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martedì 8 marzo 2016

Recensione Flash: PPZ - Pride and Prejudice and Zombies


Anno e Nazione di Produzione: USA 2016

Distribuzione in Italia: M2 Pictures

Genere: Horror

Durata: 108 minuti

Cast: Lily James, Sam Riley,  Bella Heathcote, Douglas Booth, Jack Huston, Charles Dance, Lena Headey, Matt Smith, Suki Waterhouse

Regista: Burr Steers

Fine Settecento, Hertfordshire: il morbo dei non morti ha contagiato la gran parte della popolazione. Per difendersi, i pochi ancora non contagiati dalla pestilenza, devono sapersi difendere dagli zombi. Comprese le donne, come le figlie di Mr. Bennett. Le ragazze sono in cerca di marito. O meglio, la loro madre è in cerca di mariti per loro. A Netherfield si insedia Mr. Bingley, scapolo e ricco. Con lui, le sorelle e il suo amico, il colonnello Darcy, in prima linea per contrastare la minaccia degli zombi. Nonostante il pericolo costante dei non morti, sempre più vicini alla loro contea, le ragazze Bennett cercano di vivere la loro vita normalmente, allenandosi allo shaolin (loro, di famiglia modesta si sono addestrate in Cina, mentre le ragazze altolocate studiano arti marziali in Giappone) di mattina e danzando ai balli la sera. Ad uno di questi fanno conoscenza con Mr. Bingley e Mr. Darcy: se il primo si innamora all'istante di Jane Bennett, tra Elizabeth, indipendente e indomita guerriera, e Darcy nascerà un complesso rapporto di amore e odio. Ma durante la lotta agli zombi, i due impareranno a conoscersi e ad amarsi.


Tratto dal fenomeno mondiale di Seth Grahame- Smith, Pride and Prejudice and Zombies era tra i film più attesi dal pubblico di questi primi mesi del 2016. Tra i produttori del film c'è Natalie Portman, e alla regia inizialmente era girato il nome di David O. Russell (se c'ha rinunciato per Joy era meglio se avesse lavorato a questo). Poi, dietro alla macchina da presa arriva Burr Steers e una legione di giovani attori inglesi, tra i più cool del momento. Su tutti Lily James, affiancata da Douglas Booth e l'ex Doctor Who, Matt Smith. Nel cast anche Jack Huston, Bella Heathcote e il fascinoso Mr. Darcy di turno, Sam Riley, che ho avuto il piacere di conoscere grazie a questo film. Infine, dagli Estranei de Il trono di Spade agli zombi dell'era Regency, Charles Dance e Lena Headey.


Ero molto, molto scettica riguardo al film. Qualsiasi tentativo di rifacimento del capolavoro di Jane Austen mi trova sospettosa e, sì lo ammetto, anche MOLTO prevenuta. Eppure, questo film mi è piaciuto, complice forse anche la teenager che è in me che non accenna ad abbandonarmi: una non morta insomma! 
Ovvio, non è un capolavoro, e dobbiamo giudicarlo per quello che è: un film per teenager, non possiamo pretendere recitazione sopraffina o sceneggiatura senza falle.
Vi dirò, per me è ben fatto e ben recitato: divertente, e dal buon ritmo, presenta le sorelle Bennett come guerriere, e non come donzelle timorate di Dio. Le vicende sono pressoché simili al romanzo austeniano, e sia ben chiaro: di horror manco l'ombra! Infatti, si fa leva principalmente sull'elemento romance della storia e gli zombi, da protagonisti, sono confinati sempre più in fondo alla scena, man mano che la storia procede. Alle intenditrici del filone austeniano, non sarà sfuggito il richiamo alla serie del 1995 della BBC con Colin Firth e Jennifer Ehle: la famosissima scena del laghetto è riproposta anche da Sam Riley.
Esilarante il duello tra Elizabeth e Darcy, durante la prima proposta di matrimonio: credo sia la scena migliore del film e i due protagonisti all'altezza delle aspettative del pubblico. Così come il resto del cast: Jack Huston nei panni del perfido Mr. Wickham ruba la scena più volte, pur essendo un personaggio secondario.
Se siete puristi di Jane Austen, ve lo sconsiglio. Però, anche la cara Jane credo si sarebbe divertita a vedere la sua epoca Regency invasa da essere soprannaturali e damigelle guerriere!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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lunedì 26 gennaio 2015

