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martedì 17 giugno 2014

Recensione Flash: I, Frankenstein


Anno e nazione di distribuzione: USA, Australia 2014

Distribuzione in Italia: Koch Media

Genere: Fantasy

Durata: 93 minuti

Cast: Aaron Eckhart, Yvonne Strahovski, Bill Nighy, Jai Courtney, Miranda Otto, Caitlin Stasey, Kevin Grevioux, Aden Young, Deniz Akdeniz

Regista: Stuart Beattie

Vi siete mai domandati cosa fosse accaduto al mostro di Frankenstein, dopo che il suo creatore è morto durante il famoso inseguimento tra i ghiacci artici?
Stuart Beattie, regista del film I, Frankenstein, insieme ai produttori della celeberrima saga cinematografica di Underworld (dai quali, tra l'altro, sono stati presi in prestito, tra le varie cose, gli attori Bill Nighy e Kevin Grevioux), ha provato a dare una risposta alquanto fantasiosa.
Di fatto, dopo che la creatura, interpretata da Aaron "Due Facce" Eckhart, seppellisce suo "padre", essa viene attaccata da degli esseri demoniaci, intenzionati a condurla dal loro principe infernale, Naberius, interpretato dal mitico Bill Nighy.
Fortunatamente, l'essere viene salvato da due gargoyles, esseri celestiali e guardiani di Dio sulla Terra, nemici giurati dei demoni, che si trovavano lì di pattuglia. I due conducono la creatura presso la loro regina, Leonore, interpretata da Miranda "Eowyn" Otto, che chiama l'essere Adam e gli rivela la verità su una guerra sanguinosa, in corso da secoli: quella tra i demoni, cacciati dal Paradiso insieme a Satana, e i gargoyles, discendenti dell'Arcangelo Michele.
Adam, completamente disinteressato a questa guerra, sebbene da essa dipenda il destino del pianeta, decide di allontanarsi e provare a cercare di capire chi egli sia in realtà e quale sia il suo posto nel mondo.
Dopo svariati anni, nonostante i suoi continui sforzi per evitare altri coinvolgimenti, la creatura sarà di nuovo catapultata nella guerra segreta, poiché il crudele Naberius intende scoprire, tramite Adam, come il dottor Frankenstein sia riuscito a dare la vita, cosa che solo Dio poteva fare, in modo da poter mettere in atto un terribile ed oscuro piano.
Cosa farà Adam? Si schiererà con una delle due fazioni o cercherà di mantenersi neutrale? Ma soprattutto, riuscirà a capire chi egli sia in realtà?
Salvo alcuni cambiamenti, la trama resta quasi praticamente la stessa di Underworld, con alcuni tocchi del bel Van Helsing con Hugh Jackman: guerra secolare tra due razze rivali (i vampiri e i licantropi stanno ai demoni e ai gargoyle) e il protagonista che si trova nel mezzo a dover decidere da che parte stare (Selene/Kate Beckinsale sta a Adam/Aaron Eckhart).
Tuttavia, questo senso di déjà vu, di già visto, viene più o meno bloccato appunto da alcune sostanziali differenze nella trama.
Un po' scontato ma, ciononostante, godibile ed apprezzabile, specie per chi ama molto lo stile dei film con protagonista la bella vampira ibrida Selene.
Buona visione!

Il trailer:


Consigliato: Sì

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martedì 2 ottobre 2012

"Teen Wolf": lupo (mannaro) che ulula non morde(?)

Da alcuni anni è scoppiata nuovamente, nel mondo del cinema e della TV, la moda dei vampiri e dei licantropi, grazie a film come quelli della trilogia di Blade, della saga di Underworld di Len Wiseman, o Van Helsing di Stephen Sommers. Oppure la (purtroppo) fortunata saga di Twilight, per giungere infine a Wolfman e ad alla serie TV americana The Vampire Diaries, che ha riportato in auge dei veri vampiri, sebbene abbia mantenuto la stessa scia d'onda di Twilight per quanto riguarda i licantropi, ahimé in grado solo di trasformarsi in "teneri" e grossi lupacchiotti, anziché in esseri a metà tra uomini e lupi, come il caro (e irriconoscibile) Benicio Del Toro ci ricorda qui sotto, citando nuovamente Wolfman.


