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giovedì 30 aprile 2015

Recensione Flash: Avengers: Age Of Ultron


Anno e nazione di produzione: USA 2015

Distribuzione in Italia: Walt Disney Studios Motion Pictures

Genere: Supereroi/Azione/Fantascienza/Avventura

Durata: 141 minuti

Cast: Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Don Cheadle, Aaron Taylor-Johnson, Elizabeth Olsen, Paul Bettany, Cobie Smulders, Anthony Mackie, Hayley Atwell, Idris Elba, Stellan Skarsgård, James Spader, Samuel L. Jackson, Thomas Kretschmann, Andy Serkis

Regista: Joss Whedon

E' proprio vero che il tempo vola e ciò vale anche e soprattutto per le saghe cinematografiche, prima fra tutte quella del Marvel Cinematic Universe, la cui Phase 2 si è appena conclusa con il sequel di The Avengers, ovvero Avengers: Age Of Ultron!
La domanda da porsi è: il nuovo capitolo è degno del suo predecessore? Sì e no.
In questa nuova avventura, il gruppo di Vendicatori, composto come sempre da Captain America (Chris Evans), ormai divenutone il leader, Iron Man (Robert Downey Jr.), Thor (Chris Hemsworth), Hulk (Mark Ruffalo), Occhio di Falco (Jeremy Renner) e la Vedova Nera (Scarlett Johansson), dopo aver finalmente sradicato ogni rimasuglio dell'H.Y.D.R.A., che, come visto in Captain America: The Winter Soldier, ha lentamente distrutto lo S.H.I.E.L.D., a stento tornato in piedi grazie a Nick Fury (Samuel L. Jackson), Maria Hill (Cobie Smulders) e pochi altri membri onesti rimasti per molto tempo in clandestinità, potrà finalmente godersi un po' di meritata pace. Purtroppo però, la quiete sarà molto breve, poiché Tony Stark e Bruce Banner, attivando in buona fede il programma di difesa globale, da tempo progettato dai due scienziati per poter finalmente ritirarsi a vita privata e lasciare il compito di difendere il pianeta all'Intelligenza Artificiale, causeranno la nascita di un mostro: Ultron.
L'essere robotico, dopo essersi liberato dal controllo del buon J.A.R.V.I.S., l'intelligenza virtuale assistente di Stark, si ribellerà ai suoi creatori, capendo che il solo modo di difendere la Terra da qualsiasi rischio è quello di eliminare la razza umana, e comincerà a realizzare un'armata di Ultron per portare a termini i suoi piani, sfruttando Internet, avendo accesso illimitato ad esso tramite il cyberspazio di cui fa parte, ed ottenendo l'appoggio dei due gemelli Pietro e Wanda Maximoff (Aaron Taylor-Johnson ed Elizabeth Olsen), entrambi spinti da desideri di vendetta verso Tony, poiché le sue armi causarono la morte dei loro genitori quando erano solo dei bambini.
La guerra sarà cruenta e, come Thor ben sa, i rischi saranno elevati non solo per il pianeta, bensì per l'intero universo, dato che Ultron riesce ad impadronirsi della quarta Gemma dell'Infinito, da tempo scomparsa, per il suo piano di sterminio finale.
Gli Avengers, messi a dura prova soprattutto dai poteri dei fratelli Maximoff, che cercano di metterli gli uni contro gli altri, riusciranno a tornare uniti e a sconfiggere questa gravissima minaccia per la Terra?
In fin dei conti, questo film è stato bello, con toni dark abbastanza azzeccati per gli eventi della trama. L'unica nota dolente è stata forse il finale, un po' deludente e scontato, a differenza del primo film che ha riservato molti colpi di scena. La gran parte dei fan si è inoltre lamentata del montaggio fatto un po' a casaccio di varie scene, visto che il film in origine durava bene 3 ore e un quarto. Se, per quanto riguarda la durata, posso tranquillamente concordare e condannare la scelta di tagliare ben 50-55 minuti di film (la questione della pellicola che dura troppo, in casi come questi, non regge affatto, dato che, se la storia è appassionante, gli spettatori restano letteralmente incollati alla poltroncina!), per quanto riguarda invece il montaggio fatto in maniera un po' frettolosa e poco curata, sinceramente non ho notato niente di simile, se non per quanto concerne la breve sottotrama di Thor e del dottor Selvig, smorzata in maniera troppo veloce. Se non siete d'accordo, perdonatemi, forse non sono abbastanza cinefilo per accorgermene, chi lo sa; ciononostante, proprio in questi giorni Joss Whedon e Kevin Feige hanno cominciato a parlare del rilascio di una versione estesa della pellicola, o almeno, dell'inclusione delle numerosissime scene inedite nell'edizione DVD e Blu-Ray del film, quindi il problema dovrebbe essere risolto in questa maniera.
Per il resto, la pellicola è stata abbastanza godibile ed interessante, specie per via delle vicende personali di ciascun Avenger, nonché per la preparazione degli spettatori agli eventi della Phase 3, a partire dall'anno prossimo con i film Captain America: Civil War, Thor: Ragnarok, Black PantherAnt-Man (questo'ultimo è il vero creatore di Ultron nei fumetti) e, forse il nuovo Spider-Man, le cui vicende si concluderanno infine con le due parti di Avengers: Infinity War, in arrivo nel 2018 e nel 2019, in cui il nemico finale, com'era già noto da tempo, sarà il terribile ed inarrestabile Thanos, visibile nella scena nel bel mezzo dei titoli di coda (non fatevela sfuggire).
Quindi, vi do appuntamento con la Phase 3 del MCU e vi auguro buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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martedì 6 agosto 2013

