regia. Ehi membri degli Academy, il film di Ben avrà la stessa accoglienza in patria?
Altra americana ad aver conquistato il cuore degli inglesi con la sua straordinaria interpretazione di Fantine ne Les Miserables è Anne Hathaway: l'attrice quest'anno non conosce rivali. E sicuramente tra qualche settimana stringerà tra le mani la famosa statuetta.
Anche i premi per la miglior sceneggiatura originale e non originale sono andati agli USA, rispettivamente a Quentin Tarantino per il suo Django Unchained e a David O. Russell per Il lato positivo.
Il premio come miglior attore protagonista va all'inglesissimo Daniel Day Lewis per Lincoln e sorprendentemente il Bafta per miglior attrice protagonista va all'ottantacinquenne Emmanuelle Riva per Amour. Il film di Michael Haneke si porta a casa anche il premio come miglior film straniero: sospetto che sbancherà anche agli Oscar. Ancora Europa per il premio come miglior attore non protagonista che è andato al mio adorato Christoph Waltz per Django Unchained.



Ang Lee e Steven Spielberg sono rimasti a bocca asciutta anche questa volta, vincendo il primo solo un premio tecnico e il secondo il riconoscimento a Daniel Day Lewis. Nulla nemmeno per l'apprezzato The Master di Paul Thomas Anderson. Snobbato ai BAFTA anche Re della Terra Selvaggia di Benh Zeitlin, il sorprendente outsider agli Oscar. Curiosando tra le nomination per miglior film straniero, gli inglesi hanno incluso nella cinquina ben due film francesi, l'austriaco Amour, il norvegese Hodejegerne e il danese Il sospetto.
Volendo interpretare scherzosamente le premiazioni secondo gli schieramenti della politica britannica, direi che i BAFTA quest'anno sono stati molto tory, cioè molto conservatori, dando comunque spazio, anche se solo nelle nomination, a film interessanti.
E ora, piccolo spazio alle più belle del red carpet:



Anne Hathaway in Burberry era molto rock, corpetto con borchie all over. Vestito più originale rispetto a quello indossato ai Golden Globe.


Anche Amy Adams con questo splendido vestito di Elie Saab ci ha fatto dimenticare l'infelice mise dei Golden Globe.



Marion Cotillard ha osato e ha vinto. Il giallo non è decisamente un colore facile da portare per tutti. La Cotillard ha trasformato la creazione di Dior Couture in una delle più eleganti. Impeccabile Sarah Jessica Parker anche lei in Elie Saab e Jessica Chastain nel turchino Roland Mouret.
I gentleman non si sono distinti per look particolari, hanno lasciato le luci del red carpet alle signore.
E' ora di stilare i vostri pronostici, agli Oscar non manca molto!


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lunedì 4 febbraio 2013

Recensione Flash: Les Misérables



Anno e nazione di produzione: Gran Bretagna 2012

Genere: Musical

Distribuzione in Italia: Universal Pictures

Durata: 152 minuti

Cast: Hugh Jackman, Anne Hathaway, Russell Crowe, Amanda Seyfried, Eddie Redmayne, Helena Bonham Carter, Sacha Baron Cohen

