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venerdì 16 gennaio 2015

Recensione Flash: Dragon Trainer 2


Titolo originale: How To Train Your Dragon 2

Anno e nazione di produzione: USA 2014

Distribuzione in Italia: 20th Century Fox

Genere; Animazione/Azione/Avventura/Drammatico

Durata: 102 minuti

Cast: Jay Baruchel (Hiccup), America Ferrera (Astrid), Gerard Butler (Stoick), Craig Ferguson (Skaracchio), Jonah Hill (Moccicoso), Christopher Mintz-Plasse (Gambedipesce), T.J. Miller (TestadiTufo), Kristen Wig (TestaBruta), Kit Harington (Ereth), Cate Blanchett (Valka), Djimon Hounsou (Drago Bludvist)

Regista: Dean DeBlois

Come dico sempre io, un cinefilo, per definirsi tale, deve essere interessato sia ai film in live action sia ai cartoni animati, per continuare a a mantenere vivo il bambino che è in noi, che ci dà molte volte la spinta e la grinta giusta per andare avanti in molte situazioni della vita.
Ed è grazie a film come la saga di Dragon Trainer che il divertimento e l'avventura sono assicurati. Di fatto, dopo 4 anni dall'uscita del primo capitolo, è giunto quest'anno Dragon Trainer 2, sequel ambientato 5 anni dopo le vicende del primo film. In teoria, bisognerebbe prima vedere la serie TV Dragons: I Cavalieri Di Berk, ma non è di vitale importanza ai fini della trama, dato che fa sì da collante tra i due film, ma giusto per osservare nuove specie di draghi e le rocambolesche vicende di Hiccup, il giovane protagonista doppiato come sempre in lingua originale da Jay Baruchel, e del suo drago, il mitico Sdentato, appartenente alla razza delle Furie Buie.
Tornando al secondo capitolo, vediamo come il villaggio di Berk si sia ormai adattato a convivere con i draghi, usandoli come loro cavalcature, e come Hiccup, ormai ventenne, cerchi di capire chi egli sia e cosa vuole farne della sua vita, poiché suo padre, il possente, testardo ma gentile Stoick, doppiato originariamente da Gerard Butler, vuole iniziare a prepararlo per divenire il nuovo capo-villaggio una volta che lui non ci sarà più.
Il ragazzo, riluttante nel voler svolgere tale ruolo, preferisce infatti esplorare il mondo circostante con Sdentato, e la sola che sembra capirlo, ma comunque solo in parte, è la sua fidanzata, la coraggiosa Astrid, doppiata in lingua originale da America Ferrera.
Improvvisamente, tutto cambia quando, durante una delle loro avventure, Hiccup ed Astrid, accompagnati dai loro draghi, incontrano il giovane Ereth, doppiato originariamente da Kit "Jon Snow" Harington. Questo giovane vichingo attacca i due ragazzi, poiché il suo compito è quello di catturare draghi per il crudele e spietato Drago Blutvist, doppiato in lingua originale da Djimon Hounsou.
Infatti, il malefico guerriero, capace di dominare e sottomettere i draghi al suo volere grazie ai suoi metodi barbari, si sta preparando per dichiarare guerra al mondo con l'ausilio di un immenso esercito di draghi che man mano cattura nei suoi viaggi.
Hiccup, come sempre ottimista nel voler cercare di persuadere Drago per ottenere la pace, nonostante la ritrosia di suo padre Stoick, vecchio nemico di Blutvist, incorrerà in parecchie disavventure e in una grave tragedia, con due soli, ma importanti vantaggi: nonostante tutto, diverrà più forte, imparando finalmente a conoscere sé stesso e, soprattutto, ritroverà una persona che non ha mai potuto conoscere: sua madre, Valka, doppiata originariamente da Cate Blanchett.
Riuscirà il giovane vichingo a bloccare l'inarrestabile avanzata di Drago Blutvist?
Per fortuna, questo film rientra nella rara e ristrettissima schiera dei sequel riusciti in maniera egregia. La storia si differenzia grandemente dal primo film, com'era logico che dovesse essere, e alla domanda:"Qual è il migliore tra i due?" onestamente non riesco proprio a rispondere, anche se normalmente ho sempre le idee molte chiare a proposito della qualità di una pellicola. In questo caso, non ci riesco perché sono appunto molto differenti tra loro e belli in maniera diversa.
Dunque, è con gran trepidazione che attendo il terzo capitolo, in arrivo il 9 giugno 2017, augurandovi buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Assolutamente sì

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sabato 8 febbraio 2014

Recensione Flash: The Wolf of Wall Street


Anno e Nazione di Produzione: USA 2013

Distribuzione in Italia: 01 Distribution

Genere: Drammatico

Durata: 180 minuti

Cast: Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler, Rob Reiner, Jon Favreau, Jean Dujardin, Spike Jonze