Due uomini, un destino in comune!


Due uomini, un destino in comune: basandosi sulla serie TV degli anni '60 Il Fuggiasco, il regista Andrew Davis ha realizzato due film riguardanti questo fantomatico personaggio, riuscito a scampare alla pena capitale per un evento fortuito, col solo scopo di poter cercare le possibili prove della sua innocenza.
Ne Il Fuggitivo, del 1993, ritroviamo il famoso cardiochirurgo Richard Kimble, interpretato da Harrison Ford, accusato di aver ucciso barbaramente sua moglie, mentre nel suo newquel, U.S. Marshals: Caccia Senza Tregua, del 1998, vediamo l'ex agente segreto Mark Sheridan, interpretato da Wesley Snipes, colpevole di aver ucciso degli agenti federali in incognito.
Il fattore comune per questi due fuggiaschi è il loro inseguitore: Samuel Gerard, tenente degli U.S. Marshals, il nucleo speciale governativo di agenti addetto allo scortamento di prigionieri nelle carceri e alla caccia agli evasi.


In entrambi i casi, il ferreo Marshal dovrà vedersela con questioni ben più intricate di una semplice caccia al fuggiasco, poiché i due evasi cercheranno di metterlo continuamente sulla pista giusta per risolvere il caso e scagionarli, nonostante inizialmente il tenente Gerard, ad esempio nel primo film, pronunciasse tali parole, rendendosi forse anche molto antipatico:

Richard Kimble:"Non ho ucciso mia moglie!"

Samuel Gerard:"Non me ne frega niente!"

Di fatto, Samuel, normalmente abituato a scovare e ricatturare dei semplici evasi, diventerà man mano più umano e comprensivo nei riguardi di Kimble e Sheridan, occupandosi di questioni a cui normalmente si dovrebbero dedicare solo i dipartimenti di polizia competenti, al fine di sbrogliare la matassa intorno alle due emblematiche figure dei fuggitivi.


Il genere d'azione ricopre una vastissima area di sottogeneri cinematografici, il che permette di affermare che solo alcuni tipi di film di questo filone possono piacere o meno. Nel mio caso, questo è il tipo d'azione che preferisco, poiché intriso di mistero e ricco di aneddoti che portano a scervellarsi per scoprire la verità. Inoltre, ammiro Davis perché è riuscito a creare comunque delle differenze tra i due film, nonostante la base di partenza sia la stessa: infatti, se nel primo film seguiamo più da vicino le vicende di Kimble, nel secondo invece osserviamo i piani di azione degli U.S. Marshals, mentre Sheridan appare raramente all'inizio, per poi ricomparire più spesso dopo la prima metà del film.



Inoltre, scoprire chi è il colpevole in entrambi i film, se i due fuggitivi o qualcuno intorno ad essi, è davvero difficoltoso, e per questo apprezzo il lavoro svolto dal regista.
Dunque, vi lascio con i due trailer dei film, consigliandovi di vederli entrambi, nonostante la critica abbia acclamato di più il primo e disprezzato il secondo, e vi auguro buona visione!

I trailer:

Il Fuggitivo:


U.S. Marshals: Caccia Senza Tregua:


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sabato 8 giugno 2013

Recensione Flash: Kiss Kiss Bang Bang


Anno e nazione di produzione: USA 2005

Genere: Black Comedy

Durata: 102 minuti

Cast: Robert Downey Jr., Val Kilmer, Michelle Monaghan, Dash Mihok, Corbin Bensen, Larry Miller

