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lunedì 28 settembre 2015

Recensione Flash... Doppia! Red & Red 2


Anno e nazione di produzione: USA/CAN 2010/USA 2013

Distribuzione in Italia: Medusa Film/Universal Pictures

Genere: Azione/Commedia

Durata: 111 minuti/116 minuti

Cast: Bruce Willis, Mary-Louise Parker, John Malkovich, Morgan Freeman (Red), Helen Mirren, Karl Urban (Red), Brian Cox, Julian McMahon (Red), Richard Dreyfuss (Red), Rebecca Pidgeon (Red), Ernest Borgnine (Red), James Remar (Red), Emily Kuroda (Red), Catherine Zeta-Jones (Red 2), Anthony Hopkins (Red 2), Byung-hun Lee (Red 2), David Thewlis (Red 2). Neal McDonough (Red 2), Titus Welliver (Red 2)

Regista: Robert Schwentke/Dean Parisot

Vi siete mai chiesti cosa fanno gli ex agenti della CIA, ormai in pensione, nel loro tempo libero? Personalmente, ho sempre ritenuto che, dopo tanti anni di intenso lavoro in ogni dove, difficilmente la loro vita si può adattare alla monotona routine di tutti i giorni.
Ebbene, i registi Robert Schwentke nel 2010 e Dean Parisot nel 2013 hanno cercato di dare una risposta a questo dilemma con le trasposizioni cinematografiche del famoso fumetto Red, scritto da Warren Ellis ed illustrato da Cully Hamner per la DC Comics.
Come la versione cartacea, anche Red e Red 2, ispirati ad essa, narrano le avventure e disavventure di una banda di ex agenti della CIA, ormai in pensione da anni, noti come RED appunto, ovvero Retired Extremely Dangerous (tradotto in italiano come Reduci Estremamente Distruttivi, traduzione non proprio azzeccata, ma consoliamoci col pensiero che gli adattatori cinematografici italiani hanno fatto di peggio!).
Vediamo quindi nello specifico le storie di entrambe le pellicole.

RED

In questo primo capitolo, osserviamo le vicende di Frank Moses, un agente della CIA in pensione interpretato da Bruce Willis, che vive in solitudine con la sua routine giornaliera alla quale sembra essersi adattato abbastanza bene.
L'unica interruzione di questa routine è rappresentata dalle telefonate giornaliere che Frank intrattiene con Sarah, un'impiegata presso l'ufficio pensioni interpretata da Mary-Louise Parker. La ragione è semplice: pur di parlare con lei, visto l'interesse reciproco che intercorre tra i due, l'ex agente strappa puntualmente il suo assegno mensile, in modo da telefonare l'ufficio e poter parlare con lei, lamentandosi di non averlo ricevuto e passando poi a chiacchierare dei loro interessi e dei loro hobby.
Ciò che però i due non immaginano minimamente è che queste telefonate continue diventano sospette per misteriosi membri del governo, che sguinzagliano contro i due una task force di agenti senza scrupoli e pronti a sparare a vista.
Grazie al suo duro ed intenso addestramento durato anni, Frank cerca e trova Sarah, salvandola dai killer, e i due riescono a fuggire e a rimettere insieme la vecchia banda dei RED, composta dal paranoico e pazzoide Marvin Boggs (John Malkovich), il donnaiolo Joe Matheson (Morgan Freeman) e l'elegante ma spietatissima Victoria Winslow (Helen Mirren).
Il quintetto, braccato dal preparatissimo agente della CIA William Cooper, interpretato da Karl Urban, dovrà cercare di capire chi e perché li vuole tutti morti, visto che, chissà come, anche gli altri membri del gruppo diventano nemici pubblici degli Stati Uniti.
Gli intrighi governativi, nonché svariate cospirazioni e cruenti segreti saranno la chiave di Moses & Co. per capire la verità e scoprire chi è il loro vero ed imprevedibilissimo nemico.
Già da Red si capisce che il successo di questo saga è basato proprio sull'azzeccatissimo mix di azione adrenalinica ed incredibile comicità che permea i protagonisti: si va da Bruce Willis, che interpreta come al solito il duro di buon cuore, a John Malkovich che è uno schizzato fissato con le cospirazioni e, al tempo stesso, un incredibile combattente, per poi passare a Morgan Freeman, un grande amante delle donne ed un bravo agente che riesce a ragionare sempre a mente fredda, arrivando infine ad Helen Mirren, che stende tutti con la sua classe ed il suo grande amore per le armi, e a Mary-Louise Parker, inizialmente sconvolta dal passato di Frank e poi del tutto eccitata al pensiero di vivere grandi avventure, come quelle dei libri che lei tanto ama.
Davvero un bel film che però ancora troppe poche persone conoscono e sottovalutano ingiustamente.


