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sabato 20 febbraio 2016

Recensione Flash...Oscar 2016: Sopravvissuto - The Martian



Anno e Nazione di Produzione: USA 2015

Titolo originale: The Martian

Distribuzione in Italia: 20th Century Fox

Genere: Fantascienza

Durata: 130 minuti

Cast: Matt Damon, Jessica Chastain, Chiwetel Ejiofor, Jeff Daniels, Sean Bean, Kristen Wiig, Kate Mara, Sebastian Stan, Mackenzie Davis, Michael Peña 

Regista: Ridley Scott 

Anno 2035. La missione Ares III della Nasa è su Marte, per studi e ricerche sul Pianeta Rosso. Durante una tempesta, il botanico ed ingegnere Mark Watney viene investito dall'attrezzatura di ricerca. Credendolo morto, e viste le difficili condizioni ambientali, la squadra anticipa la partenza. Watney, però, è vivo. Una volta solo, non potendosi mettere in contatto con la Nasa, da' fondo a tutte le sue conoscenze e si lascia guidare dal suo istinto di sopravvivenza su un pianeta totalmente inospitale e disabitato, con la prospettiva di un improbabile ritorno sulla Terra. Si adatta, raziona il cibo e riesce addirittura a coltivare patate nell'hub che lo ospita. Poi ricorda che, nel lontano 1996, l'agenzia spaziale statunitense aveva inviato sul pianeta marziano la sonda Pathfinder. Mark raggiunge il sito, ritrova la sonda e la riavvia. Riesce a mettersi in contatto con la Nasa che, con stupore, inizia ad organizzare la missione di salvataggio dell'uomo.





Tratto dal romanzo di Andy Weir, L'uomo di Marte, Sopravvissuto - The Martian arriva al cinema con sceneggiatura di Drew Goddard e la regia di Ridley Scott. Ad interpretare l'astronauta, un po' Ulisse un po' Robinson Crusoe (e un po' Chuck Noland/Tom Hanks in Cast Away) c'è Matt Damon. Il film ha incassato due nomination importanti agli Academy di quest'anno, quella come Miglior film e come Miglior attore protagonista a Damon. Inoltre, anche lo sceneggiatore Goddard ha incassato la sua nomination. Senza dimenticare le vittorie ai Golden Globe 2016 e gli apprezzamenti della critica.
Tutto questo elenco del palmares per dirvi che Sopravvissuto - The Martian è davvero un bel film: ben fatto, curato nei dettagli (soprattutto in quelli scientifici, anche se alcune inesattezze Scott se l'è concesse ma va bene così) e ben recitato. Assolutamente coinvolgente Matt Damon, non saprei immaginare nessun altro al suo posto. Per me lui è Mark Watney. E raggiungere questo risultato, per un attore è meglio di un Oscar: la completa aderenza dell'interprete al personaggio non è cosa da poco. E Damon non fa notare dove finisce lui e dove inizia Watney. Forse, poteva essere un po' meno lungo ma il regista ha volutamente narrato, quasi in stile cronaca, la vita di un uomo lasciato solo con la sua volontà e il suo genio, su un pianeta distante dalla Terra 225 milioni di chilometri. Gli spettacolari scenari di Marte, altro non sono che i paesaggi assolutamente somiglianti del Wadi Rum in Giordania.
Metaforicamente, è anche una lezione di vita quella di Watney: mai arrendersi, ma analizzare la situazione e affrontare un problema per volta, così da arrivare alla soluzione. Senza perdere la speranza.

Il trailer:


Consigliato: Sì

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martedì 16 febbraio 2016

Recensione Flash...Oscar 2016: Steve Jobs


Anno e Nazione di Produzione: USA 2015

Distribuzione in Italia: Universal Pictures

Genere: Biografico

Durata: 122 minuti

Cast: Michael Fassbender, Kate Winslet, Seth Rogen, Jeff Daniels, Michael Stuhlbarg

Regista: Danny Boyle

1984, 1988, 1998: tre anni fondamentali nella vita di Steve Jobs, fondatore della Apple, l'azienda informatica più incisiva della Silicon Valley. La presentazione del Macintosh, dopo il fallimento del Lisa; Jobs alla NeXT, sua nuova creatura dopo il benservito dalla Apple ad opera di John Sculley. E in ultimo, il 1998: il ritorno a 'casa Apple', col primo nuovo personal computer, l'iMac. Seguiamo Jobs in questi tre atti, nella storia della sua vita e di chi ne ha fatto parte. Di chi l'ha toccato, ispirato, con chi si è scontrato, chi l'ha appoggiato. Chi l'ha reso come noi lo conosciamo: un individuo fuori dagli schemi.


Aaron Sorkin ha concepito Steve Jobs, liberamente tratto dalla biografia di Walter Isaacson (che vi consiglio!), come una pièce teatrale. Ebbene sì: non ci troviamo di fronte all'ennesimo biopic nascita-vita-morte o ad una biografia pop del fondatore del colosso di Cupertino, come quella di qualche anno fa con Ashton Kutcher. L'accoppiata Boyle-Sorkin concepisce un punto di vista originale, una nuova visione di Steve Jobs, che va oltre l'agiografia a cui ci hanno abituato i media.
Tre atti, tre momenti importanti nella vita di Jobs, e che si svolgono tutti prima della presentazione di un prodotto, i famosi keynote-spettacolo del fondatore della Apple. Pochi minuti prima di andare in scena, il protagonista viene raggiunto da personaggi chiave della sua vita, personale e lavorativa, che lo mettono spalle al muro, lo fanno riflettere o chiedono semplicemente la sua attenzione. Accanto, c'è sempre Joanna a calmarlo, consigliarlo e a contenere tutta quell'esuberanza che a volte puo' essere distruttiva.



Essendo un film dal cuore teatrale, si basa sulle interpretazioni. Michael Fassbender e Kate Winslet sono assolutamente all'altezza del compito assegnato: sono l'anima del film e condividono una buona chimica. E se Fassbender, a differenza di Ashton Kutcher, non assomiglia fisicamente a Jobs, ciò non vuol dire che la sua interpretazione sia meno efficace, anzi: lo vedi Steve Jobs in lui, eccome. La sua asprezza, la sua arroganza, il suo essere controcorrente, andare contro tutto e tutti, non farsi ingabbiare da definizioni perché a crearle ci pensava lui. Il suo Steve Jobs sbaglia, colleziona insuccessi e inimicizie, è un maniaco del controllo e non è assolutamente un buon padre. Eppure piace, perché è un innovatore e di innovatori al mondo ne nascono sempre troppo pochi. La regia di Boyle accompagna gli interpreti e srotola la storia, senza interferenze, e con un buon ritmo sfilano dialoghi fulminanti, tra tutti, quelli con Jeff Daniels e Seth Rogen. 
"Sono fatto male", dice Jobs alla fine del film. Non si puo' dire altrettanto del film.

Il trailer:



Consigliato: Assolutamente sì


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