Regista: Shane Black

A New York, un fortunato ladruncolo evita la galera quando irrompe nel bel mezzo dei provini per un film di Hollywood. Scambiato per uno degli aspiranti attori, il caso vuole che il copione che gli mettono in mano sia, in quel momento, particolarmente nelle sue corde. Il produttore del film, colpito dalla sua prova di recitazione in estemporanea, arruola Harry Lockhart nel film e lo porta con sé a Los Angeles. Qui l'ex ladro entra in un mondo strano, di plastica, che non gli piace affatto. Se non per il fatto che ci siano molte attricette disponibili a tutto, per fama e soldi. Per identificarsi completamente con il personaggio che deve interpretare, un detective, il produttore Shaw lo affida ad un vero professionista: "Gay" Perry Von Shrike. Alla sua prima festa ad Hollywood, Harry ritrova una sua amica d'infanzia, Harmony Faith Lane, di cui è sempre stato innamorato. Se a New York Harry si preoccupava dei suoi piccoli e innocenti furtarelli, a Los Angeles dovrà ricredersi.


Il regista Shane Black è lo sceneggiatore dei primi due "Arma Letale", e la divertente irriverenza di quei film un po' la si avverte anche in Kiss Kiss Bang Bang. Magari il lungometraggio si puo' anche definire come un Tarantino più allegro e leggero. La trama, a tratti, va troppo veloce e si perde il filo ma compensano il ritmo trascinante e le battute fulminanti. I tre attori, Downey Jr., Kilmer e Monaghan sono perfetti. Soprattutto il duo Lockhart - Von Shrike forse è una delle migliori coppie comiche viste negli ultimi anni al cinema, grande chimica tra i due attori. Un Downey Jr. in gran forma. Risate Black.

Il trailer:


Consigliato: Assolutamente Sì

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venerdì 26 aprile 2013

Una Bi-Recensione Eroica: Iron Man 3



Anno e nazione di produzione: USA, Cina 2013

Distribuzione in Italia: Walt Disney

Genere: Azione

Durata: 109 minuti

Cast: Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow, Don Cheadle, Guy Pearce, Rebecca Hall, Ben Kingsley, Jon Favreau, William Sadler

Regista: Shane Black

Tornato a casa, dopo l'impresa con gli Avengers a New York, Tony Stark non è più lo stesso. Lui, Iron Man, che soffre di attacchi di panico, sempre più preso dal suo mondo e che non riesce a fare a meno della sua armatura, la corazza che lo protegge dai pericoli esterni, non è più l'eroe che il mondo conosceva ma un uomo e basta, con le sue fragilità. Pepper Potts è una di quelle.
La nazione, nel frattempo, è sotto scacco di un terrorista che si fa chiamare il Mandarino. Dopo l'attentato al Chinese Theatre di Los Angeles, uno dei tanti firmati dal terrorista, in cui rimane coinvolto anche l'amico Happy Hogan, Tony/Iron Man decide di entrare in azione. Questa volta sarà senza le sue macchine, e solo con la sua mente, l'unica arma per sconfiggere il Mandarino.

La Recensione dell'esperto (spoiler per chi non ha ancora visto il film)