RED 2

In questo secondo capitolo invece, Frank e Marvin vengono improvvisamente incastrati da dei WikiLeaks pubblicati una notte, riguardanti una misteriosa operazione della CIA, nota come Notte Fonda, a cui loro avrebbero preso parte in passato ma della quale non ne sanno proprio nulla in realtà. Moses, inizialmente scettico degli avvertimenti del suo ex collega, famoso appunto per le sue paranoie, dovrà poi abbandonare la sua vita tranquilla con Sarah, ormai stanca della routine al contrario del suo partner, per tornare in azione e capire chi sono gli artefici di questo ennesimo attacco ai loro danni.
Di fatto, uno spietato e sadico agente governativo di nome Jack Horton, interpretato da Neal McDonough, inizia ad inseguirli, avvalendosi dell'aiuto del terribile killer professionista sudcoreano Han Cho Bai (Byung-hun Lee), che vede nella caccia a Frank un'opportunità per fargliela pagare, a causa di un conto in sospeso tra i due di qualche anno prima, e perfino di Victoria, richiamata in servizio dal suo ex capo, il dirigente dei servizi segreti britannici. Come se non bastasse, anche la Russia entra in azione per capire cosa stia accadendo, affidando l'incarico all'affascinante e tremenda Katja Petrokova, interpretata da Catherine Zeta-Jones, un'ex fiamma di Moses che scatenerà la gelosia della sua ragazza.
Attorniati dunque dai nemici, Frank, Marvin e Sarah dovranno nuovamente indagare su chi li ha voluti incastrare e perché, partendo dalle poche informazioni del WikiLeaks su Notte Fonda, che rivela loro che uno dei membri dell'operazione era l'eccentrico scienziato Edward Bailey (Anthony Hopkins), il cui salvataggio divenne famoso come uno dei pochissimi fallimenti della carriera di Moses, dato che il dottore rimase ucciso in un attacco da parte dei loro avversari.
Il finale sarà del tutto imprevedibile e terribili verità verranno a galla.
Anche in questo caso, Red 2, nonostante le similitudini col primo film nella struttura della trama, non lascia affatto nello spettatore quel senso di copione già visto tipico di molte altre saghe monotone e ripetitive. I dialoghi sono divertentissimi e l'azione e l'adrenalina non mancano mai. I nuovi personaggi si incastrano alla perfezione con le vicende dei protagonisti e la scelta di vari attori ed attrici famosi non risulta affatto forzato, come forse potrebbe capitare con altre pellicole corali, dunque anche il sequel è promosso a pieni voti.

Come dicevo prima, è un vero peccato che questi due film siano usciti un po' in sordina, almeno in Italia, dato che il potenziale di questa saga è enorme. Molti sottovalutano purtroppo a priori i lavori della DC Comics, perché intenti quasi sempre a preferire le opere sfornate dalla rivale Marvel, ma io che, onestamente, non faccio alcuna preferenza e cerco sempre di giudicare il tutto nella maniera più obiettiva possibile, devo ammettere di essere rimasto davvero colpito da queste due pellicole, di cui ho scoperto l'esistenza solo grazie alla notizia, uscita qualche settimana fa, dell'approvazione per la creazione di una serie TV basata ed ispirata proprio al fumetto e ai due film.
Inoltre, già da dopo l'uscita di Red 2 nel 2013, i vertici della Universal Pictures, che detiene i diritti cinematografici delle trasposizioni della serie, hanno approvato la realizzazione di un terzo capitolo, la cui uscita sarebbe prevista entro il 2016-2017.
Ora, non sapendo se questi due progetti possano coesistere o, al contrario, rischino di avvantaggiare l'uno a discapito dell'altro, la mia speranza è che si riesca a produrre entrambi, in modo da offrirci altre occasioni per divertirci con questi esplosivi e simpatici vecchietti armati di tutto punto.
Buona visione!