Regista: Martin Scorsese

New York, 1987: il ventiduenne Jordan Belfort approda a Wall Street in cerca di un lavoro nella finanza, ma soprattutto di potere e denaro. Dopo un periodo di formazione con il broker più famoso della città, Mark Hanna, inizia a lavorare nella sua società e a scoprire il rutilante stile di vita degli operatori finanziari della Grande Mela. E' lo stesso Mark Hanna che gli svela i segreti del successo: droga e sesso, ogni santo giorno, per sostenere i ritmi della finanza da vincitori. Dopo il Black Monday, tutti si ritrovano senza lavoro compreso Jordan. La moglie Teresa gli suggerisce di non arrendersi e accettare il pur misero lavoro da venditore di penny stocks a Long Island. Con la sua ineguagliabile stoffa da "venditore di fumo", Jordan ricomincia la sua scalata a Wall Street. E sarà folle, sarà pericolosa, sarà irresistibile. Sarà la vita che Jordan Belfort si è scelto, l'unica che vorrà vivere.
Scrivere la recensione di The Wolf of Wall Street, ultimo film di Martin Scorsese e quinta collaborazione con Leonardo DiCaprio, non è stato affatto semplice. E' un film che la normalità non sa nemmeno dov'è di casa, è crudo, graffiante, una black comedy che è difficile da far rientrare in un solo aggettivo. Massimo Gramellini, il vicedirettore de La Stampa, ha raccontato che durante la visione del film al cinema si è voltato a guardare i suoi vicini di poltrona: avevano la nausea. Senza esagerare, è la verità. 
Jordan Belfort vive esageratamente: lusso, droga, soldi, sesso, soldi, sesso, soldi, soldi. Non c'è un ordine, non c'è criterio. Solo voglie, istinto, potere e un'insanabile vuoto nell'anima.
Martin Scorsese narra ancora una volta della sua New York, quella finanziaria, senza ritegno, bramosa e assetata. Il regista regala a Leonardo DiCaprio un personaggio freddo, profondamente slegato dai sentimenti; Jordan Belfort è un truffatore, un addestratore di truffatori. Le scene dei suoi discorsi negli uffici della sua società, la Stratton Oakmont Inc. sono animalesche: arringa le sue "creature" spilla-soldi in un clima da corrida, dove il toro (c'è anche una famosa scultura a Wall Street, clicca per vedere) sono i clienti e i toreri sono loro, i broker.
Leonardo DiCaprio è eccezionale, se ne Il Grande Gatsby interpreta un uomo che vive per i sentimenti in The Wolf of Wall Street è uno straordinario farabutto che i sentimenti non li conosce perché non lo sballano e non sono quotabili sul mercato. Jonah Hill sorprendente, lui che viene dalle commedie demenziali interpreta un personaggio comicamente grottesco e l'accoppiata con DiCaprio funziona alla grande. Davvero brava Margot Robbie.
The Wolf of Wall Street vi lascerà attoniti davanti all'enorme potere confusionale dei soldi. Un one man show da Oscar. Good luck mr. DiCaprio, you deserve it.

Il trailer:


Consigliato: Sì

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martedì 19 novembre 2013

Recensione Flash: Facciamola Finita


Anno e Nazione di Produzione: USA 2012

Titolo Originale: This is the end

Distribuzione in Italia: Warner Bros

Genere: Commedia

Durata: 107 minuti

Cast: James Franco, Seth Rogen, Jonah Hill, Jay Baruchel, Danny McBride, Craig Robinson, Michael Cera, Emma Watson

Regista: Seth Rogen, Evan Goldberg

Jay raggiunge l'amico Seth a Los Angeles. Non si vedono da un anno e hanno programmato una reunion per il weekend. Dopo svariate partite alla playstation e parecchie canne, Seth propone a Jay di andare alla festa che James Franco darà quella sera per la sua nuova villa. Sì, James Franco l'attore. Seth è Seth Rogen, così come Jay è l'apprendista stregone addestrato da Nicolas Cage. Seppur il canadese Jay odi Los Angeles, Hollywood e le sue feste, la dà vinta all'amico. Attori, cantanti, comici si sono dati tutti appuntamento da James. La fine del mondo scombinerà i piani per la serata dell'allegra combriccola. Oltre all'Apocalisse un'altra cosa è certa: tutti daranno il loro peggio.
Avevo sentito parlare di questo film qualche mese fa ma lo etichettai subito come cinema demenziale. Poi la curiosità ha vinto lo snobismo e una sera, molto scettica, ho deciso di vederlo. Non c'avrei scommesso un centesimo ma con Facciamola Finita ci si sganascia dalle risate dall'inizio alla fine. Non aspettatevi comicità intelligente, perché ci avevo visto giusto: è demenziale. Poco importa perché tra demoni, gente che da di matto, esorcismi e una sorprendente Hermione/Emma Watson si ride di gusto. Tutti i protagonisti, la nuova generazione della comicità americana, tra cui lo stesso Rogen che è anche regista con Goldberg, hanno una loro peculiarità, il proprio lato oscuro che nell'imminenza della fine del mondo di certo non terranno a bada.
Facciamola Finita è una commedia allucinogena, davvero da non perdere!

Il trailer:



Consigliato: Sì!!!!

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