Riguardo i fumetti non posso considerarmi un esperto, non avendoli letti, ma posso dire di conoscere bene, nonostante tutto, l'argomento in questione, poiché essendo un appassionato di film sui supereroi, ho sempre posto l'attenzione sulle differenze e le analogie tra i fumetti originali e le loro trasposizioni cinematografiche.
Nel caso di Iron Man 3, posso solo dire una cosa: carino, ma deludente.
E' risaputo che raramente i sequel sono migliori dei primi capitoli di una saga, un esempio la trilogia di Batman firmata da Christopher Nolan, dove le aspettative sono state pienamente soddisfatte.
Purtroppo, ciò non vale anche per Iron Man: dopo il primo film spettacolare ed un secondo film discretamente bello, il terzo film è stato davvero duro da digerire.
Forse sarà stata colpa di The Avengers, che ha fatto aumentare le aspettative dei fan riguardo ai nuovi film sui singoli eroi del gruppo. Tutti in arrivo entro il 2015, anno in cui uscirà il secondo capitolo sui Vendicatori, sta di fatto che Shane Black e Jon Favreau hanno combinato un bel pasticcio: accetto, come sempre, l'elasticità necessaria nel trasporre un libro, un videogioco o un fumetto al cinema, ma distruggermi l'immagine del Mandarino è stata una delusione totale. Ben Kingsley, che ho apprezzato molto in Prince Of Persia nel ruolo del malvagio zio Nisam, anche a causa dei trailer che illudono la gente per evitare di rovinare la sorpresa, mi sembrava essere esattamente ciò che il Mandarino è per Iron Man, ovvero la sua nemesi. Ma scoprire infine che era tutta una messa in scena per celare la vera identità del Mandarino, interpretato da Guy Pearce, è stato duro (aspetto del film che mi è sembrata una brutta copia del teatrino messo in piedi da Henri Ducard, il personaggio interpretato da Liam Neeson, per nascondere la sua vera identità, quella di Ra's Al Ghul, proprio in Batman Begins).
Orrore totale quindi nel vedere Ben Kingsley nel ruolo di un pagliaccio avvinazzato in una stanza insieme a due donne, quando invece nei fumetti il Mandarino è un essere spietato, incarnazione del Male, in grado di compiere azioni mirabolanti grazie ai dieci anelli che indossa (da cui deriva proprio il nome della sua organizzazione criminale, i Dieci Anelli, il cui simbolo appare più volte nel film durante i video inviati al Presidente, ma non viene mai nominato, se non nel primo film, quando Tony Stark scopre da chi era stato rapito in Afghanistan).
Altra delusione è stato il finale, quando Tony, grazie alle nuove tecnologie, riesce finalmente a farsi espiantare i frammenti del missile che lo avevano colpito in Afghanistan, e che venivano tenuti lontani dal cuore grazie al generatore Arc miniaturizzato nel suo petto: Tony, nei fumetti, non abbandona mai le vesti dell'uomo di ferro, ora sono proprio curioso di sapere cosa si inventeranno per farlo tornare in azione, se mai tornerà in azione, in The Avengers 2.
Ho detto "se mai" proprio perché dipende tutto dalle decisioni che prenderà Robert Downey Jr., il cui contratto per il personaggio di Iron Man scadrà proprio con il secondo capitolo dei Vendicatori.
Ciò che è certo, secondo me, è che se questo doveva essere l'ultimo capitolo di una trilogia, potevano sicuramente inventarsi qualcosa di meglio e molto più epico. Lo so, sono molto influenzato da ciò che è avvenuto ne Il Cavaliere Oscuro: Il Ritorno, ma ciò non toglie che si potevano raggiungere toni più epici semplicemente non storpiando il personaggio del Mandarino in quella maniera tragi-comica, per nascondere l'identità di un dottore pazzo che va in ebollizione per un nonnulla e sputa fuoco come se avesse mangiato grandi quantità di chili messicano.
Il voto massimo che posso dare a questo film è 6 e 1/2, 7 stentato, non di più.
Voto ottenuto solo grazie a due fattori: le mitiche battute di Tony, sempre originali, e la possibilità di scorgere finalmente l'umanità del "genio, miliardario, playboy e filantropo", un personaggio sempre freddo e cinico che, dopo gli avvenimenti di New York, ha dimostrato quanto possa essere fragile tramite i suoi attacchi di panico, sotto quella maschera di durezza che mostra al mondo. Davvero interessante e toccante.
Aspetto con ansia i sequel Thor: The Dark World Captain America: The Winter Soldier, e se finalmente riescono a metterlo in cantiere, Ant-Man il signore delle formiche, personaggio che nei fumetti fa parte proprio del primo gruppo di Vendicatori, cosa che al cinema non è stata possibile poiché il team della Marvel voleva prima realizzare un film dedicato solo a questo supereroe.
Vedremo cosa riescono a fare e spero davvero che questi nuovi film non mi deludano come è avvenuto con il mitico Tony Stark e la sua banda di armature in titanio.




La Recensione di una profana

Solo ieri, 25 aprile, complici anche le festività, Iron Man 3 ha sbancato i botteghini italiani risultando il film più visto con un incasso di 1,85 milioni di euro. L'ultimo di casa Marvel, in due soli giorni, ha guadagnato nel nostro paese 3,5 milioni di euro: il gradimento del pubblico italiano per il supereroe americano rimane sempre alto.
Bando ai dati, ciò che interessa ad una cinemaniaca come me è Robert...ehm, volevo dire, è il film. Lapsus freudiano.
Tony Stark, nel terzo capitolo della saga (e si vocifera che sia anche l'ultimo), non è il solito, ricco, affascinante, egocentrico miliardario. L'impresa con gli Avengers a New York l'ha provato; Tony ha capito di essere vulnerabile. Impegnato a perfezionare le sue armature, dimentica Pepper e il mondo che là fuori deve fronteggiare un nuovo cattivo, il Mandarino.
Le fragilità di Iron Man riguardano soprattutto gli affetti, e quando l'amico Happy Hogan rimane gravemente ferito in uno degli attentati del terrorista, l'uomo decide di passare all'azione. Più che con il Mandarino, Tony Stark ingaggerà una lotta con i suoi demoni, le sue paure. L'eccentrico miliardario comprende che la sua armatura non può proteggerlo anche da esse.
Iron Man difende il mondo, il suo paese, Tony Stark deve difendere le persone che ama, senza armatura ma solo con la sua forza.