Regista: Tom Hooper

Jean Valjean è un miserabile, uno dei tanti che affollano la Francia post-rivoluzionaria. Sopravvivono di espedienti e furti. I loro crimini, commessi per disperazione, vengono ingigantiti con pene abnormi. E così, il furto di un po' di pane per Jean Valjean si trasforma in diciannove anni trascorsi nel bagno penale di Tolone. Scontata la sua condanna, l'uomo sarà libero dalle catene ma non dal marchio della legge e della società che lo reputerà per sempre un criminale. A ciò si aggiunge l'ossessione che l'ispettore Javert svilupperà nei suoi confronti, una caccia all'uomo che il gendarme porterà avanti per vent'anni, condannando Valjean ad una fuga continua. L'uomo però riesce a costruirsi una nuova vita; dopo l'incontro con un vescovo misericordioso, Valjean diventa monsieur Madeleine. Divenuto sindaco di una cittadina e proprietario di una fabbrica, non è più un galeotto ma un uomo rispettabile e generoso. Incessante sarà la sua prodigalità verso i meno fortunati. Come Fantine, una povera ragazza madre che, licenziata all'insaputa di Valjean dalla fabbrica, per pagare gli avidi Thénardier presso i quali vive la figlia Cosette, è costretta a prostituirsi. Valjean promette a Fantine di prendersi cura di Cosette. Anni dopo, quando il vento della rivoluzione inizia di nuovo a soffiare per le strade di Parigi, Valjean e Cosette tornano nella capitale per affrontare i propri demoni, scoprire la verità e vivere liberi dalle catene.
Tom Hooper, dopo Il discorso del Re, confeziona un'imponente produzione cinematografica, con un cast stellare, che grida "OSCAR!" ad ogni inquadratura. Più che un musical è un'opera, pochi sono i dialoghi (in italiano, per fortuna hanno deciso di lasciare le canzoni in lingua originale con sottotitoli), infatti il regista ha preferito mantenere il recitativo del musical originale di Claude-Michel Schönberg e Alain Boublil. Girato nei famosi studi inglesi di Pinewood, un intero quartiere di Parigi è stato ricostruito dalla bravissima scenografa Eve Stewart. Tutti gli attori hanno cantato live durante le riprese, senza registrare in sala di registrazione. Il cast ha dato prova di grande professionalità e bravura, su tutti Hugh Jackman e Anne Hathaway indimenticabile nella sua performance di I dreamed a dream. Per Anne, l'Oscar è assicurato. Russell Crowe un po' defilato, non è al suo massimo. Dopo Mamma Mia!, Amanda Seyfried torna al musical interpretando la dolce Cosette, ma non colpisce granché. Interpretazioni convincenti per Samantha Barks (ha impersonato Eponime anche nel musical) e per Eddie Redmayne. Geniale la scelta di Hooper di far interpretare i grotteschi Thénardier a Helena Bonham Carter e Sacha Baron Cohen.
Hooper tocca le corde del cuore, gli americani hanno capitolato regalandogli ben otto nomination agli Academy. Ma oltre ai buoni sentimenti e all'enorme lavoro di produzione, Les Misérables "rivoluziona" ben poco.

Il trailer:


Consigliato: Nì


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lunedì 14 gennaio 2013

Sorprendenti Golden Globe



I Golden Globe hanno aperto ieri l'anno dei grandi eventi cinematografici.
Considerati da sempre l'anticamera degli Oscar, i premi assegnati dalla stampa estera a Hollywood, giunti alla 70esima edizione, hanno stravolto pronostici e sorpreso tutti. Mai come quest'anno è sembrata così netta la "distanza" dagli Academy sia per le nomination che per i vincitori. E se gli Oscar forse potrebbero essere i premi più pilotati da produttori e major, i Golden Globe mantengono quell'autonomia e sembra continuino a premiare merito e originalità.
La manifestazione premia cinema e televisione, infatti la scorsa serata sul red carpet hanno sfilato anche le stelle della TV americana ed europea.
Se in alcune categorie le nominees erano sulla falsa riga degli Academy, in altre c'è stata una ventata di freschezza. Basti pensare alle nomination di quest'anno per Miglior Attore Non Protagonista agli Oscar: ci sono artisti che sicuramente hanno fatto la storia del cinema e che anche quest'anno hanno offerto ottime performance, ma dal mio punto di vista meritavano di esserci altri attori nella cinquina.
Tornando ai Golden Globe, scopriamo finalmente i vincitori.


Il film di Ben Affleck, Argo, porta a casa i premi come Miglior Film Drammatico e Miglior Regia. Il più sorpreso di tutti è stato sicuramente lo stesso Affleck (elegantissimo in Gucci), infatti il suo film, acclamato dalla critica, è visto dagli addetti ai lavori come un outsider, dato che nella sua carriera Ben ha soprattutto recitato. Ovviamente non dimentichiamo che Affleck, insieme a Matt Damon, ha vinto l'Oscar per Miglior Sceneggiatura Originale per Will Hunting - Genio Ribelle. Insomma l'attore - regista aveva già dato prova della sua bravura.

Il cast di Argo al completo
Il film narra del rapimento, nel 1979, degli impiegati dell'ambasciata statunitense a Teheran, nei giorni della fuga dello Scià Reza Pahlevi negli USA. Sei di loro riescono a sfuggire e trovano rifugio dall'ambasciatore canadese. Argo è sorprendente e, ovviamente, da vedere. Che non ci riservi sorprese anche agli Oscar? Fingers crossed per Ben.