I trailer:



Consigliati: Sì

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domenica 26 gennaio 2014

Recensione Flash: R.I.P.D.: Poliziotti Dall'Aldilà


Anno e nazione di Produzione: USA 2013

Titolo originale: R.I.P.D.

Genere: Fantasy/Azione/Commedia

Durata: 95 minuti

Cast: Jeff Bridges, Ryan Reynolds, Kevin Bacon, Mary-Louise Parker, Robert Knepper, Stephanie Szostak, James Hong, Mike O'Malley, Marisa Miller, Devin Ratray

Regista: Robert Schwentke

Riuscireste mai ad immaginare che, dopo la morte, anziché avere la pace eterna, dovete ancora lavorare?!
Ebbene, in R.I.P.D.: Poliziotti Dall'Aldilà, basato sull'omonimo fumetto di Peter M. Lenkov e pubblicato dalla Dark Horse Comics, "terza incomoda" tra Marvel e DC e creatrice di personaggi come Hellboy, avviene proprio ciò.
Nick Cruz Walker è un giovane poliziotto di Boston, interpretato da Ryan Reynolds (dopo questo film si può dire che l'attore canadese ha lavorato per tutte e tre le case fumettistiche: Hannibal King e Deadpool per la Marvel, Lanterna Verde per la DC e Nick per la Dark Horse!) che, pur di riuscire ad offrire una vita felice a sua moglie Julia, nonostante lei affermi di essere già felice avendo lui, accetta di nascondere dell'oro trovato in un capannone di alcuni pusher insieme al suo partner, l'agente Bobby Hayes, interpretato da Kevin Bacon.
Tuttavia, il senso dell'onore e del rispetto nei riguardi di sua moglie, che ha fede in lui, lo spingono ad affrontare il suo collega e a decidere di consegnare l'oro, sotterrato nel giardino di casa sua.
Ciò che però Nick non immagina neanche minimamente è che Bobby, all'apparenza d'accordo con lui, lo ucciderà nel corso di un blitz contro uno dei narcotrafficanti più famosi di Boston, pur di accaparrarsi tutto l'oro.
Dopo la violentissima morte, il giovane poliziotto si ritroverà nell'ufficio del R.I.P.D., il Dipartimento Riposa In Pace, e sarà di fronte ad un bivio, postogli da Proctor, l'intransigente osservatrice dell'ufficio: o si schiererà per cento anni con i poliziotti morti, ripulendo la sua anima dalla corruzione causata da quell'oro rubato e combattendo le pericolose anime scappate dall'oltretomba e tornate sulla Terra, o dovrà subito affrontare il giudizio finale ed andare oltre, quindi all'Inferno.
Pur di rivedere sua moglie, Nick accetta immediatamente di tornare a Boston, nonostante Proctor lo avverta che in realtà non potrà mai ritornare alla vita di prima, essendo irrimediabilmente morto e sepolto.
Infatti, tutti gli agenti del R.I.P.D. hanno un aspetto diverso, un avatar, che li renderà irriconoscibili. E quel che è peggio è che Nick sarà affiancato dallo strambo e comico Roy, uno sceriffo del Far West, interpretato da Jeff Bridges, dai modi poco ortodossi ed imbarazzanti.
Lo sceriffo dovrà insegnare il mestiere al riluttante Nick e dovranno scoprire insieme cosa si cela in realtà dietro quell'oro misterioso rubato in vita dal giovane poliziotto e qual è la vera identità di Bobby, attirato in maniera irrefrenabile da quegli oggetti preziosi.
I due fantasmi riusciranno ad evitare un'imminente disastro o saranno sconfitti?
Il film è un incredibile mix di comicità ed azione, dovuto essenzialmente al mitico Jeff Bridges, che qui fa la parodia del Grinta e di altri suoi personaggi famosi, ed alle anime dannate fuggite dall'Oltretomba, con i loro modi di fare grotteschi e divertenti.
Comicissimi gli avatar dei due protagonisti: se Nick è un vecchio asiatico, Roy è una bionda tutta curve che attira su di sé gli sguardi di ogni umano che incontrano!
Non conosco il fumetto, ma a parer mio posso ben dire che il film è stato ingiustamente stroncato dalla critica e dal pubblico, poiché forse entrambi si aspettavano qualcosa di più impegnato, mentre invece il risultato finale è un prodotto da vedere senza troppi pensieri e senza troppe pretese.
E' proprio in questa maniera che va vista la pellicola e vi auguro dunque buona visione, con la speranza di poter riuscire un giorno a vedere un altro film basato su questo fumetto.