Robert Downey Jr. riesce nell'impresa di umanizzare Iron Man: dopo due film in cui Tony Stark era stato più che altro un personaggio, dall'ego molto ingombrante, l'attore lo mette a nudo quell'ego dimostrando allo spettatore che la corazza serviva a Tony soprattutto per non sentirsi solo. E in secondo luogo, per stupire. Il risultato poteva essere banale e posticcio, ma Downey Jr. dietro quella faccia da schiaffi nasconde, proprio come Stark, il talento di un grande attore. Gwyneth Paltrow un po' defilata e non al suo massimo. Magnifico Ben Kingsley. Guy Pearce, cattivo inquietante. Il cameo di Jon Favreau, il regista dei due film precedenti, la guardia del corpo fan sfegatato di Downton Abbey è esilarante.
La terza avventura di Tony Stark non mi ha deluso. Mi deluderebbe se non tornasse al cinema.

Il trailer:




Consigliato: Sì



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domenica 17 marzo 2013

The first time I met... Zach Galifianakis


"Ho il glaucoma!"

Se non conoscete questo tizio, non sapete cosa vi perdete!
Zachary Knight Galifianakis, in arte Zach Galifianakis, è un attore americano di origini greche (infatti non si capiva affatto dal cognome!) catapultato sotto le luci della ribalta nel 2009, grazie alla sua partecipazione nel primo film, divenuto un cult per gli amanti del genere, base fondante di una fortunata trilogia: Una Notte Da Leoni!


Infatti, tra i quattro protagonisti della infinita odissea per partecipare al fatidico matrimonio di Doug nel primo e di Stu nel secondo, Zach, anzi pardon, Alan è il più pazzo e strambo di tutti. I guai partono sempre da lui e un bel po' di volte si concludono sempre grazie a lui. Di fatto, il ruolo del disadattato sociale gli s'addice molto bene ed è per questo che è giunto alla notorietà.
L'alter-ego di Alan (forse sarà un suo lontano parente!) è Ethan Chase, in arte Ethan Tremblay, co-protagonista insieme a Robert Downey Jr. della scatenata commedia americana, uscita nel 2010, Parto Col Folle, sempre con la regia di Todd Philips, che lo ha diretto e lo dirigerà ancora nell'ultimo capitolo della trilogia dei Leoni.


Il giovane e scanzonato Ethan, amante della cannabis per uso terapeutico ("Non è erba, serve per il glaucoma!") vuole entrare a tutti i costi nel cast della famosa serie TV Due Uomini E Mezzo coinvolgendo il povero Robert Downey Jr., che vuole solo tornare a casa per il parto imminente della moglie, nelle sue pazzie in giro per l'America, anche a rischio della vita!
L'irriverente ed inaspettata comicità di Zach, molte volte un po' volgare ma che ti strappa sempre e comunque una fragorosa risata, lo rende continuamente originale e mai noioso, ed il fatto più bello ed interessante è che quando interpreta la sua parte, soprattutto quando è triste, dimostra la sua poliedricità: un esempio pratico è proprio quello della scena di Parto Col Folle, quando fa finta di recitare una parte drammatica con Robert Downey Jr. in un bagno pubblico ed alla fine si immedesima del tutto piangendo sul serio a causa della recente morte del padre, guida e fonte d'ispirazione della sua vita.
Per questo stimo molto quest'omaccione ed attendo con ansia l'arrivo nelle sale del terzo ed ultimo capitolo della trilogia di Una Notte Da Leoni, in uscita il 30 maggio 2013 in Italia.
Appuntamento quindi tra due mesi, e ricordatevi:

"Noi siamo un branco!"


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sabato 10 novembre 2012

Non sapete cosa vedere? Vi salviamo noi!

Da cinefilo accanito quale sono, non potevo tralasciare l'argomento cinematografico preferito da milioni di persone al mondo, ovvero i supereroi!
Anche se molta gente li vede come la versione americana dei nostri cinepanettoni, e quindi film di serie B, io credo che si debba un po' filtrare questo falso mito. Questa quindi sarà una guida alla scoperta di alcuni dei tantissimi supereroi creati dalle due case fumettistiche più note tra tutte, la Marvel e la DC Comics, con una piccola sorpresa finale che non tutti conoscono.

Cominciamo!