Recensione Flash: The Imitation Game


Anno e Nazione di Produzione: Gran Bretagna, USA 2014

Distribuzione in Italia: Videa - CDE

Genere: Biografico

Durata: 113 minuti

Cast: Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Matthew Goode, Allen Leech, Mark Strong, Charles Dance, Rory Kinnear

Regista: Morten Tyldum

Negli anni Cinquanta, il professor Alan Turing insegna a Cambridge. Dopo un tentativo di furto nella sua casa, il detective Robert Nock, durante le indagini, scopre l'omosessualità di Turing, allora considerata un reato, ma, soprattutto, il lavoro top secret che il professore svolse per il governo inglese durante la seconda guerra mondiale. Così, Turing inizia a raccontare al detective la sua storia, e di come "sconfisse" Enigma, la macchina che i tedeschi adoperavano per inviare messaggi decriptati alle loro truppe, sparse per l'Europa, pronte a seminare morte.
Il norvegese Morten Tyldum, dopo il grande successo di Headhunters, per il suo primo film in inglese sceglie Alan Turing come protagonista. Era un film che doveva essere fatto, per vari ed importanti motivi. Il bullismo e lo straniamento del diverso, l'omosessualità condannata come un crimine, la sottomissione della donna all'uomo, fino alla vittoria su Enigma, che grazie alla mente geniale di Turing e alla macchina da lui ideata, il precursore dei nostri computer, fu decodificata e permise di salvare ben quattordici milioni di vite umane. Però, a mio parere, è un film dal ritmo non omogeneo, molto lento per la prima ora, che poi continua tra alti e bassi. Le interpretazioni sono buone, in primis quella emozionante di Benedict Cumberbatch, ma non da nomination agli Oscar. Sarebbe stato un ottimo film per la TV. 

Il trailer:



  
Consigliato: Nì


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martedì 9 dicembre 2014

Recensione Flash: Dracula Untold


Anno e Nazione di Produzione: USA 2014

Distribuzione in Italia: Universal Pictures

Genere: Azione

Durata: 92 minuti

Cast: Luke Evans, Dominic Cooper, Sarah Gadon, Charles Dance

Regista: Gary Shore

Guerriero dell'esercito turco, temuto e rispettato, il principe Vlad decide di abbandonare quella vita, e tornare a casa, in Transilvania. Anni dopo, con una moglie e un figlio, si ritrova a fronteggiare i suoi vecchi "amici" e compagni d'armi. Il sultano Mehmet II, oltre a riscuotere la tassa che la Transilvania gli deve come possedimento dell'impero ottomano, esige anche mille fanciulli. L'antica usanza, che aveva portato Vlad lontano dal suo paese ancora ragazzo, viene ripristinata. E, questa volta, a partire sarà suo figlio. Vincolato dalla promessa fatta a sua moglie, e dal dovere di difendere la sua gente, il principe non vede altra soluzione che recarsi in una caverna, dove vive un essere mostruoso che si ciba di sangue umano. E chiedergli aiuto, per avere la forza necessaria a combattere quella nuova, forse ultima, battaglia.
Diciamocelo: per quanto abbiano voluto innovare la storia del principe delle tenebre, svelando il perché della sua trasformazione in vampiro, è un'americanata. Un classico blockbuster da intrattenimento.
Il film si basa sull'interpretazione di Luke Evans, che, ha evitato il pericolo di banalizzare il personaggio o renderlo una macchietta, e ha regalato al pubblico un Dracula vibrante, ed umano. L'attore inglese, carismatico e con una presenza scenica notevole, riesce a catalizzare l'attenzione dello spettatore, e magari a distrarlo da alcune ingenuità della sceneggiatura. Dopo decenni trascorsi a cibarsi di sangue umano, Dracula, ancora innamorato e con sentimenti ancora profondamente umani a fine film, non è molto credibile. L'happy end a tutti i costi, lasciamolo alle commedie. Chi non ha evitato, anzi l'ha centrato in pieno, l'effetto macchietta è Dominic Cooper. L'attore inglese è stato cosparso di autoabbronzante, e ha scimmiottato l'imperatore turco Mehmet. Più che avversario di Dracula, sembrava un kebabbaro in libera uscita. Ipnotico e in parte Charles Dance, il Tywin Lannister di Game of Thrones.
Insomma, l'azione e Luke Evans ci sono, ma non bastano.

Il trailer:



Consigliato: Nì


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