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giovedì 19 settembre 2013

Recensione Flash: Now Is Good


Anno e nazione di produzione: Gran Bretagna 2012

Titolo in italiano: Ora va bene

Genere: Drammatico

Durata: 103 minuti

Cast: Dakota Fanning, Jeremy Irvine, Paddy Considine, Olivia Williams, Kaya Scodelario

Regista: Ol Parker

La diciassettenne Tessa da qualche anno combatte con una violenta forma di leucemia. Dopo tanti cicli di chemioterapia, che la facevano solo sentire peggio, decide di interrompere la cura e accettare il suo, breve, destino. Con l'amica Zoey cerca di vivere al massimo l'altro po' di vita che le è rimasta. La ragazza ha stilato una lista delle ultime cose da fare come infrangere la legge, diventare famosa in tutto il mondo, assumere droghe e fare l'amore per la prima volta. La malattia le ricorda insistentemente che il suo tempo sta per scadere. Un giorno conosce Adam, il figlio della nuova vicina e Tessa aggiunge una voce alla sua lista: innamorarsi.
Now Is Good rientra nel filone cinematografico che io ho definito "Amori fuori tempo massimo", chi non ha visto I passi dell'amore o, soprattutto, Love Story? Il finale è prevedibile anche per il film di Ol Parker ma per fortuna il regista non ha esagerato con la melassa, caratteristica imprescindibile di questi film. Ottima la performance di Dakota Fanning, meno soddisfacente quella di Jeremy Irvine.
In Now Is Good va in scena soprattutto la voglia di vivere, la bellezza del mondo che ci circonda, gli affetti familiari, le occasioni che perdiamo per mancanza di coraggio, le sfide che accettiamo perché vuoi sentirti vivo.

Il trailer:


Consigliato: Nì

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lunedì 26 novembre 2012

Recensione (mica tanto) Flash: The Twilight Saga, Breaking Dawn Parte 2


Anno e nazione di produzione: USA 2012

Distribuzione in Italia: Eagle Pictures

Genere: Fantastico

Durata: 116 minuti

Cast: Robert Pattinson, Kristen Stewart, Taylor Lautner, Peter Facinelli, Michael Sheen, Dakota Fanning

Regista: Bill Condon

Ebbene sì, anche io sono caduta nel trappolone dell'ultimo capitolo della saga di Twilight. Confesso: ho visto tutti i film e letto pure qualche libro. E fu così che divenni fan di Harry Potter.
Ultimo film in casa Cullen. Bella dà alla luce Renesmee, detta Nessie, come il mostro di Lochness. E in effetti è una mostriciattola: metà mortale e metà immortale. Che fantasia malsana la Stephenie Meyer!
Tutto sembra andare per il meglio. Bella, da vampira, non cade più come una pera cotta, si può godere il suo Edward senza rischiare di fare la fine del maschio della mantide religiosa, e per di più ha dei super poteri! Tutti contenti, tranne Charlie, il padre di Bella: viene messo a tacere e liquidato peggio che negli altri film twilightiani. E Jacob ha avuto l'imprinting proprio con la figlia di Bella ed Edward! Ma come? Fiumi di parole e chilometri di pellicola su 'sto triangolo soprannaturale Edward/Bella/Jacob, e poi il caro lupetto ripiega sulla figlia? E vabbè, sò cose da licantropi. Che ne vogliamo sapere noi, poveri umani, che paghiamo 7 euro per vederli al cinema?
Ma gli immortalmente felici Cullen si sono dimenticati dei vampiri magnaccioni italiani: i Volturi se devono impiccià di tutto, figurarsi se non vogliono conoscere la cara Nessie. Il circo dei Cullen deve essere fermato. C'ha troppi fenomeni da baraccone, e Aro ne vuole qualcuno per sé. Me pare giusto.
Questa cosa devo scriverla, anche se risulterò infelicemente banale: emotivamente, Kristen Stewart, è sempre molto coinvolgente. Manco Ivana Trump, con tutti i lifting che si è fatta, ha la mimica facciale di Kristen.
Il film in Italia, e nel mondo, sta mietendo un record dopo l'altro: con l'ultima parte viene coronato, spero definitivamente, il sogno d'amore del vampiro Edward e della ex umana Bella.
Trasformatisi nella famiglia del Mulino Bianco, per fronteggiare i Volturi cattivi, allestiscono una comune ospitando vampiri provenienti da mezzo mondo. Ma non sono vampiri normali, no: hanno poteri  strabilianti, tanto da far sembrare Voldermort un peracottaro.
Riflessione: Edward, verso la fine del film, parlando con Carlyle (più Ken che mai in questo film) si rende conto di aver messo su un casino solo perché lui si è innamorato dell'umana, imbranata ragazza della porta accanto. E il flemmatico Carlyle cosa fa? Sorrisetto e pacca sulla spalla. Io penso che abbia preferito starsene zitto e mantenere la calma, altrimenti un ma li mortacci tua! sarebbe riecheggiato per tutta l'eternità. 
E se non abbiamo le scene raccapriccianti del primo Breaking Dawn, quando la cara Bella si rende conto di essersi sposata coi peli e cerca di provvedere in tutta fretta per non sfigurare durante la prima notte di nozze, nella parte 2 abbiamo una imbarazzante baby Renesmee costruita col digitale, con parrucchino annesso.
A chi aspetta la parodia di Willwoosh su YouTube, dico che il film fa ridere già abbastanza da sé.
E finalmente, vivemmo tutti felici e contenti.

Il Trailer:

   
Consigliato: Per farsi due risate, sì


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