IRON MAN


Tra gli Avengers più famosi il posto d'onore va sicuramente a lui!
Il brillante e geniale Tony Stark, impersonato dallo spumeggiante Robert Downey Jr., ha fatto breccia nel cuore di tantissime persone per il suo sarcasmo ed il suo umorismo graffiante, intrattenendo le folle con le sue invenzioni ultra-tecnologiche ed al tempo stesso combattendo i malvagi che gli si parano dinanzi. Il primo film, uscito nel 2008, ha fatto il botto, mentre il secondo già un po' meno.
In The Avengers (che non mi è piaciuto tanto, forse a causa delle enormi aspettative create dalle numerose campagne virali prima dell'uscita del film) invece, come era ovvio che fosse, il grande Robert ha mantenuto intatto il carattere del personaggio ma ha dovuto comunque cedere il posto di prima donna dello show all'idea di team unito e solidale contro il male. Vedremo un po' a maggio 2013 come cambierà radicalmente il nostro personaggio preferito nel terzo film a lui dedicato. Tony dovrà vedersela col Mandarino, il malvagio capo dell'organizzazione chiamata i Dieci Anelli, impersonato dal talentuoso Ben Kingsley. Il protagonista si ritroverà improvvisamente solo ed impotente contro un nemico quasi invincibile. Riuscirà a cavarsela e a riconquistare tutto quello che aveva ottenuto fino a quel momento? Lo scopriremo presto!


THOR


Naturalmente era più che ovvio aspettarsi da un amante dei miti nordici come me, che uno dei miei supereroi preferiti della Marvel fosse proprio il possente Thor, interpretato dal super palestrato Chris Hemsworth.
Sorprendentemente, il regista è Sir Kenneth Branagh (ha ricevuto ieri l'onorificenza dalla Regina Elisabetta) che per la prima volta dirige un blockbuster, quindi un film molto lontano dal suo genere. Il regista e attore inglese però "confeziona" con la sua bravura impeccabile un prodotto ben riuscito.
Il dio nordico, arrogante ed ambizioso, nel primo film viene punito da suo padre Odino, interpretato dal grande Anthony Hopkins, che lo rende mortale spedendolo sulla Terra,  dove dovrà scontare la sua pena finché non avrà capito cosa significherà regnare su Asgard, il regno degli dei. Thor dovrà succedere al padre quando egli cadrà nel Sonno di Odino, una specie di letargo che terrà bloccato il re degli dei fino al giorno del Ragnarok, il Crepuscolo degli Dei.
Il giovane dio impulsivo, giunto sul nostro pianeta, riuscirà a capire quali sono le vere qualità di un dio grazie ad un gruppo di umani, tra i quali spicca la ricercatrice Jane Foster, interpretata da Natalie Portman, di cui si innamorerà ricambiato. Sarà proprio grazie a lei che Thor imparerà cosa significa sacrificarsi per gli altri, quando combatterà contro il suo malvagio fratellastro Loki che sconfiggerà per poi rincontrarlo una volta divenuto membro degli Avengers, riuscendo insieme agli altri supereroi a sconfiggerlo una volta per tutte e ad imprigionarlo ad Asgard.
Il primo film ha riscosso un buon successo al botteghino, riuscendo ad arrogarsi il diritto di girare un sequel, Thor: The Dark World, in uscita anch'esso nel 2013. In seguito rivedremo il dio nordico nuovamente in azione con gli altri colleghi nel sequel degli Avengers previsto tra il 2014 e il 2015. Non vedo l'ora!


BLADE


Questa trilogia della Marvel uscì in sordina tra il 1998 e il 2004, forse perché all'epoca i supereroi non andavano ancora per la maggiore. Trattò i temi dei superheroes e dei vampiri e lo possiamo ritenere un precursore di entrambi i generi.
Il film narra la storia di Eric Brooks, noto come il Diurno, (interpretato dal possente Wesley Snipes) un essere metà uomo e metà vampiro, praticamente invulnerabile a tutto, anche al sole; dà la caccia ai vampiri al fine di trovare l'essere che ha morso sua madre mentre era incinta, condannandolo alla "sete", ovvero la fame di sangue.
Nei tre film incontrerà "succhiasangue", Mietitori (vampiri geneticamente modificati che distruggono tutto ciò che incontrano) e persino Dracula in persona. Sarà appoggiato da Abraham Whistler, il mentore che l'ha cresciuto (interpretato da Kris Kristofferson), e dai Night Stalkers, un gruppo di cacciatori umani capitanato da Abigail Whistler, figlioccia di Abraham (interpretata dalla bella Jessica Biel), e da Hannibal King, ex vampiro votato al bene (interpretato dal mitico Ryan Reynolds).
Se non fosse stato per il leggero flop del terzo film, per il litigio tra Wesley Snipes ed il regista e per il fatto che l'attore stia ora scontando tre anni di carcere per aver frodato il fisco (ah si, in America si finisce in carcere anche per queste cose, proprio come in Italia!), forse a quest'ora avremmo potuto vedere un quarto capitolo.
Almeno in questi film si possono vedere dei veri vampiri, a differenza della saga di Twilight. Davvero un peccato!
P.S. Piccola curiosità: il primo film ha il merito di aver per la prima volta introdotto una rudimentale versione del bullet-time, tecnica resa famosa in seguito dalla trilogia di Matrix.