Il cast de Les Misèrables
Meno sorprendente è sicuramente il trionfo del musical Les Misèrables, tratto dal romanzo di Victor Hugo. Il film di Tom Hooper vince tre premi: Miglior Film, Miglior Attore Protagonista a Hugh Jackman e Miglior Attrice Non Protagonista ad Anne Hathaway, tutti per il genere Commedia/Musical.
Il premio come Miglior Attrice Protagonista in Commedia/Musical è andato invece a Jennifer Lawrence per Il lato positivo, nominata anche agli Oscar.
Mentre i premi, nella sezione Drama, sono andati a Jessica Chastain come Miglior Attrice Protagonista per il film della Bigelow, Zero Dark Thirty, Miglior Attore Non Protagonista a Cristoph Waltz per Django Unchained di Tarantino e Miglior Attore Protagonista a Daniel Day Lewis per Lincoln di Steven Spielberg. Ed è stato proprio il film di Spielberg ad essere stato escluso dai premi più ghiotti, invece è il super favorito nella corsa agli Oscar. Anche il film di Ang Lee, Vita di Pi, è rimasto a bocca asciutta. Altro escluso illustre è Django Unchained di Tarantino che vince solo il premio per Miglior Sceneggiatura Originale. Michael Haneke ha vinto il premio come Miglior Film Straniero con il suo Amour.
Per la TV, Homeland e Girls, la nuova serie della rete americana HBO, hanno buttato giù dal podio la pluripremiata Modern Family. La HBO domina ancora il podio con Game Change, il film su Sarah Palin, interpretato da Julianne Moore ed Ed Harris, che vince ben tre Golden Globe.
Per Downton Abbey, Maggie Smith ha vinto nella sezione Miglior Attrice Non Protagonista. Mentre Lady Mary Crawley alias Michelle Dockery ha visto andare il premio come Best Performance by An Actress a Claire Danes per Homeland. Nulla nemmeno per Zoey Deschanel, la sua Jess in New Girl torna a casa a mani vuote.


Uno dei più bei momenti dello show, presentato da Tina Fey e Amy Poehler, è stato sicuramente il discorso di Jodie Foster: il premio Oscar ha ricevuto il Cecil B. de Mille alla carriera e ha tenuto un toccante discorso sull'omosessualità, guadagnandosi una standing ovation dalla platea.
A questo link troverete tutti i premi e le categorie dei Golden Globe.
E ora piccolo spazietto al red carpet:


Una delle più belle era sicuramente Rachel Weisz (abito Louis Vuitton), accompagnata dal marito Daniel Craig. Rachel sarebbe bella anche se indosserebbe un sacco di patate.



Stupenda anche Zoey Deschanel (abito Oscar De La Renta) e le sue unghiette "cinematografiche" che celebravano l'evento.

La nail-art  di Zoey Deschanel
 Divina anche Michelle Dockery in Alexandre Vauthier.


Chi mi ha deluso per la mise è stata sicuramente Anne Hathaway. Lei sempre impeccabile, questa volta ha proprio toppato, nonostante indossasse una creazione Chanel Haute Couture.


Se le foto del suo matrimonio non avessero fatto il giro del mondo, potrei pensare che avesse riciclato il suo abito da sposa per la cerimonia di ieri sera. Anne, che può permettersi tutto, ha optato per questo scialbo completo bianco. Forse ci riserva qualcosa di meglio agli Oscar. Ma la Hathaway non era la peggio: fate un giro delle varie gallery online e inorridite. Per me sono bocciatissimi gli abiti di Jessica Chastain, Amy Adams, Eva Longoria e purtroppo anche quello di Marion Cotillard. Per non parlare di Lucy Liu, stile tappezzeria settecentesca.
Invece tra i maschietti mi sono piaciuti molto:

Leonardo di Caprio



In gran forma, ha scelto uno smoking classico che lo valorizza molto. Dimenticati i chili di troppo di qualche anno fa, Leo fa ancora sognare.
Signore ora va di scena un po' di british elegance, con due boys di tutto rispetto:

Eddie Redmayne


La nascente star britannica, che interpreta Marius ne Les Misèrables, indossa uno spezzato, pantaloni classici e giacca di velluto, molto originale.

Ed infine, Benedict Cumberbatch


Anche l'aitante Sherlock va sul classico con uno smoking con cravatta e il vezzo del fazzoletto da taschino.
Spero di non aver annoiato il pubblico maschile con questa digressione fashion!
La strada verso gli Oscar l'abbiamo appena imboccata.


INCURSIONI CINEMANIACHE

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