Il trailer:


Consigliato: Sì

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lunedì 11 novembre 2013

Recensione Flash: L'Uomo D'Acciaio


Titolo originale: Man Of Steel

Anno e nazione di distribuzione: USA/CAN/UK 2013

Distribuzione in Italia: Warner Bros.

Genere: Azione/Fantascienza

Durata: 143 minuti

Cast: Henry Cavill, Amy Adams, Russell Crowe, Kevin Costner, Diane Lane, Michael Shannon, Ayelet Zurer, Laurence Fishburne, Harry Lennix, Antje Traue, Christopher Meloni, Richard Schiff, Michael Kelly

Regista: Zack Snyder

Dopo la fortunata saga interpretata dal compianto Christopher Reeve ed il pessimissimo Superman Returns di sette anni fa, Christopher Nolan, libero da ogni impegno di ampia portata, dopo l'epica trilogia di Batman, terminata l'anno scorso, si è voluto dedicare, con il suo tipico stile molto realistico, all'altro grande supereroe della DC Comics, eterna rivale della Marvel, ovvero l'indistruttibile Superman, con il film, chiamato per l'appunto L'Uomo D'Acciaio.
In questo remake dove Nolan figura come produttore, mentre lo "spartano" Zack Snyder si trova dietro la cinepresa, vediamo dunque la storia del piccolo Kal-El, salvato in extremis da suo padre Jor-El, interpretato da un sempre eccellente e poliedrico Russell Crowe, mentre Krypton, il suo mondo natale, sta per autodistruggersi a causa della follia del Consiglio che ha sfruttato fino allo sfinimento le risorse naturali del pianeta.
Giunto sulla Terra, il neonato verrà allevato ed accudito con grande amore dai coniugi Johnatan e Martha Kent, che lo chiameranno Clark e gli insegneranno a convivere con i suoi poteri e ad adattarsi a vivere come un terrestre qualsiasi, cercando di evitare di rivelarsi troppo agli occhi degli umani.
Dopo una trentina d'anni ricompare il generale Zod, ex capo militare di Krypton esiliato insieme ai suoi uomini più fidati poco prima dell'implosione del pianeta poiché reo di aver tentato un golpe per salvare il suo mondo, uccidendo il suo amico Jor-El che riuscì ad inviare sulla Terra, insieme a Clark, il codice utile per ricreare Krypton su altri pianeti facendo rinascere la loro razza.
Il giovane Clark, quindi, aiutato dalla famosa giornalista Lois Lane, unica a conoscere la sua identità ed il suo segreto, dovrà evitare ad ogni costo di permettere a Zod di trovare il codice, annientare ogni essere vivente del pianeta e ricostruire Krypton sulle ceneri della civiltà umana.
Saranno forse gli effetti speciali ultra-moderni, oppure lo stile cinematografico tipicamente "nolaniano", fatto sta che questo è sicuramente il film che apprezzo più di tutti tra quelli dedicati a Superman, nonostante egli non sia uno dei miei supereroi preferiti.
L'evento più raro visibile in questa pellicola è il successo ottenuto da Snyder e Nolan nell'ingaggiare parecchi volti famosi del cinema internazionale senza danneggiare la trama, evitando di finire col tipico "tutto fumo e niente arrosto", un fenomeno che ultimamente si verifica spesso quando si cerca di realizzare qualcosa di straordinario finendo solo per strafare.
La cosa che temo di più infatti è un'altra: il sequel di questo splendido film farà incontrare e scontrare, per la prima volta sul grande schermo, Superman e Batman, quest'ultimo interpretato (sigh!) da Ben Affleck.
Ora, lo so che non bisogna giudicare un libro dalla copertina, ma dopo l'eccezionale bravura di Christian Bale nell'impersonare il Cavaliere Oscuro, uno come Ben Affleck, che fino ad ora ha all'attivo il ruolo supereroico di Daredevil, davvero mal riuscito, non lascia ben sperare che si riesca a bissare il successo ottenuto dalla trilogia di Christopher Nolan, riuscita a far impallidire più volte gli incassi della Marvel.
Staremo a vedere cosa ne uscirà fuori. Appuntamento dunque al 2015 col sequel, mentre per il momento vi auguro buona visione con L'Uomo D'Acciaio.