LANTERNA VERDE


Passiamo ora alla rivale storica della Marvel, ossia la DC Comics, e parliamo quindi di uno dei suoi supereroi più importanti, ovvero Lanterna Verde: il film parla del famoso Hal Jordan, interpretato da Ryan Reynolds (sì, dopo Blade, Ryan è passato alla concorrenza!), un pilota collaudatore di aerei per l'Air Force americana che diventa il primo prescelto umano che entra a far parte del corpo interstellare delle Lanterne Verdi, un gruppo di protettori universali del Bene che difendono le galassie dalle minacce intergalattiche.
Il giovane scoprirà man mano i suoi poteri, nonostante le angherie di uno dei maestri delle Lanterne, Sinestro, interpretato da Mark Strong, noto soprattutto per i suoi ruoli malvagi, e riuscirà in un'impresa incredibile, ma non vi svelo altro, altrimenti vi rovinerei la sorpresa.
Il film, reso particolare e simpatico dalla verve di Reynolds, riesce a decollare, nonostante alcuni punti morti, ma non è riuscito a sbancare i botteghini mondiali, e di fatto non si sa se verrà mai realizzato un sequel. Staremo a vedere.


BATMAN


Di certo questo film non ha mai avuto problemi riguardo a possibili sequels, ed infatti il talento di Christopher Nolan è riuscito a far avvicinare numerosi adepti a questa casa fumettistica proprio grazie alla trilogia-remake realizzata tra il 2005 e il 2012.
Sicuramente la bravura di Christian Bale, nell'impersonare il Cavaliere Oscuro, ha contribuito ad aumentare la fama di una delle trilogie più famose della storia cinematografica mondiale. Ma non bisogna dimenticare anche le "prodezze" di attori come Liam Neeson, Aaron Eckhart ed il compianto e talentuoso Heath Ledger, venuto a mancare proprio poco dopo la fine delle riprese del secondo film.
Attendo con ansia di vedere il terzo ed ultimo capitolo della trilogia, che porterà a termine le gesta del protettore di Gotham City.


HELLBOY


Pochi hanno sentito parlare della Dark Horse Comics, casa fumettistica indipendente con sede a Milwaukie, ed ancor meno conoscono il grande Hellboy, personaggio nato dalla fantasia di Mike Mignola e portato sul grande schermo dal visionario Guillermo Del Toro.
Il protagonista, impersonato dal feticcio di Guillermo, ovvero il "particolare" Ron Perlman ("Sicuramente i nostri nemici moriranno solo vedendoti in faccia, Felson!" Citazione di Nicolas Cage riferita a Ron nel film L'Ultimo Dei Templari, non dico altro!) è un essere metà uomo e metà diavolo invocato dall'immortale monaco Rasputin (simpatica apparizione della fantomatica Eminenza Grigia, di cui viene spiegata, in maniera fantasiosa, la storia della sua vita), in combutta coi nazisti, per liberare gli Ogdru Jahad, i Sette Dei del Caos, al fine di trasformare la Terra in un Inferno. Fortunatamente gli Americani sconfiggono i nazisti lì presenti ed educano la creatura con l'aiuto del professor Trevor "Broom", interpretato dal veterano John Hurt, utilizzandola in missioni segrete implicanti il paranormale, in modo da evitare che l'essere venga ancora attirato dal male.
Ai giorni nostri Hellboy è una leggenda tra i servizi segreti degli Stati Uniti e viene aiutato, in entrambi i film, da altri esseri paranormali, come il comico uomo anfibio Abe Sapiens e la fragile Elizabeth "Liz" Sherman, una potente pirocinetica in grado di manipolare il fuoco creandolo dal nulla.
Insieme riescono a dare manforte a numerosi esseri malvagi, a cominciare da Rasputin per poi passare a demoni, troll, elfi oscuri e così di seguito.
I due film finora realizzati sono davvero belli, con scene comiche mescolate a quelle sentimentali ed affettive, come quelle che mostrano l'affetto tra il professor Broom ed Hellboy che lui chiama "papà" avendolo cresciuto, e quelle tra H.B. e Liz, legati da un sentimento reciproco che poi fiorirà col passare del tempo in vero e proprio amore.
Manca un solo ultimo film per concludere la trilogia e giungere al terribile giorno profetizzato dalla Morte nel secondo film e si spera che Guillermo si sbrighi a realizzarlo, perché Ron oramai sta invecchiando e ha già affermato di non sapere per quanto tempo riuscirà a sostenere le lunghe sedute di trucco per impersonare nuovamente il diavolo rosso. Quindi Guillermo sei avvisato: o lasci perdere il tuo avveniristico e sfortunato progetto di trasposizione de Le Montagne Della Follia, famosa opera di H.P. Lovecraft, finora sempre rifiutato dai produttori, oppure dovrai rinunciare alla possibilità di chiudere con successo questa splendida trilogia. A te la scelta!


