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mercoledì 31 ottobre 2012

Un comico e tenebroso Halloween!

Cosa farete oggi per Halloween? Uscirete o resterete a casa? Avete intenzione di passare una serata con gli amici o i familiari vedendo un film horror tutti insieme? Oppure pensate di uscire sul tardi e di vedere prima qualcosa di terrificante?
Allora ecco i miei consigli per questa serata magica! Tre film adatti a fasce d'età differenti, in modo che ognuno possa restare soddisfatto!
Iniziamo!

HOCUS POCUS: TRE SORELLE SCATENATE (1993)



Hocus Pocus narra la storia delle sorelle Sanderson, interpretate da Bette Midler, Sarah Jessica Parker e Kathy Najimy, tre potenti streghe malvagie condannate alla forca nel 1693 per aver ucciso numerosi bambini del villaggio di Salem, in modo da riconquistare la giovinezza. Le tre, prima di morire, scagliano una maledizione sui cittadini, dicendo che un giorno, quando un vergine avrebbe acceso la candela dalla fiamma nera, durante la notte di Halloween, le avrebbe riportate in vita. Non c'è bisogno di dire che ciò accadrà e ai giorni nostri! Grazie al giovane Max, accompagnato dalla sorellina Dani e dalla ragazza dei suoi sogni Allison, le tre sorelle tornano in vita in cerca di altri bambini per completare l'incantesimo e conquistare l'eterna giovinezza, divenendo immortali. Toccherà ai tre ragazzi dunque evitare il peggio e fermare le streghe una volta per tutte!


A chi consiglio questo film: a tutta la famiglia, dai più grandi ai più piccini! Presenta tantissime scene comiche, tipicamente disneyane. Buon divertimento e buona visione!

Ecco uno stralcio in lingua inglese del film. Le tre sorelle cantano una canzone stregata, conosciuta da tutti gli amanti del mondo Disney: I Put A Spell On You!


L'ULTIMO DEI TEMPLARI (2011)


Passiamo a qualcosa di più impegnato e già meno adatto ai bambini: L'Ultimo Dei Templari (il titolo presenta uno dei soliti orribili strafalcioni delle traduzioni cinematografiche italiane, dato che non appare nessun Templare nel film!).
Il film si svolge nel XIII secolo: un cavaliere teutonico di nome Behman, interpretato dal mitico Nicolas Cage, diserta dalle crociate insieme al suo amico, il fido Felson, interpretato dall'onnipresente Ron Perlman perché scopre gli orrori che i Cristiani stanno compiendo in Medio Oriente, uccidendo non solo soldati musulmani, ma anche persone innocenti.
Vengono in seguito catturati, dopo il ritorno in Europa, dalla Chiesa e condannati a morte se non porteranno a termine una missione: scortare un monaco di nome Debelzaq ed una fantomatica ragazza, nota come la Strega Nera, all'abbazia di Severac, dove i monaci conservano l'ultima copia del Libro di Salomone, una raccolta di tutti i rituali cristiani, tramite il quale la giovane verrà esorcizzata ponendo fine alla peste che ha scatenato. I due protagonisti, accompagnati anche dal nobile Eckhardt, dal giovane Kay e dal ladruncolo Hagamar, dubiteranno continuamente della veridicità delle voci riguardanti la ragazza, finché non vivranno avvenimenti sconcertanti e terribili lungo il tragitto. Chi avrà ragione: la Chiesa che intende condannare la potenziale strega o la giovane che cerca continuamente di dimostrare la propria innocenza agli occhi dei cavalieri?


A chi consiglio questo film: ad un pubblico adolescente ed adulto, i bambini potrebbero intimorirsi per le scene macabre presenti nella pellicola. Buona visione!