Il trailer:


Consigliato: Sì

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sabato 10 novembre 2012

Non sapete cosa vedere? Vi salviamo noi!

Da cinefilo accanito quale sono, non potevo tralasciare l'argomento cinematografico preferito da milioni di persone al mondo, ovvero i supereroi!
Anche se molta gente li vede come la versione americana dei nostri cinepanettoni, e quindi film di serie B, io credo che si debba un po' filtrare questo falso mito. Questa quindi sarà una guida alla scoperta di alcuni dei tantissimi supereroi creati dalle due case fumettistiche più note tra tutte, la Marvel e la DC Comics, con una piccola sorpresa finale che non tutti conoscono.

Cominciamo!

IRON MAN


Tra gli Avengers più famosi il posto d'onore va sicuramente a lui!
Il brillante e geniale Tony Stark, impersonato dallo spumeggiante Robert Downey Jr., ha fatto breccia nel cuore di tantissime persone per il suo sarcasmo ed il suo umorismo graffiante, intrattenendo le folle con le sue invenzioni ultra-tecnologiche ed al tempo stesso combattendo i malvagi che gli si parano dinanzi. Il primo film, uscito nel 2008, ha fatto il botto, mentre il secondo già un po' meno.
In The Avengers (che non mi è piaciuto tanto, forse a causa delle enormi aspettative create dalle numerose campagne virali prima dell'uscita del film) invece, come era ovvio che fosse, il grande Robert ha mantenuto intatto il carattere del personaggio ma ha dovuto comunque cedere il posto di prima donna dello show all'idea di team unito e solidale contro il male. Vedremo un po' a maggio 2013 come cambierà radicalmente il nostro personaggio preferito nel terzo film a lui dedicato. Tony dovrà vedersela col Mandarino, il malvagio capo dell'organizzazione chiamata i Dieci Anelli, impersonato dal talentuoso Ben Kingsley. Il protagonista si ritroverà improvvisamente solo ed impotente contro un nemico quasi invincibile. Riuscirà a cavarsela e a riconquistare tutto quello che aveva ottenuto fino a quel momento? Lo scopriremo presto!