E si conclude così la mia analisi dei supereroi. Attendiamo con ansia i sequels di questi film e speriamo che raggiungano i livelli dei loro predecessori, cosa purtroppo rara al giorno d'oggi. Buona visione!

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lunedì 8 ottobre 2012

Sherlock Holmes ai giorni nostri? Elementare Watson!

Le figure letterarie di Sherlock Holmes e del suo fido amico fraterno ed assistente John Watson sono tornate, da qualche anno, alla ribalta grazie a Guy Ritchie che ha magistralmente diretto il poliedrico Robert Downey Jr. e il simpatico Jude Law nei due film ad esso dedicati.



E' proprio sulla scia di questo successo che si ricollega la notorietà di una serie tv britannica, prodotta dalla BBC a partire dal 2010 e chiamata Sherlock per l'appunto, con tuttavia notevoli differenze rispetto alla solita immagine dell'investigatore con la pipa di fine '800.


"Come sarebbe Sherlock Holmes se vivesse ai giorni nostri?" E' questa la domanda che bisogna porsi prima di vedere questa serie stupenda, interpretata da Benedict Cumberbatch nel ruolo di "Sherly" e Martin Freeman in quello di Watson (piccola curiosità? Presto vedremo e sentiremo entrambi nella trilogia cinematografica de Lo Hobbit: Martin interpreterà proprio il protagonista, Bilbo Baggins, mentre sentiremo la calda voce di Benedict che doppierà il malvagio drago Smaug nella versione originale dei film).
La serie, che al momento consta di due stagioni composte da tre episodi l'una, mostra infatti uno Sherlock moderno, calato nella Londra di oggi, alle prese con smartphones, computer e tutte le tecnologie del nostro tempo. In principio Sherlock e John non si conoscono, ma complice la psicoterapeuta di Watson, reduce dalla guerra in Afghanistan, i due entrano in contatto condividendo lo stesso appartamento e ben presto John si ritroverà sempre immischiato, a volte con piacere mentre in altre assolutamente no, nei vari casi investigativi dello strambo e geniale Sherlock. Tutto questo mix viene contornato da gag comiche tra i due protagonisti che, nonostante i loro continui screzi, iniziano a volersi bene, un bene fraterno.


Il motivo per cui sia io che la mia sister e collega di blog Michela amiamo questa serie è proprio per l'incredibile bravura dei due attori protagonisti che, calati del tutto nella loro parte, regalano scene memorabili, dalle frecciatine di Sherlock a John e all'ispettore Lestrade e viceversa alle famosissime "sparate a zero" di Sherly quando ha la sua brillante intuizione sul caso in corso, grazie alla sua acutissima capacità di osservazione, da lasciare assolutamente interdetti! Non parliamo poi del super cattivo, presente come un'ombra nella prima serie, per poi fare la sua apparizione in carne ossa dall'ultima puntata della prima serie ed in tutta la seconda: James "Jim" Moriarty, acerrimo nemico del protagonista e nemesi di Sherlock, interpretato dal bravissimo Andrew Scott.


Nonostante io, prima di vedere questa serie, fossi molto scettico, poiché non credevo che ci potesse essere uno Sherlock Holmes migliore del mitico Robert Downey Jr., ho dovuto totalmente ricredermi quando ho visto Benedict in azione. E' davvero talentuoso ed interpreta proprio con passione il suo ruolo. La mia stima va anche ai due realizzatori della serie, Steven Moffat e Mark Gatiss (che nella serie interpreta Mycroft, il fratello di Sherlock, strambo e misterioso come lui) che hanno brillantemente rielaborato i romanzi di Sir Arthur Conan Doyle adattandoli ai giorni nostri, pur mantenendo il titolo originale. Per questo preciso motivo, do due consigli: prima di tutto, guardatelo in inglese, se volete coi sottotitoli in italiano, perché le voci originali dei due attori sono stupende e perché i doppiatori italiani scelti per loro non sono affatto adatti a mio parere; secondo, diffidate dalle imitazioni, come ad esempio la serie TV americana Elementary, iniziata da poco e già con risultati deludenti. Di Sherlock ce n'è solo uno! Almeno in TV, mentre al cinema Mr. Downey Jr. la fa e la farà ancora da padrone nel terzo film.

Quindi che dire, non vedo l'ora che venga realizzata la terza serie, e nel frattempo vi auguro buona visione e buon divertimento!


INCURSIONI CINEMANIACHE

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