Ecco il trailer italiano del film:


WOLFMAN (2010)


Passiamo a quest'ultimo film: Wolfman è il remake del film del 1941 chiamato L'Uomo Lupo, sempre della Universal Pictures. Narra la storia di Lawrence Talbot, interpretato dal tenebroso Benicio Del Toro, famoso attore teatrale alla fine del XIX secolo che fa ritorno a Blackmoore, il suo paese natale in Inghilterra, su richiesta della sua giovane cognata Gwen, interpretata dalla bella Emily Blunt, dopo la misteriosa scomparsa del suo fratello minore. L'uomo scoprirà, grazie all'aiuto del suo vecchio padre, Sir John Talbot, interpretato dal veterano Anthony Hopkins, e alle antiche leggende gitane, che suo fratello è stato fatto a pezzi ed ucciso da una creatura malvagia, metà uomo e metà lupo, che si aggira nei dintorni della cittadina sperduta nelle campagne inglesi. Andando a caccia di questo essere, sfortunatamente Lawrence verrà morso e diverrà a sua volta quello che lui stava cacciando tanto caparbiamente: un lupo mannaro. Dovrà vedersela da una parte col detective Aberline di Scotland Yard, interpretato dal talentuoso Hugo Weaving, inviato da Londra per risolvere il caso, e dall'altra con la sua maledizione che non ha pietà degli innocenti massacrati lungo il cammino. Appoggiato solo ed esclusivamente dalla giovane Gwen, Lawrence dovrà porre rimedio allo scempio che causerà ed annientare una volta per tutte quest'orrenda maledizione millenaria. Ci riuscirà?


A chi consiglio questo film: assolutamente ad un pubblico maggiorenne. E' un film ricco di scene splatter, violente e crude e chi è troppo sensibile potrebbe restare turbato. Buona visione!

Ecco il trailer italiano:


Bene, i miei consigli per passare un comico e tenebroso Halloween sono finiti! Vi auguro una buonissima serata e buon divertimento!
Non prendetemi per un "americanista", dato che molti italiani affermano di odiare Halloween perché non è una festa appartenente alla nostra cultura o, peggio ancora, un "inno a Satana". Semplicemente vedo questa ricorrenza per ciò che è, ovvero un buon momento per stare insieme e divertirsi!
Quindi ricordate che se non reciterete questa filastrocca riceverete brutti scherzi stanotte! (Lo so, forse sono troppo grande per queste cose, ma mi piace tanto!)

"Trick or treat,
Smell my feet!
Give me something good to eat!"

Bye bye and happy Halloween!


INCURSIONI CINEMANIACHE

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martedì 2 ottobre 2012

"Teen Wolf": lupo (mannaro) che ulula non morde(?)

Da alcuni anni è scoppiata nuovamente, nel mondo del cinema e della TV, la moda dei vampiri e dei licantropi, grazie a film come quelli della trilogia di Blade, della saga di Underworld di Len Wiseman, o Van Helsing di Stephen Sommers. Oppure la (purtroppo) fortunata saga di Twilight, per giungere infine a Wolfman e ad alla serie TV americana The Vampire Diaries, che ha riportato in auge dei veri vampiri, sebbene abbia mantenuto la stessa scia d'onda di Twilight per quanto riguarda i licantropi, ahimé in grado solo di trasformarsi in "teneri" e grossi lupacchiotti, anziché in esseri a metà tra uomini e lupi, come il caro (e irriconoscibile) Benicio Del Toro ci ricorda qui sotto, citando nuovamente Wolfman.


Ebbene sì, per quanto riguarda i mostri sono un tradizionalista ed odio quando vengono modificati, come è avvenuto per i vampiri luccicanti, capitanati da Edward "Spolpacerbiatti" Cullen & Co., e i lupi troppo cresciuti a causa delle radiazioni di Chernobyl, rappresentati da Jacob "Pedolicantropo" Black, in Twilight. Ma la serie di cui sto per parlarvi è ancora poco nota in Italia, forse perché viene trasmessa su MTV; o forse perché presenta scene molto violente e al limite dello splatter, e quindi di scarso interesse per le perbeniste ed ipocrite reti Rai e Mediaset, che preferiscono mandare in onda film e programmi con tante ragazze mezze nude e sculettanti piuttosto che buoni prodotti, alle volte anche molto istruttivi, come film e serie TV, ma questa è un'altra storia.