THOR


Naturalmente era più che ovvio aspettarsi da un amante dei miti nordici come me, che uno dei miei supereroi preferiti della Marvel fosse proprio il possente Thor, interpretato dal super palestrato Chris Hemsworth.
Sorprendentemente, il regista è Sir Kenneth Branagh (ha ricevuto ieri l'onorificenza dalla Regina Elisabetta) che per la prima volta dirige un blockbuster, quindi un film molto lontano dal suo genere. Il regista e attore inglese però "confeziona" con la sua bravura impeccabile un prodotto ben riuscito.
Il dio nordico, arrogante ed ambizioso, nel primo film viene punito da suo padre Odino, interpretato dal grande Anthony Hopkins, che lo rende mortale spedendolo sulla Terra,  dove dovrà scontare la sua pena finché non avrà capito cosa significherà regnare su Asgard, il regno degli dei. Thor dovrà succedere al padre quando egli cadrà nel Sonno di Odino, una specie di letargo che terrà bloccato il re degli dei fino al giorno del Ragnarok, il Crepuscolo degli Dei.
Il giovane dio impulsivo, giunto sul nostro pianeta, riuscirà a capire quali sono le vere qualità di un dio grazie ad un gruppo di umani, tra i quali spicca la ricercatrice Jane Foster, interpretata da Natalie Portman, di cui si innamorerà ricambiato. Sarà proprio grazie a lei che Thor imparerà cosa significa sacrificarsi per gli altri, quando combatterà contro il suo malvagio fratellastro Loki che sconfiggerà per poi rincontrarlo una volta divenuto membro degli Avengers, riuscendo insieme agli altri supereroi a sconfiggerlo una volta per tutte e ad imprigionarlo ad Asgard.
Il primo film ha riscosso un buon successo al botteghino, riuscendo ad arrogarsi il diritto di girare un sequel, Thor: The Dark World, in uscita anch'esso nel 2013. In seguito rivedremo il dio nordico nuovamente in azione con gli altri colleghi nel sequel degli Avengers previsto tra il 2014 e il 2015. Non vedo l'ora!


BLADE


Questa trilogia della Marvel uscì in sordina tra il 1998 e il 2004, forse perché all'epoca i supereroi non andavano ancora per la maggiore. Trattò i temi dei superheroes e dei vampiri e lo possiamo ritenere un precursore di entrambi i generi.
Il film narra la storia di Eric Brooks, noto come il Diurno, (interpretato dal possente Wesley Snipes) un essere metà uomo e metà vampiro, praticamente invulnerabile a tutto, anche al sole; dà la caccia ai vampiri al fine di trovare l'essere che ha morso sua madre mentre era incinta, condannandolo alla "sete", ovvero la fame di sangue.
Nei tre film incontrerà "succhiasangue", Mietitori (vampiri geneticamente modificati che distruggono tutto ciò che incontrano) e persino Dracula in persona. Sarà appoggiato da Abraham Whistler, il mentore che l'ha cresciuto (interpretato da Kris Kristofferson), e dai Night Stalkers, un gruppo di cacciatori umani capitanato da Abigail Whistler, figlioccia di Abraham (interpretata dalla bella Jessica Biel), e da Hannibal King, ex vampiro votato al bene (interpretato dal mitico Ryan Reynolds).
Se non fosse stato per il leggero flop del terzo film, per il litigio tra Wesley Snipes ed il regista e per il fatto che l'attore stia ora scontando tre anni di carcere per aver frodato il fisco (ah si, in America si finisce in carcere anche per queste cose, proprio come in Italia!), forse a quest'ora avremmo potuto vedere un quarto capitolo.
Almeno in questi film si possono vedere dei veri vampiri, a differenza della saga di Twilight. Davvero un peccato!
P.S. Piccola curiosità: il primo film ha il merito di aver per la prima volta introdotto una rudimentale versione del bullet-time, tecnica resa famosa in seguito dalla trilogia di Matrix.


LANTERNA VERDE


Passiamo ora alla rivale storica della Marvel, ossia la DC Comics, e parliamo quindi di uno dei suoi supereroi più importanti, ovvero Lanterna Verde: il film parla del famoso Hal Jordan, interpretato da Ryan Reynolds (sì, dopo Blade, Ryan è passato alla concorrenza!), un pilota collaudatore di aerei per l'Air Force americana che diventa il primo prescelto umano che entra a far parte del corpo interstellare delle Lanterne Verdi, un gruppo di protettori universali del Bene che difendono le galassie dalle minacce intergalattiche.
Il giovane scoprirà man mano i suoi poteri, nonostante le angherie di uno dei maestri delle Lanterne, Sinestro, interpretato da Mark Strong, noto soprattutto per i suoi ruoli malvagi, e riuscirà in un'impresa incredibile, ma non vi svelo altro, altrimenti vi rovinerei la sorpresa.
Il film, reso particolare e simpatico dalla verve di Reynolds, riesce a decollare, nonostante alcuni punti morti, ma non è riuscito a sbancare i botteghini mondiali, e di fatto non si sa se verrà mai realizzato un sequel. Staremo a vedere.


