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venerdì 2 maggio 2014

Recensione Flash: Jobs


Anno e Nazione di Produzione: USA 2013

Distribuzione in Italia: M2 Pictures

Genere: Biografico

Durata: 128 minuti

Cast: Ashton Kutcher, Dermot Mulroney, Josh Gad, Lukas Haas, Matthew Modine, J. K. Simmons, Kevin Dunn, James Woods, Nelson Franklin

Regista: Joshua Michael Stern

Metà anni Settanta, Steve Jobs, un ragazzo di Palo Alto molto sui generis, vagabonda per il college di Reed a piedi scalzi. Ha abbandonato gli studi e deciso di frequentare solo i corsi che lo interessano davvero, come quello di calligrafia. Tra una meditazione e gli acidi che assume insieme agli amici e alla fidanzata Chris Ann, Steve insieme all'amico Wozniak decide di avviare un'azienda di computer che magari un giorno possa competere con le grandi come l'IBM o l'HP. Quella piccola azienda è la Apple e Jobs aveva appena iniziato ad ispirare il mondo e a cambiarlo.
Il regista Joshua Michael Stern non ha grandi titoli all'attivo, infatti penso che questa sia la sua pellicola più importante. Nonostante sia "giovane" nell'industria cinematografica è riuscito a dare il giusto taglio al lungometraggio ma soprattutto a ritrarre con toni obiettivi e realistici una delle icone del nostro tempo. Dopo una breve incursione nel "futuro", nel 2001 alla presentazione del primo Ipod, il film si concentra sul giovane Steve, sui sogni ancora in nuce, su quella voglia irresistibile di rivoluzionare il mondo e regalare alle persone sogni e un futuro che lui vedeva già vicino. 
Mi è piaciuto molto Ashton Kutcher: oltre allo sguardo folle, penetrante e determinato che ricorda molto il vero Steve, l'attore ha interpretato oltre che sentimentalmente (Jobs era profondamente emotivo) anche fisicamente il fondatore della Apple, tanto che lo spettatore si chiede se quello sullo schermo sia quello vero. Una personalità, quella di Jobs, complicata e affascinante che Kutcher ha saputo rendere appieno.
Da Dermot Mulroney a Josh Gad, tutti ottimi i comprimari.
Appleniani o no, secondo me è un film da vedere perché oltre che ben recitato e strutturato, in pochi sono riusciti ad entrare così profondamente nell'immaginario collettivo. Un altro primato di Steve Jobs.

Il trailer:




Consigliato: Sì

Curiosità: Il regista premio Oscar Danny Boyle sta preparando un nuovo film dedicato a Steve Jobs, tratto dalla biografia di Walter Isaacson. Protagonista Leonardo DiCaprio.


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sabato 10 agosto 2013

Recensione Flash: Waiting For Forever


Anno e nazione di produzione: USA 2010

Genere: Romantico

Durata: 93 minuti

Cast: Rachel Bilson, Tom Sturridge, Richard Jenkins, Blythe Danner, Matthew Davis, Scott Mechlowicz, Nelson Franklin

Regista: James Keach

Emma e Will hanno vissuto la loro infanzia insieme, mano nella mano, trascorrendo interi pomeriggi nella casetta sull'albero. Dopo la morte dei genitori di Will in un tragico incidente, i due ragazzi si perdono di vista perché Will lascia la città e va a vivere insieme al fratello con gli zii. Ma non dimentica Emma, e soprattutto non riesce a non seguirla. Dal college in Oregon fino ai vari trasferimenti per lavoro, Will segue Emma e in qualche modo continua a vivere la sua vita insieme a lei. Quando la ragazza torna nella città della sua infanzia, anche Will fa ritorno a casa. Emma vuole stare vicino al padre malato, e sfuggire a un periodo non proprio felice sia sul lavoro che in amore. I due si rivedono, e per entrambi sarà un momento decisivo delle loro vite.
Waiting For Forever non è stato distribuito nelle sale italiane, e a dirla tutta non ha riscosso molto successo nemmeno in patria. Peccato, perché è uno di quei film che scalda il cuore e ti rimette in pace col mondo. "ADDIRITTURA?", vi starete chiedendo. Per me è stato così: i vecchi, bistrattati buoni sentimenti e il potere (salvifico) della fantasia che ormai sono merce rara nella realtà e al cinema magari risultano usurati in innumerevoli sceneggiature al solo scopo di fare soldi, in questo film sono genuini, veri. Sono di parte perché me ne sono innamorata a primo sguardo, ma Tom Sturridge è sicuramente uno dei principali fautori nel rendere il film un piccolo tesoro da vedere e rivedere. Rachel Bilson bravina, Blythe Danner e Richard Jenkins magnifici! Se devo trovare qualche difetto al film è sicuramente nella seconda parte quando il regista mette il piede sull'acceleratore e velocizza troppo alcuni eventi del film che magari meritavano una diversa messa in scena. Ma la magia resta.

Il trailer:


Consigliato: Sì

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