La serie si chiama Teen Wolf, non vi dice nulla? Ricordate quel film del 1985 chiamato Voglia Di Vincere, con protagonista Michael J. Fox nel ruolo di un liceale alquanto ordinario e spesso preso di mira dai bulli della scuola, divenuto poi una leggenda del basket grazie al morso di un lupo che lo ha reso licantropo?


Bé, il titolo originale del film è proprio Teen Wolf, e questa serie è liberamente ispirata al film. Il protagonista, interpretato dal giovane Tyler Posey, si chiama Scott McCall, bravo a scuola ma una vera schiappa nel lacrosse, sport di punta del suo liceo. Tutto cambia quando una notte, col suo miglior amico Stiles Stilinski, mattacchione, sarcastico e con un cuore d'oro, viene morso da una strana creatura nel bosco, che in seguito si scoprirà essere un lupo mannaro. Dal quel momento la sua vita cambia radicalmente: diventa il ragazzo più famoso della scuola, trasformandosi in un asso del lacrosse e fidanzandosi con la misteriosa Allison Argent. Al tempo stesso, però ottiene le attenzioni di altri due personaggi: Jackson Whittermore, popolare capitano della squadra di lacrosse, che perde l'appoggio di tutti, inclusa la fidanzata Lydia Martin, divenendo così sospettoso verso Scott; e Derek Hale, uno strano ragazzo che vive isolato dal resto del mondo, proprio nella foresta in cui Scott è stato morso. Insieme vivranno avventure irte di ostacoli e nemici mortali, aiutato dai suoi amici, ignari del suo grande segreto, ad eccezione di Stiles.




Nonostante la serie mostri finalmente il vero lupo mannaro (e la suddivisione del branco in Alpha-capobranco, Beta-membro del branco ed Omega-lupo solitario), peloso ed umanoide, la serie purtroppo pecca, poiché puzza un po' di copione già visto, e mi riferisco alle numerose similitudini proprio con The Vampire Diaries: tolto il prestito di attori fatto a Teen Wolf (Robert Pralgo e Susan Walters, che nella serie sui vampiri interpretano il sindaco Richard Lockwood e sua moglie Carol, mentre nella serie sui licantropi interpretano rispettivamente il padre adottivo di Jackson e la madre di Lydia), ci sono molte ridondanze tra i personaggi dell'uno e dell'altro telefilm. Basti pensare alla figura di Derek, molto simile a quella del tenebroso Damon Salvatore, o a Scott, molto simile al gentile e fedele Stefan Salvatore, per non parlare poi della figura fragile ma al tempo stesso combattiva di Allison, simile ad Elena Gilbert, o a Stiles e Lydia, che sembrano rispettivamente la versione maschile di Bonnie Bennett e Caroline Forbes, le migliori amiche di Elena; concludendo poi con Jackson, che rievoca l'immagine dello sportivo Tyler Lockwood.






La trama poi passa da episodi con scene ansiogene ad altri un po' troppo spenti con il ruolo, tipico di molte serie TV, di episodi cumulativi, messi lì come tappabuchi tra vicende importanti ai fini della storia stessa.
Ciononostante, apprezzo davvero tanto la miscela, tipica ormai di questo recente filone televisivo, di licantropia, magia e chi più ne ha più ne metta. E sebbene ci siano fin troppi richiami ad un'altra serie, ammiro lo sforzo dei produttori e del regista, poiché non è facile realizzare un simile telefilm, che ha comunque degli spunti creativi davvero originali (basti pensare, ad esempio, alla creatura chiamata Kanima) e puntate assolutamente mozzafiato, ed attendo con ansia che arrivi subito l'estate 2013 per vedere finalmente la terza serie, dopo il finale a sorpresa della seconda.

Fino ad allora, auguro al regista, alla troupe e al cast un grande in bocca al lupo (mannaro)!



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