BATMAN


Di certo questo film non ha mai avuto problemi riguardo a possibili sequels, ed infatti il talento di Christopher Nolan è riuscito a far avvicinare numerosi adepti a questa casa fumettistica proprio grazie alla trilogia-remake realizzata tra il 2005 e il 2012.
Sicuramente la bravura di Christian Bale, nell'impersonare il Cavaliere Oscuro, ha contribuito ad aumentare la fama di una delle trilogie più famose della storia cinematografica mondiale. Ma non bisogna dimenticare anche le "prodezze" di attori come Liam Neeson, Aaron Eckhart ed il compianto e talentuoso Heath Ledger, venuto a mancare proprio poco dopo la fine delle riprese del secondo film.
Attendo con ansia di vedere il terzo ed ultimo capitolo della trilogia, che porterà a termine le gesta del protettore di Gotham City.


HELLBOY


Pochi hanno sentito parlare della Dark Horse Comics, casa fumettistica indipendente con sede a Milwaukie, ed ancor meno conoscono il grande Hellboy, personaggio nato dalla fantasia di Mike Mignola e portato sul grande schermo dal visionario Guillermo Del Toro.
Il protagonista, impersonato dal feticcio di Guillermo, ovvero il "particolare" Ron Perlman ("Sicuramente i nostri nemici moriranno solo vedendoti in faccia, Felson!" Citazione di Nicolas Cage riferita a Ron nel film L'Ultimo Dei Templari, non dico altro!) è un essere metà uomo e metà diavolo invocato dall'immortale monaco Rasputin (simpatica apparizione della fantomatica Eminenza Grigia, di cui viene spiegata, in maniera fantasiosa, la storia della sua vita), in combutta coi nazisti, per liberare gli Ogdru Jahad, i Sette Dei del Caos, al fine di trasformare la Terra in un Inferno. Fortunatamente gli Americani sconfiggono i nazisti lì presenti ed educano la creatura con l'aiuto del professor Trevor "Broom", interpretato dal veterano John Hurt, utilizzandola in missioni segrete implicanti il paranormale, in modo da evitare che l'essere venga ancora attirato dal male.
Ai giorni nostri Hellboy è una leggenda tra i servizi segreti degli Stati Uniti e viene aiutato, in entrambi i film, da altri esseri paranormali, come il comico uomo anfibio Abe Sapiens e la fragile Elizabeth "Liz" Sherman, una potente pirocinetica in grado di manipolare il fuoco creandolo dal nulla.
Insieme riescono a dare manforte a numerosi esseri malvagi, a cominciare da Rasputin per poi passare a demoni, troll, elfi oscuri e così di seguito.
I due film finora realizzati sono davvero belli, con scene comiche mescolate a quelle sentimentali ed affettive, come quelle che mostrano l'affetto tra il professor Broom ed Hellboy che lui chiama "papà" avendolo cresciuto, e quelle tra H.B. e Liz, legati da un sentimento reciproco che poi fiorirà col passare del tempo in vero e proprio amore.
Manca un solo ultimo film per concludere la trilogia e giungere al terribile giorno profetizzato dalla Morte nel secondo film e si spera che Guillermo si sbrighi a realizzarlo, perché Ron oramai sta invecchiando e ha già affermato di non sapere per quanto tempo riuscirà a sostenere le lunghe sedute di trucco per impersonare nuovamente il diavolo rosso. Quindi Guillermo sei avvisato: o lasci perdere il tuo avveniristico e sfortunato progetto di trasposizione de Le Montagne Della Follia, famosa opera di H.P. Lovecraft, finora sempre rifiutato dai produttori, oppure dovrai rinunciare alla possibilità di chiudere con successo questa splendida trilogia. A te la scelta!


E si conclude così la mia analisi dei supereroi. Attendiamo con ansia i sequels di questi film e speriamo che raggiungano i livelli dei loro predecessori, cosa purtroppo rara al giorno d'oggi. Buona visione!

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