Ebbene sì, per quanto riguarda i mostri sono un tradizionalista ed odio quando vengono modificati, come è avvenuto per i vampiri luccicanti, capitanati da Edward "Spolpacerbiatti" Cullen & Co., e i lupi troppo cresciuti a causa delle radiazioni di Chernobyl, rappresentati da Jacob "Pedolicantropo" Black, in Twilight. Ma la serie di cui sto per parlarvi è ancora poco nota in Italia, forse perché viene trasmessa su MTV; o forse perché presenta scene molto violente e al limite dello splatter, e quindi di scarso interesse per le perbeniste ed ipocrite reti Rai e Mediaset, che preferiscono mandare in onda film e programmi con tante ragazze mezze nude e sculettanti piuttosto che buoni prodotti, alle volte anche molto istruttivi, come film e serie TV, ma questa è un'altra storia.

La serie si chiama Teen Wolf, non vi dice nulla? Ricordate quel film del 1985 chiamato Voglia Di Vincere, con protagonista Michael J. Fox nel ruolo di un liceale alquanto ordinario e spesso preso di mira dai bulli della scuola, divenuto poi una leggenda del basket grazie al morso di un lupo che lo ha reso licantropo?


Bé, il titolo originale del film è proprio Teen Wolf, e questa serie è liberamente ispirata al film. Il protagonista, interpretato dal giovane Tyler Posey, si chiama Scott McCall, bravo a scuola ma una vera schiappa nel lacrosse, sport di punta del suo liceo. Tutto cambia quando una notte, col suo miglior amico Stiles Stilinski, mattacchione, sarcastico e con un cuore d'oro, viene morso da una strana creatura nel bosco, che in seguito si scoprirà essere un lupo mannaro. Dal quel momento la sua vita cambia radicalmente: diventa il ragazzo più famoso della scuola, trasformandosi in un asso del lacrosse e fidanzandosi con la misteriosa Allison Argent. Al tempo stesso, però ottiene le attenzioni di altri due personaggi: Jackson Whittermore, popolare capitano della squadra di lacrosse, che perde l'appoggio di tutti, inclusa la fidanzata Lydia Martin, divenendo così sospettoso verso Scott; e Derek Hale, uno strano ragazzo che vive isolato dal resto del mondo, proprio nella foresta in cui Scott è stato morso. Insieme vivranno avventure irte di ostacoli e nemici mortali, aiutato dai suoi amici, ignari del suo grande segreto, ad eccezione di Stiles.




Nonostante la serie mostri finalmente il vero lupo mannaro (e la suddivisione del branco in Alpha-capobranco, Beta-membro del branco ed Omega-lupo solitario), peloso ed umanoide, la serie purtroppo pecca, poiché puzza un po' di copione già visto, e mi riferisco alle numerose similitudini proprio con The Vampire Diaries: tolto il prestito di attori fatto a Teen Wolf (Robert Pralgo e Susan Walters, che nella serie sui vampiri interpretano il sindaco Richard Lockwood e sua moglie Carol, mentre nella serie sui licantropi interpretano rispettivamente il padre adottivo di Jackson e la madre di Lydia), ci sono molte ridondanze tra i personaggi dell'uno e dell'altro telefilm. Basti pensare alla figura di Derek, molto simile a quella del tenebroso Damon Salvatore, o a Scott, molto simile al gentile e fedele Stefan Salvatore, per non parlare poi della figura fragile ma al tempo stesso combattiva di Allison, simile ad Elena Gilbert, o a Stiles e Lydia, che sembrano rispettivamente la versione maschile di Bonnie Bennett e Caroline Forbes, le migliori amiche di Elena; concludendo poi con Jackson, che rievoca l'immagine dello sportivo Tyler Lockwood.






La trama poi passa da episodi con scene ansiogene ad altri un po' troppo spenti con il ruolo, tipico di molte serie TV, di episodi cumulativi, messi lì come tappabuchi tra vicende importanti ai fini della storia stessa.
Ciononostante, apprezzo davvero tanto la miscela, tipica ormai di questo recente filone televisivo, di licantropia, magia e chi più ne ha più ne metta. E sebbene ci siano fin troppi richiami ad un'altra serie, ammiro lo sforzo dei produttori e del regista, poiché non è facile realizzare un simile telefilm, che ha comunque degli spunti creativi davvero originali (basti pensare, ad esempio, alla creatura chiamata Kanima) e puntate assolutamente mozzafiato, ed attendo con ansia che arrivi subito l'estate 2013 per vedere finalmente la terza serie, dopo il finale a sorpresa della seconda.

Fino ad allora, auguro al regista, alla troupe e al cast un grande in bocca al lupo (mannaro)!



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